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Una terra antica, intrisa di cultura grazie alla sua storia millenaria. Un Eden perduto. Scrigno di tesori archeologici, il mare tutt’intorno.
Cipro, un museo a cielo aperto.

Pensando a Cipro la mente corre a miti e leggende, ad Afrodite – dea della bellezza e dell’amore, nata dalle acque di Paphos- agli eroi in cerca di gloria, ai mercanti bramosi di commerci. Ed è questa l’atmosfera che accoglie il viaggiatore, ora come allora, un’aura di sacro e profano che ha resistito ai secoli, alle discordie, alle macerie.

Arcaico cuore del Mediterraneo, sito al crocevia di tre continenti (Europa, Asia e Africa), forgiato da forti contrasti e da meravigliose armonie: a Cipro gli antichi miti si specchiano in mare. Divinità tra le più antiche del pantheon mediterraneo, Afrodite ha segnato questa terra con la sua leggenda. Quelli che un tempo furono cammini religiosi, oggi sono i percorsi dei viaggiatori catturati dall’affascinante intreccio di archeologia e poesia, letteratura e mito.

Nicosia, l’ultimo muro.
 L’unica città europea attraversata da un confine, quello che divide greco-ciprioti e turco-ciprioti. Una città con le mura, veneziane del XVI secolo, forse le più possenti e meglio conservate della Serenissima. Una città ferita da un muro, dal 1974. Il fascino, seppur drammatico, della città divisa, è magnetico. E più ci si allontana dalla politica, dai rancori, dalle paure e dall’orgoglio, più il confine tende a svanire e Nord e Sud si confondono, si fondono. Greci o Turchi? Ciprioti!

Monti Troodos, l’anima rurale dell’Isola. Costellati di monasteri bizantini splendidamente affrescati, generosi vigneti e gente ospitale, i Monti Troodos rivelano le profonde radici religiose di Cipro, e il suo significato nella storia del cristianesimo. Riscoperti in epoca recente e iscritti nel Patrimonio Mondiale dell’umanità, i monasteri valgono da soli un viaggio a Cipro. Il motivo per cui le10 chiese hanno richiamato l’attenzione dell’UNESCO, è che custodiscono affreschi di rara bellezza: dipinti che raffigurano santi, apostoli e storie della Bibbia, realizzati a cavallo fra l’XI e il XV secolo, che hanno appassionato studiosi d’arte, storici e pittori. Oltre la soglia di chiesette spesso modeste, nascoste fra le montagne, si nascondono veri tesori d’arte sulle pareti, unici al mondo.

Tra arte e vino. Paphos, Patrimonio UNESCO, è ricca di tesori archeologici inestimabili: dalle Tombe dei Re del III secolo a.C. alle case nobiliari con i preziosi mosaici che risalgono all’età romana. La Casa di Dioniso, nell’area archeologica, vanta un mosaico nel quale il dio dei piaceri terreni è raffigurato su un trono ornato di grappoli d’uva mentre osserva due pastori che bevono vino. Un’iscrizione recita: i primi bevitori di vino. 
Sempre a Paphos  gli archeologi hanno rinvenuto un calice da vino in bronzo del VI secolo a.C. decorato con la scritta Sii felice e bevi bene. Il vino di Cipro ha una tradizione di 4.000 anni, e in corso di viaggio gli amanti del nettare degli dei  potranno fare interessanti scoperte.

L’isola è un museo a cielo aperto, dove si possono visitare insediamenti preistorici, templi greci d’epoca classica, teatri e ville romane, basiliche paleocristiane, chiese e monasteri bizantini, castelli dell’epoca delle Crociate, cattedrali gotiche, fortificazioni veneziane, moschee musulmane ed edifici in stile coloniale britannico. A Cipro si cantano ancora canzoni popolari medievali.

Valentina Rubbi

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