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Bagliori aurei dal Regno degli Ashanti
partenza 28 dicembre

A partire da: 3.390

INTRODUZIONE

Un viaggio per gli appassionati di antropologia e storia. Un tour che, in pochi giorni, sa svelare diversi aspetti del Ghana. Dalla vivace capitale Accra, con il caos delle sue strade e dei suoi mercati, ai villaggi remoti dove si vive ancora di artigianato locale, la quotidianità è regolata ancora dalle tradizioni più ancestrali e i riti religiosi si praticano attraverso danze e canti che evocano gli spiriti degli antenati. L’immersione incredibile nel Regno degli Ashanti e il fascino dell’opulenza del capo villaggio e della sua corte. La natura rigogliosa del Kakum National Park e il drammatico viaggio indietro nel tempo, fino ai tempi della tratta degli schiavi, visitando Cape Coast ed Elmina. Un tour meraviglioso in una terra ancora poco conosciuta.

                       

DETTAGLI DI VIAGGIO

9 giorni

Aereo,
Minibus

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

Accra: La Villa Boutique (3*)
Akosombo: Afrikiko Resort Hotel (2*)
Kumasi: Noble House (3*)
Anomabu: Anomabo Beach Resort (2*)
o similari

2024

Sab 28/12 - Dom 05/01

9 giorni

Aereo,
Minibus

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

Accra: La Villa Boutique (3*)
Akosombo: Afrikiko Resort Hotel (2*)
Kumasi: Noble House (3*)
Anomabu: Anomabo Beach Resort (2*)
o similari

2024

Sab 28/12 - Dom 05/01

LUOGHI DA SCOPRIRE

Ubicata nell’est del Paese, Akosombo si trova in una delle aree ritenute le terre del vudù, che in Ghana è da considerarsi una religione. È il culto animista di riferimento che, come molte religioni, regola la vita quotidiana dei suoi fedeli e si pratica attraverso le cerimonie, tra suoni, canti e danze. Invocando le divinità spesso queste si impossessano del praticante, che si abbandona a veri e propri stati di trance. Sono riti ancestrali, tramandati nei secoli, e tutt’oggi conservati come un tempo.

Situata in una regione ricca di giacimenti d’oro, Kumasi è la capitale del regno degli Ashanti, la città simbolo di un mitico regno che di fatto non esiste più, ma le cui tradizioni sono immortali. Fu uno dei più potenti regni africani e una leggenda narra di come nacque la sede del regno: il sacerdote Anokye Komfuo piantò tre alberi di kum in tre punti diversi. Solo uno di questi ebbe radici forti, divenne folto, alto e florido e lì sotto si iniziarono a radunare il re e il suo popolo. Da qui il nome kum-ase, che significa appunto sotto l’albero di kum. Si pensò quindi che la città sviluppatasi intorno a quell’albero sarebbe diventata importante e forte come lui. Intorno alla città ci sono diversi edifici tradizionali di architettura Ashanti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Quando Obama visitò il castello di Cape Coast nel 2009 disse che era il ricordo di quanto l’essere umano potesse commettere grandi mali. Questo candido edificio così bello, su quella che un tempo era nota come la Gold Coast dell’Africa occidentale, la Costa d’Oro, è infatti uno dei 40 “castelli degli schiavi”, chiamati così perché furono le basi di partenza degli schiavi prima della traversata verso le Americhe. Erano vere prigioni per persone provenienti da terre vicine e lontane, catturate per essere vendute alle navi negriere. Una parte di Cape Coast venne appunto chiamata la “Porta del non ritorno”, perché conduceva i prigionieri fuori dal castello verso le navi in partenza. Gli inglesi dichiararono formalmente illegale la tratta degli schiavi nel 1807. Con l’indipendenza del Ghana nel 1957, il castello passò sotto l’autorità del Ghana Museums and Monuments Board. Oggi si può visitare l’intero edificio, che resta uno dei meglio conservati della costa.

ITINERARIO

Giorni 1: Italia - Accra

Partenza da Roma Fiumicino (con possibilità di avvicinamento da altri aeroporti su richiesta) con volo diretto per Accra. Arrivo e trasferimento privato in hotel. Pernottamento.

Giorno 2: Accra - Akosombo (120 km - 3 h)

La giornata sarà dedicata alla visita di Accra, la capitale del Ghana. E’ una delle città più grandi d’Africa, con tutto quello che caratterizza le grandi città africane, ovvero il traffico, i rumori e le strade brulicanti di gente, e ha saputo mantenere la sua identità antica nonostante il rapido sviluppo degli ultimi decenni. Durante la visita noteremo infatti edifici moderni e grandi viali, oltre alla lussureggiante area amministrativa con le eleganti ville della prima metà del XIX secolo, testimonianze della prosperità durante la colonizzazione britannica. Passeggiata nel vecchio quartiere di Jamestown, cuore dell’antica città coloniale, abitato dalla popolazione Ga, che fondò Accra nel XVI secolo. E’ un piccolo nucleo a sé, affacciato sull’oceano, dove si svolge l’intera vita degli abitanti, che seguono regole ormai radicate da decenni. Proseguiamo con una sosta molto interessante presso un laboratorio specializzato in bare artigianali molto speciali che, su richiesta del committente, possono essere fabbricate di qualsiasi forma: frutti, animali, pesci, auto o aerei. In genere la famiglia le ordina in base all’occupazione del defunto o alle passioni. Questo manufatto locale oggi è collezionato in tutto il mondo da privati o esposto in musei. Al termine ingresso al Museo Nazionale, che ospita una delle migliori collezioni etnografiche, storiche e artistiche dell’Africa occidentale. Sarà un momento di introduzione al viaggio che ci aspetta. Nel pomeriggio lasciamo la Capitale per trasferirci ad Akosombo. Arrivo e sistemazione in hotel.

Colazione e cena in hotel. Pranzo in ristorante locale.

Giorno 3: Akosombo - regione dei Krobo - Akosombo (50 km)

Ed eccoci qui, risvegliati nella terra che è la culla del Vudù. Non quello erroneamente associato alle pratiche di magia nera, ma il vudù come religione che, come molte altre, regola la vita quotidiana dei suoi fedeli. Il culto animista di riferimento, che si pratica attraverso cerimonie di suoni, canti e danze. Invocando le divinità può accadere che queste si impossessino del praticante, che si abbandona a veri e propri stati di trance. Sono riti ancestrali, tramandati nei secoli, e tutt’oggi conservati come un tempo. In un villaggio, parteciperemo a una cerimonia caratteristica. Sakpata, Heviesso, Mami Water sono solo alcune delle divinità che possono manifestarsi. Al termine raggiungiamo la regione dei Krobo, famosa per le sue perline. Visitiamo quindi una fabbrica specializzata nella produzione di queste, dove gli artigiani seguono la stessa tecnica tradizionale da secoli. Utilizzano cocci di vetro che macinano in una polvere finissima. La polvere di vetro viene poi meticolosamente modellata e inserita in stampi di argilla fatti a mano e ricoperti di caolino. Le perle vengono cotte, poi decorate, lavate e infine infilate. Saranno usate sia per ornamenti religiosi sia puramente estetici. Rientro in hotel ad Akosombo.
Colazione e cena in hotel. Pranzo in ristorante locale.

Giorno 4: Akosombo - Kumasi (260 km - 5 h)

Questi due giorni entreremo a stretto contatto con la storia e la spiritualità del popolo Ashanti, che dominò il Ghana dalla fine del XVII fino alla fine del XIX secolo, quando gli inglesi hanno annesso il regno alla loro colonia della Gold Coast. Grazie alla sua ricchezza, si può ritenere uno dei regni più potenti in tutta la storia dell’Africa.
Al mattino partenza in direzione ovest verso Kumasi. Lungo strada faremo una sosta nei pressi di Ejisu per visitare il Tempio di Besease, importante luogo di culto del popolo Ashanti da oltre tre secoli. Recentemente restaurato con l’aiuto della Cooperazione Francese, rappresenta un esempio particolarmente ricercato di architettura tradizionale Ashanti. Arriviamo quindi a Kumasi, che è la capitale dell’antico Regno Ashanti. Con i suoi tre milioni di abitanti, Kumasi è una città che si è espansa con grande intensità. Ha un mercato centrale immenso dove ogni giorno i venditori mettono in mostra ogni tipo di artigianato, frutta e verdura locale. Visiteremo un Centro Culturale Ashanti che ospita una ricca collezione di manufatti e la riproduzione di una casa tradizionale. A Kumasi capita spesso di assistere a un funerale. Per gli ashanti l’estremo saluto è un momento festoso. Parenti e amici indossano abiti rossi, quando sono molto vicini, o neri quando sono conoscenti più lontani, e celebrano il defunto che tornerà come un antenato a proteggere la sua famiglia. Il capo villaggio arriva circondato dalla sua corte mentre i tamburi danno il ritmo alle danzatrici, che riproducono scene dai significati bellici ed erotici. Al termine delle visite sistemazione in hotel. Il pasto sarà una normale cena in hotel e per festeggiare il Capodanno andremo in una birreria locale per un brindisi tutti insieme. Successivamente assisteremo a una cerimonia religiosa per una assistere ai suggestivi rituali di saluto all’anno vecchio e di benvenuto all’anno nuovo.
Colazione e cena in hotel. Pranzo in ristorante locale.

Giorno 5: Kumasi

Questa mattina saremo ospiti in un villaggio ashanti. Come da tradizione il capo ci accoglierà nel cortile avvolto dal suo tipico e scenografico drappo. Si metterà a nostra disposizione per raccontarci del suo popolo e sarà un momento molto interessante per conoscere, non solo le loro origini, ma anche l’attuale vita quotidiana e di quanto sia complesso mantenere immutate le tradizioni in un paese che progredisce con incredibile rapidità. Proseguiamo per altri villaggi vicini specializzati nella tessitura del ricco e colorato tessuto Kente del Ghana. E’ una stoffa utilizzata da chi occupa posizioni di rilievo nella scala sociale e per la realizzazione di sgabelli cerimoniali. Essendo mercoledì è il giorno della Awukudae, che significa letteralmente “cerimonia del mercoledì”. E’ la seconda ricorrenza più importante dopo l’Akwasidae, che ricorre la domenica, per onorare il re Ashanti, l’asantehene. I partecipanti indossano costumi appariscenti e intorno al re, che siede sul suo trono mettendo in mostra i suoi ori, si tengono tutti i rituali previsti, dalle offerte dei doni per i bisognosi, alle recite dei griot – poeti e cantori -, alle danze di gioia al ritmo di percussioni e trombe. Si dice che gli spiriti degli antenati girino per i villaggi per controllare che l’akwasidae e l’awukudae vengano sempre osservate correttamente.
Colazione e cena in hotel. Pranzo in ristorante locale.

Giorno 6: Kumasi - Cape Coast - Anomabu (230 km - 5 h)

Il nostro viaggio di oggi prosegue in direzione sud, verso la costa. In mattinata rientro in auto verso la costa, nota nel passato come Gold Coast. Quel tratto di terra sull’Atlantico conta più di 50 antiche fortezze e castelli. Poco a ovest della capitale, fu una zona molto ambita nella storia, poiché la sua posizione rappresenta una strategica porta d’accesso alle ricche risorse dell’entroterra. Prima della destinazione finale faremo una deviazione per il castello di Cape Coast, costruito dagli svedesi nel 1653 su un ex avamposto commerciale portoghese. Dal 1657 al 1664 fu conquistato dai danesi, dagli olandesi, dalla tribù locale dei fanti, ancora dagli svedesi e infine dagli inglesi. Come fu per gli altri castelli di quella costa, divenne un “castello degli schiavi”, perché vi trattenevano imprigionati gli schiavi prima che fossero imbarcati per la traversata atlantica. Cape Coast e gli altri castelli degli schiavi sono inclusi nella lista dei patrimoni UNESCO come triste testimonianza storica. All’interno del castello oggi si trova un museo dedicato alla storia della tratta degli schiavi. Raggiungiamo a fine giornata Anomabu per la cena e il pernottamento in hotel.
Colazione e cena in hotel. Pranzo in ristorante locale.

Giorno 7: Anomabu - Kakum N.P. - Elmina - Anomabu (110 km - 3 h)

Partenza al mattino per il Parco Nazionale di Kakum, in piena foresta pluviale. Avremo l’opportunità di osservare la foresta dall’alto grazie a una canopy walk appesa tra gli alberi, l’unica esistente in tutto il nord Africa. Fa parte di un progetto di ecoturismo del parco ed è stata infatti inaugurata in occasione della Giornata della Terra nel 1995. Il percorso è composta da sette ponti separati che pendono dagli alberi a quasi 40 metri da terra. I ponti sembrano essere appesi a corde ma sono nascoste bene delle funi metalliche e ci sono anche delle reti di sicurezza. Al termine di questa esperienza naturalistica, condotta dai ranger del parco, il nostro viaggio prosegue verso Elmina, per la visita del celebre Castello di Elmina (o Castello di San Giorgio), il più antico edificio europeo in Africa, eretto dai portoghesi nel 1482 e occupato nei secoli successivi dagli olandesi e poi dagli inglesi. Nacque come magazzino per il commercio di oro e avorio e, come per gli altri castelli della costa, acquisì la funzione di base per la tratta degli schiavi. Il castello come lo visitiamo oggi è il risultato di lavori di ampliamento apportati nei secoli ed è annoverato tra i patrimoni UNESCO. C’è anche un vecchio cimitero olandese risalente al 1806. La parte più caratteristica si Elmina, oggi, è il suo pittoresco villaggio di pescatori con le sue barche colorate. Inoltre in città si trovano i Posuban, santuari animistici dove i guerrieri Asafo versano ancora libagioni e dove si chiede protezione per i pescatori che devono affrontare le forti onde e le correnti dell’oceano tutti i
giorni per guadagnarsi da vivere. Rientro in hotel ad Anomabu. 
Colazione e cena in hotel. Pranzo in casa ristorante locale.

Giorno 8: Anomabu - Accra (150 km - 3 h)

Le ore della mattina potranno essere dedicate al relax in hotel o a una passeggiata sulla spiaggia. Vale la pena svegliarsi presto per raggiungere il lungo oceano e, con un po’ di fortuna, riuscire ad assistere al rientro dei pescatori con le barche. E’ sempre un bel momento. Recuperiamo i nostri bagagli e percorriamo la strada che ci porta di nuovo nella Capitale. Lì avremo delle camere a disposizione fino al tardo pomeriggio. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo notturno per Roma Fiumicino (avvicinamento per altri aeroporti su richiesta).
Colazione in hotel e pranzo in ristorante locale. Cena libera.

Giorno 9: Italia

Arrivo in Italia in mattinata.

NOTA IMPORTANTE
Le visite potrebbero svolgersi in un altro giorno rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazione agli orari di apertura dei luoghi d’interesse e dell’operatività dei voli interni. Le ore di percorrenza indicate sono indicative e non possono tenere conto di imprevisti o di soste straordinarie.

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