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Campania – Dimore casertane e antri nascosti di Napoli

A partire da: 670

INTRODUZIONE

La regione campana racchiude in sé meraviglie note in tutto il mondo, che la rendono una delle mete più amate del Belpaese. Il nostro sguardo sarà rivolto a due suoi luoghi imperdibili, Caserta e Napoli. Un breve tour tra fastose nobiltà, grandiosi palazzi – primo fra tutti la celebre Reggia di Caserta – antiche vestigia di epoche diverse, incredibili opere d’arte e antri nascosti nelle viscere cittadine, come a voler proteggere un tempo ormai lontano.

09/12/2022
3 giorni

DETTAGLI DI VIAGGIO

3 giorni

Minibus

da 6 a 12 persone con guide locali e tour leader italiano

Hotel Dei Cavalieri 4*
o similare

2022
Ven 18/02 – Dom 20/02
Ven 18/03 – Dom 20/03
Ven 22/04 – Dom 24/04
Ven 03/06 – Dom 05/06
Ven 23/09 – Dom 25/09
Ven 21/10 – Dom 23/11
Ven 18/11 – Dom 20/11
Ven 09/12 – Dom 11/12

3 giorni

Minibus

da 6 a 12 persone con guide locali e tour leader italiano

Hotel Dei Cavalieri 4*
o similare

2022
Ven 18/02 – Dom 20/02
Ven 18/03 – Dom 20/03
Ven 22/04 – Dom 24/04
Ven 03/06 – Dom 05/06
Ven 23/09 – Dom 25/09
Ven 21/10 – Dom 23/11
Ven 18/11 – Dom 20/11
Ven 09/12 – Dom 11/12

ITINERARIO

Giorno 1: Napoli - Santa Maria Capua Vetere - Sant’Angelo in Formis - Caserta

All’arrivo in autonomia alla stazione ferroviaria di Napoli, nel primo pomeriggio partenza con veicolo privato in direzione Caserta. La nostra prima tappa sarà al grande Anfiteatro Campano, il secondo più grande del mondo romano, che si trova nella cittadina di Santa Maria Capua Vetere, l’antica Capua, quelle degli ozi di Annibale e della tremenda rivolta di Spartaco.
A seguire, ci sposteremo nella Capua medievale per una passeggiata che, attraversando il centro, ci condurrà al Palazzo delle Pietre costruito proprio con i materiali dell’antica città romana. La nostra visita prosegue verso la Basilica di Sant’Angelo in Formis, piccola e antichissima chiesa che venne costruita dai principi longobardi sopra il tempio di Diana Tifatina, la protettrice dei monti alle spalle di Caserta. All’interno ci aspetta uno dei cicli pittorici meglio conservati dell’epoca: fra le storie dell’Antico e del Nuovo Testamento spunta il Cristo Pantocratore dell’abside, di rosso vestito, dipinto chiaramente in uno stile ancora bizantino.
All’arrivo a Caserta sistemazione all’Hotel Dei Cavalieri (4*) o similare, che ci ospiterà per l’intero soggiorno.
Pranzo e cena liberi.

Giorno 2: Caserta e dintorni

Nel 1750 Carlo di Borbone cambiò per sempre la storia di questa provincia, decidendo di costruire un palazzo che potesse rivaleggiare con la Reggia di Versailles.
Così, a 15 chilometri da Napoli, incaricò l’architetto Luigi Vanvitelli di iniziare la costruzione della Reggia di Caserta, con le sue 1200 stanze, una cappella reale, un enorme parco, una cascata e un acquedotto per fornire l’acqua a tutto il complesso.
Esploreremo insieme il grande scalone (immortalato anche in alcune scene della celebre saga cinematografica di Star Wars) la cappella, che porta ancora i segni dell’ultima guerra e gli eleganti appartamenti reali. Al termine della visita di una parte dell’immenso palazzo, ecco ad attenderci gli strabilianti giardini. Un insieme di fontane, vasche e grandi viali nella parte principale, ma anche un bellissimo giardino all’inglese dove trovano posto alberi esotici, finte rovine e laghi nascosti, in un’atmosfera quasi fiabesca.
Nel pomeriggio proseguiamo la visita dell’area casertana raggiungendo un altro dei palazzi costruiti dai Borboni, il Belvedere di San Leucio. Un maestoso complesso realizzato non come residenza della famiglia ma, seguendo un ambizioso progetto, come centro di produzione della seta, in gran parte destinata proprio ad arredare la non lontana Reggia.
Prima di rientrare in hotel, ancora un po’ di tempo da spendere nei dintorni. Salendo sui monti alle spalle di Caserta, raggiungiamo Casertavecchia – la “Casa Irta” da cui entrambe le città prendono il nome – che non potrebbe essere più diverse dalla “sorella”. Se infatti oggi Caserta si presenta come una grande città cresciuta intorno alla Reggia, Casertavecchia mantiene le caratteristiche da borgo medievale, stretta fra il Castello Svevo e il suo Duomo di stile siculo-normanno.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 3: Caserta - Napoli

Lasciata Caserta, siamo pronti per raggiungere Napoli, che ci accoglierà sulla collina che ospita il Museo e Real Bosco di Capodimonte. Qui Carlo di Borbone, in un’area verde e all’epoca selvaggia, decise di costruire un palazzo che doveva assolvere la doppia funzione di palazzina di caccia e museo per la collezione della madre del sovrano, Elisabetta, l’ultima dei Farnese. La famiglia Farnese iniziò la raccolta di opere d’arte con papa Paolo III e con il suo celebre cardinal nepote, Alessandro Farnese. L’immensa collezione privata, allora divisa tra Roma, Parma e Piacenza giunse quindi a Napoli, trovando dimora nel Museo Archeologico e a Capodimonte. Ai ritratti di Paolo III e del suo “Gran Cardinale” dipinti niente meno che da Raffaello e Tiziano, si aggiunsero nel corso degli anni la collezione di ceramiche di Maria Amalia, l’armeria, i lavori degli artisti napoletani del XVII secolo, la splendida Flagellazione di Cristo del Caravaggio, il più grande dei dipinti realizzati dal Merisi durante il soggiorno napoletano, e molte altre opere.
Nel pomeriggio lo scenario cambierà completamente e avremo l’occasione di conoscere il volto sotterraneo del capoluogo campano, scendendo nelle sue viscere, alla scoperta della Galleria Borbonica. Entrando dal cortile di un palazzo nobiliare di Pizzofalcone, il Palazzo Serra di Cassano, non lontano dalla famosa piazza del Plebiscito, ci inoltreremo in un labirinto scavato nel tufo. Allo sguardo si riveleranno le vasche dell’antico acquedotto cittadino e la grandiosa galleria trapezoidale, che doveva servire a mettere in comunicazione il Palazzo Reale con le caserme di Piazza della Vittoria. Un viaggio dall’antichità all’epoca borbonica, fino al dopoguerra: qui, infatti, troveremo anche una serie di auto e moto ormai arrugginite, che risalgono a periodo in cui questi antri fungevano da deposito giudiziario. Al termine della visita, trasferimento alla stazione ferroviaria di Napoli.
Colazione in hotel. Pranzo libero.

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

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