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Emilia Romagna – I segreti delle Valli del Po e gli ori ravennati

A partire da: 580

INTRODUZIONE

Una due giorni dedicata a un’area intrisa di cultura e natura, alla scoperta di un prezioso patrimonio legato a doppio filo al passato. Ravenna, con la sua incredibile concentrazione di opere Patrimonio dell’Umanità UNESCO, eccelsa testimonianza di arti sapienti.
La piccola Comacchio, tra canali e ponti che la connettono alle Valli del Delta del Po con i suoi casoni da pesca, in un ambiente sospeso tra mare, fiume e pianura. E poi ancora Pomposa, con un’abbazia romanica pronta a svelarsi ai visitatori in tutto il suo splendore.

DETTAGLI DI VIAGGIO

2 giorni

Minibus

da 6 a 12 persone con guide locali e tour leader italiano

Hotel Palazzo Bezzi 4* Sup
o similare

2022
Sab 05/03 – Dom 06/03 con l'archeologo A. Fumagalli
Sab 07/05 – Dom 08/05
Sab 02/07 – Dom 03/07
Sab 03/09 – Dom 04/09
Sab 01/10 – Dom 02/10
Sab 05/11 – Dom 06/11

2 giorni

Minibus

da 6 a 12 persone con guide locali e tour leader italiano

Hotel Palazzo Bezzi 4* Sup
o similare

2022
Sab 05/03 – Dom 06/03 con l'archeologo A. Fumagalli
Sab 07/05 – Dom 08/05
Sab 02/07 – Dom 03/07
Sab 03/09 – Dom 04/09
Sab 01/10 – Dom 02/10
Sab 05/11 – Dom 06/11

ITINERARIO

Giorno 1: Milano - Ravenna

Di buon mattino, partenza da Milano con veicolo privato alla volta di Ravenna, ultima capitale bizantina in Italia. Prima di fare ingresso in questa città che custodisce un’incredibile memoria storica, tappa in due dei suoi monumenti più famosi: la Basilica di Sant’Apollinare in Classe e il Mausoleo di Teodorico. Costruita là dove un tempo era situato il porto militare (Classe in latino vuol proprio dire flotta), la basilica oggi si erge solitaria in mezzo alle campagne in tutta la sua maestosità, celando il primo dei grandi mosaici che ammireremo nella nostra visita. A spiccare è proprio quello dedicato al santo a cui la chiesa è intitolata, Apollinare, protagonista di un sapiente lavoro di fusione delle tessere, capace di restituire la sacralità dell’immagine rappresentata. Una combinazione di colori e luci, grande testimonianza delle abilità artigianali dei suoi realizzatori. Raggiunto il Mausoleo di Teodorico, situato poco più a nord del centro cittadino, all’interno di un grande parco, tutta la nostra attenzione sarà rivolta al potente re degli Ostrogoti che, da Ravenna, governò su tutta l’Italia. Una struttura massiccia, realizzata in marmo triestino, completamente diversa dagli edifici a mattoni che contraddistinguono questo territorio. Dominata da un’incredibile cupola, un pezzo monolitico di circa 230 tonnellate, custodisce nella stanza superiore il sarcofago in porfido del grande re.
Nel pomeriggio, proseguiremo con la visita della città, con piazze che ci raccontano la storia della dominazione veneziana e papale e antichi monumenti decorati da brillanti mosaici. Ammireremo la Basilica di San Vitale, la cui costruzione fu conclusa sotto l’imperatore Giustiniano, e il vicino Mausoleo di Galla Placidia, che probabilmente mausoleo non era, ma viene comunque riconosciuto come una delle opere più fini dell’epoca tardo antica. Quasi nascosta da tanti ori lucenti, vicino alla chiesa medievale di San Francesco, si trova anche la tomba di Dante, che a Ravenna trovò riposo, dopo tanti anni di esilio. Al termine delle visite, sistemazione a Palazzo Bezzi (4* Sup) – o similare – l’hotel situato nel centro storico che ci ospiterà per la notte.
Pranzo e cena liberi.

Giorno 2: Ravenna - Comacchio - Valli del Po - Abbazia di Pomposa - Milano

Un tempo, nel periodo della grande potenza di Ravenna, tutto il territorio che la circondava era un insieme di paludi salmastre, canali e canneti. Un paesaggio che si è modificato nel tempo, ma che conserva ancora oggi bellezze naturali uniche, meritevoli di essere ammirate.
Per farlo, ci muoveremo in direzione Comacchio, nota per i suoi canali come la “Piccola Venezia del Po’” oggi patrimonio UNESCO. Un soprannome conseguito a pieno titolo da questa splendida cittadina costruita, come la sua più famosa vicina, su di un insieme di isole, ben tredici, collegate fra loro da ponti, vero simbolo della cittadina, come il Trepponti e il Ponte degli Sbirri. All’interno dell’Antico Ospedale settecentesco, dal 2015 è ospitato lo straordinario
Museo del Delta. Qui, tra i vari reperti risalenti ad epoche diverse, anche l’intero carico di una nave romana rinvenuta nel 1981 durante dei lavori di bonifica: ceramiche greche e italiche, lingotti di piombo spagnolo e persino il carapace di una tartaruga, forse portafortuna dei marinai.
Da uno dei punti di imbarco cittadini partiremo poi, accompagnati da un’esperta guida ambientale, per un’escursione su una barca ad uso esclusivo verso le Valli di Comacchio, immortalate anche dal celebre film degli anni 50’ di Mario Soldati, La donna del fiume con Sophia Loren nei panni di una tenace operaia in un centro della lavorazione dell’anguilla.
Nel corso della navigazione tra canneti e con lo sguardo pronto a scorgere le tante specie di uccelli di cui l’area è estremamente ricca, visiteremo gli antichi casoni da pesca. Avremo così l’occasione di scoprire come funziona un “lavoriero”, struttura utilizzata fin da tempi antichi per la cattura dell’anguilla. Al termine del nostro percorso fluviale, dopo aver tanto sentito parlare di questo pesce simbolo della zona, arriverà anche il momento di assaggiarlo, insieme ad altre gustose pietanze della tradizione comacchiese. Per il pranzo, infatti, ci fermeremo presso ristorante Il Bettolino di Foce, un tempo ricovero dei pescatori, ospitato proprio all’interno di una tipica casona di pesca.
Prima di salutare il Delta del Po, ultima tappa in quella che una volta era l’isola di Pomposa, circondata dalle acque del grande fiume. Qui nel XI secolo venne eretta una delle più belle e importanti abbazie romaniche. Non sarà difficile riconoscerla già da lontano, grazie al suo campanile alto quasi 50 metri che svetta all’orizzonte. Al suo interno, avremo modo di ammirare colonne romane, uno splendido pavimento in opus sectile e interessanti affreschi risalenti al ‘300. Al termine della visita partenza per Milano.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

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