descrizione della foto

Fotogrammi dal passato

A partire da: 3.630

INTRODUZIONE

Un meraviglioso viaggio attraverso la regione nubiana, alla scoperta di suggestivi siti archeologici ancora incontaminati. Paesaggi incredibili in un susseguirsi di differenti ambienti naturali: deserti, aree vulcaniche, oasi, villaggi e, naturalmente, la valle del Nilo. Il tutto sarà arricchito dai frequenti incontri con l’accogliente popolazione locale, che regaleranno occasioni uniche da immortalare. Un viaggio dedicato agli appassionati della quinta arte, in compagnia di un esperto fotografo, e docente dell’Istituto Italiano di Fotografia, che guiderà i viaggiatori nella ricerca di scorci unici e sempre diversi, in un workshop d’eccezione.

DETTAGLI DI VIAGGIO

12 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

Da 6 a 16 persone
con docente di fotografia

Grand Holiday Villa Hotel 4*,
Corinthia Hotel 5* (opzionale),
Karima Nubian Rest House,
Campo Tendato di Meroe,
Campo Pre-allestito di Tombos

2022
Mer 23/02 – Dom 06/03
Mer 09/11 – Dom 20/11

12 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

Da 6 a 16 persone
con docente di fotografia

Grand Holiday Villa Hotel 4*,
Corinthia Hotel 5* (opzionale),
Karima Nubian Rest House,
Campo Tendato di Meroe,
Campo Pre-allestito di Tombos

2022
Mer 23/02 – Dom 06/03
Mer 09/11 – Dom 20/11

LUOGHI DA SCOPRIRE

La capitale del Sudan si trova alla confluenza (in arabo al-Mogran) del Nilo Bianco, che nasce dal lago Vittoria in Uganda, e il Nilo Azzurro, che scorre a ovest dall’Etiopia. Divisa dal Nilo, Khartoum è una metropoli con una popolazione complessiva stimata di oltre cinque milioni di persone e include tre aree principali: Khartoum, in cui sono concentrati la maggior parte degli hotel, degli uffici e l’aeroporto; Omdurman, l’antica capitale che ospita il più grande mercato del Paese; Khartoum Nord, zona prettamente industriale.

Antica denominazione dell’attuale Karima, Napata fu la capitale del Regno d’Egitto durante la XXV dinastia, quella dei Faraoni Neri. Tra il VII e l’VIII secolo a.C. l’Alta Nubia venne unificata, il culto del Dio Amon venne ripristinato e Jebel Barkal, nei pressi di Napata, ne divenne il principale centro cerimoniale, con templi dedicati al Dio proprio alla base del monte sacro; ciò determinò la rinascita della cultura egizia nel Regno Sudanese di Kush.

Kerma fu la capitale del Primo Regno di Kush, contemporaneo ma indipendente dall’Impero Egizio. Durante il Nuovo Regno però, questa zona ne divenne parte integrante e, ancora oggi, incredibili scavi portano alla luce le vestigie di una storia senza tempo, da scoprire tra i numerosi siti archeologici e i villaggi nubiani che costellano l’area.

Interessante regione che ospita vari siti archeologici risalenti al Nuovo Regno d’Egitto, primo fra tutti quello del Tempio di Soleb, il tempio egizio meglio conservato dell’intera Nubia sudanese.

Il Deserto del Bayuda si estende nell’area delimitata dall’ansa formata dal Nilo tra la Quarta e la Sesta Cateratta; caratterizzato da montagne coniche di basalto nero – la maggior parte delle quali di origine vulcanica – che si alternano a tratti ciottolosi e ampie vallate solcate da fiumi secchi (wadi), presenta una scarsa vegetazione. Qui, potremo incontrare isolati gruppi di nomadi Bisharin, che vivono in piccoli nuclei familiari in tende o capanne di rami intrecciati erette nei pressi delle rare fonti di approvvigionamento d’acqua, con le loro mandrie di cammelli, capre e asini.

Tra i wilayat (stato) del Sudan, quello del Nilo ospita una grande concentrazione di siti archeologici databili al Regno Meroitico. Piramidi, templi, deserto e cataratte sono i protagonisti di questa splendida zona.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Khartoum

Partenza dall’Italia per Khartoum con volo con scalo. Accoglienza e trasferimento privato al Grand Holiday Villa Hotel (4*) o, in alternativa con supplemento, al Corinthia Hotel (5*).
Cena libera.

Giorno 2: Khartoum - Necropoli di Nuri - Karima - Necropoli Di Nuri - Karima

l nostro viaggio odierno, lungo circa 400 chilometri, comincerà verso nord, attraversando il Deserto Occidentale che copre una vastissima superficie estendendosi dal Nilo verso il confine con il Ciad e dall’Egitto al Sahel. La morfologia del territorio è diversa da quella degli altri deserti del Sudan della regione settentrionale: prettamente pianeggiante, con poche formazioni sabbiose e privo di rocce vulcaniche.
Questo lungo tratto di strada ci offrirà un panorama a 360° gradi, fino a quando ai nostri occhi si rivelerà il Jebel Barkal (Jebel significa montagna in arabo), emblema del deserto nubiano che può essere scorto a distanza dall’aperto deserto.
Proseguendo verso la Necropoli di Nuri, situata sul lato orientale del fiume Nilo, faremo una breve passeggiata tra le suggestive piramidi che vi sorgono, prima fra tutte quella di Taharqa, la più antica e grande. A seguire, raggiungeremo la cittadina di Karima, alle pendici del monte sacro Jebel Barkal. Sistemazione presso la Karima Nubian Rest House, di proprietà della nostra organizzazione. Al tramonto, con la luce migliore della giornata a nostro favore, faremo ritorno alla Necropoli di Nuri, setting perfetto per i nostri scatti.
Colazione in hotel. Pranzo a pic nic, cena in rest house.

Giorno 3: Karima - Jebel Barkal - Necropoli di El Kurru - Jebel Barkal – Karima

La giornata si apre ai piedi del Jebel Barkal, meravigliosa ed isolata montagna di arenaria rossa, considerata sacra fin dai tempi antichi, dove si erge un grande tempio dedicato ai faraoni del Nuovo Regno e al loro patrono, Amon. L’antica Montagna Pura di Amon, l’Olimpo dei Nubiani, ha rappresentato il cuore religioso nubiano per più di 1000 anni. Oltre alle rovine del grande tempio, sono ancora visibili numerosi arieti scolpiti nel granito che si pensa costeggiassero un lungo viale che probabilmente conduceva al Nilo. Scavata nella parete alla base della montagna, si trova anche una grande stanza decorata con bassorilievi dedicati alla dea Mut, sposa di Amon (la visita del tempio è vincolata alla sua apertura, in quanto alcune settimane all’anno è chiuso al pubblico per lavori di restauro ad opera di un’equipe italiana).
Nel pomeriggio ad attenderci il villaggio di El Kurru, sede di una delle necropoli napatee, dove sarà possibile visitare una delle tombe scavate nella roccia sotto le piramidi – parzialmente crollate – totalmente decorata con immagini del faraone, degli dei e variopinte iscrizioni geroglifiche. Nella Necropoli di El Kurru sono sepolti tutti i faraoni, tra cui Piankhy e i suoi amati cavalli, ad eccezione del faraone nero più conosciuto, Taharqa (690-664 a.C.), fondatore della più recente Necropoli di Nuri, situata sul lato orientale del fiume Nilo. I siti archeologi napatei sono annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Non lontano dalla Necropoli di El Kurru, si trova una suggestiva antica foresta pietrificata ricca di testimonianze fossili e lo splendido tramonto, che ammireremo durante una nuova tappa al Jebel Barkal, sarà la perfetta conclusione di una giornata all’insegna della bellezza. Una bellezza che richiama non solo i viaggiatori, ma anche i locali che, sul calar della sera, raggiungono la montagna sacra per godersi lo spettacolo del sole calante tra le dune. Rientro alla Karima Nubian Rest House.
Colazione, pranzo e cena in rest house.

Giorno 4: Karima - Old Dongola - Tombos

La giornata di oggi sarà impegnativa – con un percorso di circa 350 chilometri – ma densa di esperienze. Di buon mattino muoveremo, seguendo il corso del Nilo, alla volta del sito archeologico di Old Dongola, che raccoglie i resti di un’antica cittadella deserta situata sulla sponda orientale del Nilo. Fu fondata nel V secolo come fortezza, ma un nucleo abitativo si sviluppò presto intorno ad essa. Più tardi, con l’arrivo del cristianesimo, divenne la capitale del Regno di Makuria e vi furono costruite numerose chiese. I suggestivi resti di cattedrali e basiliche e diverse altre rovine situate lungo la sponda del fiume sono visibili ancora oggi. Gli archeologi polacchi, recentemente hanno ritrovato un’altra chiesa che era totalmente sepolta sotto i detriti delle inondazioni del fiume.
Quest’area rappresenta il nucleo centrale della regione nubiana, dove la popolazione locale vive in piccoli villaggi – in cui alcune abitazioni sono decorate con graziosi motivi floreali o interamente dipinte di bianco – parlando una lingua diversa dall’arabo. La zona, risulterà essere un’incredibile attrattiva per l’obiettivo: oasi nilotiche, contadini al lavoro nei campi o alle prese con il trasporto dei raccolti in sella ai loro asini, senza dimenticare i gentili ospiti pronti ad accoglierci nelle loro case, vestiti con i tipici abiti tradizionali.
Raggiunto il villaggio di Tombos, sistemazione presso il campo tendato preallestito di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione in rest house. Pranzo a pic nic, cena al campo.

Giorno 5: Tombos - Wadi Sebu - Terza Cateratta - Soleb - Tombos

Prima tappa della giornata Wadi Sebu dove, proprio sulla riva di un antico affluente del Nilo, potremo visitare uno dei siti più ricchi di incisioni rupestri di tutto il Sudan con centinaia di immagini dalla preistoria all’epoca egizia. Un breve percorso tra i villaggi dell’area e le loro genti, ci porterà poi fino alla Terza Cateratta del Nilo con le sue formazioni rocciose: il terzo enorme ostacolo che gli antichi egizi dovevano affrontare durante la navigazione del fiume. Camminando su per la collina fino all’antico Forte Ottomano, potremo immortalate la Terza Cateratta approfittando di un punto di osservazione d’eccezione.
In tarda mattinata il viaggio riprenderà verso nord fino alla cittadina di Wawa, dove saliremo a bordo di una barca di pescatori per raggiungere il sito archeologico di Soleb, godendo di una prospettiva diversa sul fiume. Qui si trova il più bel tempio egizio di tutto il Sudan, costruito da Amenhotep III per celebrare se stesso e il dio Amon. Testimonianza del Nuovo Regno in Nubia è caratterizzato da mura ricche di iscrizioni geroglifiche, bassorilievi e numerose colonne. Ciò che rende ancora più attraente questo sito è la sua posizione, in prossimità del Nilo e di numerosi campi agricoli dove poter osservare i locali impegnati nelle attività quotidiane.
Nel pomeriggio faremo rientro a Tombos per assaporare a pieno, sul finir del giorno, l’atmosfera della spettacolare area desertica in cui il nostro campo sorge.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 6: Tombos - Kerma - Karima

La giornata si aprirà con la visita di Tombos e le sua antica cava di granito (utilizzato per la costruzione della maggior parte delle statue della Nubia), l’incredibile statua incompiuta del re Taharqa, abbandonata nel deserto circa 3000 anni fa e alcune interessanti stele egizie incise sulle rocce. Il sito sorge in prossimità di svariate case in tipico stile nubiano che, per le loro caratteristiche, riescono sempre a catturare l’attenzione dei viaggiatori, soprattutto grazie alla particolarità delle porte d’ingresso. Lungo la strada ci fermeremo per una passeggiata in uno di questi villaggi, con un po’ di fortuna in uno dei giorni in cui si tiene il mercato. Sebbene la presenza di venditori e avventori non possa essere garantita, ciò che per certo non mancherà sarà l’entusiasta ospitalità dei locali.
Continuiamo verso Kerma, centro principale del Regno di Kush, civiltà indipendente predinastica che si sviluppò in Sudan prima di essere conquistata dagli Egizi nel 1550 a.C.. Qui troviamo due enormi misteriosi edifici chiamati Defuffa, monumenti che caratterizzano tale civiltà. Visiteremo il Defuffa Ovest che si trova all’interno dei resti dell’antica capitale, la prima del regno di Kush. Molto interessante il museo realizzato dalla missione archeologica svizzera in seguito al recupero di sette statue dei Faraoni Neri.
Dopo una breve sosta nel piccolo villaggio di Selim per gustare una tazza di caffè sudanese, nel tardo pomeriggio raggiungeremo la Karima Nubian Rest House.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena in rest house.

Giorno 7: Karima - Jebel Atrun - Karima

DopDopo aver attraversato il Nilo, ci addentriamo nel Deserto del Bayuda, meraviglia naturale caratterizzata da montagne basaltiche nere, vaste distese pianeggianti di ciottoli ed ampie vallate percorse da wadi asciutti, dove potremo imbatterci nelle tribù nomadi che vi risiedono con le loro mandrie.
Proseguiamo quindi in un paesaggio aspro con formazioni di lava nera che ci conducono all’incredibile cratere di Al Atrun, con le sue rocce vulcaniche. Il fondo di quest’ultime è occupato da verdi pozze d’acqua che creano un effetto cromatico davvero suggestivo, dai cui bordi i nomadi raccolgono il sale per poi venderlo al mercato. Rientro alla Karima Nubian Rest House.
Colazione e cena in rest house. Pranzo a pic nic..

Giorno 8: Karima - Meroe

Il percorso odierno, lungo circa 300 chilometri, ci porterà nuovamente nel Deserto del Bayuda, seguendo la strada asfaltata. Dopo circa 2 ore di viaggio, ad attenderci un nuovo incontro, quello con la famiglia Hassania. Quattro generazioni di donne con le quali negli anni si è creato un vero e proprio legame di amicizia, sempre disponibili e felici di accogliere i nostri viaggiatori nella loro abitazione e condividere le tradizioni sudanesi. Salutate le nostre ospiti, riprenderemo il viaggio lasciando la strada principale con soste in alcuni punti nel deserto in cui i pastori portano a pascolare le greggi di cammelli e capre, offrendo scorci di vita quotidiana totalmente autentici.
A seguire, attraverseremo il Nilo a bordo di un ponton (chiatta a motore) unendoci così ai locali che oltrepassano il fiume per le loro attività giornaliere, condividendo il traghetto anche con viaggiatori inaspettati: asini, cammelli e capre. Ripresa la strada, ad un tratto allo sguardo si aprirà uno spettacolo incredibile: il profilo di oltre 40 piramidi, la maggior parte delle quali ancora in perfetto stato di conservazione, che si staglia nel cielo terso. Ecco la Necropoli Reale di Meroe. Sistemazione presso il campo tendato fisso di Meroe, di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione in rest house. Pranzo a pic nic, cena presso il ristorante del campo.

Giorno 9: Meroe - Necropoli e Città Reale di Meroe - Meroe

Intorno al III secolo a.C., i Cimiteri Reali furono trasferiti da Napata a Meroe. Ciò segnò un significativo allontanamento dalle pratiche egizie, segnando una nuova era per il Regno di Kush. Il primo re Arkamani si discostò dai comandamenti e dalle regole prescritte dai sacerdoti, instaurando la nuova Necropoli a Meroe, seguendo le orme del predecessore Re Aspeta che, nel 590 a.C., spostò la capitale da Napata a Meroe. Durante questo regno, i geroglifici egizi furono sostituiti da una nuova scrittura meroitica, costituita sia da geroglifici che caratteri corsivi. Meroe fu inoltre un importante snodo per le rotte commerciali con Egizi, Greci e Romani e gli scambi con le diverse culture ne influenzarono lo stile architettonico. A differenza delle piramidi egizie, quelle nubiane non presentano al loro interno una camera mortuaria; la vera e propria tomba è scavata sotto la piramide stessa ed è collegata all’esterno attraverso un tunnel inclinato. Una piccola cappella votiva si trova davanti alle piramidi con le pareti interamente decorate da bassorilievi che mostrano le vite dei reali e degli dei.
Dopo l’alba in questo luogo magico, visiteremo la scuola di Tarabil, sostenuta anche grazie al supporto della ONLUS Friends of Sudan, nell’ambito dei progetti di promozione del turismo sostenibile portati avanti dalla nostra organizzazione (sarà possibile visitare l’edificio se aperto, ma l’accesso alle aule non può essere garantito per non interferire con le lezioni).
Sosta presso il villaggio di Kabushia per un caffè allo zenzero o un tè alla menta. Qui il tempo sembra essersi fermato e la realtà locale fatta di semplici negozi e botteghe, ci regalerà immagini che paiono provenire dal passato.
A seguire raggiungeremo nuovamente le sponde del Nilo per visitare le rovine della Città Reale di Meroe che, secondo gli archeologi, si estendeva su un’ampia area circondata da mura. Qui si trovano anche le interessanti rovine delle Terme Reali, riempite con l’acqua del Nilo (ad oggi in fase di restauro e chiuse al pubblico). Gli scavi realizzati ed esaminata finora, sebbene parziali rispetto all’estensione dell’area, sono sufficienti a farci ritenere che Meroe fosse una città enorme con tutti gli elementi tipici dello stile di vita urbano.
I siti archeologici meroitici sono classificati Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’UNESCO e potremmo ammirarne tutta la loro bellezza anche in uno dei momenti più suggestivi della giornata, il tramonto. Rientro al campo di Meroe.
Colazione, pranzo e cena presso il ristorante del campo.

Giorno 10: Meroe - Mussawarat Es Sufra - Naga - Khartoum

Ricomincia il nostro viaggio verso sud alla volta del sito di Mussawarat, in una splendida vallata circondata da colline. Qui, sono visibili le rovine di un tempio di grandi dimensioni che un tempo svolgeva un ruolo di prim’ordine. Punto focale della costruzione è il Grande Recinto, costituita da diverse strutture e pareti di confine che si sviluppano attorno ai templi costruiti nel I secolo d.C.. Il gran numero di elefanti rappresentati sulle pareti fa pensare che questo animale abbia avuto un ruolo molto importante in quest’area.
Raggiungeremo poi Naga, uno dei due centri sviluppatisi durante il periodo Meroitico. Qui, in un tipico ambiente sahariano con rocce e sabbia, si trova il tempio di Apedemak (I secolo d.C.): un meraviglioso edificio con decorazioni a bassorilievo raffiguranti l’immagine del Dio con la testa di leone, del faraone e dei nobili e diverse riproduzioni rituali del Dio Apedemak. A poche decine di metri poi, incontriamo una piccola e singolare costruzione con arcate e colonne, denominata chiosco, in cui possiamo notare una fusione degli stili architettonici egizi, romani e greci. Non lontano, un altro tempio dedicato al Dio Amon, con numerose statue di arieti e bellissime decorazioni in bassorilievo.
Al termine della visita, ci rimetteremo in marcia verso la capitale e, prima del tramonto, raggiungeremo la tomba del leader sufi Ahmed al Nil a Omdurman per assistere alla coinvolgente cerimonia dei Dervisci. Ogni venerdì, un’ora prima del calar del sole, l’ordine sufi si riunisce in cerchio nel cimitero di fronte al mausoleo-moschea Ahmed al Nil, per dare avvio a una di una serie di rituali. La cerimonia si apre l’arrivo dei Dervisci, che appoggiano le loro bandiere e stendardi (rappresentanti le scuole coraniche Sufi) al centro del cerchio che i fedeli formano per delimitare l’area sacra della funzione. Inizia quindi il Madeeh, cantando parole di gratitudine al Profeta Maometto, con il pubblico che interagisce con i cantori, ballando al ritmo incalzante degli strumenti a percussione. I Dervisci iniziano a girare su loro stessi all’interno del cerchio e la musica costante, la fragranza dell’incenso che brucia, la ripetizione infinita di canti religiosi e le vertigini generate dal movimento ripetuto, li portano in uno stato di trance. Secondo un’antica credenza, la danza vorticosa permette la purificazione dell’anima e la ricerca della pace interiore. Un’esperienza autentica per avvicinarsi alla cultura sudanese in un’atmosfera pervasa di emozioni (è possibile assistere alla cerimonia dei dervisci solo il venerdì). Sistemazione al Grand Holiday Villa Hotel (4*).
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena libera.

Giorno 11: Khartoum - partenza

L’ultima giornata del tour ci porterà nella periferia di Omdurman, precisamente al mercato dei cammelli, generalmente presenti a centinaia, spesso in compagnia di mucche, tori, capre e pecore. Un luogo caratteristico, dove poter assistere a una delle attività più importanti dell’economia locale: la compravendita del bestiame per l’allevamento. Tornati a Khartoum, ad attenderci un piacevole giro in barca sul Nilo per osservare la confluenza tra il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco, seguito dal pranzo in un ristorante locale.
Ci trasferiremo poi a Khartoum Nord per partecipare al tradizionale Nuba Wrestling. Arte di combattimento tradizionale oggi divenuto sport nazionale, vede protagonisti due lottatori che si fronteggiano in un’arena, sostenuti da un veemente pubblico prettamente locale, con l’obiettivo di mandare a tappeto l’avversario. Questo tipo di lotta greco-romana nasce nelle zone rurali come momento celebrativo del raccolto ed è stata tramandata di generazione in generazione. Solo quando uno dei due sfidanti finirà con la schiena sul terreno di lotta, si potrà festeggiare il vincitore. Uno spettacolo unico nel suo genere, a cui potremo assistere da un punto di vista privilegiato che ci consentirà scatti ravvicinati (il Nuba Wrestling si tiene solo di mercoledì, venerdì e sabato).
Al termine rientro in hotel, camere a disposizione per rinfrescarsi e riposarsi fino al trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno con scalo per l’Italia.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale, cena libera.

Giorno 12: Italia

Arrivo in Italia.
L’itinerario può essere percorso in senso inverso senza apportare modifiche alle visite e alle escursioni. La visita di Khartoum potrebbe svolgersi in un altro giorno rispetto a quando pianificato da programma e l’ordine delle visite cambiare in base agli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

MAPPA

ALLOGGI

Karima Nubian Rest House

Situata ai piedi del Jebel Barkal, l’affascinante boutique hotel di proprietà della nostra organizzazione dispone di 24 camere doppie, tutte con servizi privati e una piacevole veranda dove sedersi nelle fresche notti stellate. La Karima Nubian Rest House è decorata con gusto, partendo dall’originale porta nubiana, da cui gli ospiti fanno ingresso nella proprietà, al salotto dove ci si può riposare o leggere un libro. Il giardino fiorito attrae una varietà di uccelli e il loro cinguettio è la colonna sonora della casa. Di particolare interesse sono i tetti delle camere e del ristorante, cupole di mattoni che riprendono la tradizione delle case nubiane nobiliari del passato. La cura per i dettagli è la nostra passione e sarà facile capirlo durante il soggiorno. La Karima Nubian Rest House chiude per manutenzione circa un paio di mesi all’anno durante l’estate.

Il Campo Tendato di Meroe

Il nostro campo tendato fisso di Meroe dispone di 22 spaziose tende con due letti ciascuna, una veranda ombreggiata con 2 sedie per la lettura o, semplicemente, per rilassarsi godendosi la vista sull’aperto deserto che precede le piramidi. Ogni tenda ha un proprio bagno privato con doccia, che si trova in un’area separata sul retro della tenda. I pasti sono serviti nel nuovo ristorante, concepito per offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile ed emozionante, oltre che una cucina di alto livello. L’edificio si sviluppa su due piani, collegati da una splendida scala: al piano superiore troviamo un’area relax, una sala riunioni e una veranda coperta che permette agli ospiti di ammirare il tramonto con vista sulle piramidi o semplicemente rilassarsi e chiacchierare con gli altri ospiti del campo prima o dopo cena. Il ristorante ha il tetto di paglia, uno dei più grandi in Africa, e tutto l’arredamento rispecchia lo spirito e l’energia di questo luogo unico. All’interno del ristorante è presente l’aria condizionata.
Il campo ha un generatore che è in funzione tutti i giorni dal tramonto fino alle 22.00, ma ogni tenda è dotata di una torcia elettrica. Il campo di Meroe è aperto da ottobre a fine aprile. Grazie a questo campo tendato, una regione arida, ma di straordinario interesse archeologico e paesaggi bellissimi, diventa accessibile anche ai viaggiatori più riluttanti a sacrificare la loro comodità. Al momento stiamo costruendo nuovi bungalow che, con il tempo, sostituiranno le tende.

Il Campo pre-allestito di Tombos

Il nostro campo tendato stagionale preallestito viene preparato prima dell’arrivo del gruppo. È situato nel deserto nubiano, nell’entroterra del villaggio di Tombos; un luogo isolato in cui immergersi completamente nella natura e ottimo punto di partenza per visitare i siti archeologici di Tombos, Kerma, Wadi Sebu, la Terza Cateratta del Nilo, Soleb, l’Isola di Sai e altri luoghi di interesse. Da qui, in circa 4 ore, si raggiunge il confine con l’Egitto.
È fornito di grandi tende igloo (3x3x1,80 m) con uno o due letti da campeggio, materassi in spugna, lenzuola, coperte, comodino e, in dotazione, torcia elettrica, carta igienica, asciugamani, sapone e acqua per rinfrescarsi. La verandina antistante dispone di due sedie pieghevoli dove accomodarsi per godere della vista, del silenzio del deserto e delle incredibili notti stellate. Non lontani dalle tende, sono presenti bagni e docce a pompa da condividere con gli altri ospiti. I pasti sono serviti in una grande tenda comune con tavoli e sedie, dotata di tutto il necessario.
N.B. Le tende sopra descritte sono utilizzate da metà ottobre a fine febbraio. Al di fuori di questo periodo, vengono fornite tende leggermente più piccole (2,40x2,40x1,80 m), ma dotate del medesimo equipaggiamento.

RICHIEDI INFORMAZIONI








    X