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Friuli Venezia Giulia – Trieste e dintorni – Bouquet di culture

A partire da: 1.160

INTRODUZIONE

Il Friuli Venezia Giulia è la più orientale delle regioni Italiane, terra di confine oggi e di passaggio un tempo. Due anime diverse, contrapposte, e troppo poco raccontate. Quella della Venezia Giulia, salmastra, che sa di lagune e mare. Qui sorge Trieste, asburgica e orientale allo stesso tempo, Signora del golfo, stretta tra profonde acque e le aspre rocce del Carso, rotte da mille caverne. A nord il Friuli, le sue umide pianure verdi e scure montagne, legate dai fiumi impetuosi che scorrono segnando il panorama. Terra di Longobardi a Cividale, di pittori a Pordenone. Due spiriti, due dialetti, due cucine diverse per una sola grande bellezza.

DETTAGLI DI VIAGGIO

4 giorni

Minibus

da 6 a 12 persone con guide locali e tour leader italiano

Hotel DoubleTree by Hilton 4*
o similare

2022
Gio 24/03 – Dom 27/03
Gio 21/04 – Dom 24/04
Gio 02/06 – Dom 05/06
Gio 08/09 – Dom 11/09
Gio 06/10 – Dom 09/10
Gio 03/11 – Dom 06/11
Gio 08/12 – Dom 11/12

4 giorni

Minibus

da 6 a 12 persone con guide locali e tour leader italiano

Hotel DoubleTree by Hilton 4*
o similare

2022
Gio 24/03 – Dom 27/03
Gio 21/04 – Dom 24/04
Gio 02/06 – Dom 05/06
Gio 08/09 – Dom 11/09
Gio 06/10 – Dom 09/10
Gio 03/11 – Dom 06/11
Gio 08/12 – Dom 11/12

ITINERARIO

Giorno 1: Milano - Grado - Aquileia - Trieste

Presto al mattino partenza da Milano con veicolo privato per raggiungere il Friuli Venezia Giulia.
Ad accoglierci sarà Grado, che sorge su un lembo di terra stretto fra la laguna e il mare. Grado è una di quelle città fondate, come Venezia, nelle lagune del nord dell’Adriatico negli anni travagliati dell’inizio del Medioevo. Scalo marittimo della vicina Aquileia, divenne il centro più importante dell’area dopo il passaggio degli Unni. Testimonianza del suo passato sono le strette calli del centro storico e le piccole chiese decorate da antichi mosaici. Chiamata la “Città del Sole”, divenne una delle prime mete turistiche della nascente borghesia dell’impero austro-ungarico durante la belle époque.
Nel pomeriggio raggiungeremo Aquileia. Uno dei più importanti centri di tutto il mondo romano, sede imperiale e commerciale di primissimo livello, trovò la sua fine durante le invasioni barbariche, distrutta secondo la leggenda da Attila che vi diede fuoco, spargendo poi sale sulle sue rovine. Qui visiteremo la spettacolare Basilica di Santa Maria Assunta, di matrice medievale, in cui si trova uno dei cicli di mosaici più belli di tutto il mondo antico: 750 metri quadrati di colori, animali fantastici e storie della Bibbia.
Non lontano, si ergono le rovine dell’antico porto fluviale romano e il piccolo, ma interessantissimo, Museo Archeologico rinnovato nel 2018 che, tra vari reperti, custodisce un’incredibile collezione di vetri soffiati colorati.
Ancora un breve tratto di strada ed eccoci arrivare all’estremo lembo d’Italia, meta finale della nostra giornata: Trieste. Sistemazione al DoubleTree by Hilton (4*) – o similare – hotel che ci ospiterà per tre notti.
Pranzo e cena liberi.

Giorno 2: Trieste

Oggi riserveremo l’intera giornata ai diversi volti di Trieste. Partiremo dal colle di San Giusto, dove si trovava il nucleo originario della città. Nel Medioevo venne trasformato con la costruzione del robusto Castello e della Cattedrale, una particolare chiesa doppia decorata da elementi gotici e statue romane. Sulle pendici del colle si snodano i vicoli della zona cittadina più antica, che scendevano fino al porto. Non lontano, sorgono i resti del Teatro romano e, proprio alle spalle della celebre piazza, il ghetto medievale.
Piazza dell’Unità d’Italia è una delle piazza più belle del nostro Paese. Un grande spazio aperto, affacciato sul blu delle profonde acque del golfo. Tutt’intorno, i palazzi del potere e del commercio, risalenti al periodo in cui Trieste era il porto più importante dell’impero austriaco, prima che la guerra fredda ne facesse un luogo di confine invece del luogo di incontro che fu.
Nel pomeriggio la visita riprenderà dal Castello di Miramare, uno dei luoghi più incantevoli di tutta la costa. Si tratta di un sognante maniero bianco, costruito sul ciglio di una scogliera colpita dalle onde, all’interno di un lussureggiante parco. Lo splendido castello nasconde però un storia drammatica. Massimiliano d’Austria lo costruì come dimora per sé e la moglie, ma lo lasciò poco dopo averne concluso l’edificazione nel 1860 per il Messico dove, tradito dagli alleati, finirà fucilato durante la rivoluzione.
Al nostro ritorno in città, passeggeremo per il Borgo Teresiano, voluto da Maria Teresa d’Austria e costruito secondo i dettami dell’Illuminismo: grandi strade, marciapiedi e angoli retti. Qui, si trova il Palazzo della Borsa in stile neoclassico e, intorno al Canal Grande, si scopre una delle anime più multiculturali di Trieste. Quando questa parte della città venne costruita, infatti, vennero qui eretti gli edifici di culto per le varie comunità presenti in città, come gli ortodossi greci e serbi con le loro rispettive chiese e l’importante comunità ebraica con la sua sinagoga.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 3: Trieste - Il Carso - Trieste

La mattina sarà dedicata alla scoperta del Carso, altopiano roccioso diviso fra Italia e Slovenia, dove l’acqua scompare sotto terra, creando un paesaggio e una vegetazione del tutto singolari.
La nostra prima tappa sarà alla Grotta Gigante, un’enorme cavità, come il nome stesso suggerisce, scavata nel terreno dall’acqua. Stalattiti, stalagmiti ed enormi colonne (la più alta misura 12 metri) decorano un ambiente veramente stupefacente, alto 100 metri, largo 167 e lungo 76 che potrebbe contenere, per esempio, l’intero Duomo di Milano.
La nostra visita prosegue al Giardino Botanico Carsiana, in cui potremo conoscere più da vicino le particolarità della flora che cresce in quest’area, per poi continuare verso Opicina dove, affacciandoci dal Belvedere dell’Obelisco, godremo di una vista che spazia su tutto il golfo, fino a Grado nelle giornate serene. A seguire raggiungiamo Muggia, l’ultimo paese di questa parte d’Italia, stretto fra pendici carsiche e la penisola dell’Istria. Visiteremo la Chiesa di Muggia Vecchia, alta sul colle, con i suoi affreschi ancora bizantini e poi scenderemo verso il mare, per vedere la città veneziana, con il Duomo e il Castello. Nel pomeriggio rientriamo a Trieste, facendo però lungo strada una dolorosa sosta. Qui, in una zona un tempo destinata alla lavorazione del riso, venne aperto dai nazisti nel 1943 l’unico campo di concentramento sul suolo italiano, la Risiera di San Sabba. Oggi musealizzato, rimane una preziosa e necessaria testimonianza dell’orrore di una delle pagine più cupe della storia Novecento.
Giunti in città ci fermeremo al Museo Revoltella. In passato elegante dimora di un facoltoso imprenditore triestino che partecipò alla costruzione del canale di Suez, resta una preziosa testimonianza della ricca Trieste d’inizio secolo. Oggi è stata trasformata nell’interessante Museo di Arte Moderna che, fra decori ed arredi ottocenteschi, ospita splendide opere, alcune delle quali recano la firma niente meno che di De Chirico, Morandi e Guttuso.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 4: Trieste - Cividale del Friuli - Pordenone - Sacile - Milano

Lasciata la zona di Trieste e la Venezia Giulia, ci inoltriamo tra le colline del Friuli, lungo il corso del fiume Natisone. Proprio sulle sue sponde unite dal Ponte del Diavolo, si trova Cividale. Fondata da Giulio Cesare, divenne un’importante città dei longobardi, che attraversarono proprio queste valli per conquistare l’Italia. Qui si trovano alcune delle più belle delle rare testimonianze di quel periodo, come il Tempietto Longobardo, l’Altare di Ratchis e il Fonte di Callisto, oggi tutti protetti dall’UNESCO per la loro eccezionalità.
Attraverso le pianure ai piedi delle Alpi, raggiungeremo la città di Pordenone. Dalla piazza centrale, dove si trova il bel Duomo in stile veneziano, ci addentriamo nei corsi porticati abbelliti da numerosi palazzi affrescati nei secoli passati, che fecero guadagnare a Pordenone il soprannome di “città dipinta”.
Ultima tappa, il paese di Sacile, immerso nelle acque. Il borgo sorge, infatti, in un’ansa del fiume Livenza e il grazioso centro storico è attraversato da ponti e canali. L’influenza veneziana è forte e, proprio per questo, Sacile veniva chiamata il “Giardino della Serenissima”.
Al termine delle visite, dopo pranzo, ci metteremo in viaggio verso Milano.
Colazione in hotel. Pranzo libero.

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

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