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Icone naturali scolpite dal tempo – Formula self drive

A partire da: 4.970

INTRODUZIONE

Un tour nei Parchi dell’Ovest degli Stati Uniti è un’esperienza che i viaggiatori dovrebbero regalarsi per diverse ragioni. È difficile descrivere questo viaggio senza usare superlativi assoluti. Qui, infatti, la magnificenza della natura riesce a travolgere lo spettatore e la vastità dei panorami rende eccitante ogni percorso, anche i tragitti più lunghi e rettilinei. C’è poi una sorta d’effetto di déjà-vu, perché esplorare scenari conosciuti, sin da piccoli, attraverso le pellicole cinematografiche, dà la sensazione di qualcosa di noto, qualcosa che ha già fatto parte di noi.

DETTAGLI DI VIAGGIO

16 giorni

Aereo,
Auto

da 2 persone

The Linq Hotel Las Vegas 4*,
Zion Mountain Ranch 3* Superior,
Best Western Plus Ruby’s Inn 3*,
Best Western Plus Greenwell Inn 3*,
Far View Lodge 3*,
Thunderbird Lodge 2*,
The View 3*,
Lake Powell Resort 3*,
Maswik Lodge 2*,
Orchards Inn 3*
o similari

Partenze private – consigliate ogni giorno.

16 giorni

Aereo,
Auto

da 2 persone

The Linq Hotel Las Vegas 4*,
Zion Mountain Ranch 3* Superior,
Best Western Plus Ruby’s Inn 3*,
Best Western Plus Greenwell Inn 3*,
Far View Lodge 3*,
Thunderbird Lodge 2*,
The View 3*,
Lake Powell Resort 3*,
Maswik Lodge 2*,
Orchards Inn 3*
o similari

Partenze private – consigliate ogni giorno.

LUOGHI DA SCOPRIRE

Ci troviamo nel sud dello Utah, in un paesaggio montano incantevole. Tra gole profonde, dirupi vertiginosi, vette che superano i 2500 metri, valli ricche di fauna, corsi d’acqua e sorgenti, qui sorge lo Zion National Park. Gli occhi sono attorniati da molteplici sfumature di colori: quelle del verde della diffusa vegetazione, del rosso delle pareti rocciose, fino al bianco abbagliante di alcuni tipi di roccia. È spesso trascurato dai viaggiatori più frettolosi per il suo territorio un po’ articolato, ma gli amanti della natura sanno che, dedicandogli le giuste ore, ci si renderà conto della sua straordinarietà.

Gli spettacoli naturali del Far West sono talmente grandiosi che potrebbe essere impossibile designarne uno dalla preminenza assoluta. Ciò nonostante, il Bryce Canyon riesce a guadagnarsi un posto d’eccellenza. Gli Hoodoos, le imponenti formazioni rocciose modellate nel corso dei millenni dai fenomeni erosivi, non esistono solo a Bryce. Ma è soprattutto qui che si rimane senza parole per l’accurata geometria e l’incredibile quantità di queste colonne. Una vera foresta di rocce mastodontiche che si levano parallele verso il cielo.

Remoto, immenso e spettacolare, Canyonlands sorge alla confluenza dei fiumi Colorado e Green. È il più grande parco nazionale dello Utah ed è formato da quattro aree naturali distinte: Island in the Sky, Needles, The Maze e Horseshoe Canyon. Un paesaggio quasi primordiale, fatto di mese, butte, gole, pilastri di arenaria e archi. Tra infiniti sentieri e punti d’osservazione mozzafiato, la meraviglia qui domina su ogni cosa.

Sono in molti a pensare che Arches National Park, il parco dagli oltre 2000 archi naturali, debba essere visitato solo al tramonto. Certo, per godersi il rosso intenso delle sue rocce, sì. E il celebre Delicate Arch, la scultura più fotografata del parco, è spesso ritratto al tramonto. La realtà, però, è che è difficile trovare un momento della giornata in cui questo scenario senza tempo non lasci totalmente incantati, qualsiasi sia la luce che lo illumina. Qui le protagoniste sono le formazioni geologiche, numerose e surreali.

Situato nel sud-ovest del Colorado, Mesa Verde è un sito archeologico patrimonio UNESCO, che custodisce più di 4000 ritrovamenti risalenti al 550 d.C. Qui si possono ammirare gli insediamenti degli antichi nativi, abitazioni rupestri perfettamente conservate (i cliff dwellings), che preservano l’importante patrimonio culturale degli Hopi. Nonostante gli studi archeologici e antropologici e le storie tramandate da generazioni, vi è ancora molto mistero intorno alla vita nelle prime case delle falesie. La sosta in questo luogo rappresenta un salto nel passato per conoscere il popolo dei Pueblo e il suo rapporto ancestrale con la natura.

Nella località di Chinle, in piena riserva Navajo, sorge il Canyon de Chelly, Monumento Nazionale degli Stati Uniti dal 1931. Una meraviglia meno frequentata di altre più note, ma
ricca di egual fascino. Due imponenti pareti scoscese di arenaria che custodiscono sul loro fondo il fiume Chinle Wash, formato dall’unione di due corsi d’acqua. La zona è famosa per i resti degli insediamenti rupestri, le grotte naturali e per i petroglifi che si trovano sulle pareti. Un luogo che fa emozionare per diversi valori, che sia quello archeologico per i numerosi e interessanti ritrovamenti, quello storico per le drammatiche scorribande tra nativi e coloni, o quello paesaggistico per il capolavoro creato dalla natura.

È un ricordo indelebile quello che resta della strada che conduce alla Monument Valley. Quei monoliti che si iniziano a scorgere in lontananza, sagome che ci sono familiari per le innumerevoli scene di film che qui sono stati ambientati. Qualche chilometro di batticuore prima di trovarcisi di fronte, increduli alla bellezza perfetta di quest’opera. Tre monumenti ormai icona del west degli USA, che sanno suscitare emozioni profonde, nonostante si tratti dei luoghi tra i più visitati di tutto il Paese.

Come può un luogo racchiudere tanta bellezza in uno spazio tanto ridotto? Ci troviamo in uno slot canyon, senza dubbio il più fotografato al mondo. Una gola così stretta che regala giochi di luce insoliti, creati dalla sola illuminazione possibile, quella superiore. Qui il vento e l’acqua hanno plasmato la roccia in maniera quasi marmorea, regalando alle sue pareti una tavolozza di tutte le nuance più calde.

Diventato parco nazionale nel 1919, scavato dal leggendario fiume Colorado e caratterizzato da una complessa storia geologica, il Grand Canyon raggiunge una profondità massima di quasi due chilometri e una lunghezza di oltre quattrocento, regalando panorami mozzafiato da moltissime prospettive. Si è letteralmente sopraffatti dallo spettacolo a cui si assiste. Una magnificenza che ci fa sentire microscopici, quasi in soggezione di esserne testimoni.

Una gemma custodita tra massicci di roccia rossa e boschi verdeggianti. Sedona conclude con onore la lunga sequenza di meraviglie visitate. C’è chi la sceglie per la sua posizione strategica in mezzo a un contesto naturale mozzafiato, chi per l’atmosfera irresistibile delle sue strade, chi per la sua energia (per la spiritualità new age a Sedona e nelle aree circostanti, la terra sprigiona i vortex, potenti vortici di energia), chi solo per percorrere la scenic road tra le più panoramiche del South-West, ricavata dal canyon naturale del fiume Oak Creek. Per tutte queste ragioni e molte altre, quella a Sedona rappresenta una sosta che regalerà all’esperienza un tocco di classe inaspettato.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Las Vegas

Partenza al mattino dall’Italia e arrivo a Las Vegas presto in serata, dopo uno scalo. Ritiro del veicolo a noleggio in aeroporto, categoria Compact – modello Nissan Versa o similare. Trasferimento in autonomia al The Linq Hotel Las Vegas (4*).
Pasti liberi o a bordo.

Giorno 2: Las Vegas - Zion (km 270)

Si parte da Las Vegas per lo Zion National Park. È meno popolare rispetto ad altri più citati, ma è caratterizzato da un paesaggio imperdibile, data anche la diversità della sua natura, fatta di vallate rigogliose e imponenti rocce. Qui sarà possibile fare una passeggiata in autonomia lungo uno dei tanti sentieri, oppure prenotare un tour privato con fuoristrada e autista di lingua inglese al costo extra di USD 380.
Durante la visita non sarà difficile scorgere anche alcuni esemplari della fauna del parco, come il cervo mulo e la pecora bighorn e, di notte, è molto comune sentire l’ululato dei coyote che abitano in quest’area. Pernottamento allo Zion Mountain Ranch (3* Superior – sistemazione in cabin), che vanta una posizione su un’altura isolata davvero straordinaria.
Pasti liberi.

Giorni 3-4: Zion - Bryce (km 160)

Si parte verso il parco tra i più spettacolari, il Bryce Canyon. Ci troviamo nel famoso anfiteatro di pinnacoli di roccia rossa, scolpiti nel tempo con una perfezione che lascia increduli. Si trascorreranno qui due notti per godere appieno del suo splendore. Una delle due mattine suggeriamo di anticipare la sveglia per ammirare l’alba sulle rocce, che difficilmente si dimentica. È possibile visitare in modo meno convenzionale il parco e i dintorni con un’uscita a cavallo di 1 ora e mezza al costo extra di 178 USD per persona (esistono anche passeggiate più lunghe). Se non si desidera aderire a una visita organizzata, si può scegliere uno dei sentieri da percorrere a piedi in autonomia, oppure semplicemente percorrere in auto la strada che costeggia l’anfiteatro, fermandosi a vari overlook, i punti panoramici più importanti. I due pernottamenti saranno al Best Western Plus Ruby’s Inn (3*), in posizione molto comoda perché vicino all’ingresso del parco.
Colazione del giorno 4 in hotel. Pranzi e cene liberi.

Giorni 5-6: Bryce - Moab (km 399)

Si prosegue verso nord-est per trascorrere due giorni a Moab, visitando i luoghi di interesse della zona. Quella nella piccola cittadina è una sosta immancabile per gli appassionati di sport all’aria aperta ed è anche il punto ideale per la visita di Arches National Park e Canyonlands.
Potete esplorare tutto in autonomia, oppure prenotare un tour di un’intera giornata, svolto in parte con i 4×4 e in parte sul fiume, con pic-nic incluso. In fuoristrada si visiterà Canyonlands, partendo dalla cima di una mesa fino al corso del fiume Colorado. Giunti al fiume si farà un percorso rafting nella Professor Valley. La condizione del fiume e l’intensità del rafting variano in base alla stagione. Il costo di questa giornata è di 258 USD per persona. Pernottamento al semplice Best Western Plus Greenwell Inn (3*).
Colazioni in hotel. Pranzi e cene liberi.

Giorno 7: Moab - Mesa Verde (km 233)

Partenza per il Mesa Verde National Park, ubicato nell’angolo sud-occidentale dello stato del Colorado e dichiarato patrimonio UNESCO. È conosciuto in tutto il mondo per i cliff dwellings, gli antichi villaggi rupestri incastonati all’interno di nicchie rocciose, incredibilmente ben conservati. Sono considerati tra i siti archeologici più interessanti del Nord America. Oltre che per questo aspetto, la Mesa è nota anche per il suo paesaggio naturale, caratterizzato da zone desertiche, ripidi canyon e altopiani boscosi. Questo parco nazionale rientra raramente tra le tappe più visitate, un po’ per la sua posizione isolata, un po’ perché poco conosciuto. Ci sono guide esperte interpretative della storia dei nativi che effettuano tour del pueblo a piedi, della durata di 4 ore. Il sito viene scelto dai ranger del parco poco prima dell’inizio. Il costo dell’esperto per le 4 ore è di 495 USD. Pernottamento al Far View Lodge (3*). L’eccezionale panorama dalla struttura vale la deviazione del percorso.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 8: Mesa Verde - Canyon de Chelly (277 km)

Rientriamo in Arizona per raggiungere il Canyon de Chelly, scavato nell’arenaria, con pareti verticali alte 300 metri. I numerosi luoghi di interesse del canyon sono importanti sia dal punto di vista storico, sia paesaggistico. Qui troviamo i pueblo First Ruin e Junction Ruin, antichi luoghi
d’insediamento degli Anasazi, una delle più antiche popolazioni native. Il primo è composto di circa 20 abitazioni e 2 kiva, zone adibite a funzioni religiose o assemblee, mentre il secondo sito è composto da 10 abitazioni ed un kiva. Ci troviamo in un’importante area archeo-antropologica, ricca di altre testimonianze della vita dei nativi. Il mix tra paesaggio mozzafiato e vestigia storiche, rende questo luogo uno dei più importanti del west. In genere il luogo si ammira dai bordi del canyon, che regalano vedute molto suggestive. Percorrendo la North Rim, che vanta una luce ottimale al mattino, il percorso dura da una a due ore. Stessa durata prevede la South Rim, consigliata però con la luce pomeridiana. Una visita guidata con la guida navajo potrà essere effettuata secondo disponibilità a piedi, a cavallo o con i loro mezzi. Il costo varia in base all’attività selezionata. Pernottamento al Thunderbird Lodge (2*), l’unica struttura del Canyon de Chelly, di proprietà e gestione dei Navajo. È un hotel semplice che vanta però una posizione molto comoda.
Pasti liberi.

Giorno 9: Canyon de Chelly - Monument Valley (160 km)

Una sosta che non ha bisogno di spiegazioni è quella della Monument Valley. Rocce iconiche tanto note quanto emozionanti. Si può godere della bellezza di questo luogo in autonomia oppure, se si desidera un tour organizzato, esiste un’escursione guidata serale tra i monumenti naturali, della durata di 2 ore e mezza, al costo di 248 USD. È possibile anche effettuare un tour a cavallo all’alba condotto da una guida nativa. Dura due ore e ha un costo di 153 USD a persona. Il pernottamento è previsto al The View (3*).
Si trova esattamente di fronte alle rocce della valle, scenario dei più epici film western di sempre, ed è all’interno dell’area navajo. È bene tenere presente che nella riserva gli alcolici sono vietati e che il servizio poco attento è ben supplito dall’incanto del luogo.
Pasti liberi.

Giorni 10-11: Monument Valley - Page (km 205)

Partenza per la cittadina di Page, base di partenza per i molti punti di interesse della zona, come il pittoresco Antelope Canyon, il Lake Powell, la diga e la Horseshoe Bend. Per la visita più ambita, ovvero quella dell’Antelope Canyon, è obbligatorio prenotare un tour guidato. Dura in tutto circa 3 ore, compresi i trasferimenti, delle quali il percorso a piedi occupa 40 minuti. Si fa solo in gruppi schedulati e la guida è in inglese. Tra le altre visite da includere a Page c’è quella del Lake Powell. Gli amanti delle navigazioni potranno ammirare canyon, baie e picchi partecipando a una delle tante crociere. Va detto che queste barche partono sempre al completo. Si tratta quindi di un’attività molto turistica, salvo che non si opti per un’imbarcazione a proprio uso esclusivo. Durante la navigazione si potrà godere delle spiegazioni della guida presente a bordo, che racconta di storia, geologia e leggende del lago. Si raggiungono inoltre i meandri più nascosti al ritmo placido della barca. Chi non ama la prospettiva dall’acqua, potrà comunque godersi affascinanti vedute dalla terraferma. I punti di osservazione sono diversi e ben segnalati. Oltra all’interessante sosta alla diga di Glen Canyon, una visita che non può assolutamente mancare è all’Horseshoe Bend, raggiungibile dopo una discreta camminata, interamente ripagata dalla meraviglia che attende i visitatori.
Siamo sopra il famoso ferro di cavallo creato dal fiume Colorado. I brividi per le vertigini giungono anche ai meno sensibili all’altezza. Pernottamento al Lake Powell Resort (3*).
Pasti liberi.

Giorno 12: Page - Grand Canyon (km 220)

Partenza per il Canyon più famoso al mondo, il Grand Canyon. La strada è costellata di punti panoramici per fermarsi ad ammirare lo splendore da diverse prospettive. Senza dubbio, il modo migliore per comprendere l’eccezionalità di questo luogo e la sua grandiosità è il giro in elicottero che dura 45 minuti. Il costo è di 338 USD a persona. In alternativa si può percorrere in autonomia il North Rim o il South Rim, i due bordi del canyon, separati da una distanza di circa 30 chilometri. Essendo il più facilmente raggiungibile, il margine sud è il più frequentato e pertanto il più adattato al turismo, con diversi ristoranti, hotel, infiniti punti d’osservazione sul canyon e la celebre Skywalk, la vertiginosa terrazza panoramica. Molti meno i punti panoramici sul North Rim, che sono circa dieci. Questo lato viene scelto soprattutto da chi vuole intimità e silenzio, rinunciando ai comfort del South Rim. Pernottamento al Maswik Lodge (2*), molto semplice ma con un ottimo servizio. Si trova proprio all’interno del parco.
Pasti liberi.

Giorni 13-14: Grand Canyon - Sedona (190 km)

Quest’ultima tratta del tour porterà a Sedona, un delizioso luogo per concludere questo tour meraviglioso e per rilassarsi dopo i tanti chilometri percorsi. I rilievi di roccia rossa fanno da corona alla cittadina e il suo lato artistico rende l’atmosfera sempre vivace. Per gli appassionati o i curiosi, qui è nato il movimento New Age e, sulle montagne che la circondano, si trovano i vortex, ovvero i centri d’energia dove recarsi all’alba ed al tramonto per assorbire la forza del sole. In realtà anche uno scettico resta affascinato da queste pratiche, dato che si svolgono nello scenario eccezionale fatto di contrasti tra il rosso delle rocce e il blu intenso del cielo. Le giornate qui potranno essere trascorse in città, tra gallerie d’arte, negozi di oggetti per rituali sciamanici, eventi dedicati alla magia e ristoranti tipici, dove si possono trovare anche i cactus fritti. Oppure si può esplorare il contesto naturale fuori città e i molteplici punti panoramici. Pernottamento all’Orchards Inn (3*), una struttura dalla vista impareggiabile, che renderà indelebile il ricordo di queste terre.
Pasti liberi.

Giorno 15: Sedona - Phoenix - partenza

Rilascio del veicolo a noleggio in aeroporto a Phoenix e imbarco sul volo per l’Italia, con uno scalo.
Pasti liberi.

Giorno 16: Italia

Arrivo in Italia nel pomeriggio.

Il programma sopra delineato consta di una serie di visite suggerite sulla base della nostra esperienza, che i viaggiatori potranno liberamente gestire. L’unico vincolo è rappresentato dalle località in cui sono prenotati i pernottamenti, che saranno nelle strutture indicate o, in caso di non disponibilità, in similari.

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