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Il Lago Nasser – un dipinto carico di blu e ocra

A partire da: 2.690

INTRODUZIONE

Si salpa da Assuan alla scoperta del Lago Nasser, dei suoi panorami sospesi fra acqua, cielo e deserto, a bordo di una piccola imbarcazione privata. Qui il Sahara incontra le acque brillanti del lago: dolci dune dorate si alternano a promontori rocciosi. Sulle rive si scorgono scene di vita locale, che lasciano spazio d’un tratto ad alcuni dei siti più belli della Nubia e dell’antico Egitto. Molti furono spostati per evitare che venissero sommersi dalle acque, dopo la costruzione della grande diga. Il più celebre è sicuramente il tempio di Abu Simbel, con le quattro gigantesche statue del faraone Ramses II che ci guardano con il loro sorriso enigmatico da più di tremila anni.

30/03/2024
8 giorni

DETTAGLI DI VIAGGIO

8 giorni

Aereo,
Minivan,
Battello

da 2 a 8 persone con guida locale durante la navigazione

Battello Dongolah,
Mövenpick Aswan(5*)
o similare

2024

Partenze private su richiesta da gennaio a maggio 2024 e da ottobre a dicembre 2024– possibili
ogni sabato, salvo per le date di seguito indicate, con giorni partenza differenti dal sabato:

Ven 16/02 - Ven 23/02
Gio 22/02 - Gio 29/02
Mer 17/04 - Mer 24/04
Lun 22/04 - Lun 29/04
Gio 02/05 - Gio 09/05
Mer 16/10 - Mer 23/10

8 giorni

Aereo,
Minivan,
Battello

da 2 a 8 persone con guida locale durante la navigazione

Battello Dongolah,
Mövenpick Aswan(5*)
o similare

2024

Partenze private su richiesta da gennaio a maggio 2024 e da ottobre a dicembre 2024– possibili
ogni sabato, salvo per le date di seguito indicate, con giorni partenza differenti dal sabato:

Ven 16/02 - Ven 23/02
Gio 22/02 - Gio 29/02
Mer 17/04 - Mer 24/04
Lun 22/04 - Lun 29/04
Gio 02/05 - Gio 09/05
Mer 16/10 - Mer 23/10

LUOGHI DA SCOPRIRE

Fin dall’epoca dei faraoni, Assuan è sempre stata la città più importante della bassa Nubia. Era un centro di passaggio obbligato per le merci che, dal centro dell’Africa, scendevano lungo il corso del Nilo.
Proprio al centro del grande fiume si trova la parte più antica della città, l’Isola Elefantina, con le sue rovine e i suoi palmeti, circondata dai massi della prima cataratta. Le bianche feluche sfrecciano leggere sulle onde fra la città moderna e le isolette sparse. Tutt’intorno a questo mondo acquatico, si estende il deserto del Sahara. Da est a ovest questa enorme landa assolata e silenziosa abbraccia la città: aride colline, dune sabbiose e montagne affilate.

All’inizio degli anni sessanta il presidente dell’Egitto diede il via ai lavori per la costruzione della grande diga di Assuan, determinando la nascita di uno dei bacini lacustri artificiali più grandi al mondo. Oggi le colline sono diventate isole e le scarpate rocciose si tuffano nelle acque blu, circondate dalle grandi dune di soffice sabbia. I grandi pesci fluviali popolano le acque, mentre sulle sue sponde assolate aspettano sornioni i coccodrilli. Quando la luce del tramonto tinge di rosa le dune del deserto, le onde mandano bagliori d’argento.
Durante la costruzione della diga, una coalizione di Paesi internazionali, guidata dall’UNESCO e dall’Egitto, ha salvato decine di monumenti destinate, altrimenti, ad essere sommerse dall’innalzamento delle acque. Gli antichi templi sono stati tagliati, smontati e ricostruiti più in alto, da Kalabsha a Wadi es-Sebu. L’intero santuario dedicato a Iside venne spostato dall’isola di File ad una nuova isola, ed è oggi uno dei luoghi più suggestivi dell’intero Egitto.
Acque profonde, il grande deserto, templi egizi che guardano il panorama da oltre 3000 anni.

Nel cuore della Nubia, in pieno deserto, a pochi chilometri dalla frontiera con il Sudan, quattro statue gigantesche, alte più di 20 metri, scrutano l’orizzonte con un sorriso enigmatico. Sono le statue che decorano la magnifica facciata di uno dei due celebri templi di Abu Simbel. Vennero costruiti dal faraone Ramses II nel lontano XIII sec a.C., su due scogliere rocciose che dominavano il corso del Nilo e le aride pianure circostanti.
Perduti per secoli, vennero prima individuati dal viaggiatore svizzero Burckhardt e poi esplorati per la prima volta nel 1817 dall’avventuriero italiano Giovanni Belzoni. Il gigante padovano fu il primo a trovarne l’ingresso celato e ad entrare nelle stanze del tempio scavate dentro la roccia, dopo quasi due millenni. I due templi sono stati smontati e spostati in un luogo sicuro durante i lavori per la creazione del lago e due nuove colline artificiali sono state create per ospitarli.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Assuan

Partenza da Milano Malpensa con volo di linea per Assuan con scalo a Il Cairo. All’arrivo in tarda serata, accoglienza e trasferimento privato al Mövenpick Aswan  Aswan (5*) o similare.
Pasti liberi.

Giorno 2: Assuan

Un’intera giornata per andare, in autonomia, alla scoperta di Assuan, capitale della parte meridionale dell’Egitto, la celebre Bassa Nubia, fin dal tempo dei faraoni. Una città vivace, che sorge sulla sponda del Nilo e che offre svariate possibilità di visita.
Di grande fascino è l’Isola di Agilkia, raggiungibile solo a bordo di battelli, dove venne trasferito l’intero santuario dell’isola di Philae. Centro dell’importantissimo culto di Iside, diffuso in tutto il mondo antico, fu anche uno degli ultimi santuari egizi ad essere abbandonato all’arrivo del cristianesimo. È un complesso spettacolare, perfettamente conservato, con il grande Tempio di Iside, il tempio di Hator e persino un elegantissimo chiosco costruito nell’epoca dell’imperatore Traiano.
Oppure una navigazione in feluca, tradizionale imbarcazione a vela, alla volta dell’Isola Elefantina, su cui sorgono le rovine del tempio di Hatshepsut, la più celebre faraone donna dell’antico Egitto, e i resti di uno dei famosi Nilometri, una speciale torre in pietra semisommersa, costruita per misurare le piene del Nilo.
In alternativa, altra isola degna di nota è quella di Kitchener, che prende il nome dal generale dell’esercito anglo-britannico che ha trasformato questo lembo di terra in un paradiso naturale, creando uno splendido giardino botanico che ospita le più svariate specie vegetali.
E ancora, le cave di granito rosso di Assuan. Usato dai faraoni più di 5 mila anni fa furono però i romani che si innamorarono di questo materiale e lo spedirono in tutto l’impero. Proprio al centro della cava si trova un obelisco egizio. Era quasi pronto per essere estratto dal suo letto di pietra, quando una grande frattura ne decretò probabilmente l’abbandono. Sarebbe stato un vero gigante: quasi 40 metri di altezza e 1200 tonnellate di peso. Era probabilmente il gemello dell’obelisco che oggi si staglia in piazza Laterano a Roma, entrambi realizzati su ordine Thutmosis III per il tempio di Karnak nel XV sec a.C.
Da non dimenticare, infine, il lungo-Nilo, brulicante di locale e viaggiatori, dove passeggiare calandosi nella realtà cittadina e l’animato e profumato souk, in cui perdersi tra le più svariate merci, dalle spezie ai manufatti artigianali. Pernottamento al Pyramisa Island Resort Aswan (5*) o similare.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 3: Assuan - Lago Nasser - Inizio della navigazione

Al mattino, partiamo alla volta del porto di Assuan per salire a bordo del Dongolah: un caratteristico battello privato, con solo 4 cabine, che ci permetterà di navigare nel grande lago in tutta tranquillità, sfuggendo alle folle di turisti. Infanti, grazie alle sue dimensioni ridotte – solo 18 metri – ci consentirà di raggiungere le rive più isolate che bagnano il lago dove sbarcare e godere di incredibili visite.
Il tragitto che ci porterà al punto d’imbarco, ci permetterà di scorgere la grande diga di Assuan, realizzata per volontà del presidente Nasser e terminata nel 1971. La costruzione permise la nascita di un enorme lago, oggi fondamentale per l’agricoltura e la produzione di energia elettrica. Allo stesso tempo però, la presenza della diga costrinse il governo egiziano, aiutato dai più importanti Paesi del mondo, a intraprendere un programma di salvaguardia dei siti archeologici che si affacciavano sul fiume e rischiavano di venire inondati. In molti casi, il più celebre quello di Abu Simbel, questi antichi templi egizi sono stati letteralmente porzionati e ricomposti al sicuro dalle acque.
Ed eccoci navigare placidamente sul Lago Nasser, respirandone a pieno la più vera essenza, preparandoci alla prima notte cullati dalle sue acque.
Colazione in hotel. Pranzo e cena a bordo.

Giorno 4: navigazione verso Wadi Es Sebu

Al mattino presto molliamo gli ormeggi, tra le acque scure del lago ed un paesaggio sempre più arido e desertico tutt’intorno a noi.
Lungo le coste frastagliate si aprono canyon e spaccature: sono le tracce degli antichi wadi, fiumi stagionali ormai secchi, che una volta terminavano la loro corsa nel Nilo.
Giunti ormai nella parte meridionale del grande lago, ecco un altro luogo dove tre antichi templi sono stati spostati e ricostruiti: Wadi es-Sebu.
Sbarcati sulla costa occidentale, il mondo dei morti per gli antichi egizi, cammineremo fra le loro rovine. Le più imponenti sono quelle del tempio di Ramses II, costruito 1200 anni prima di Cristo. Il tempio è ancora oggi preceduto da un filare di sfingi dal volto umano: sono la rappresentazione del faraone stesso in forma di leone, con la corona doppia di Re dell’Alto e Basso Egitto.
Non lontano, il tempio originario di Dakka, dedicato a Thot, il dio della sapienza e delle lettere, spesso rappresentato da un Ibis con lo stilo per scrivere. La storia di questo edificio è molto interessante perché venne edificato probabilmente da un re Meroitico, il re Arkamani. I re meroitici sono gli eredi dei Faraoni Neri, quella dinastia nubiana che per quasi 150 anni governò sull’intero Egitto antico. Sconfitti dagli assiri, i loro eredi si ritireranno in quello che è oggi il Sudan, con una nuova capitale, Meroe: qui la cultura egizia rimarrà viva fino al 3° secolo D.C., quando nel nord era stata orami completamente sostituita dal cristianesimo da ormai due secoli. Il contrasto tra il blu delle acque, animato da una vivace vita sotto la superficie, e l’ocra della sabbia che lo circonda, regalerà uno spettacolo unico e continuo, reso ancora più emozionante dalle luci del tramonto.
Pasti a bordo.

Giorno 5: navigazione tra fiordi, baie e acque cristalline

La navigazione prosegue, con lo sguardo perso tra rocce e sabbia, fino ad arrivare al Wadi Temsah. Rupi rocciose e promontori frastagliati si alternano alle alte dune di impalpabile sabbia sahariana dorata, che scende leggera a lambire le acque.
Il luogo perfetto per regalarsi una passeggiata nel caldo abbraccio di questa duna dorata e, per chi lo desidera, anche un tuffo nelle acque, qui, particolarmente chiare.
Dongolah proseguirà poi il suo percorso verso la zona dei Fiordi di Kurusquo. Qui le colline rocciose si insinuano profonde dentro le acque del lago, creando un gioco di insenature, golfi e baie nascoste.
Tutt’intorno a noi, a perdita d’occhio, il deserto nubiano, mentre la luce del tramonto colora il cielo di rosa accogliendoci ai piedi del promontorio di New Amada.
Pasti a bordo.

Giorno 6: New Amada e navigazione Qasr Ibrim

La giornata si aprirà con altre testimonianze del passato sottratte al lago. La vista sulle acque e sul deserto è splendida, ma la sorpresa è all’interno dell’edificio principale. Entrando nel tempio di Amada, infatti, sulle pareti coperte di geroglifici e bassorilievi, vedremo brillare i colori dipinti dagli scribi ormai 3500 anni fa.
Non lontano, oltre il tempio di Derr, si trova anche la tomba di Pennut: era un funzionario all’epoca Ramses VI (XII sec. a.C.), responsabile del faraone per la Bassa Nubia. All’interno della
sua tomba lo vedremo in compagnia della famiglia, con la moglie Thaka, una cantante, ossia una sacerdotessa, e con le figlie, fare offerte agli dei. Nella sua biografia, incisa sulle pareti, non poteva mancare il momento forse più importante della sua carriera: il premio in oro, ricevuto dal Viceré di Kush, per ordine del faraone in persona.
Riprendiamo la navigazione per fermarci, questa volta, vicino alla sponda orientale del grande lago dove svetta la mole rocciosa di Qasr Ibrim.
L’isola in cui sbarcheremo era, fino alla costruzione della diga, un’imponente collina e, la sua altezza, ha permesso ai suoi monumenti di sopravvivere senza dover essere spostati.
I faraoni avevano insediato in questa località i loro ufficiali per il controllo dei commerci con l’africa sub-sahariana e i loro templi e le tombe sono scavati nei fianchi rocciosi ora circondati dalle acque. Con l’arrivo dei romani invece, venne qui stanziata una delle guarnigioni più a meridione di tutto l’Impero. I resti dei loro edifici sono sulla sommità della collina, dove si trovano anche le rovine di una grande cattedrale di epoca bizantina.
Pasti a bordo.

Giorno 7: navigazione verso Abu Simbel - Assuan

Siamo ormai a pochi chilometri dalla frontiera con il Sudan e stiamo per arrivare in uno dei luoghi più celebri al mondo: i templi di Abu Simbel. Giungere in questo lungo straordinario direttamente dall’acqua rappresenta un’esperienza straordinaria, in un crescendo di entusiasmo mano a mano che ci si avvicina, accolti dalla schiera delle celebri statue del faraone seduto che decorano la facciata del tempio principale.
Qui si ergono due templi commissionati da Ramses II nel XIII a.C. Si tratta del periodo di massima potenza e ricchezza dell’antico Egitto e qui il faraone decise di celebrare sé stesso e il suo controllo sulla Nubia.
Sono due facciate monumentali, alte rispettivamente 20 e 15 metri, che vennero scavate in due colline di calcare che dominavano il paesaggio desertico circostante.
Cosa eccezionale per gli standard dell’epoca, nel secondo templio è celebrata anche la sposa principale del re, Nefertari, con statue grandi come quelle del consorte.
All’interno delle colline si trovano i templi veri e propri, un’alternanza di grandi stanze colonnate, magazzini e cappelle. L’altare più importante del tempio venne costruito in modo da essere allineato ai raggi del sole all’alba in alcune occasioni speciali. Solo due giorni all’anno, infatti, la luce attraversa tutti i corridoi per illuminare le statue degli dei nell’ultima cappella, nel cuore della roccia.
I templi non si trovano più oggi però nella posizione originale, ma circa 300 metri e 3 chilometri più in alto e più a ovest della posizione originale.
Nel 1964, mente le acque del lago iniziavano a salire, iniziò il salvataggio dei due monumenti più belli dell’antica Nubia. Furono 4 anni di lavori intensissimi, coordinati dall’UNESCO, che videro un incredibile numero di persone lavorare ai due enormi edifici. Non vennero spostate solo le due magnifiche facciate ma anche gli interni dei templi, tutte le sale e le statue. Oggi, dopo la splendida opera realizzata, il sole entra ancora nel cuore degli antichi santuari.
Dopo questa incredibile visita, a bordo del nostro veicolo attraversando la strada del deserto, faremo ritorno ad Assuan, da dove è iniziato il nostro viaggio.
All’arrivo sistemazione al Mövenpick Aswan (5*) o similare.
Colazione a bordo. Pranzo e cena liberi.

Giorno 8: Assuan - Italia

Trasferimento all’aeroporto e imbarco sul volo di linea per l’Italia via Il Cairo. Arrivo a Milano Malpensa.
Colazione in hotel. Pranzo libero.

A seconda delle date di partenza, l’itinerario può essere percorso in senso inverso, senza modifiche alle visite e alle escursioni, ma solo al loro ordine.
Le tappe della navigazione possono subire variazioni, a descrizione del capitano, sulla base delle condizioni meteorologiche, dei venti delle condizioni del lago.

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