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SENEGAL
Il richiamo del grande fiume

A partire da: 2.220

INTRODUZIONE

Un fiume di confine, abbracciato da Senegal, Mali e Mauritania. Un fiume che ha reso la regione in cui scorre strategica per il dominio coloniale. E non vi è modo migliore per conoscere le storie, passate e presenti, che echeggiano dalle sue rive che solcandone le acque. Una navigazione lungo il fiume Senegal a bordo di una storica imbarcazione, la Bou El Mogdad. Originariamente ad uso mercantile, si è trasformata nel mezzo ideale, strizzando l’occhio al comfort e a uno stile retrò, per andare alla scoperta di etnie – dai peul ai wolof, dai toucouleur ai mori – e villaggi, antiche postazioni commerciali di impronta francese, fertili vallate e veri paradisi faunistici. Da Saint Louis a Podor, una crociera fuori dal tempo, assaporando la calda accoglienza del popolo senegalese.

DETTAGLI DI VIAGGIO

9 giorni

Aereo,
Auto o Minivan,
Traghetto

da 1 persona con guide in lingua francese/spagnola/inglese

Dakar: Hotel Le Djoloff (3*)
Navigazione: Bou El Mogdad
o similari

2024-2025
Partenze private consigliate ogni venerdì - dal 25 ottobre 2024 al 2 maggio 2025

9 giorni

Aereo,
Auto o Minivan,
Traghetto

da 1 persona con guide in lingua francese/spagnola/inglese

Dakar: Hotel Le Djoloff (3*)
Navigazione: Bou El Mogdad
o similari

2024-2025
Partenze private consigliate ogni venerdì - dal 25 ottobre 2024 al 2 maggio 2025

LUOGHI DA SCOPRIRE

Dichiarata patrimonio UNESCO nel 2000, Saint Louis è stata la prima stazione commerciale impiantata dagli europei nell’Africa occidentale. Gli antichi edifici dai toni caldi con i balconi in ghisa, sono testimoni della dominazione d’oltralpe, durante la quale la città ricoprì funzioni primarie. Fu, infatti, dichiarata capitale dell’Africa occidentale francese nel 1895, come mostrano le numerose testimonianze coloniali, dalla chiesa alla moschea, fino alla caserma, al tribunale e al grande ospedale. Oggi a Saint Louis si può ancora percepire un’atmosfera da villaggio e il termine Teranga, che in lingua wolof significa “ospitalità”, trova qui perfetta applicazione.
Richard-Toll – tradotto letteralmente “campo di Richard” – deve il suo nome al botanico francese Jean Michel Claude Richard, direttore dell’ambizioso progetto di un estroso notabile, il Barone Roger, Governatore del Senegal dal 1822 al 1826. E’ su sua commissione che venne, infatti, costruito un sorprendente edificio, noto come La folie du Baron Roger, affiancato da un giardino adibito a ricerche agronomiche sperimentali. Qui, grazie a un sapiente lavoro, si riuscirono a coltivare banani, aranci, guava, canna da zucchero, caffè e cotone. La cittadina crebbe ulteriormente dal 1945 quando, per far fronte alla penuria alimentare, l’amministrazione francese decise di coltivare il riso nel delta del fiume Senegal. Oggi Richard-Toll è un importante centro agroindustriale nell’ambito della lavorazione della canna da zucchero.
Conosciuta anche come “la capitale del Walo”, Dagana vanta un ricco passato coloniale, favorito dalla sua posizione. Nel 1820 venne qui costruito un forte per proteggere il commercio fluviale dalle frequenti incursioni moresche, un commercio che fiorì ulteriormente per opera del generale Faidherbe. Nel XIX secolo, la crisi della gomma arabica pose fine alle attività di questo centro ma, ancora oggi, i suoi dintorni restano un punto di attrazione irresistibile, un melting pot di etnie, dai mori ai wolof e ai peul.
Situato nella parte più settentrionale del paese, Podor si trova a poche miglia dal confine con la Mauritania. Immerso in una regione dalle popolazioni antichissime, fu un crocevia d’eccezione, punto di passaggio per i commercianti mauritani che trasportavano miglio, gomma arabica e addirittura ambra fino a Saint Louis. Affacciate sul fiume, case dai toni della terra restano la testimonianza del suo glorioso passato.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Dakar

Partenza da Milano o Roma (altri aeroporti su richiesta) con volo con scalo. All’arrivo a Dakar, trasferimento privato in semplice hotel.
Pasti liberi.

Giorno 2: Dakar - Saint Louis

Di buon mattino partenza verso nord alla volta di Saint Louis. Oltre ad essere stata la prima stazione commerciale europea nell’Africa occidentale, fu anche un importante nodo di scambio del servizio aeropostale francese, che annoverava alle sue dipendenze anche il celebre Antoine de Saint-Exupéry, autore de Il Piccolo Principe. All’arrivo pranzo e, nel primo pomeriggio, imbarco sulla Bou El Mogdad. Dopo la sistemazione in cabina, ad attenderci un tour in calesse per le vie di Saint Louis, che si erge su un’isola alla foce del fiume Senegal. Qui, sarà possibile immergersi nell’intima atmosfera che la caratterizza, ammirare i balconi decorati delle case in stile coloniale. La parte settentrionale
è separata da quella meridionale da La Gouvernance, sede del potere governativo dalla candida facciata, e dalla Piazza Faidherbe, omonima del ponte lungo oltre 500 metri che collega l’isola alla terraferma. Sono svariate le attrazioni della città, dal Palazzo di Giustizia alla scuola femminile Ameth Fall, che occupa il vecchio ospedale risalente al XIX secolo. Ma sono soprattutto gli abitanti di Saint Louis, con la loro calda accoglienza, a rendere la città meritevole di una visita. Tappa successiva un villaggio di pescatori, particolarmente affascinante al mattino, quando le barche partono per la battuta di pesca, e alla sera, quando fanno ritorno con i frutti della fatica giornaliera. Proseguiremo poi verso il cimitero mussulmano nel distretto di Guet Ndar, anch’esso legato alla tradizione ittica, con le tombe ornate da reti da pesca, in memoria dei pescatori che vi sono sepolti. Infine, il mercato di Ndar Toute, che sorge sulla Langue de Barbarie, con il suo bizzarro mix di merci, da quelle più tradizionali a quelle retaggio di una modernizzazione da cui
neanche questo angolo di Senegal è stato escluso. Rientro a bordo.

Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena a bordo.

Giorno 3: Saint Louis - Diama - Tiguet (Djoudj)

La navigazione odierna ci condurrà lungo il fiume fino alla diga di Diama, opera ingegneristica realizzata negli anni 80 del Novecento. Un’importante struttura che funziona come sbarramento delle acque salate, impedendo il reflusso e fornendo così approvvigionamento idrico per l’agricoltura. Passata la chiusa, risalendo le acque fluviali raggiungiamo la Riserva Diouling, bordata di canneti, habitat perfetto per una variegata fauna. Giunti alla foce del Gorom, a bordo della lancia in dotazione alla Bou El Mogdad, ci inoltreremo nel Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj, parco naturale creato nel 1971 e annoverato tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Con la sua estensione di oltre 16000 ettari, è considerato il terzo parco ornitologico nel mondo. Da novembre a marzo esso si popola di oltre tre milioni di uccelli, che lo scelgono come rifugio protetto per superare l’inverno. Ma, oltre ad essere un vero paradiso per gli amanti del birdwatching, il parco ospita anche circa venti specie di mammiferi. Raggiungeremo il cuore del Djoudj tra fenicotteri che
spiccano il volo in file serrate, pellicani alla ricerca di cibo e cormorani che si tuffano elegantemente nelle acque del fiume, dando vita a uno spettacolo straordinario. Rientro a bordo.
Pasti a bordo.

Giorno 4: Tiguet - Diaouar - Richard-Toll

Continueremo a navigare stretti tra la riva senegalese e quella mauritana, dedita alla coltivazione del riso la prima e quasi incolta la seconda, creando un palese contrasto, con lo sguardo che incontra qua e là un simpatico facocero. Passando per Rosso, centro al confine tra il Senegal e la Mauritania, potremmo imbatterci in piroghe e chiatte galleggianti dedite al trasferimento di veicoli, persone e animali. Un colorato spaccato di vita, una fessura su un mondo che sembra essere lontano anni luce dalla frenesia
dell’occidente. In serata raggiungeremo Richard Toll in cui è ancora vivo il ricordo del pionieristico progetto a cui si deve la sua nascita. Qui, si avrà l’occasione di visitare lo zuccherificio della Compagnie Sucrière Sénégalaise, che fornisce la principale forma di reddito della zona, e di conoscere i segreti di questa vitale produzione. Rientro a bordo.
Pasti a bordo.

Giorno 5: Richard-Toll - Dagana

La giornata odierna porterà alla scoperta de La folie du Baron Roger, dimora in stile coloniale attorniata da fatture architettoniche tipiche della zona che, durante il suo glorioso passato, era dotato anche di una postazione armata. Oggi in rovina, fornisce però ancora la testimonianza dell’ambiziosa idea alla base della sua realizzazione. Si navigherà poi fino alle piantagioni di mango che costellano il villaggio di Goumel. Qui, immersi nella vegetazione, potremmo assaporare alcuni piatti della cucina locale, tra cui il celebre Thiebou dien, piatto nazionale senegalese a base di riso, pesce e vedure, recentemente entrato tra i patrimoni UNESCO. A bordo della lancia, raggiungiamo il centro wolof – il gruppo etnico maggioritario del Paese – di Dagana. Visiteremo questa antica stazione commerciale che conserva ancora i resti di una fortezza, oggi convertita a struttura ricettiva, e alcuni edifici coloniali. Un centro di confine caratterizzato dalla commistione di gruppi etnici differenti; oltre ai wolof, infatti, possiamo trovar anche peul e mori. Importante snodo per il commercio della gomma arabica, era usuale in passato scorgere i marinai dei vascelli coloniali impegnati nel carico delle merci. Dopo una passeggiata per le vie cittadine e al mercato, verso il tramonto rientro a bordo.
Colazione e cena a bordo. Pranzo tipico in piantagione.

Giorno 6: Dagana - Thiangaye

Trasbordati nuovamente sulla lancia, raggiungiamo la riva per una camminata di circa due  chilometri nella foresta di Goumel, con una sosta a un villaggio peul, con le sue caratteristiche capanne oblunghe di paglia la cui costruzione è, per tradizione, affidata alle donne. Qui avremo l’occasione di esplorare il territorio, assorbendo nozioni sulla vegetazione locale. Rientrati a bordo, la navigazione ci condurrà verso il cuore del Sahel, nel regno dei toucouleur, etnia afferente al medesimo macrogruppo dei peul, ma distinta. Ciò che colpisce di questa zona, sono la bellezza dei paesaggi e la tranquillità del fiume. Il silenzio è rotto solo dal vociare dei bambini, dalle lavandaie che si dedicano al bucato dalle tinte vivaci e dai versi del bestiame che si disseta placidamente. Nel pomeriggio, la nostra lancia si inoltrerà in un piccolo ramo del fiume, per fare tappa in un altro villaggio toucouleur, tra i più antichi della zona fluviale, risalente, infatti, al XII secolo. Realizzato in fango, mostra il suo in perfetto equilibrio con l’ambiente circostante, elemento fondamentale per le credenze animiste che ancora permangono. Prima di rientrare a bordo, raggiunta la sponda opposta, un’ultima visita che ci porterà al villaggio
moro di Saldé. Per cena, sbarcheremo nuovamente sulla terraferma per un barbecue a bordo fiume, illuminati da lampade ad olio.
Colazione e pranzo a bordo. Cena barbecue.

Giorno 7: Thiangaye - Podor

Oggi raggiungeremo la meta finale della navigazione, Podor, ex stazione commerciale molto attiva durante l’insediamento coloniale francese. Oggi la città non è più dedita al commercio fluviale ma, lungo le sponde, permangono vestigia di un passato non esente, purtroppo, da tinte oscure. Nei grandi cortili e nei magazzini che si succedono, non venivano infatti stoccati solo gomma arabica, legna e avorio, ma fungevano anche da punto di raccolta degli schiavi protagonisti della tratta. Raggiungeremo quindi il forte costruito dal generale francese Faidherbe che oggi ha perso l’aura di roccaforte di un tempo, ma che resta comunque una significativa testimonianza del giogo d’oltralpe, consentendo di rivivere un pezzo di storia. Nel pomeriggio, tempo a disposizione per una passeggiata tra i banchi del mercato locale o tra i tranquilli vicoli cittadini.
Pasti a bordo.

Giorno 8: Podor - Saint Louis - Dakar - partenza

Al risveglio, sbarco e trasferimento in pullman verso Saint Louis, per poi proseguire con un transfer privato verso l’aeroporto di Dakar. Imbarco sul volo con scalo per l’Italia e pernottamento a bordo.
Colazione a bordo. Pranzo e cena liberi.

Giorno 9: Italia

Arrivo a Milano o Roma.
A seconda delle date di partenza, l’itinerario può essere percorso in senso inverso. Le tappe della crociera possono subire variazioni, a discrezione della compagnia di navigazione, sulla base delle condizioni meteorologiche o direttive governative.

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