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L’armonia dei contrasti

A partire da: 3.100

INTRODUZIONE

Un tour contraddistinto da un crescendo di emozioni. Emozioni date da racconti storici e religiosi ma, soprattutto, dalle forti sensazioni che questa terra densa di mistero sa trasmettere e che resteranno indelebili nella memoria. Siti archeologici molto ben conservati, paesaggi desertici grandiosi, antiche cittadine, luoghi di culto, bellezze naturalistiche. È difficile esprimere la quantità e la varietà di interessi racchiusi in questo piccolo territorio che, malgrado le sue incessanti conflittualità, saprà permearci di un profondo e inspiegabile senso di pace.

24/12/2022
9 giorni

DETTAGLI DI VIAGGIO

9 giorni

Aereo,
Minivan,
Auto

da 6 a 12 persone con tour leader dall'Italia

da 2 a 5 persone con guida locale parlante italiano

Haifa Colony Hotel (4*)
TRYP by Wyndham Jerusalem Bat Sheva (4*)
Hotel BY 14 (4*)
o similari

2022
Sab 12/02 - Dom 20/02
Sab 19/03 - Dom 27/03
Sab 23/04 - Dom 01/05
Sab 28/05 - Dom 05/06
Sab 02/07 - Dom 10/07
Sab 13/08 - Dom 21/08
Sab 03/09 - Dom 11/09
Sab 29/10 - Dom 06/11
Sab 03/12 - Dom 11/12
Sab 24/12 - Dom 01/01

Partenze private – consigliate ogni sabato.

9 giorni

Aereo,
Minivan,
Auto

da 6 a 12 persone con tour leader dall'Italia

da 2 a 5 persone con guida locale parlante italiano

Haifa Colony Hotel (4*)
TRYP by Wyndham Jerusalem Bat Sheva (4*)
Hotel BY 14 (4*)
o similari

2022
Sab 12/02 - Dom 20/02
Sab 19/03 - Dom 27/03
Sab 23/04 - Dom 01/05
Sab 28/05 - Dom 05/06
Sab 02/07 - Dom 10/07
Sab 13/08 - Dom 21/08
Sab 03/09 - Dom 11/09
Sab 29/10 - Dom 06/11
Sab 03/12 - Dom 11/12
Sab 24/12 - Dom 01/01

Partenze private – consigliate ogni sabato.

LUOGHI DA SCOPRIRE

Questa affascinante città stratificata, affacciata con grazia sul mare, pervasa di profumi di spezie e di mare è, con i suoi 4000 anni di storia, patrimonio UNESCO dal 2001. Qui arabi, ebrei e cristiani convivono in totale armonia, ma la sua storia ci racconterà quanto sia stata drammaticamente contesa a causa della posizione privilegiata, che l’ha resa il porto principale del Mediterraneo orientale. Raggiunse il suo splendore durante il periodo dei Crociati che, con i rapporti commerciali sviluppati, diedero vita a una multiculturalità che si respira tutt’oggi.

Noto per essere il più grande bacino d’acqua dolce del Paese, in cui il fiume Giordano termina il suo corso, per le sue spiagge, il bird whatching e gli sport acquatici, saranno le orme bibliche di questo territorio ad essere percorse. Località come Cafarnao, città natale di alcuni degli Apostoli, o Tabgha, sito della moltiplicazione dei pani e dei pesci o, ancora, la Chiesa del Primato di Pietro, dove Gesù conferì a Pietro la preminenza sugli altri Apostoli, richiamano da sempre viaggiatori devoti e non, per l’innegabile storia di cui sono pregni.

Il luogo in cui Gesù ha trascorso la sua infanzia e adolescenza, nonché la più grande città araba del Paese. Il suo profilo è costellato di minareti, ma anche di campanili. E tra le chiese, quella che domina su tutte, è senza dubbio la Basilica dell’Annunciazione, la più grande in tutto il Medio Oriente, sorta nel punto in cui apparve l’Arcangelo Gabriele a Maria per annunciare la nascita di Gesù.

Il kibbutz fu fondato nel 1949 da un gruppo di ebrei fuggito dalla Germania nel ’38 e ospitato dalla comunità ebraica di Londra, fino a quando la fine delle atrocità naziste non gli permise di raggiungere Israele. Come ogni kibbutz, i principi su cui si basa sono quelli della condivisione e dell’uguaglianza, secondo cui il lavoro di tutti fa fronte alle necessità di ogni membro. La comunità è composta da circa 700 membri osservanti, che vivono secondo le leggi della Torah. La principale risorsa economica è la ricettività turistica, seguita dall’agricoltura e dalla manifattura di arredi per sinagoghe di tutto il mondo.

Come può un luogo essere costantemente preso d’assalto da pellegrini provenienti da tutto il mondo e allo stesso tempo saper trasmettere un senso di profonda pace e armonia? Questo è solo uno dei tanti stati d’animo che si possono provare a Gerusalemme, città sacra ad ebrei, cristiani e musulmani. È qui, in quella che gli Israeliani considerano la loro capitale, che si può passeggiare all’interno delle mura, nella Città Vecchia, passando quasi senza accorgersene da un souk del quartiere musulmano a un monastero armeno, dalla chiesa cristiana più importante al mondo al sito più sacro per l’ebraismo. Sarà difficile partire senza essere stati rapiti da Gerusalemme, dalla sua bellezza e dal suo mistero.

Gerico è considerata la più antica città del mondo insieme ad Aleppo, con testimonianze che risalgono al Neolitico. Sorta nelle vicinanze del fiume Giordano, a circa 240 metri al di sotto del livello del mare, è anche la più bassa della Terra, con un clima estremamente caldo e un paesaggio desertico molto aspro, che rendono lo scenario quasi un fermo immagine. È un luogo che appare più volte nella Bibbia, menzionato sia nell’Antico Testamento, in quanto conquistato da Giosuè, sia nel Nuovo Testamento, nella parabola del Cieco di Gerico e in altri passaggi della vita di Gesù.

Non c’è un’angolazione di Masada che non lasci a bocca aperta. Che la si ammiri dai suoi piedi durante la salita o direttamente dall’interno delle sue mura, questo luogo non smette mai di incantare. Camminare tra i magnifici resti di questa fortezza che domina il Mar Morto e il deserto circostante, riesce a far immedesimare chi la visita nella sua storia passata fatta di conquiste, resistenza e martirio. Oltre che dall’interessante spiegazione sulle rovine del sito, saremo incantati dalla peculiare conformazione del territorio e dall’indimenticabile vista sul Mar Morto.

417 metri s.l.m., 600 chilometri quadrati, 50 chilometri di lunghezza per 15 di larghezza e una profondità media di 200 metri. Sono questi i numeri del bacino più salato che esista. Qui, nel punto più basso della terra, la più profonda depressione, in mezzo allo spettrale deserto del Negev, milioni di anni fa si è generato il Mar Morto. Le sue acque sono note per le incredibili proprietà benefiche per l’organismo, ma anche per l’irrigazione dei terreni agricoli poco distanti che, grazie a tecniche all’avanguardia, possono resistere in questa zona terribilmente arida.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Tel Aviv - Haifa

Partenza dall’Italia, con volo diretto o con scalo, per Tel Aviv. All’arrivo, trasferimento di circa 100 chilometri per la città di Haifa. Il quartiere in cui trascorreremo le nostre tre notti è la Colonia Tedesca, il più vivace della città, ricco di caffè, ristoranti, gallerie e negozi. È caratterizzato da graziose case in pietra, alcune delle quali riportano incisioni dei versetti della Bibbia in tedesco. Sistemazione all’Haifa Colony Hotel (4*) o similare.
Cena libera.

Giorno 2: Haifa - Acri - Mare di Galilea - Safed - Haifa

La prima tappa di questa intensa giornata sarà San Giovanni d’Acri, o Akko in ebraico, la cui Città Vecchia, patrimonio UNESCO dal 2001, si ripara tutt’oggi tra avvolgenti mura.
Dedicheremo il nostro tempo soprattutto alla Cittadella, fondata dai crociati nel XIII secolo. Qui scopriremo un mondo nascosto nel sottosuolo, incredibile opera edilizia degli Ospitalieri. Questo ordine militare-monastico curava gli ammalati in Terra Santa e, a tale scopo, ricevette dai crociati diverse proprietà che furono poi ampliate nel tempo per far fronte alle necessità della loro missione. Le Sale dei Cavalieri erano la sede del quartier generale. Una serie di saloni collegati tra loro, molti dei quali presentano una struttura imponente, con volte a crociera sostenute da grandi colonne e archi a sesto acuto. Il più grandioso di questi è il Refettorio, chiamato anche la Sala delle Colonne, che lascia sbalorditi con le sue otto altissime volte a crociera, sostenute da colonne rotonde di tre metri di diametro. Ultima visita il tunnel segreto, costruito per dotare gli abitanti della fortezza di una via di fuga fino al porto.
Lasceremo la costa per spostarci verso il Mare di Galilea, le cui sponde furono teatro di molteplici scene della predicazione di Gesù. Lungo 21 chilometri e largo 12, quando il cielo è terso regala una piacevole vista delle Alture del Golan. Ripercorriamo i luoghi citati nel Vangelo, da Cafarnao a Tabgha e, ancora, a Tiberiade.
Prima di rientrare in hotel è prevista un interessante deviazione fino alla cittadina di Safed, il villaggio azzurro, dove passeggiare nel quartiere degli artisti e respirare la sua atmosfera spirituale. Ci troviamo, infatti, in una delle quattro città sante d’Israele – oltre a Safed, Gerusalemme, Tiberiade ed Hebron – nonché in uno dei principali centri della Kabbalah. Arrivo ad Haifa a fine giornata.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 3: Haifa - Megiddo - Nazareth - Kibbutz Lavi - Haifa

La giornata si aprirà con la visita al Megiddo National Park, l’area occupata dalla biblica Megiddo, patrimonio protetto dall’UNESCO. È citata più volte nella Bibbia e, secondo molte interpretazioni, sarà proprio qui che avverrà l’Armageddon, ovvero l’Apocalisse, la lotta finale tra il bene e il male. In archeologia questo tipo di siti è definito Tel, parola che significa collina (usata anche in arabo come Tell o Tall), identificando un accumulo di resti creati nel tempo dall’occupazione umana. A volte questa parola è inclusa nel nome di alcune città, come Tel Aviv (collina della primavera) anche se la città non si trova propriamente in collina. Continuiamo il viaggio verso Nazareth per visitare la Chiesa dell’Annunciazione dove, secondo la tradizione, l’Arcangelo Gabriele annunciò a Maria che avrebbe dato alla luce un figlio. All’interno della chiesa si trova una grotta in cui si ritiene avesse vissuto Maria. È curioso ammirare le diverse rappresentazioni della Madonna donate alla basilica dalle comunità cattoliche di tutto il mondo e notare le differenze dettate dagli stili pittorici e dalla provenienza di queste opere.
Giungiamo quindi al Kibbutz Lavi. Dopo aver gustato alcuni prodotti tipici, il più delle volte coltivati nella comunità stessa, iniziamo la visita. Non esiste un viaggiatore che non sia attratto dalla vita di un kibbutz. Forse perché si tratta di un insediamento del passato tutt’ora vivo, o forse perché nella nostra società individualista un modello di forte condivisione e di pensiero collettivo ci incuriosisce e, a tratti, seduce. Ciò che è certo, è che la conoscenza della vita all’interno di queste comunità darà a ognuno molti spunti di riflessione. Al termine, rientro ad Haifa.
Colazione in hotel. Pranzo al kibbutz e cena libera.

Giorno 4: Haifa - Cesarea - Abu Gosh - Gerusalemme

Questa mattina saluteremo Haifa visitando la più incantevole delle sue attrazioni, i Giardini Baha’i, luogo sacro per i fedeli della religione Baha’i. È qui infatti che ha vissuto e professato il fondatore di questo culto, il Profeta Bahá’u’lláh, ed è qui che sono custodite le sue spoglie. Gli edifici sacri si trovano sul Monte Carmel e sono circondati da diciannove terrazze di giardini, opera d’arte talmente straordinaria da essere annoverata tra i beni UNESCO. Il bahaismo è una religione monoteista nata a metà del XIX secolo in Iran; sostiene l’uguaglianza tra uomini e donne, l’inclusione e l’abbandono di ogni tipo di pregiudizio, compreso quello di genere e in essa si risponde direttamente a Dio, senza intermediazione alcuna.
Percorriamo la costa in direzione sud fino a Cesarea Marittima, dove il mare fa da cornice ai resti archeologici della città antica.
Proseguiamo il percorso per Gerusalemme, facendo una sosta ad Abu Gosh, villaggio menzionato nel Nuovo Testamento con il nome di Emmaus. Qui si trova il Monastero benedettino famoso per la sua cripta, dalla quale sgorga una sorgente naturale, e per i resti degli affreschi risalenti al XII secolo. Arrivo nel tardo pomeriggio al TRYP by Wyndham Jerusalem Bat Sheva (4*) o similare.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 5: Gerusalemme antica

Eccoci giunti a quello che per molti è il giorno più atteso del viaggio, quello dedicato alla Città Vecchia di Gerusalemme, culla delle tre grandi religioni monoteiste, che custodisce i luoghi più venerati dai fedeli: la Cupola della Roccia, icona della vista su Gerusalemme, il muro del Pianto, simbolo di ciò che resta del Sacro Tempio, e il Santo Sepolcro, luogo della sepoltura di Gesù. All’interno delle mura cammineremo tra i quattro quartieri che la compongono, ebraico, musulmano, armeno e cristiano. E ancora, apprezzeremo la vista della città dal Monte degli Ulivi, con il suo Giardino dei Getsemani; percorreremo la Via Dolorosa, fermandoci in alcune tappe del cammino finale di Gesù; ammireremo la Basilica della Dormizione, per ricordare il luogo in cui morì la Vergine Maria. Una giornata densa sia dal punto di vista delle attività, sia delle emozioni. Rientro in hotel.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 6: Gerusalemme - Jericho - Mar Morto - Masada - Gerusalemme

Partenza di buon mattino per una giornata lunga, ma colma di incanto. Lungo la strada che ci porta verso il Mar Morto faremo una deviazione a Jericho, entrando dunque in Cisgiordania. Ci troviamo nella città più antica al mondo, insieme ad Aleppo, e nella più bassa esistente rispetto al livello del mare. Dopo una breve sosta al Monte delle Tentazioni e al monastero ortodosso che qui si erge, ai luoghi della Quarantena e delle Tentazioni di Gesù, giungiamo finalmente al Mar Morto. Il colore azzurro spicca in mezzo al paesaggio desertico e un bagno è d’obbligo. Immergersi nelle acque benefiche di questo sito è una sensazione unica, sia per la naturale spinta verso la superficie, sia per quel senso di bruciore e calore sulla pelle e quella patina unta che, una volta, ripulita rende la pelle molto liscia.
L’ultima escursione della giornata ci porterà a Masada. Annoverata tra i patrimoni dell’Umanità UNESCO, questa antica fortezza incastonata su un’altura, con le sue sfumature color ocra sa ancora oggi riportarci al suo glorioso passato. Un luogo unico, che raggiungeremo in funivia, che non lascerà sicuramente delusi. Al termine, rientro a Gerusalemme.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 7: Gerusalemme moderna - Tel Aviv

Un’altra giornata dedicata a Gerusalemme, concentrandoci sulla parte più moderna della città, quella sviluppatasi negli anni fuori dalle mura. Oltre ad un tour panoramico per ammirarne strade ed edifici, sono previste tre visite molto differenti tra loro. Prima tappa il Museo d’Israele, dove troviamo il Santuario del Libro (The Shrine of the book), considerato suo fiore all’occhiello, sia per la forma peculiare dell’edificio, sia perché custodisce i celebri Rotoli del Mar Morto, i manoscritti biblici trovati nella grotta di Qumran. La sosta successiva sarà emotivamente molto toccante. Lo Yad Vashem, il Museo dell’Olocausto, una solenne commemorazione delle vittime della Shoah. Ha raccolto negli anni oggetti personali e fotografie degli ebrei vittime dello sterminio e conserva, inoltre, opere d’arte impressionanti che contribuiscono a rendere ancora più commovente la visita.
Infine, una nota molto allegra e colorata, il Mercato di Mahane Yehuda, dove l’atmosfera è frizzante e le bancarelle si alternano a botteghe, che di sera, diventano veri luoghi di ritrovo dove bere e mangiare. Al termine trasferimento a Tel Aviv e sistemazione all’Hotel BY 14 (4*) o similare.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 8: Tel Aviv

In mattinata, ad attenderci una visita panoramica della vivace Tel Aviv. La metropoli d’Israele, il centro più energico, la città delle lunghe spiagge di sabbia dorata. Un luogo in cui, tra iniziative culturali e vita notturna, i divertimenti non mancano. Ma, soprattutto, una città in cui la grande protagonista è l’architettura. Possiamo scegliere di lasciarci rapire da quella a noi più affine. Da quella dei vicoli e delle graziose case di pietra di Old Jaffa, il vecchio porto. Oppure da quella Bauhaus, quella celata dagli svettanti grattacieli. È proprio qui, infatti, che si trova la più altra concentrazione di edifici in stile Bauhaus – più di quattromila – che, con loro candore hanno conferito alla città il nome di Città Bianca. Nel 2004 è giunto anche il riconoscimento da parte dell’UNESCO proprio per questo museo all’aperto dedicato all’architettura degli inizi del ‘900. Nel pomeriggio tempo libero a disposizione per rilassarsi su una delle immense spiagge affacciate sul limpido Mar Mediterraneo o per una più dinamica passeggiata.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 9: Tel Aviv - Italia

A seconda dell’orario di partenza, trasferimento in aeroporto e imbarco su volo diretto o con scalo per l’Italia.
Colazione in hotel.

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

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