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L’armonia dei contrasti – Formula self drive

A partire da: 1.650

INTRODUZIONE

Un tour in autonomia, per tutti coloro che desiderano conoscere Israele con i propri ritmi. Un programma ricco di visite suggerite, porterà i viaggiatori alla scoperta di una terra densa di mistero, tra siti archeologici molto ben conservati, paesaggi desertici grandiosi, antiche cittadine, luoghi di culto e bellezze naturalistiche. Un self drive alla portata di tutti, lungo strade intrise di storia, contrasti, ma anche di un’incredibile armonia.

DETTAGLI DI VIAGGIO

17/12/2022
9 giorni
9 giorni

Aereo,
Auto

da 2 a 4 persone

Haifa Colony Hotel (4*)
TRYP by Wyndham Jerusalem Bat Sheva (4*)
Hotel BY 14 (4*)
o similari

Partenze private – consigliate ogni sabato.

9 giorni

Aereo,
Auto

da 2 a 4 persone

Haifa Colony Hotel (4*)
TRYP by Wyndham Jerusalem Bat Sheva (4*)
Hotel BY 14 (4*)
o similari

Partenze private – consigliate ogni sabato.

LUOGHI DA SCOPRIRE

Questa affascinante città stratificata, affacciata con grazia sul mare, pervasa di profumi di spezie e di mare è, con i suoi 4000 anni di storia, patrimonio UNESCO dal 2001. Qui arabi, ebrei e cristiani convivono in totale armonia, ma la sua storia ci racconterà quanto sia stata drammaticamente contesa a causa della posizione privilegiata, che l’ha resa il porto principale del Mediterraneo orientale. Raggiunse il suo splendore durante il periodo dei Crociati che, con i rapporti commerciali sviluppati, diedero vita a una multiculturalità che si respira tutt’oggi.

Noto per essere il più grande bacino d’acqua dolce del Paese, in cui il fiume Giordano termina il suo corso, per le sue spiagge, il bird whatching e gli sport acquatici, saranno le orme bibliche di questo territorio ad essere percorse. Località come Cafarnao, città natale di alcuni degli Apostoli, o Tabgha, sito della moltiplicazione dei pani e dei pesci o, ancora, la Chiesa del Primato di Pietro, dove Gesù conferì a Pietro la preminenza sugli altri Apostoli, richiamano da sempre viaggiatori devoti e non, per l’innegabile storia di cui sono pregni.

Il luogo in cui Gesù ha trascorso la sua infanzia e adolescenza, nonché la più grande città araba del Paese. Il suo profilo è costellato di minareti, ma anche di campanili. E tra le chiese, quella che domina su tutte, è senza dubbio la Basilica dell’Annunciazione, la più grande in tutto il Medio Oriente, sorta nel punto in cui apparve l’Arcangelo Gabriele a Maria per annunciare la nascita di Gesù.

Il kibbutz fu fondato nel 1949 da un gruppo di ebrei fuggito dalla Germania nel ’38 e ospitato dalla comunità ebraica di Londra, fino a quando la fine delle atrocità naziste non gli permise di raggiungere Israele. Come ogni kibbutz, i principi su cui si basa sono quelli della condivisione e dell’uguaglianza, secondo cui il lavoro di tutti fa fronte alle necessità di ogni membro. La comunità è composta da circa 700 membri osservanti, che vivono secondo le leggi della Torah. La principale risorsa economica è la ricettività turistica, seguita dall’agricoltura e dalla manifattura di arredi per sinagoghe di tutto il mondo.

Come può un luogo essere costantemente preso d’assalto da pellegrini provenienti da tutto il mondo e allo stesso tempo saper trasmettere un senso di profonda pace e armonia? Questo è solo uno dei tanti stati d’animo che si possono provare a Gerusalemme, città sacra ad ebrei, cristiani e musulmani. È qui, in quella che gli Israeliani considerano la loro capitale, che si può passeggiare all’interno delle mura, nella Città Vecchia, passando quasi senza accorgersene da un souk del quartiere musulmano a un monastero armeno, dalla chiesa cristiana più importante al mondo al sito più sacro per l’ebraismo. Sarà difficile partire senza essere stati rapiti da Gerusalemme, dalla sua bellezza e dal suo mistero.

Non c’è un’angolazione di Masada che non lasci a bocca aperta. Che la si ammiri dai suoi piedi durante la salita o direttamente dall’interno delle sue mura, questo luogo non smette mai di incantare. Camminare tra i magnifici resti di questa fortezza che domina il Mar Morto e il deserto circostante, riesce a far immedesimare chi la visita nella sua storia passata fatta di conquiste, resistenza e martirio. Oltre che dall’interessante spiegazione sulle rovine del sito, saremo incantati dalla peculiare conformazione del territorio e dall’indimenticabile vista sul Mar Morto.

417 metri s.l.m., 600 chilometri quadrati, 50 chilometri di lunghezza per 15 di larghezza e una profondità media di 200 metri. Sono questi i numeri del bacino più salato che esista. Qui, nel punto più basso della terra, la più profonda depressione, in mezzo allo spettrale deserto del Negev, milioni di anni fa si è generato il Mar Morto. Le sue acque sono note per le incredibili proprietà benefiche per l’organismo, ma anche per l’irrigazione dei terreni agricoli poco distanti che, grazie a tecniche all’avanguardia, possono resistere in questa zona terribilmente arida.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Tel Aviv - Haifa

Partenza dall’Italia, con volo diretto o con scalo, per Tel Aviv. All’arrivo, ritiro del veicolo a noleggio direttamente in aeroporto e trasferimento di circa 100 chilometri per la città di Haifa. Il quartiere in cui sono previsti i tre pernottamenti – Haifa Colony Hotel (4*) o similare – è la Colonia Tedesca, il più vivace della città, ricco di caffè, ristoranti, gallerie e negozi. È caratterizzato da graziose case in pietra, alcune delle quali riportano incisioni dei versetti della Bibbia in tedesco.
Cena libera.

Giorno 2: Haifa - Acri - Mare di Galilea - Safed - Haifa

Le visite suggerite per questa giornata vedono come prima tappa San Giovanni d’Acri, o Akko in ebraico, la cui Città Vecchia, patrimonio UNESCO dal 2001, si ripara tutt’oggi tra avvolgenti mura. Vi consigliamo di dedicare tempo soprattutto alla Cittadella, fondata dai crociati nel XIII secolo. Qui si disvela un mondo nascosto nel sottosuolo, incredibile opera edilizia degli Ospitalieri. Questo ordine militare-monastico curava gli ammalati in Terra Santa e, a tale scopo, ricevette dai crociati diverse proprietà che furono poi ampliate nel tempo per far fronte alle necessità della loro missione. Le Sale dei Cavalieri erano la sede del quartier generale. Una serie di saloni collegati tra loro, molti dei quali presentano una struttura imponente, con volte a crociera sostenute da grandi colonne e archi a sesto acuto. Il più grandioso di questi è il Refettorio, chiamato anche la Sala delle Colonne, che lascia sbalorditi con le sue otto altissime volte a crociera, sostenute da colonne rotonde di tre metri di diametro. In ultimo il tunnel segreto, costruito per dotare gli abitanti della fortezza di una via di fuga fino al porto.
Lasciata la costa, si potrà proseguire verso il Mare di Galilea, le cui sponde furono teatro di molteplici scene della predicazione di Gesù. Lungo 21 chilometri e largo 12, quando il cielo è terso regala una piacevole vista delle Alture del Golan; un concentrato di luoghi citati nel Vangelo, da Cafarnao a Tabgha e, ancora, a Tiberiade.
Prima di far ritorno ad Haifa è sicuramente meritevole una deviazione fino alla cittadina di Safed, il villaggio azzurro, dove passeggiare nel quartiere degli artisti e respirare la sua atmosfera spirituale. Si tratta, infatti, in una delle quattro città sante d’Israele – oltre a Safed, Gerusalemme, Tiberiade ed Hebron – nonché in uno dei principali centri della Kabbalah.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 3: Haifa - Megiddo - Nazareth - Kibbutz Lavi - Haifa

Perché non iniziare la giornata con una visita del Megiddo National Park, l’area occupata dalla biblica Megiddo, patrimonio protetto dall’UNESCO? Citata più volte nella Bibbia è qui, secondo molte interpretazioni, che avverrà l’Armageddon, ovvero l’Apocalisse, la lotta finale tra il bene e il male. In archeologia questo tipo di siti è definito Tel, parola che significa collina (usata anche in arabo come Tell o Tall), identificando un accumulo di resti creati nel tempo dall’occupazione umana. A volte questa parola è inclusa nel nome di alcune città, come Tel Aviv (collina della primavera) anche se la città non si trova propriamente in collina. Immancabile poi una tappa a Nazareth per visitare la Chiesa dell’Annunciazione dove, secondo la tradizione, l’Arcangelo Gabriele annunciò a Maria che avrebbe dato alla luce un figlio. All’interno della chiesa si trova una grotta in cui si ritiene avesse vissuto Maria. È curioso ammirare le diverse rappresentazioni della Madonna donate alla basilica dalle comunità cattoliche di tutto il mondo e notare le differenze dettate dagli stili pittorici e dalla provenienza di queste opere.
Un’altra visita che vi raccomandiamo è al Kibbutz Lavi, dove ci sarà anche la possibilità di pranzare gustando deliziosi prodotti locali. Non esiste un viaggiatore che non sia attratto dalla vita di un kibbutz. Forse perché si tratta di un insediamento del passato tutt’ora vivo, o forse perché nella nostra società individualista un modello di forte condivisione e di pensiero collettivo ci incuriosisce e, a tratti, seduce. Ciò che è certo, è che la conoscenza della vita all’interno di queste comunità darà a ognuno molti spunti di riflessione.
Colazione in hotel. Pranzo e cena libera.

Giorno 4: Haifa - Cesarea - Abu Gosh - Gerusalemme

Non si può lasciare Haifa senza visitare la più incantevole delle sue attrazioni, i Giardini Baha’i, luogo sacro per i fedeli della religione Baha’i. È qui infatti che ha vissuto e professato il fondatore di questo culto, il Profeta Bahá’u’lláh, ed è qui che sono custodite le sue spoglie. Gli edifici sacri si trovano sul Monte Carmel e sono circondati da diciannove terrazze di giardini, opera d’arte talmente straordinaria da essere annoverata tra i beni UNESCO. Il bahaismo è una religione monoteista nata a metà del XIX secolo in Iran; sostiene l’uguaglianza tra uomini e donne, l’inclusione e l’abbandono di ogni tipo di pregiudizio, compreso quello di genere e in essa si risponde direttamente a Dio, senza intermediazione alcuna.
Percorrendo la costa in direzione sud, potrete poi raggiungere Cesarea Marittima – dove il mare fa da cornice ai resti archeologici della città antica – per poi proseguire verso Gerusalemme, facendo una sosta ad Abu Gosh, villaggio menzionato nel Nuovo Testamento con il nome di Emmaus. Qui si trova il Monastero benedettino famoso per la sua cripta, dalla quale sgorga una sorgente naturale, e per i resti degli affreschi risalenti al XII secolo. All’arrivo a Gerusalemme sistemazione al TRYP by Wyndham Jerusalem Bat Sheva (4*) o similare, dove trascorrerete tre notti.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 5: Gerusalemme antica

Oggi forse sarà il giorno più denso di emozioni, quello che potrete dedicare alla Città Vecchia di Gerusalemme, culla delle tre grandi religioni monoteiste, che custodisce i luoghi più venerati dai fedeli: la Cupola della Roccia, icona della vista su Gerusalemme, il muro del Pianto, simbolo di ciò che resta del Sacro Tempio, e il Santo Sepolcro, luogo della sepoltura di Gesù. All’interno delle mura potrete passeggiare tra i quattro quartieri che la compongono, ebraico, musulmano, armeno e cristiano. E ancora, apprezzare la vista della città dal Monte degli Ulivi, con il suo Giardino dei Getsemani; percorrere la Via Dolorosa, fermandovi in alcune tappe del cammino finale di Gesù; ammirare la Basilica della Dormizione, per ricordare il luogo in cui morì la Vergine Maria.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 6: Gerusalemme - Mar Morto - Masada - Gerusalemme

Oggi vi consigliamo di svegliarvi di buon mattino e mettervi in marcia verso Mar Morto. Il colore azzurro spicca in mezzo al paesaggio desertico e un bagno è d’obbligo. Immergersi nelle acque benefiche di questo sito è una sensazione unica, sia per la naturale spinta verso la superficie, sia per quel senso di bruciore e calore sulla pelle e quella patina unta che, una volta, ripulita rende la pelle molto liscia.
L’ultima escursione consigliata prima di far ritorno a Gerusalemme è a Masada. Annoverata tra i patrimoni dell’Umanità UNESCO, questa antica fortezza incastonata su un’altura, con le sue sfumature color ocra sa ancora oggi riportare al suo glorioso passato. Un luogo unico, che potrete raggiungere in funivia e che non vi lascerà sicuramente delusi.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 7: Gerusalemme moderna - Tel Aviv

Poiché il tempo da dedicare a questa incredibile città non è mai troppo, vi raccomandiamo un’altra giornata a Gerusalemme, concentrando l’attenzione sulla sua parte più moderna, quella sviluppatasi negli anni fuori dalle mura. Oltre ad ammirarne strade ed edifici, da non perdere tre visite molto differenti tra loro. In primis il Museo d’Israele, dove sorge il Santuario del Libro (The Shrine of the book), considerato suo fiore all’occhiello, sia per la forma peculiare dell’edificio, sia perché custodisce i celebri Rotoli del Mar Morto, i manoscritti biblici trovati nella grotta di Qumran. La successiva sosta suggerita saprà essere emotivamente molto toccante. Lo Yad Vashem, il Museo dell’Olocausto, una solenne commemorazione delle vittime della Shoah. Ha raccolto negli anni oggetti personali e fotografie degli ebrei vittime dello sterminio e conserva, inoltre, opere d’arte impressionanti che contribuiscono a rendere ancora più commovente la visita. Infine, una nota molto allegra e colorata, il Mercato di Mahane Yehuda, dove l’atmosfera è frizzante e le bancarelle si alternano a botteghe, che di sera, diventano veri luoghi di ritrovo dove bere e mangiare. Proseguendo poi per Tel Aviv, sistemazione all’Hotel BY 14 (4*) o similare, che vi accoglierà per le restanti notti.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 8: Tel Aviv

Le scelte su come trascorrere la giornata saranno molteplici. Magari un tour panoramico di Tel Aviv, la metropoli d’Israele, il centro più energico, la città delle lunghe spiagge di sabbia dorata. Un luogo in cui, tra iniziative culturali e vita notturna, i divertimenti non mancano. Ma, soprattutto, una città in cui la grande protagonista è l’architettura. Potrete lasciarvi rapire da quella a voi più affine. Da quella dei vicoli e delle graziose case di pietra di Old Jaffa, il vecchio porto. Oppure da quella Bauhaus, quella celata dagli svettanti grattacieli. È proprio qui, infatti, che si trova la più altra concentrazione di edifici in stile Bauhaus – più di quattromila – che, con loro candore hanno conferito alla città il nome di Città Bianca. Nel 2004 è giunto anche il riconoscimento da parte dell’UNESCO proprio per questo museo all’aperto dedicato all’architettura degli inizi del ‘900. Per chi, invece, preferisce il relax, immense spiagge affacciate sul limpido Mar Mediterraneo sono pronte ad accogliere i viaggiatori.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 9: Tel Aviv - Italia

A seconda dell’orario di partenza, trasferimento in aeroporto, riconsegna del veicolo a noleggio e imbarco su volo diretto o con scalo per l’Italia.
Colazione in hotel.

Il programma sopra delineato consta di una serie di visite suggerite sulla base della nostra esperienza, che i viaggiatori potranno liberamente gestire. L’unico vincolo è rappresentato dalle località in cui sono prenotati i pernottamenti.

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