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L’avvolgente abbraccio del sud

A partire da: 2.280

INTRODUZIONE

Là dove il sole sembra immergersi nelle acque spumose dell’oceano, si estende il Portogallo. Partendo da Lisbona, splendida capitale sulla sponda del fiume Tejo, un tour che tocca suggestive aree del sud del Paese. Attraverso le basse colline e i vasti campi dell’Alentejo, dove si nascondono splendide città medievali, imponenti castelli e dolci vigneti. E più giù ancora, nell’Algarve, con scogliere alte e inavvicinabili a ovest e ricamate dall’erosione a sud, aranceti e silenziose lagune.
04/12/2022
7 giorni

DETTAGLI DI VIAGGIO

7 giorni

Aereo,
Auto, Minivan o Van

da 6 a 12 persone con tour leader italiano
da 2 a 5 persone con guida locale parlante italiano

Hotel Pestana 4*,
Pousada Convento de Évora,
Palácio de Estói,
o similari

2022
Dom 20/02 - Sab 26/02
Dom 03/04 - Sab 09/04
Dom 24/04 - Sab 30/04
Dom 29/05 - Sab 04/06
Dom 25/09 - Sab 01/10
Dom 30/10 - Sab 05/11
Dom 04/12 - Sab 10/12

2023
Dom 01/01- Sab 07/01

Partenze private – consigliate ogni domenica

7 giorni

Aereo,
Auto, Minivan o Van

da 6 a 12 persone con tour leader italiano
da 2 a 5 persone con guida locale parlante italiano

Hotel Pestana 4*,
Pousada Convento de Évora,
Palácio de Estói,
o similari

2022
Dom 20/02 - Sab 26/02
Dom 03/04 - Sab 09/04
Dom 24/04 - Sab 30/04
Dom 29/05 - Sab 04/06
Dom 25/09 - Sab 01/10
Dom 30/10 - Sab 05/11
Dom 04/12 - Sab 10/12

2023
Dom 01/01- Sab 07/01

Partenze private – consigliate ogni domenica

LUOGHI DA SCOPRIRE

Lisbona è una città dalle molteplici sfaccettature, diverse come diverse sono le sue colline, tutte adagiate nell’ansa del fiume Tejo, qui enorme, un vero e proprio mare. Al centro della capitale si trova una piccola pianura, una stretta valle da sempre chiamata la Baixa, “la Bassa”, al di là dei nomi ufficiali. È in questo punto che sorge l’enorme Praça do Comercio, direttamente affacciata sul fiume, e il Rossio, salotto buono della città con il teatro e le sue fontane. Tutt’intorno le colline, tre, sei, sette come Roma, nessuno lo sa. La più antica è quella del Castello di São Jorge, dove si trovano anche la Cattedrale e il quartiere arabo medievale dell’Alfama, labirinto di case bianche. A ovest il Barrio Alto, il quartiere dei pescatori, oggi centro insonne della vita notturna della città. E quando scende la sera, è il momento di ascoltare la malinconica voce del Fado, la musica tradizionale portoghese, di cui Lisbona è ancor oggi la capitale.

Capitale dell’Alentejo, è sempre stata considerata una città-museo e l’intero centro storico è oggi patrimonio dell’Umanità UNESCO.
All’interno delle sue mura è racchiuso un ricchissimo patrimonio architettonico, ben rappresentato dal Tempio romano, simbolo della città. Vicoli moreschi, chiese in stile manuelino e i palazzi della nobiltà portoghese costruiti fra il XIV e il XVI secolo, fanno da cornice.
Passeggiando con lentezza fra le strade acciottolate della città, si potrà assaporare la tranquillità antica del Portogallo rurale e la sua celebre cucina regionale.

Accessibile solo dal mare, questa ampia grotta marina è uno dei luoghi più belli di tutta la costa meridionale, una vera e propria cattedrale naturale. I raggi del sole che entrano dall’oculo nel punto più alto della cupola, largo 20 metri, riflettendosi sulle pareti rocciose creano un effetto cromatico davvero suggestivo: giallo, arancione, rosso ocra a seconda delle ore del giorno, in contrasto con il blu intenso delle acque dell’oceano.

Oggi protetto dal Parco Naturale del Sud Ovest Alentejano e Costa Vicentina, questo litorale rappresenta uno dei luoghi più emblematici di tutto il Portogallo.
Maestose scogliere si alzano sulle acque agitate dell’Atlantico, costellate di fari e piccoli belvedere che regalano grandiosi panorami. Una maestosità perfetta testimonianza della forza della natura, del vento, delle onde lontane ma ruggenti e della vastità del mare.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Lisbona

Partenza dall’Italia con volo diretto per Lisbona. All’arrivo trasferimento privato per dare inizio nel pomeriggio alle visite della capitale. Partiremo dal più occidentale dei suoi quartieri, Belém, affacciato sull’oceano, l’antico porto in cui giungevano le navi dal nuovo mondo. Proprio per la sua importanza marittima, al fine di controllare l’accesso all’estuario del Tejo, è qui che venne costruita la torre che prende il nome proprio dall’area che la ospita, la celebre Torre di Belém; una fortezza-isola in lucente pietra calcarea, che domina le acque.
Poco lontano, il grande Monastero dos Jeronimos, trionfo dell’arte manuelina, un tipico stile gotico portoghese arricchito con motivi marinareschi. Ultima e immancabile tappa del nostro girovagare, sarà la famosissima Pasteillería de Belém, pasticceria storica in cui viene prodotto l’unico originale Pastel de Belém, piccolo dolce di sfoglia e crema la cui ricetta segreta nacque proprio fra i monaci del vicino monastero. Al termine delle visite, sistemazione all’hotel Pestana (4*) o similare.
La giornata non è però ancora conclusa perché, quando tramonta il sole, è il momento di accordare le chitarre di Lisbona, la patria del Fado, struggente musica tradizionale portoghese. Per cena ci recheremo proprio in una tasquinha, tipico ristorante locale, per ascoltare le soavi note dei maestri fadisti.
Cena in ristorante locale.

Giorno 2: Lisbona - Évora

La mattinata sarà dedicata ancora alla conoscenza della capitale portoghese. Inizieremo dalla Baixa, elegante quartiere completamente ricostruito secondo i dettami dell’illuminismo dopo il grande terremoto del 1755, che trascinò in mare l’intero Palazzo Reale. Passeggiando tra le vie cittadine, dopo aver ammirato la maestosa Praça do Commercio con il suo affaccio sul fiume Tejo, inizieremo a salire verso quartiere arabo medievale dell’Alfama. La collina su cui sorge la parte più antica di Lisbona non potrebbe essere più diversa: dimenticati i grandi viali ottocenteschi, l’Alfama ci accoglierà con il suo labirinto di case bianche, scalette e bellissimi miradouro, i tipici belvedere lisboeti pieni di fiori e inondati di luce.
Scesi nuovamente dalla collina, saluteremo Lisbona alla volta di Évora, capitale dell’Alentejo, grande regione che occupa quasi tutto il Portogallo meridionale, dalla costa atlantica al confine andaluso. Vagabonderemo nel suo accogliente centro storico andando alla scoperta dei monumenti della città, come il Tempio romano, il meglio conservato della penisola iberica, edificato nel periodo augusteo. Scenderemo poi nelle viscere della Chiesa di San Francesco, per visitare la Capela dos Ossos, tanto inquietante quanto interessante, le cui pareti sono costellate da teschi e ossa. Al termine delle visite raggiungiamo la Pousada Convento de Évora, o altra pousada, che ci ospiterà per due notti. Le pousadas sono antichi palazzi, conventi e castelli riconvertiti in strutture ricettive e la Pousada Convento de Évora si trova proprio nel cuore della città, nell’antico Monastero di San Joao, costruito nel 1485. Le stanze sono le ex celle dei monaci, con decorazioni che variano da una all’altra. Sotto le volte dell’antico refettorio ci ritroveremo per la cena, per gustare alcune delle pietanze tipiche della cucina alentejana.
Colazione e cena in hotel. Pranzo libero.

Giorno 3: Évora - Elvas - Vila Viçosa - Évora

La giornata sarà dedicata alla terre dell’Alto Alentejo, terre di confine, terre di guerre e di battaglie con la vicina Spagna. La nostra prima tappa sarà la città-fortezza di Elvas, la più possente delle fortificazioni portoghesi, a 15 chilometri dalla spagnola Badajoz, oltre il fiume Guadiana. La città è racchiusa all’interno di massicci bastioni a forma di stella e protetta dai suoi tre forti. La Cittadella cadde nelle mani delle truppe spagnole solo nel 1580, senza però che nessuna breccia venne aperta nelle mura. Un successo dovuto esclusivamente a un abile lavoro di corruzione.
Nel pomeriggio raggiungeremo la sonnolenta cittadina di Vila Viçosa, dove sorge il Palazzo dei duchi di Bragança, ultima dinastia di monarchi portoghesi, regnanti dal 1640 alla proclamazione della repubblica nel 1910. Nella grande piazza si trovano il Monastero di Sant’Agostino, mausoleo della famiglia, e il Palazzo Ducale. Spesso utilizzato come residenza di campagna, quest’ultimo oggi si presenta esattamente come quando Re Carlo I lo lascio l’1 febbraio 1908 per recarsi a Lisbona, dove venne assassinato.
L’Alentejo è anche una florida zona di vigneti, che coprono le morbide colline fra i fiumi Tejo e Guadiana e, prima di rientrare a Évora, ci fermeremo nella cantina Adega da Cartuxa, aperta nel XVIII secolo, per una gradevole degustazione di vini alentejani.
Colazione in pousada. Pranzo e cena liberi.

Giorno 4: Évora - Beja - Mértola - Faro

Oggi viaggeremo verso sud, attraverso i campi assolati dell’Alentejo fino all’Algarve, la regione costiera ultimo lembo del Portogallo. Raggiungeremo per primo Beja, piacevole borgo di campagna dominato dalla torre dell’antico castello. Dall’alto della sua collina Beja, fondata con il nome romano di Pax Julia, è stata da sempre il crocevia delle strade fra Faro, Siviglia e Lisbona.
Proseguiremo poi per l’antica città di Mértola. Costruita su uno sperone roccioso che domina la confluenza fra il fiume Oeiras e il Guadiana, fu città fenicia e romana, poi araba ed infine Castello dell’ordine di Santiago dopo la Reconquista. Passeggiando per le sue strette vie, ammireremo un paese il cui tempo sembra essersi fermato.
Il nostro viaggio prosegue poi in direzione Faro, verso i suoni e gli odori dell’Oceano Atlantico.
Attraversando l’Arco da Vila di Faro ci addentreremo nella Cidade Velha – la città vecchia – un piccolo quartiere sopravvissuto a guerre e terremoti, ancora circondato da mura medioevali.
A seguire sistemazione al Palácio de Estói, o altra pousada, in cui trascorreremo tre notti. Incantevole pousada circondata da aranceti, venne costruito dal Visconte d’Estói nel XVIII e oggi si presenta in una perfetta fusione architettonica di barocco, roccocò e gusto romantico, fra azulejos bianchi e azzurri, stucchi dorati e giardini lussureggianti.
Colazione e cena in pousada. Pranzo libero.

Giorno 5: Faro - Almancil - Silves - Carvoeiro - Faro

In mattinata partenza per conoscere meglio le bellezze dell’Algarve. Grande regione meridionale, fu l’ultima parte del Paese ad essere strappata ai Mori durante la Reconquista, nel 1249. Da allora il Portogallo era fatto, cambierà infatti pochissimo le sue frontiere nel corso dei secoli a venire.
Inizieremo dalla Chiesa di Sao Lourenço di Almancil, una piccola chiesa del XVIII secolo dalla candida facciata, che nasconde un vero tesoro al suo interno: un esuberante rivestimento barocco di legno dorato e azulejos – le famose ceramiche bianche e azzurre portoghesi – che ricoprono tutte le pareti. Una finezza artistica che rende questo luogo davvero imperdibile. Proseguiamo per la città di Silves, nell’entroterra, sulle prime colline. Il paese è dominato dall’impressionante castello, che fu prima fortezza romana e poi il centro di potere più importante della zona durante i quasi seicento anni di dominazione musulmana.
Dopo una deviazione per il pranzo a Portimão, seconda città dell’Algarve e oggi vivace porto sull’estuario del fiume Arada, l’oceano ci aspetta.
Dalla piccola spiaggia di Carvoeiro partiremo, infatti, per una navigazione lungo uno dei tratti più belli del litorale. Il vento, la pioggia e le onde hanno scavato le gialle pareti di calcare a picco sul mare creando insenature, faraglioni e una serie incredibile di grotte. La più celebre, accessibile solo dal mare, è la grotta di Benagil, chiamata anche “la Cattedrale”: due grandi archi aprono l’ingresso a una caverna a cupola, illuminata dai raggi del sole che entrano dall’ampia apertura circolare sul tetto di roccia, come un rosone di una cattedrale, appunto. Al suo interno, custodisce anche una spiaggia di ben quasi 100 metri. Sbarcati nuovamente sulla terraferma, faremo ritorno a Faro.
Colazione e cena in pousada. Pranzo libero.

Giorno 6: Faro - Lagos - Carrapateira - Cabo de São Vicente - Sagres - Faro

L’estremo ovest dell’Algarve ci attende, sferzato dai venti e dalle onde, esposto alla furia dell’oceano. Arriviamo nella città di Lagos, un tempo snodo importante del commercio con l’Africa, purtroppo non solo di merci. A ricordarcelo tristemente è il mercato degli schiavi, il primo costruito in Europa nel 1444, che ancora oggi si può vedere nella piazza cittadina.
Dopo una passeggiata nel centro storico, raggiungeremo a bordo del nostro veicolo le scogliere della Costa Vicentina. Qui le pareti di roccia si alzano verticali sul mare, quasi a sfidare l’immensità dell’oceano. Seguiremo la strada che si snoda lungo il litorale, all’interno del Parco Naturale della Costa Vicentina. Ci fermeremo a Carrapateira, dove potremo camminare sulla spiaggia o seguire il bel sentiero attrezzato fino al punto estremo del promontorio.
Proseguiamo verso sud, tra fari, rocce e spiagge scosse dalle onde paradiso dei surfisti, fino ad arrivare al mitico Cabo de São Vicente, estremo punto sudoccidentale del Paese e dell’Europa. Non lontano si trova anche la fortezza di Sagres, anch’essa eretta su un promontorio in posizione strategica. Venne costruita da Enrico il Navigatore nel 1400, come scuola per i marinai portoghesi: qui studiarono tra gli altri Pedro Cabral, conquistatore del Brasile, e Vasco de Gama che aprì la ricchissima rotta per le Indie. Oggi poco rimane della scuola e della fortezza, prima saccheggiate dal corsaro Francis Drake e poi toccate dal devastante terremoto di Lisbona. Rientro a Faro.
Colazione e cena in pousada. Pranzo libero.

Giorno 7: Faro - Laguna di Ria Formosa - Faro - Italia

Fra la cittadina di Faro e il mare aperto, si trova una grande laguna che prosegue verso est per quasi 60 chilometri. Una grande zona umida, sospesa fra terra e acqua. Un vero e proprio labirinto di isole, canali, barene, canneti e spiagge deserte. È proprio qui che vivremo l’ultima esperienza della nostra permanenza portoghese, esplorando con piccole barche private la Laguna di Ria Formosa, per poi rientrare a Faro.
Sulla base dell’orario di partenza, trasferimento privato all’aeroporto di Faro e imbarco sul volo con scalo per l’Italia.
Colazione in pousada. Pranzo libero.

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse o del meteo.

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