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Le antiche vestigia dei Faraoni Neri

A partire da: 3.540

INTRODUZIONE

Un tour che tocca i principali siti archeologici della parte settentrionale del Sudan, con pernottamenti nelle esclusive strutture di proprietà della nostra organizzazione a Karima e Meroe, dove immergersi in un’atmosfera davvero unica. Una regione arida e selvaggia, di straordinario interesse archeologico e ricca di splendidi paesaggi, si rende accessibile anche a chi è più riluttante a sacrificare il proprio comfort. Possibile pretour nell’area di Soleb e della Terza Cateratta del Nilo.

DETTAGLI DI VIAGGIO

10 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

da 2 a 16 persone
con guida locale parlante italiano

Karima Nubian Rest House,
Campo Tendato di Meroe,
Grand Holiday Villa Hotel 4* (opzionale),
Corinthia Hotel 5*,
Campo Pre-allestito di Tombos (solo per pre/post tour)

2022
Ven 28/10 – Dom 06/11
Ven 02/12 – Dom 11/12
Gio 29/12 – Sab 07/01 (Capodanno)

2023
Ven 10/02 – Dom 19/02
Ven 10/03 – Dom 19/03
Ven 07/04 – Dom 16/04
Ven 27/10 – Dom 05/11
Gio 30/11 – Sab 09/12
Gio 28/12 – Sab 06/01 (Capodanno)

In caso di pre/post tour Soleb partenza tre giorni prima o ritorno tre giorni dopo.

Le date riportate sono con guida di lingua italiana, che potrà dedicare alcune spiegazioni in una seconda lingua, qualora Vi fossero nel gruppo passeggeri di altre nazionalità.

Laddove le date sopraindicate non incontrino le vostre esigenze, sono disponibili altre partenze in gruppi internazionali con guide locali in lingua inglese.

10 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

da 2 a 16 persone
con guida locale parlante italiano

Karima Nubian Rest House,
Campo Tendato di Meroe,
Grand Holiday Villa Hotel 4* (opzionale),
Corinthia Hotel 5*,
Campo Pre-allestito di Tombos (solo per pre/post tour)

2022
Ven 28/10 – Dom 06/11
Ven 02/12 – Dom 11/12
Gio 29/12 – Sab 07/01 (Capodanno)

2023
Ven 10/02 – Dom 19/02
Ven 10/03 – Dom 19/03
Ven 07/04 – Dom 16/04
Ven 27/10 – Dom 05/11
Gio 30/11 – Sab 09/12
Gio 28/12 – Sab 06/01 (Capodanno)

In caso di pre/post tour Soleb partenza tre giorni prima o ritorno tre giorni dopo.

Laddove le date sopraindicate con incontrino le vostre esigenze, sono disponibili altre partenze in gruppi internazionali con guide locali in lingua inglese.

LUOGHI DA SCOPRIRE

La capitale del Sudan si trova alla confluenza (in arabo al-Mogran) del Nilo Bianco, che nasce dal lago Vittoria in Uganda, e il Nilo Azzurro, che scorre a ovest dall’Etiopia. Divisa dal Nilo, Khartoum è una metropoli con una popolazione complessiva stimata di oltre cinque milioni di persone e include tre aree principali: Khartoum, in cui sono concentrati la maggior parte degli hotel, degli uffici e l’aeroporto; Omdurman, l’antica capitale che ospita il più grande mercato del Paese; Khartoum Nord, zona prettamente industriale.

Antica denominazione dell’attuale Karima, Napata fu la capitale del Regno d’Egitto durante la XXV dinastia, quella dei Faraoni Neri. Tra il VII e l’VIII secolo a.C. l’Alta Nubia venne unificata, il culto del Dio Amon venne ripristinato e Jebel Barkal, nei pressi di Napata, ne divenne il principale centro cerimoniale, con templi dedicati al Dio proprio alla base del monte sacro; ciò determinò la rinascita della cultura egizia nel Regno Sudanese di Kush.

Il Deserto del Bayuda si estende nell’area delimitata dall’ansa formata dal Nilo tra la Quarta e la Sesta Cateratta; caratterizzato da montagne coniche di basalto nero – la maggior parte delle quali di origine vulcanica – che si alternano a tratti ciottolosi e ampie vallate solcate da fiumi secchi (wadi), presenta una scarsa vegetazione. Qui, potremo incontrare isolati gruppi di nomadi Bisharin, che vivono in piccoli nuclei familiari in tende o capanne di rami intrecciati erette nei pressi delle rare fonti di approvvigionamento d’acqua, con le loro mandrie di cammelli, capre e asini.

Tra i wilayat (stato) del Sudan, quello del Nilo ospita una grande concentrazione di siti archeologici databili al Regno Meroitico. Piramidi, templi, deserto e cataratte sono i protagonisti di questa splendida zona.

Interessante regione che ospita vari siti archeologici risalenti al Nuovo Regno d’Egitto, primo fra tutti quello del Tempio di Soleb, il tempio egizio meglio conservato dell’intera Nubia sudanese.

Kerma fu la capitale del Primo Regno di Kush, contemporaneo ma indipendente dall’Impero Egizio. Durante il Nuovo Regno però, questa zona ne divenne parte integrante e, ancora oggi, incredibili scavi portano alla luce le vestigia di una storia senza tempo, da scoprire tra i numerosi siti archeologici e i villaggi nubiani che costellano l’area.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Khartoum

Partenza da Milano (da altre città su richiesta) per Khartoum con volo con scalo. Accoglienza e trasferimento privato al Corinthia Hotel 5*(in alternativa, con riduzione, al Grand Holiday Villa Hotel 4*).
Cena libera.

Giorno 2: Khartoum - Karima

Pochi chilometri fuori dalla città e saremo già in pieno deserto, più precisamente nel Deserto Occidentale, che copre una vastissima superficie estendendosi dal Nilo verso il confine con il Ciad e dall’Egitto al Sahel. La morfologia del territorio è diversa da quella degli altri deserti del Sudan della regione settentrionale: prettamente pianeggiante, con poche formazioni sabbiose e privo di rocce vulcaniche.
Questo lungo tratto di strada (circa 400 chilometri) ci offrirà un panorama a 360° gradi; passando per il Wadi Muqaddam con i suoi alberi di acacia, raggiungeremo una Chai House (casa del tè) per una sosta. Nonostante l’elegante nome, in realtà si tratta di uno spartano punto di ristoro in cui gli autisti sudanesi si fermano per riposarsi: un vero spaccato della vita locale. Proseguiremo poi per Merowee e, una volta sulla riva opposta del Nilo, arriveremo nella cittadina di Karima, situata alle pendici del monte sacro Jebel Barkal. Sistemazione alla Karima Nubian Rest House di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione in hotel. Pranzo a pic nic, cena in rest house.

Giorno 3: Karima - Jebel Barkal - Necropoli di El Kurru - Karima

Emblema del deserto nubiano, il Jebel Barkal (Jebel significa montagna in arabo) può essere scorto a distanza mentre ci si trova ancora in aperto deserto. Ai piedi di questa meravigliosa ed isolata montagna di arenaria rossa, considerata sacra fin dai tempi antichi, si erge un grande tempio dedicato ai faraoni del Nuovo Regno e al loro patrono, Amon. L’antica Montagna Pura di Amon, l’Olimpo dei Nubiani, ne ha rappresentato il cuore religioso per più di 1000 anni.
Oltre alle rovine del grande tempio, sono ancora visibili numerosi arieti scolpiti nel granito, che si pensa costeggiassero un lungo viale che probabilmente conduceva al Nilo. Scavata nella parete alla base della montagna, si trova anche una grande stanza decorata con bassorilievi dedicati alla dea Mut, sposa di Amon (la visita del tempio è vincolata alla sua apertura, in quanto alcune settimane all’anno è chiuso al pubblico per lavori di restauro ad opera di un’equipe italiana).
Continueremo verso sud fino al villaggio di El Kurru, dove sorge una delle necropoli napatee. Qui, sarà possibile visitare una delle tombe scavate nella roccia sotto le piramidi – parzialmente crollate – totalmente decorata con immagini del faraone, degli dei e variopinte iscrizioni geroglifiche. Nella Necropoli di El Kurru sono sepolti tutti i faraoni, tra cui Piankhy e i suoi amati cavalli, ad eccezione del faraone nero più conosciuto, Taharqa (690-664 a.C.), fondatore della più recente Necropoli di Nuri, situata sul lato orientale del fiume Nilo. I siti archeologi napatei sono annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
Non lontano dalla Necropoli di El Kurru, si trova una suggestiva antica foresta pietrificata ricca di testimonianze fossili e lo splendido tramonto sarà la perfetta conclusione di una giornata all’insegna della bellezza. Rientro alla Karima Nubian Rest House.
Colazione, pranzo e cena in rest house.

Giorno 4: Karima - navigazione sul Nilo - Necropoli di Nuri - Karima

La giornata si aprirà con la visita del mercato di Karima, per immergerci nella quotidianità della popolazione locale. Saliremo poi a bordo di una piccola imbarcazione a motore per una navigazione sul Nilo, che si dipana tra strisce di sabbia e isole coltivate. Piacevolissimi gli incontri con i contadini che coltivano questi piccoli campi e che mostrano sempre una grande gentilezza nei confronti degli stranieri. Poco più a nord si trova la Quarta Cateratta, dove formazioni di granito si susseguono facendo sì che il fiume crei una serie di rapide che ne impediscono la navigazione. Nel 2008 con la nuova diga di Merowee, la maggior parte della cateratta è stata inondata dall’acqua del nuovo lago artificiale.
Nel pomeriggio visiteremo il sito archeologico di Nuri per ammirare e passeggiare tra le suggestive piramidi che vi sorgono, prima fra tutte quella di Taharqa, la più antica e grande. Rientro alla Karima Nubian Rest House.
Colazione e cena in rest house. Pranzo a pic nic.

Giorno 5: Karima - Old Dongola - Karima

La giornata di oggi sarà impegnativa (circa 300 chilometri tra andata e ritorno), ma densa di esperienze. Di buon mattino visiteremo un tradizionale mercato locale, per poi seguire il corso del Nilo fino al sito archeologico di Old Dongola. Questo sito archeologico raccoglie i resti di un’antica cittadella deserta situata sulla sponda orientale del Nilo. Fu fondata nel V secolo come fortezza, ma un nucleo abitativo si sviluppò presto intorno ad essa. Più tardi, con l’arrivo del cristianesimo, divenne la capitale del Regno di Makuria e vi furono costruite numerose chiese. I suggestivi resti di cattedrali e basiliche e diverse altre rovine situate lungo la sponda del fiume sono visibili ancora oggi. Gli archeologi polacchi inoltre, recentemente hanno ritrovato un’altra chiesa che era totalmente sepolta sotto i detriti delle inondazioni del fiume
Quest’area rappresenta il nucleo centrale della regione nubiana, dove la popolazione locale vive in piccoli villaggi – in cui alcune abitazioni sono decorate con graziosi motivi floreali o interamente dipinte di bianco – parlando una lingua diversa dall’arabo. Esperienza coinvolgente sarà il pranzo a pic nic che verrà consumato proprio all’interno di una queste case, sorseggiando il tè o caffè che i nostri ospiti prepareranno per darci il benvenuto in famiglia. Rientro alla Karima Nubian Rest House.
Colazione e cena in rest house. Pranzo a pic nic.

Giorno 6: Karima - Monastero di Gazhali - Meroe

Attraversato il ponte sul Nilo, la rotta odierna di poco più di 300 chilometri, ci condurrà nel Deserto del Bayuda per la prima visita della giornata, quella del Monastero di Ghazali, struttura caratterizzata da un composito insieme di elementi.
A seguire attraverseremo nuovamente il Nilo, questa volta però a bordo di un ponton (chiatta a motore), unendoci così ai locali che oltrepassano il fiume per le loro attività quotidiane, condividendo il traghetto anche con viaggiatori inaspettati: asini, cammelli e capre.
Ripresa la strada, ad un tratto allo sguardo si aprirà uno spettacolo incredibile: il profilo di oltre 40 piramidi, la maggior parte delle quali ancora in perfetto stato di conservazione, che si staglia nel cielo terso. Ecco la Necropoli Reale di Meroe.
Intorno al III secolo a.C., i Cimiteri Reali furono trasferiti da Napata a Meroe. Ciò segnò un significativo allontanamento dalle pratiche egizie, segnando una nuova era per il Regno di Kush. Il primo re Arkamani si discostò dai comandamenti e dalle regole prescritte dai sacerdoti, instaurando la nuova Necropoli a Meroe, seguendo le orme del predecessore Re Aspeta che, nel 590 a.C., spostò la capitale da Napata a Meroe. Durante questo regno, i geroglifici egizi furono sostituiti da una nuova scrittura meroitica, costituita sia da geroglifici che caratteri corsivi. Meroe fu inoltre un importante snodo per le rotte commerciali con Egizi, Greci e Romani e gli scambi con le diverse culture ne influenzarono lo stile architettonico. Sistemazione presso il campo tendato fisso di Meroe, di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione in rest house. Pranzo a pic nic, cena presso il ristorante del campo.
(il tragitto prevede la percorrenza della Wadi Abu Dom, possibile però solo con un minimo di 2 veicoli; in caso di 1 solo veicolo verrà percorsa la strada asfaltata).

Giorno 7: Meroe - Necropoli e Città reale di Meroe - Meroe

La mattinata sarà dedicata alla Necropoli Reale di Meroe, situata a circa 3 km dal Nilo su diverse colline coperte da dune di sabbia gialla. A differenza delle piramidi egizie, quelle nubiane non presentano al loro interno una camera mortuaria; la vera e propria tomba è scavata sotto la piramide stessa ed è collegata all’esterno attraverso un tunnel inclinato. Una piccola cappella votiva si trova davanti alle piramidi con le pareti interamente decorate da bassorilievi, che mostrano le vite dei reali e degli dei.
Visiteremo poi la scuola di Tarabil, sostenuta anche grazie al supporto della ONLUS Friends of Sudan, nell’ambito dei progetti di promozione del turismo sostenibile portati avanti dalla nostra organizzazione (sarà possibile visitare l’edificio se aperto, ma l’accesso alle aule non può essere garantito per non interferire con le lezioni).
Sosta presso il villaggio di Kabushia per un caffè sudanese e, a seguire, raggiungeremo nuovamente le sponde del Nilo per visitare le rovine della Città Reale di Meroe che, secondo gli archeologi, si estendeva su un’ampia area circondata da mura. Qui si trovano anche le interessanti rovine delle Terme Reali, riempite con l’acqua del Nilo (ad oggi in fase di restauro e chiuse al pubblico). Gli scavi realizzati ed esaminata finora, sebbene parziali rispetto all’estensione dell’area, sono sufficienti a far ritenere che Meroe fosse una città enorme con tutti gli elementi tipici dello stile di vita urbano.
I siti archeologici meroitici sono classificati Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’UNESCO e potremmo ammirarne tutta la loro bellezza anche in uno dei momenti più suggestivi della giornata, il tramonto. Rientro al campo di Meroe.
Colazione, pranzo e cena presso il ristorante del campo.

Giorno 8: Meroe - Mussawarat Es Sufra - Naga - Khartoum

Ricomincia il nostro viaggio verso sud alla volta del sito di Mussawarat, in una splendida vallata circondata da colline. Qui, sono visibili le rovine di un tempio di grandi dimensioni che un tempo svolgeva un ruolo di primordine. Punto focale della costruzione è il Grande Recinto, costituita da diverse strutture e pareti di confine che si sviluppano attorno ai templi costruiti nel I secolo d.C.. Il gran numero di elefanti rappresentati sulle pareti fa pensare che questo animale abbia avuto un ruolo molto importante in quest’area.
Raggiungeremo poi Naga, uno dei due centri sviluppatisi durante il periodo Meroitico. In un tipico ambiente sahariano con rocce e sabbia, si trova il tempio di Apedemak (I secolo d.C.): un meraviglioso edificio con decorazioni a bassorilievo raffiguranti l’immagine del Dio con la testa di leone, del faraone e dei nobili e diverse riproduzioni rituali del Dio Apedemak. A poche decine di metri poi, incontriamo una piccola e singolare costruzione con arcate e colonne, denominata chiosco, in cui possiamo notare una fusione degli stili architettonici egizi, romani e greci. Non lontano, un altro tempio dedicato al Dio Amon, con numerose statue di arieti e bellissime decorazioni in bassorilievo.
Al termine della visita, ci rimetteremo in marcia verso la capitale. Sistemazione in hotel.
Prima del tramonto, raggiungeremo la tomba del leader sufi Ahmed al Nil a Omdurman per assistere alla coinvolgente cerimonia dei Dervisci. Ogni venerdì, un’ora prima del calar del sole, l’ordine sufi si riunisce in cerchio nel cimitero di fronte al mausoleo-moschea Ahmed al Nil, per dare avvio a una di una serie di rituali. La cerimonia si apre l’arrivo dei Dervisci, che appoggiano le loro bandiere e stendardi (rappresentanti le scuole coraniche Sufi) al centro del cerchio che i fedeli formano per delimitare l’area sacra della funzione. Inizia quindi il Madeeh, cantando parole di gratitudine al Profeta Maometto, con il pubblico che interagisce con i cantori, ballando al ritmo incalzante degli strumenti a percussione. I Dervisci iniziano a girare su loro stessi all’interno del cerchio e la musica costante, la fragranza dell’incenso che brucia, la ripetizione infinita di canti religiosi e le vertigini generate dal movimento ripetuto, li portano in uno stato di trance. Secondo un’antica credenza, la danza vorticosa permette la purificazione dell’anima e la ricerca della pace interiore. Un’esperienza autentica per avvicinarsi alla cultura sudanese in un’atmosfera pervasa di emozioni (è possibile assistere alla cerimonia dei Dervisci solo il venerdì).
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena libera.

Giorno 9: Khartoum- partenza

L’ultima giornata del tour sarà interamente dedicata a Khartoum, città che vanta una miscela di volti, con mercati tipici africani, ma anche grattacieli di moderni. Attraversando la confluenza tra Nilo Azzurro e Nilo Bianco nei pressi del Palazzo Presidenziale – dove nel 1885 il generale Gordon fu decapitato dalle truppe del Mahdi – raggiungeremo Omdurman, l’antica capitale del Sudan. Qui ammireremo la Tomba del Mahdi per poi visitare la Casa di Khalifa, l’interessante museo a lui dedicato che si sviluppa all’interno di una casa tradizionale sudanese dei primi del secolo scorso (ad oggi il museo è chiuso per restauro, ma dovrebbe riaprire entro la fine dell’anno). Dopo una passeggiata tra le merci del mercato locale, ad attenderci un piacevole giro in barca sul Nilo proprio per osservare la confluenza tra il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco.
Nel pomeriggio, visita del Museo Nazionale che, oltre a tanti interessanti reperti, ospita alcuni bellissimi templi trasferiti dall’UNESCO dal Lago Nasser, salvandoli dall’inondazione che ha interessato l’area (attualmente la porzione interna del museo è chiusa per lavori di ristrutturazione, è consentita sola la visita dei templi nel giardino).
Ci trasferiremo poi a Khartoum Nord per assistere al Nuba Wrestling. Arte di combattimento tradizionale oggi divenuto sport nazionale, vede protagonisti due lottatori che si fronteggiano in un’arena, sostenuti da un veemente pubblico prettamente locale, con l’obiettivo di mandare a tappeto l’avversario. Questo tipo di lotta greco-romana nasce nelle zone rurali come momento celebrativo del raccolto ed è stata tramandata di generazione in generazione.
Solo quando uno dei due sfidanti finirà con la schiena sul terreno di lotta, si potrà festeggiare il vincitore (il Nuba Wrestling si tiene solo di mercoledì, venerdì e sabato).
Al termine rientro in hotel, camere a disposizione per rinfrescarsi e riposarsi fino al trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno per Milano (altre città su richiesta) con scalo.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale, cena libera.

Giorno 10: Italia

Arrivo a Milano.

MAPPA

ALLOGGI

Karima Nubian Rest House

Situata ai piedi del Jebel Barkal, l’affascinante boutique hotel di proprietà della nostra organizzazione dispone di 24 camere doppie, tutte con servizi privati e una piacevole veranda dove sedersi nelle fresche notti stellate. La Karima Nubian Rest House è decorata con gusto, partendo dall’originale porta nubiana, da cui gli ospiti fanno ingresso nella proprietà, al salotto dove ci si può riposare o leggere un libro. Il giardino fiorito attrae una varietà di uccelli e il loro cinguettio è la colonna sonora della casa. Di particolare interesse sono i tetti delle camere e del ristorante, cupole di mattoni che riprendono la tradizione delle case nubiane nobiliari del passato. La cura per i dettagli è la nostra passione e sarà facile capirlo durante il soggiorno. La Karima Nubian Rest House chiude per manutenzione circa un paio di mesi all’anno durante l’estate.

Il Campo Tendato di Meroe

Il nostro campo tendato fisso di Meroe dispone di 22 spaziose tende con due letti ciascuna, una veranda ombreggiata con 2 sedie per la lettura o, semplicemente, per rilassarsi godendosi la vista sull’aperto deserto che precede le piramidi. Ogni tenda ha un proprio bagno privato con doccia, che si trova in un’area separata sul retro della tenda. I pasti sono serviti nel nuovo ristorante, concepito per offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile ed emozionante, oltre che una cucina di alto livello. L’edificio si sviluppa su due piani, collegati da una splendida scala: al piano superiore troviamo un’area relax, una sala riunioni e una veranda coperta che permette agli ospiti di ammirare il tramonto con vista sulle piramidi o semplicemente rilassarsi e chiacchierare con gli altri ospiti del campo prima o dopo cena. Il ristorante ha il tetto di paglia, uno dei più grandi in Africa, e tutto l’arredamento rispecchia lo spirito e l’energia di questo luogo unico. All’interno del ristorante è presente l’aria condizionata.
Il campo ha un generatore che è in funzione tutti i giorni dal tramonto fino alle 22.00, ma ogni tenda è dotata di una torcia elettrica. Il campo di Meroe è aperto da ottobre a fine aprile. Grazie a questo campo tendato, una regione arida, ma di straordinario interesse archeologico e paesaggi bellissimi, diventa accessibile anche ai viaggiatori più riluttanti a sacrificare la loro comodità. Al momento stiamo costruendo nuovi bungalow che, con il tempo, sostituiranno le tende.

Il Campo pre-allestito di Tombos

Il nostro campo tendato stagionale preallestito viene preparato prima dell’arrivo del gruppo. È situato nel deserto nubiano, nell’entroterra del villaggio di Tombos; un luogo isolato in cui immergersi completamente nella natura e ottimo punto di partenza per visitare i siti archeologici di Tombos, Kerma, Wadi Sebu, la Terza Cateratta del Nilo, Soleb, l’Isola di Sai e altri luoghi di interesse. Da qui, in circa 4 ore, si raggiunge il confine con l’Egitto.
È fornito di grandi tende igloo (3x3x1,80 m) con uno o due letti da campeggio, materassi in spugna, lenzuola, coperte, comodino e, in dotazione, torcia elettrica, carta igienica, asciugamani, sapone e acqua per rinfrescarsi. La verandina antistante dispone di due sedie pieghevoli dove accomodarsi per godere della vista, del silenzio del deserto e delle incredibili notti stellate. Non lontani dalle tende, sono presenti bagni e docce a pompa da condividere con gli altri ospiti. I pasti sono serviti in una grande tenda comune con tavoli e sedie, dotata di tutto il necessario.
N.B. Le tende sopra descritte sono utilizzate da metà ottobre a fine febbraio. Al di fuori di questo periodo, vengono fornite tende leggermente più piccole (2,40x2,40x1,80 m), ma dotate del medesimo equipaggiamento.

PRE-TOUR FACOLTATIVO

Nell’area di Soleb e della Terza Cateratta del Nilo

ITINERARIO SINTETICO

    • Giorno 1: Italia – Khartoum
    • Giorno 2: Khartoum – Karima
    • Giorno 3: Karima – Dongola – Tempio di Soleb – Tombos
    • Giorno 4: Tombos – Wadi Sebu – Terza cateratta – Isola di Sai – Tombos
    • Giorno 5: Tombos – Kerma – Karima
    • Giorno 6: Karima – Jebel Barkal – Necropoli di El Kurru – Karima

    (inizio tour standard come da programma sopra descritto. Durata totale con pretour: 13 giorni)

    A seconda delle date di partenza, l’itinerario può essere percorso in senso inverso senza apportare modifiche alle visite e alle escursioni. Di conseguenza, l’eventuale pretour potrà essere prenotato come post al tour standard.
    La visita di Khartoum potrebbe svolgersi in un altro giorno rispetto a quanto pianificato da programma e l’ordine delle visite cambiare in base agli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

    DESCRIZIONE

      Da Khartoum, passando per il Wadi Muqaddam con i suoi alberi di acacia, raggiungeremo una Chai House (casa del tè) per una sosta. Proseguiremo poi per Merowee e, una volta sulla riva opposta del Nilo, arriveremo nella cittadina di Karima, situata alle pendici del monte sacro Jebel Barkal. il terzo giorno ci avvieremo attraverso il Deserto Nubiano dove, raggiunto il ponte Dongola sul Nilo e oltrepassato il fiume, proseguiamo verso nord fino al meraviglioso Tempio di Soleb, caratterizzato da mura ricche di iscrizioni geroglifiche, bassorilievi e numerose colonne. La giornata si concluderà a Tombos dove, il giorno successivo, visiteremo la sua cava di granito, l’incredibile statua incompiuta del re Taharqa abbandonata nel deserto circa 3000 anni fa, e alcune stele egizie incise sulle rocce. Da lì ci muoveremo in direzione nord verso il lato orientale del fiume fino alla Terza Cateratta del Nilo per poi arrivare al punto di imbarco per il traghetto che ci porterà sull’Isola di Sai, importante area archeologica che ospita antichi resti della civiltà Kerma, della cultura egizia e cristiana. A bordo di una barca di pescatori, ritorniamo sulla sponda orientale tra i famosi coccodrilli del Nilo che popolano l’area. Rientro al campo di Tombos. L’ultimo giorno sarà dedicato alla visita di Kerma dove troveremo due enormi misteriosi edifici chiamati Defuffa, monumenti che caratterizzano tale civiltà.

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