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Leggendari racconti su note gitane

A partire da: 3.070

INTRODUZIONE

Una vera immersione nell’anima andalusa. È così che si può definire questo tour, che porterà a scoprire nel profondo le tante e diverse sfaccettature di una delle regioni della Spagna più ricche di attrazioni. Dalle grandi e vivaci città di Córdoba, Granada, Cadice e Siviglia, fino ai sonnolenti pueblos di montagna, retaggio di un passato ormai lontano, ma ancora vivido. Dalla natura incontaminata dei grandi parchi naturali, che spaziano da ambienti lagunari e paludosi a distese desertiche, fino alle testimonianze di una multiculturalità antica di Carmona e Ronda.

23/12/2022
10 giorni

DETTAGLI DI VIAGGIO

10 giorni

Minivan o Van
Fuoristrada

da 6 a 12 persone con guide locali e tour leader italiano

Parador de Carmona 4*
Hotel Las Casas de la Judería 4*
Palacio Mariana Pineda 4*
Parador de Ronda 4*
Senator Cádiz Spa Hotel 4*
Hotel Fernando III 4*
o similari

2022
Ven 25/03 - Dom 03/04
Ven 06/05 - Dom 15/05
Ven 10/06 - Dom 19/06
Ven 08/07 - Dom 17/07
Ven 12/08 - Dom 21/08
Ven 23/09 - Dom 02/10
Ven 04/11 - Dom 13/11
Ven 23/12 - Dom 01/01/2023 (Natale e Capodanno)

10 giorni

Minivan o Van
Fuoristrada

da 6 a 12 persone con guide locali e tour leader italiano

Parador de Carmona 4*
Hotel Las Casas de la Judería 4*
Palacio Mariana Pineda 4*
Parador de Ronda 4*
Senator Cádiz Spa Hotel 4*
Hotel Fernando III 4*
o similari

2022
Ven 25/03 - Dom 03/04
Ven 06/05 - Dom 15/05
Ven 10/06 - Dom 19/06
Ven 08/07 - Dom 17/07
Ven 12/08 - Dom 21/08
Ven 23/09 - Dom 02/10
Ven 04/11 - Dom 13/11
Ven 23/12 - Dom 01/01/2023 (Natale e Capodanno)

LUOGHI DA SCOPRIRE

Città che vanta origini iscritte in pagine remote della storia e che racchiude una moltitudine di meraviglie, Córdoba non smette mai di stupire. Con le sue vestigia cristiane, musulmane ed ebraiche, rappresenta la summa perfetta della multiculturalità che l’ha resa così affascinante, tanto da far entrare diverse tra le sue attrazioni nel novero dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Tra le memorie di antichi califfi e il profumo dei fiori che costellano i suoi patios, non sarà difficile innamorarsene perdutamente.

Decantata in celebri canzoni e poesie per il suo fascino e la sua anima gitana, Granada resta una tra le mete della regione imperdibili. Basta il soprannome del luogo simbolo di questa città, l’Alhambra, la “Rossa”, a rappresentare tutto il calore e la vivacità che, quasi magicamente, si propagano tra i suoi meandri, contagiando coloro che hanno la fortuna di viverla, anche se solo per poco tempo. Un tuffo nello spirito andaluso sulle note ritmate del flamenco, arte locale capace di toccare nel profondo le corde dell’anima.

Quando si pensa all’Andalusia, si è portati a legarla alla sua immagine storico-culturale. Ma questa incredibile regione custodisce anche inaspettate meraviglie naturali. Il Parco nazionale di Doñana, terra di acqua e cielo, dove il possente fiume andaluso, il Guadalquivir, incontra l’oceano in un delta sinuoso e labirintico. Qui, grandi dune costiere proteggono un paesaggio di lagune, boschi di pini, paludi e canneti. Il Parco Naturale del Torcal, con le sue formazioni calcaree dalle forme insolite, testimonianza della potenza degli elementi naturali, che regalano la sensazione di vivere un mondo fiabesco. E poi ancora, il Geoparco di Guadix e Baza con il suo deserto e i colori cangianti delle rocce da cui è formato, tra canyon che sembrano appartenere a realtà lontane.

Che si tratti di quelli incastonati tra la Campiña cordobesa e la Sierras Subbéticas, meno noti, o i celebri pueblos blancos della provincia di Cadice, i villaggi andalusi sembrano avere un unico denominatore, l’essere denotati da un’aura cristallizzata nel tempo. Languidi e unici nella loro semplicità, Zuheros, Priego de Córdoba, Alcalà la Real o Arcos de la Frontera, restano ancora oggi indimenticabili gioielli ammantati di incanto.

Cuore pulsante della regione andalusa, racchiude in sé fattezze diverse che la rendono unica nel suo genere. Basta pensare ai suoi Reales Alcázares, costellati da patios colonnati rinfrescati dallo scorrere dell’acqua delle fontane e ombreggiati da palme e alberi d’arancio. Oppure al Barrio Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico della Siviglia medioevale, dove perdersi tra vicoli ed eleganti palazzi. O, ancora, l’incredibile Plaza de España con il suo intricato sistema architettonico. Per la sua peculiarità, Siviglia è capace di regalare ricordi indelebili da portare a casa con sé.

ITINERARIO

Giorno 1: Siviglia - Carmona

Arrivo all’aeroporto di Siviglia, accoglienza e trasferimento privato a Carmona. Situata ad una trentina di chilometri da Siviglia sulla cima di una bassa collina, Carmona domina la campagna circostante. È un’antica città ricca di monumenti che ci introducono alla storia andalusa. Varcando la Puerta de Sevilla di origine romana, ne esploreremo il centro storico – ancora oggi racchiuso dalle vecchie mura – in cui sorgono la Chiesa di Santa Maria, l’interessante necropoli romana e dove troveremo, profumato dagli aranci, il giardino della moschea medievale ormai scomparsa.
Al termine della passeggiata, raggiungeremo il punto più alto della città. Qui, dopo la Reconquista, re Pedro il Crudele si impossessò del palazzo degli emiri della città e oggi questo complesso di mura, torri, assolati patii e saloni ombreggiati, è diventato uno degli hotel più famosi dell’Andalusia, il Parador de Carmona (4*). E noi, come gli antichi viaggiatori, verremo qui – o in altro hotel della medesima categoria – accolti per la notte.
Cena libera.

Giorno 2: Carmona - Córdoba

Al mattino iniziamo il nostro percorso lungo le grandi distese dell’Andalusia verso la mitica Córdoba, la più importante città romana della provincia betica e poi sfavillante capitale dei Califfi che, dalle sponde del Guadalquivir, sfidavano il mondo cristiano e la stessa Baghdad.
Immancabile una sosta alle rovine di Medina Azahara: sulle pendici delle dolci colline che circondano la città, il grande Califfo Abd al Rahman costruì una residenza da sogno. Tre grandi terrazze digradanti su cui trovavano posto case, giardini, palazzi e grandi padiglioni. L’intero complesso venne distrutto alla caduta del califfato e divenne una cava di pietra fino agli anni trenta. Riscoperto dagli archeologi, è da poco entrato nella lista dei patrimoni UNESCO. L’arrivo a Córdoba è sempre speciale, accolti dal grande ponte romano che attraversa il fiume e, sull’altra sponda, la Mezquita Catedral. Le nostre visite inizieranno da questa moschea, tra le più affascinanti e meglio conservate al mondo, costellata da imponenti colonne. Ed è stata proprio la sua straordinaria bellezza a permetterle di sopravvivere, praticamente intatta, al passare di popoli e dei secoli.
Proseguiamo per il centro storico, che si estende tutto intorno alla Mezquita, fatto di piccole vie pedonali, case basse dipinte di bianco e graziosi cortili pieni di fiori. Vicino alle mura troveremo anche l’antica Juderia, il quartiere arabo medievale. Sistemazione all’hotel Las Casas de la Judería (4*) o similare.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 3: Córdoba - Zuheros - Priego de Córdoba - Alcalà la Real - Granada

La giornata sarà dedicata a un viaggio attraverso alcuni dei paesi fra la Campiña cordobesa e la Sierras Subbéticas, terre di olivi a perdita d’occhio.
La prima tappa sarà al sonnolento pueblo di Zuheros, un minuscolo villaggio, annidato fra canyon e speroni rocciosi. Qui girovagheremo per ammirare questa manciata di case bianche e le romantiche rovine del castello.
Proseguiremo per Priego de Córdoba, da sempre la città più importante della regione, appollaiata ai piedi del Pico de la Tiñosa, la montagna più alta della cordigliera.
Priego è un inaspettato gioiello barocco: le famiglie più ricche fecero, infatti, quasi a gara per decorare le piccole chiese della città e l’esito di questa competizione sarà subito evidente. Dopo un’immersione nell’opulenza degli stucchi dorati, cammineremo tra le placide vie del Barrio de la Villa, la parte più antica del paese costruita sul ciglio dello strapiombo, con splendide viste sulla valle del rio Salado. A seguire ci rimetteremo in marcia verso Granada, lungo una strada un tempo disseminata di castelli, segno tangibile delle tensioni che per secoli hanno attraversato queste frontiere oggi dimenticate.
Alcalà la Real, dove ci concederemo una sosta, è l’immagine perfetta di questi paesini a lungo contesi fra i re di Spagna e i sultani di Granada. Sulla cima del Cerro de la Mota, la collina che domina la cittadina, si trovano i resti di un imponente castello. Dopo aver ammirato il panorama dalla cima delle sue mura, siamo pronti a raggiungere la meta finale della giornata.
Sistemazione all’hotel Palacio Mariana Pineda (4*) o similare, che ci ospiterà per tre notti.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 4: Granada

“Non c’è pena più grande che essere cieco a Granada”. Così recita un antico adagio locale e il motivo è presto spiegato: l’irreale bellezza della perla di Granada, l’Alhambra, la “Rossa”, il palazzo-castello degli emiri nasridi che domina la città, da cui è impossibile non rimanere incantati. La nostra giornata si aprirà proprio con la visita di questa incredibile corte di palazzi arabi, massicce roccaforti e lussureggianti giardini allietati dal suono di mille fontane.
E poi la solida Alcazaba, la munita fortezza che si affaccia sulla città, dalla quale la vista spazia sino alla cime imbiancate della Sierra Nevada. Ci immergeremo nel lusso senza tempo dei Palacios Nazaries, vero cuore del complesso, un susseguirsi di ricchi saloni e patii decorati che danno un senso di pace e raffinatezza. E ancora il Generalife, il palazzo-giardino dedicato all’ozio e alle feste.
Dopo un po’ di relax, nel tardo pomeriggio riprenderemo la nostra passeggiata per salire nell’Albaicin. Proprio di fronte allo sperone dove si trova l’Alhambra, sorge questo splendido quartiere dove il tempo si è fermato. Un mondo antico di case bianche, piazzette e giardini segreti. Raggiungeremo il Mirador di San Nicolas, il belvedere, da cui godremo della più bella vista della fortezza rossa, incorniciata dalle vette della Sierra Nevada.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 5: Granada - Guadix - Granada

A est di Granada si trova uno dei luoghi più insoliti d’Europa, il Geoparco di Guadix e Baza: un enorme territorio desertico che sembra strappato al sud degli Stati Uniti, uno spettacolo di creste e guglie rocciose. A bordo di vetture 4×4, accompagnati da una geologa locale, andremo alla scoperta di canyon, calanchi argillosi e bizzarre formazioni rocciose scavate da vento e acqua.
Al termine della nostra escursione raggiungeremo Guadix, piacevole città andalusa, con le mura che racchiudono la Cattedrale e l’Alcazar. La vera sorpresa è però il quartiere delle grotte, il Barrio de las Cuevas, dove vivono ancora quasi 10.000 persone. Case-grotte scavate nelle pareti dei pinnacoli rocciosi e chiuse da pareti imbiancate a calce.
Nel pomeriggio torniamo a Granada per visitare la parte bassa della città. Qui si trovavano i grandi caravanserragli, come il Corral del Carbon, la grande moschea cittadina, oggi enorme cattedrale, e le chiese e i conventi costruiti dopo la Reconquista. Proprio vicino alle grandi mura della Cattedrale si erge la Capilla Real. In questo gioiello del gotico spagnolo si trovano le tombe dei Reyes Catolicos, Ferdinando di Aragona e Isabella di Castiglia che, dopo aver unificato la Spagna con il loro matrimonio, conquistarono Granada nel 1492, ultimo regno musulmano nella penisola iberica. La leggenda narra che fu proprio durante l’assedio della città, che la regina Isabella trovò il tempo di finanziare una folle spedizione guidata da un ammiraglio genovese alla volta delle Indie…
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 6: Granada - Parco Naturale del Torcal - Ronda

Proprio al centro dell’Andalusia, vicino alla città di Antequera, si trova il Parco Naturale del Torcal da dove inizieremo le visite della giornata. Un fondo marino giurassico che si trova oggi a quasi mille metri di altitudine ed è famoso per le forme bizzarre che hanno assunto le sue rocce calcaree. Formazioni rocciose erose dall’acqua e dai venti che per le loro caratteristiche si sono visti attribuire curiosi soprannomi, come la Sfinge, la vite, il cammello. Mentre seguiremo il sentiero del parco godendoci questo scenografico paesaggio, se saremo fortunati, potremo scorgere gli stambecchi iberici saltare lungo le pareti dei precipizi.
Al termine della passeggiata, proseguiremo lungo le strade di montagna che ci porteranno a Ronda. Questa antichissima città venne costruita sull’orlo di un estremamente profondo canyon. Con il passare dei secoli la città si espanse anche sull’altra estremità della spaccatura e le due parti sono oggi collegate da un ponte arco, costruito nel settecento e alto quasi 100 metri.
Dedicheremo il resto della giornata alla visita di questa splendido luogo, esplorando le stradine del centro storico, che celano palazzi e antiche chiese. Visiteremo anche la più antica Plaza de Toros della Spagna. Proprio qui, infatti, nacque la tradizione della corrida moderna, purtroppo ancora oggi molto presente in tutte le festività andaluse. Sistemazione all’hotel Parador de Ronda (4*) o similare.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 7: Ronda - Arcos de la Frontera - Cadice

Al mattino partenza attraverso la Sierra in direzione Cadice. In questa regione montuosa sorgono i cosiddetti pueblos blancos, una serie di graziosi paesini medievali, dalle riconoscibili case bianche, incastonati come gemme nel panorama. Ci fermeremo nel più occidentale di essi, Arcos de la Frontera. Come Ronda venne fondato sulla cima di un’altura che domina la valle del fiume Guadalete. Qui la vita scorre tranquilla tra le vie del Casco Antiguo, il centro storico, stretto fra gli strapiombi.
Il viaggio prosegue e, in prossimità dell’oceano, la nostra metà sarà raggiunta: eccoci a Cadice. Fondata dai fenici, fu un importante centro romano e uno dei più vitali porti della Spagna medievale e moderna. La città antica si trova su una stretta penisola, circondata per tre lati dal mare, un vero e proprio braccio proteso verso l’oceano. Ammireremo la maestosa Cattedrale, esempio di fine commistione di stili artistici, il vibrante mercato del pesce che vanta una lunga storia e il Forte di San Sebastiano, sulla punta estrema dell’isola, dove si trovava un famoso tempio di Ercole – Melqart. Sistemazione al Senator Cádiz Spa Hotel (4*) o similare.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 8: Cadice - Sanlúcar de Barrameda - Siviglia

Al risveglio, partenza per Sanlúcar de Barrameda. Storico e rilevante porto proprio alla foce del Rio Guadalquivir, il principale fiume andaluso, è oggi sia una piacevole località di mare, sia una delle porte per l’esplorazione del Parco nazionale di Doñana, che raggiungeremo attraversando il fiume a bordo di un traghetto. Questa estensione di acqua, boschi, acquitrini e dune costiere venne protetta già nel XIII secolo come riserva di caccia da Don Alfonso il Saggio, Re di Castiglia e di León. Con un veicolo 4×4 esploreremo i vari ambienti del parco, dalla costa sabbiosa ai canneti palustri sperando, con molta fortuna, di riuscire ad avvistare l’animale simbolo del Doñana, l’elusiva lince iberica.
Sanlúcar è, insieme a Jerez de la Frontera e El Puerto de Santa María, una delle tre città legate alla produzione dello sherry. A conclusione della nostra escursione naturalistica, ci fermeremo in una delle storiche bodegas per una degustazione di i vini locali, in particolare del famoso Manzanilla. Sanlúcar de Barrameda è stata nominata capitale della gastronomia spagnola 2022 e non ci faremo sfuggire l’occasione di provane la cucina fermandoci per il pranzo.
Nel pomeriggio raggiungeremo Siviglia, di cui esploreremo il centro storico, oggi in gran parte pedonale, che conserva il suo aspetto medievale, con strade strette e tortuose e piazze irregolari in cui si rivelano pregevoli chiese, palazzi e grandi patios finemente decorati. Inizieremo la visita da Plaza del Triunfo, fra le mura del Palazzo Reale e le guglie della Cattedrale, inoltrandoci poi nel labirinto di callejuelas (stradine) alla scoperta di un antico passato. Sistemazione all’Hotel Fernando III (4*) o similare, dove soggiorneremo per due notti.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 9: Siviglia

La mattina si aprirà con una nuova tappa a Plaza del Triunfo, in cui torneremo per visitare il Barrio de Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico della città.
Passeggeremo fra strade bianche, piccole piazze ombreggiate da alberi di arancio e passaggi coperti, stretti fra le mura dei palazzi reali e i lussureggianti giardini di Murillo dove, vuole la leggenda, sorgeva la casa di Miguel Mañara, il celebre Don Giovanni.
Al termine della nostra passeggiata, ad accoglierci saranno i Reales Alcázares, un complesso di palazzi reali, costruiti a partire dall’epoca della dominazione musulmana di Al Andalus, trasformati da re Pedro el Cruel e, ancora oggi, residenza ufficiale dei monarchi spagnoli durante la loro permanenza in città. Esploreremo i grandi cortili ingraziositi da fontane, la maestosa sala del trono – ornata dai ritratti dei re spagnoli e soffitti realizzati da abili artigiani arabi – e i giardini da sogno con alberi centenari, creati per allietare il tempo degli antichi governanti.
Nel pomeriggio eccoci finalmente visitare gli interni della Cattedrale di Santa Maria della Sede. Si tratta di una delle più grandi chiese al mondo, un gigantesco complesso che venne costruito sulle rovine della moschea più importante della città, dopo 500 anni di dominazione musulmana. Sotto le grandi volte, troveremo anche la tomba di Cristoforo Colombo che, dopo innumerevoli viaggi, trovò infine qui il suo riposo.
Concluderemo la visita salendo sul celebre campanile simbolo della città, chiamato La Giralda, che altro non è che il minareto dell’antica moschea con l’aggiunta di una cella campanaria.
A seguire, un po’ di tempo libero da dedicare alla città fino a quando, prima di cena, ci ritroveremo per assistere ad uno spettacolo di flamenco, la tradizionale arte andalusa di cui Siviglia è una delle capitali, insieme a Cadice e Granada.
Cantato, suonato e ballato ancora oggi nelle numerose Peña Flamenca, le associazioni popolari presenti in ogni città andalusa, rappresenta la vera anima della regione. E anche noi, ci lasceremo inebriare da “El cante” gitano, la chitarra classica accarezzata da abili mani, accompagnato dalle evoluzioni dei ballerini e delle ballerine ritmate dai colpi secchi dei tacchi sul tablao.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 10: Siviglia

Ancora del tempo da dedicare a Siviglia, più precisamente alla parte meridionale del centro storico. Eccoci all’Arena, purtroppo ancora oggi drammatica protagonista delle corride cittadine, ma interessante dal punto di vista culturale. Davanti alla porta principale si erge la statua di una donna: è la Carmen, che nell’opera di Bizet proprio qui venne uccisa dal disperato Don José. Proseguiremo la passeggiata lungo il fiume Guadalquivir, di fronte al Barrio de Triana per arrivare alla Torre de Oro, uno dei resti della muraglia di epoca musulmana della città.
Ultima tappa sarà la bellissima Plaza de España, costruita come simbolo dell’intero Paese per la sfortunata Expo Iberoamericana del 1929. Situata al centro del Parque di Maria Luisa, si configura come un insieme di ponti, canali, torri e colonnati decorati con pannelli di azulejos colorati (piastrelle di ceramica locale) che raccontano la storia del paese.
A seconda dell’orario di partenza del volo, trasferimento privato in aeroporto.
Colazione in hotel. Pranzo libero.

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

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