descrizione della foto

Lungo i solchi di antiche carovane

A partire da: 3.130

INTRODUZIONE

Nel punto in cui Europa e Asia si scambiano il testimone, il Caucaso, stretto fra il Mar Nero e il Caspio, racchiude un mondo intero, che può essere scoperto con un viaggio all’esplorazione della Georgia. Paese dall’identità forte e indecifrabile, che affonda le radici nel profondo della storia cristiana, si distende fra vette puntellate dalle foreste di torri dei villaggi dello Svaneti, fertili valli verdeggianti nel Kakheti, antiche città patrimonio dell’UNESCO come Tbilisi e Mtskheta e chiese scavate nella roccia o aggrappate ad alture scoscese. L’eco lontana delle carovane della Via della Seta e degli eserciti del Grande Gioco, accompagna il viaggiatore in un paese dalla cultura in fermento, fatta di feste e musiche, piatti tradizionali e costumi, e una spinta gioiosa verso la modernità, in un’alternanza continua di scenari meravigliosi, siti di inestimabile valore e popoli accoglienti. Possibile estensione nel Tusheti.

 

DETTAGLI DI VIAGGIO

12 giorni

Aereo,
Auto, Minivan o Van

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

da 2 a 7 persone con guida locale parlante italiano

Old Tiflis Boutique Hotel (4*)
Rooms Hotel (5*)
Hotel Lomsia (4*)
Tapis Rouge Boutique Hotel (5*)
Hotel Posta (4*)
Hotel Crowne Plaza (5*)
o similari

2024

Ven 10/05 - Mar 21/05
Mar 13/08 - Sab 24/08 (alta stagione aerea)

Partenze private – consigliate ogni lunedì, martedì, mercoledì e venerdì.

12 giorni

Aereo,
Auto, Minivan o Van

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

da 2 a 7 persone con guida locale parlante italiano

Old Tiflis Boutique Hotel (4*)
Rooms Hotel (5*)
Hotel Lomsia (4*)
Tapis Rouge Boutique Hotel (5*)
Hotel Posta (4*)
Hotel Crowne Plaza (5*)
o similari

2024

Ven 10/05 - Mar 21/05
Mar 13/08 - Sab 24/08 (alta stagione aerea)

Partenze private – consigliate ogni lunedì, martedì, mercoledì e venerdì.

LUOGHI DA SCOPRIRE

Tbilisi è un raro caso di città che è stata capitale del suo paese da sempre, fin dal V secolo e, per tale ragione, la storia trapela dai suoi edifici ad ogni passo. Complice una singolare posizione geografica, muoversi per le sue vie è un vero viaggio nel tempo, nel passato ma anche nel futuro. Nel suo suggestivo centro storico risuonano ancora le eco delle carovane che si riposavano nelle lunghe traversate intercontinentali, sostando nei suoi caravanserragli e pregando nei suoi luoghi di culto. Al di fuori di questo nucleo, la città pare proiettata in una corsa velocissima nel futuro, fra locali notturni e luci fluorescenti. Il punto forte della città, però, sono le sue chiese e i reperti che custodiscono assieme al Museo Nazionale della Georgia, in quanto Tbilisi resta una delle più importanti città della cristianità antica.

Scoperta nel 1957, Uplistsikhe è uno degli insediamenti più antichi del Caucaso, nonché una delle città rupestri che caratterizzano il territorio. Situata 10 km a ovest della città di Gori. Tra il VI secolo a.C. e il I secolo d.C. fu uno dei principali centri politici e religiosi della Cartalia (Kartli) precristiana – uno dei più antichi regni sul territorio georgiano – con templi dedicati principalmente a una divinità solare. Dopo che gli arabi occuparono Tbilisi nel 645 d.C.,
Uplistsikhe divenne la residenza dei re cristiani di Cartalia e un importante centro commerciale sulla principale strada carovaniera dall’Asia all’Europa. Fu distrutta dai Mongoli nel 1240 e ciò che si visita oggi è solamente Shida Qalaqi, la città interna, estesa su ben 40.000 metri quadrati, che corrispondono a meno della metà dell’estensione originale. Sul piano della monumentalità però, un’altra città rupestre, Vardzia, distacca molti altri luoghi della Georgia e del mondo. La città venne interamente scavata nel fianco del Monte Erusheti nel 1185 per volere della regina Tamara, amatissima dai georgiani e chiamata “re dei re e regina delle regine”. Vardzia è uno dei più preziosi complessi architettonici del Paese. Su 13 livelli erano disposti ben 6000 ambienti, tra cui negozi e biblioteche, ed era persino dotata di una rete idrica. Nel 1283 gran parte della città venne distrutta da un terremoto, così oggi si visita
circa un terzo di quella che era la sua estensione originaria. Nata per scopi difensivi, divenne negli anni un centro religioso con un monastero. Un gruppetto di monaci vive ancora qui.

Kutaisi è la seconda città della Georgia e il capoluogo della regione di Imereti, che sa offrire al visitatore un’alternanza affascinante di antiche cattedrali e architetture postmoderne, grotte e monasteri patrimonio UNESCO. Fra gli edifici di culto, la Cattedrale di Bagrati, voluta del re Bagrat III nell’XI secolo, è uno dei più antichi e importanti del paese, mentre il Palazzo del Parlamento, nel quale hanno avuto sede i lavori dell’assemblea fino al 2019, si pone all’estremo opposto con una architettura a dir poco futuristica, una sorta di gigantesco igloo di cristallo e cemento. Kutaisi fu anche capitale della Colchide come ricorda la Fontana della Colchide nel centro cittadino. Poco fuori dalla città si trova la Grotta di Prometeo, nota anche come Grotta di Kumistavi, con stalagmiti e stalattiti, laghi sotterranei e cascate pietrificate, e il Monastero di Gelati, dell’inizio del XII secolo, patrimonio UNESCO.

Per il lungo isolamento vissuto in passato, nelle remote valli di montagna dello Svaneti si parla una lingua propria del luogo e sopravvive una cultura unica, che è ben simboleggiata dai koshkebi. Si tratta di antiche torri difensive in pietra che svettano oltre le cime dei tetti dei villaggi e delle millenarie chiese affrescate. Nella regione, alcuni centri spiccano per la bellezza delle architetture e l’amenità delle atmosfere. Mestia, ad esempio, è un agglomerato di almeno dieci villaggi, nei cui abitati più antichi si ergono pittoresche torri, che fanno sembrare i paesi sorte di scacchiere giganti popolate da altrettanto grandi pezzi degli scacchi; lo stesso si può dire di Ushguli. Il tutto è circondato da una natura rigogliosa, che ha come quinta le vette
innevate del Caucaso.

Mtskheta era l’antica capitale di Cartalia, il regno della Georgia orientale dal III secolo a.C. al V secolo d.C.. Qui il cristianesimo venne proclamato religione ufficiale della Georgia nel 337 e oggi è ancora la sede della la Chiesa ortodossa e apostolica georgiana. Per questo suo passato, Mtskheta conserva monasteri e chiese talmente importanti da essere proclamata patrimonio dell’Umanità. Al di là di questo riconoscimento, la Cattedrale di Svetitskhoveli e il Monastero di Samtavro sono monumenti chiave della Georgia medievale, che rappresentano tappe fondamentali dello sviluppo dell’identità e della spiritualità del paese e conservano testimonianze anche sul piano artistico e architettonico.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Tblisi

Partenza da Milano (altri aeroporti su richiesta) con volo diretto o con scalo. All’arrivo all’aeroporto di Tbilisi, accoglienza e, dopo l’espletamento delle formalità doganali, trasferimento privato nel centro della capitale georgiana. Sistemazione all’Old Tiflis Boutique Hotel (4*) o similare. La cena sarà in un ristorante tipico georgiano. Pasti liberi.

Giorno 2: Tblisi

Dopo colazione prenderemo contatto con Tbilisi, città remota e per molti quasi sconosciuta, ma nella quale, nell’Ottocento, vi si recavano poeti come Alexandre Dumas e Aleksandr Sergeevič Puškin, appassionati delle terme sulfuree del quartiere Abanotubani. Muovendoci fra vie, vicoli e piazze in un viaggio attraverso le epoche, dal passato più antico al futuro. Ad un centro storico carico di fascino, nel quale sembrano risuonare ancora gli zoccoli dei cavalli che componevano le carovane che sostavano nei suoi caravanserragli, il salmodiare dei monaci che pregavano nei suoi luoghi di culto e nelle cui case riposavano mercanti di ogni provenienza stremati dalle lunghe traversate intercontinentali, si contrappone la città moderna, viva e frizzante, a tratti ancora più alla moda delle più note capitali occidentali. Visita della Basilica di Anchiskhati, una delle più antiche chiese di Tbilisi (VI secolo) che conserva il suo aspetto originale, e della Cattedrale di Sioni, risalente al VI-VII secolo, con la croce di Santa Nino di Cappadocia, fatta di rami di vite legati con i capelli della santa. Passeggeremo nel quartiere Abanotubani, dove si trovano le terme sulfuree frequentate da Alexandre Dumas e Puskin; visiteremo i Bagni Turchi della città e la sua Sinagoga, e ci dedicheremo anche ad una degustazione “ad alta gradazione” nella fabbrica di Cognac della città. Si chiude la giornata con il Museo Nazionale che custodisce una ricca collezione di reperti archeologici e oggetti e gioielli d’oro della Georgia precristiana.
Colazione in hotel. Pranzo libero e cena in ristorante.

Giorno 3: Tblisi - Ikalto - Telavi - Tbilisi

Dopo la colazione in hotel faremo rotta verso nord ovest, cominciando ad avvicinarci alle montagne, ma facendo prima una sosta a Ikalto, per visitare per visitare la Cattedrale di Alaverdi. Questa cattedrale, venne fatta costruire all’inizio dell’XI secolo dal re Kvirike e divenne il principale centro spirituale del Kakheti, luogo di identificazione e attaccamento per la popolazione dell’area. Ancora ritroveremo le forme che abbiamo già visto negli edifici del giorno precedente, ma se possibile ancora più maestose e con lo sfondo delle montagne del Tusheti. Raggiungeremo in seguito la città di Telavi, nelle pianure a est della capitale, capoluogo della Kakhezia. Qui faremo sosta al colorato e vivace mercato coperto, che fa sfoggio della ricchezza agroalimentare della regione, una ricchezza che è alla base anche della cultura vinicola. A tal proposito, alle vinerie del vicino villaggio di Shilda, visiteremo delle cantine e parteciperemo a una degustazione con pranzo. Rientro a Tbilisi. Colazione in hotel. Pranzo degustazione in cantina. Cena libera.

Giorno 4: Tbilisi - Mtskheta - Kazbegi

Dopo la colazione in hotel ci dirigeremo per un breve tratto verso nord, a circa 30 chilometri da Tbilisi, nella cittadina patrimonio UNESCO di Mtskheta, centro spirituale della Georgia, dove la religiosa Santa Nino convertì il regno iveriano (la parte occidentale del paese) al Cristianesimo. Visiteremo perciò alcuni edifici di culto come la Chiesa di Jvari, un tempio dalle eleganti proporzioni che rappresenta un classico dello stile architettonico religioso georgiano, dalle caratteristiche forme tetraconiche. A Mtskheta visiteremo anche la Cattedrale di Svetiskhoveli che, al contrario, è un edificio di grandi dimensioni e con i bracci di lunghezze diverse. Oltre ad un ricco campionario di sculture all’interno e all’esterno, il fascino di questa cattedrale dell’XI secolo è acuito dal fatto di conservare quella che per la tradizione è la tunica di Cristo. Se la tabella di marcia ce lo consentirà visiteremo anche un’altra chiesa, quella di amtavro, parte dell’omonimo convento del XII secolo e costruita nel 1130 come chiesa di corte dei signori di Mtskheta. Conserva infatti le spoglie di re Miriam e di sua moglie, la regina Nana. Si prosegue verso nord lungo la Strada Militare Georgiana, la principale via di collegamento con la Russia, oggi interrotta dalla chiusura del confine, che da Tbilisi attraversava il Caucaso fino a Vladikavkaz. Arriveremo infine a Kazbegi, situata in posizione spettacolare pochi chilometri a sud del confine con la Russia e ad un’altitudine di 1750 metri sul livello del mare. Guardando verso occidente si scorgono la cima innevata del Monte Kazbek, alto oltre 5000 metri, e la sagoma inconfondibile della chiesa di Tsminda Sameba. Raggiungeremo questo sito in 4×4, o meglio “conquisteremo”, vista la strada impervia. La chiesa trecentesca si trova a 2200 metri di altitudine e la fatica vale il risultato. Ci troveremo infatti al cospetto di uno dei principali simboli della Georgia, non solo per la sua bellezza, ma anche per la testimonianza di tenacia e devozione che restituisce del popolo che l’ha costruita quassù. Al di là della destinazione, è il tragitto in salita alla chiesa, con il compendio di panorami
che si aprono lungo il percorso, a rappresentare una delle attrattive maggiori dell’intero viaggio. Raggiungeremo il Rooms Hotel (5*) di Kazbegi, o similare, per la cena e la notte. Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in ristorante in hotel.

Giorno 5: Kazbegi - Uplistsikhe - Akhalstike

Oggi compiremo un importante attraversamento del paese da nord a sud. Ci recheremo infatti dal confine con la Russia fino a quello con la Turchia. Dopo colazione, presto al mattino, partiremo in direzione sud-ovest e non ci fermeremo fino a che non raggiungeremo una delle più importanti visite del viaggio, nonché il sito più antico di tutta le Georgia: la città rupestre di Uplistsikhe. Nel suo oltre mezzo millennio di storia e con una popolazione, al suo apice, di
20.000 persone, fu capitale del regno della Colchide, centro religioso precristiano (con un culto dedicato a una divinità solare) e residenza regale. Ci inoltreremo in sentieri scavati nella roccia ed entreremo in templi che sfruttano cavità naturali modificate dall’uomo, in un coinvolgente viaggio nel tempo. Riprenderemo il cammino nuovamente verso sud-ovest per la cittadina di Akhaltsikhe, che si trova nei pressi del confine con la Turchia, dove ci sistemeremo all’Hotel Lomsia (4*). Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in ristorante locale o in hotel.

Giorno 6: Akhalistike - Vardzia - Akhalstikhe

Dopo colazione partiremo in direzione sud-est, seguendo il corso del fiume Mtkvari da una posizione privilegiata, sull’alta strada che taglia il paesaggio. La natura incontaminata del Caucaso scorrerà fuori dai finestrini mentre corriamo verso il confine turco, interrotta solo dalla Fortezza di Khertvisi. Attorno a questo luogo esiste una leggendo secondo la quale la regina Tamar avrebbe indetto una gara per la costruzione della torre più bella. Alla sfida parteciparono un esperto muratore e il suo allievo. Quest’ultimo, avendo superato in bravura il maestro, ne causò la morte, che egli trovò saltando dalla torre. Il nostro viaggio proseguirà quindi verso il bastione della spiritualità georgiana, il cuore di questa giornata, Vardzia, che si sviluppò nel XII sec. durante il regno della stessa regina della leggenda: Tamar. La conformazione di questo sito, costituito da 13 livelli di edifici scavati nella roccia, lo rende una vera rarità. Tra chiese, abitazioni e grotte, si contano anche 25 cantine per il vino. Del complesso fa parte anche un monastero, che è nuovamente tornato in funzione. Lungo la strada del ritorno visiteremo la Cittadella di Rabati, con le tradizionali case georgiane “darbazebi” raggruppate attorno al castello del XII secolo. Rientro in hotel. Colazione in hotel. Pasti liberi.

Giorno 7: Monastero di Gelati - Kutaisi - Batumi

Dopo colazione partiremo per una tappa molto variegata. Visiteremo per prima cosa verso il vicino Monastero di Gelati, Partimonio dell’Umanità UNESCO, fondato da re Davit agli inizi del XII secolo, divenuto centro di cultura sia cristiana che neoplatonica. All’interno del complesso ammireremo la Cattedrale della Vergine, riccamente affrescata con colori che sembrano appena stati stesi. Sosteremo a Kutaisi per una breve visita nel mercato coperto e nel bazaar, cercando di ritrovare i fasti di un tempo. La città, infatti, fu fra le più importanti dell’antica Colchide, zona abitata da 4000 anni. Il mito vede in Kutaisi la destinazione di Giasone e degli Argonauti in cerca del Vello d’Oro e, come “Kutaia”, viene citata da Apollonio nel II secolo a.C., appunto nelle “Argonautiche”. Giungeremo verso fine giornata a Batumi, sulle rive del Mar Nero. Il porto sorge in posizione strategica presso il confine con la Turchia e ospita un vasto traffico di navi mercantili, oltre ad alcuni importanti cantieri navali. L’architettura è moderna e affianca realizzazioni di epoca zarista a sperimentazioni contemporanee. La città ha sviluppato una vocazione turistica grazie alle strutture adatte alla villeggiatura balneare. Alloggeremo al bel Tapis Rouge Boutique Hotel (5*) Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in ristorante locale.

Giorno 8: Batumi - Mestia

Dopo colazione ci dedicheremo a un tour di Batumi, una città in fermento, capace di suscitare riflessioni sul presente e il futuro del paese. Nel pomeriggio partiremo per uno dei tesori irripetibili che regala un viaggio nel Caucaso: la regione dello Svaneti. È una terra antica e isolata, tanto che vi si parla una lingua arcaica, lo svan, che si è divisa dal georgiano 4000 anni fa e non ha nemmeno sviluppato una forma scritta. Nessuna dominazione, nemmeno la
superpotenza sovietica, è mai riuscita a soggiogare questo brandello di territorio che custodisce alcune delle radici, non solo delle Goergia, ma dell’intera civiltà. Lo scenario dello Svaneti è semplicemente monumentale, con le più alte cime d’Europa a fare da sfondo (come il Monte Elbrus, che conta 5.642 metri di altitudine). Viaggeremo attraverso paesaggi sempre più spettacolari, risalendo le valli contornate da cime innevate che svettano oltre i 4.000 m su
pascoli alpini ammantati di fiori, per raggiungere i fiabeschi villaggi della regione. Al giorno d’oggi sono ancora in piedi circa 175 torri difensive in pietra, costruite per la maggior parte tra il IX e il XIII secolo. Lo Svaneti possiede inoltre un ricco patrimonio d’arte sacra: molte chiese, anche quelle nei villaggi più piccoli, vantano affreschi vecchi di un millennio. Raggiungeremo infine Mestia, il nostro campo base per l’esplorazione dello Svaneti, sistemandoci all’Hotel Posta (4*) o similare. Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in hotel.

Giorno 9: Mestia - Ushguli - Mestia

Dopo colazione saliremo sui 4×4 in direzione sud-est fino a raggiungere Ushguli, a 2100 metri sul livello del mare. Questo caratteristico villaggio sorge sulle propaggini più elevate della Valle dell’Enguri, ai piedi del massiccio innevato del Monte Shkara (5068 m) la cima più alta della Georgia e la terza più alta della catena del Caucaso. Ushguli è una comunità che raccoglie quattro piccoli centri Murqmeli, Chazhashi, Zhibiani e Chvibiani, nei quali sono distribuite una ventina di affascinanti torri svan. Dedicheremo a questi borghi l’intera mattinata, per rientrare alla base nel pomeriggio. Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in hotel.

Giorno 10: Mestia - Borjomi

Iniziamo la mattina con la piacevole visita al Museo Etnografico di Mestia, dove si trovano pregevoli Vangeli illustrati, oggetti, arredi e paramenti religiosi, icone di metalli preziosi e una raccolta di fotografie scattate da Vittorio Sella, nipote di Quintino, politico italiano dell’Ottocento e fondatore del Club Alpino Italiano. Vittorio può essere considerato il più importante fotografo di montagna di sempre. Dopo la visita ripartiremo verso sud per un lungo attraversamento del paese verso Borjomi, una cittadina immersa nei monti a sud della Georgia. Qui ci sistemeremo all’Hotel Crowne Plaza (5*) o similare. Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in hotel.

Giorno 11: Borjomi - Gori - Tbilisi

Breve visita a Borjomi, prima di partire in direzione Tbilisi. Sosta a Gori, a circa 90 km lungo la valle del fiume Kura, dove troviamo il Museo Stalin, dedicato alla figura del dittatore sovietico, capo del Partito Comunista dell’Unione Sovietica dal 1922 alla morte, nel 1953. Gori fu proprio la sua città natale, qui nacque nel 1879 col nome di Iosif Vissarionovic Dzugasvili. Dopo la visita e le riflessioni che essa susciterà, ci rimetteremo in marcia verso Tbilisi. Arrivo nel pomeriggio. Colazione in hotel. Pranzo libero e cena in ristorante.

Giorno 12: Tblisi - Italia

A seconda dell’orario di partenza, trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo per Milano (altri aeroporti su richiesta). Colazione in hotel.

ESTENSIONE FACOLTATIVA NEL TUSHETI

Giorno 12: Tbilisi – Omalo
L’intera giornata sarà dedicata al lungo trasferimento verso le pendici del Tusheti, la catena montuosa che occupa il settore nord orientale del paese e che nasconde fra cime e vallate alcune delle più pittoresche case-torri del Caucaso. La regione conserva ancora una cifra remota, si pensi solamente che le strade asfaltate la raggiunsero per la prima volta in epoca sovietica inoltrata, negli anni ’70 del Novecento. Raggiungeremo l’altitudine di 1880 metri sul
livello del mare la cittadina di Omalo dove ci sistemeremo alla Guesthouse Koshki. Qui ci risposeremo e verrà servita la cena. Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in hotel.

Giorno 13: Omalo – Dartlo – Omalo
Oggi, dopo colazione, inizieremo l’esplorazione del Tusheti a bordo di 4×4 adatti per affrontare questa impervia regione montuosa. Uno di questi è l’ormai disabitato Dartlo, forse il più bello fra i borghi turriti della Georgia. Anche i più ostinati abitanti della Tuscezia hanno deciso che non era più conciliabile con la vita del XXI secolo. Ne consegue che visiteremo una sorta di scatola del tempo, che ha congelato nel passato la sua immagine. Dopo altre soste
panoramiche, tra chiese, fattorie e vasti campi coltivati, rientriamo in guesthouse. Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in hotel.

Giorno 14: Omalo – Tbilisi
Dopo colazione saluteremo con calma le montagne incantate del Tusheti e i suoi villaggi fermi nel tempo, che paiono usciti dalla matita di un illustratore. Si parte quindi per Tbilisi. Arriveremo nella capitale nel pomeriggio, in tempo per sistemarci e riposare all’hotel Old Tifilis Boutique Hotel. Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in hotel.

Giorno 15: rientro in Italia
A seconda dell’orario di partenza, trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo per Milano (altri aeroporti su richiesta). Colazione in hotel.

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse o del meteo.

MAPPA

RICHIEDI INFORMAZIONI










    error: Content is protected !!