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Lungo le rotte dell’Antica Nubia

A partire da: 2.990

INTRODUZIONE

Un viaggio alla scoperta della storia, dell’archeologia e delle incontaminate bellezze naturali del nord del Paese, in un mix di diverse esperienze. Gli incontri con la popolazione locale saranno frequenti e sorprendenti per la gentilezza e l’ospitalità che caratterizza i sudanesi. Pernottamenti in campi tendati nel deserto, di varia tipologia, semplici case nubiane, rest house e hotel. Un tour che, per le soluzioni adottate, si rende accessibile anche a chi desidera contenere i costi.

DETTAGLI DI VIAGGIO

10 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

Gruppi
da 2 a 5 persone con guida locale
da 6 a 16 persone con tour leader italiano

Acropole Hotel 3*,
Campi Tendati Mobili,
Campo Pre-allestito di Tombos,
Casa Nubiana Privata di Soleb,
Merowee Land Resort 3*,
Campo Tendato di Meroe,
Karima Nubian Rest House (opzionale)

2021
Ven 03/12 – Dom 12/12

2022
Ven 11/03 – Dom 20/03
Ven 18/11 – Dom 27/11

10 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

Gruppi
da 2 a 5 persone con guida locale
da 6 a 16 persone con tour leader italiano

Acropole Hotel 3*,
Campi Tendati Mobili,
Campo Pre-allestito di Tombos,
Casa Nubiana Privata di Soleb,
Merowee Land Resort 3*,
Campo Tendato di Meroe,
Karima Nubian Rest House (opzionale)

2021
Ven 03/12 – Dom 12/12

2022
Ven 11/03 – Dom 20/03
Ven 18/11 – Dom 27/11

LUOGHI DA SCOPRIRE

La capitale del Sudan si trova alla confluenza (in arabo al-Mogran) del Nilo Bianco, che nasce dal lago Vittoria in Uganda, e il Nilo Azzurro, che scorre a ovest dall’Etiopia. Divisa dal Nilo, Khartoum è una metropoli con una popolazione complessiva stimata di oltre cinque milioni di persone e include tre aree principali: Khartoum, in cui sono concentrati la maggior parte degli hotel, degli uffici e l’aeroporto; Omdurman, l’antica capitale che ospita il più grande mercato del Paese; Khartoum Nord, zona prettamente industriale.

È il più grande deserto del Sudan, caratterizzato da rovine archeologiche sconosciute, insediamenti nomadi, antichi letti di fiumi e aree di dune di sabbia.

Kerma fu la capitale del Primo Regno di Kush, contemporaneo ma indipendente dall’Impero Egizio. Durante il Nuovo Regno però, questa zona ne divenne parte integrante e, ancora oggi, incredibili scavi portano alla luce le vestigia di una storia senza tempo, da scoprire tra i numerosi siti archeologici e i villaggi nubiani che costellano l’area.

Interessante regione che ospita vari siti archeologici risalenti al Nuovo Regno d’Egitto, primo fra tutti quello del Tempio di Soleb, il tempio egizio meglio conservato dell’intera Nubia sudanese.

Antica denominazione dell’attuale Karima, Napata fu la capitale del Regno d’Egitto durante la XXV dinastia, quella dei Faraoni Neri. Tra il VII e l’VIII secolo a.C. l’Alta Nubia venne unificata, il culto del Dio Amon venne ripristinato e Jebel Barkal, nei pressi di Napata, ne divenne il principale centro cerimoniale, con templi dedicati al Dio proprio alla base del monte sacro; ciò determinò la rinascita della cultura egizia nel Regno Sudanese di Kush.

Il Deserto del Bayuda si estende nell’area delimitata dall’ansa formata dal Nilo tra la Quarta e la Sesta Cateratta; caratterizzato da montagne coniche di basalto nero – la maggior parte delle quali di origine vulcanica – che si alternano a tratti ciottolosi e ampie vallate solcate da fiumi secchi (wadi), presenta una scarsa vegetazione. Qui, potremo incontrare isolati gruppi di nomadi Bisharin, che vivono in piccoli nuclei familiari in tende o capanne di rami intrecciati erette nei pressi delle rare fonti di approvvigionamento d’acqua, con le loro mandrie di cammelli, capre e asini.

Tra i wilayat (stato) del Sudan, quello del Nilo ospita una grande concentrazione di siti archeologici databili al Regno Meroitico. Piramidi, templi, deserto e cataratte sono i protagonisti di questa splendida zona.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Khartoum

Partenza dall’Italia per Khartoum con volo con scalo. Accoglienza e trasferimento privato all’Acropole Hotel 3*.
Cena libera.

Giorno 2: Khartoum - Deserto Occidentale - Old Dongola

Inizieremo il nostro viaggio verso nord attraversando il Deserto Occidentale, che copre un’estesa superficie che dal Nilo si spinge verso il confine con il Ciad e dall’Egitto al Sahel. La morfologia di questo territorio è diversa da quella degli altri deserti del Sudan settentrionale: prettamente pianeggiante, con poche formazioni sabbiose e privo di rocce vulcaniche. Percorreremo circa 300 chilometri lungo una strada asfaltata che ci offrirà un panorama a 360° gradi, per poi raggiungere di nuovo il fiume Nilo, da dove proseguiremo per altri 100 chilometri sino a Old Dongola. Questo sito archeologico raccoglie i resti di un’antica cittadella deserta situata sulla sponda orientale del Nilo. Fu fondata nel V secolo come fortezza, ma un nucleo abitativo si sviluppò presto intorno ad essa. Più tardi, con l’arrivo del cristianesimo, divenne la capitale del Regno di Makuria e vi furono costruite numerose chiese. I suggestivi resti di cattedrali e basiliche e diverse altre rovine situate lungo la sponda del fiume sono visibili ancora oggi. Gli archeologi polacchi inoltre, recentemente hanno ritrovato un’altra chiesa che era totalmente sepolta sotto i detriti delle inondazioni del fiume. A seguire, raggiungeremo il punto in cui allestire il campo mobile per la nostra prima notte sotto l’incredibile cielo africano.
Colazione in hotel. Pranzo a pic nic, cena al campo.

Giorno 3: Old Dongola - villaggi nubiani - Kerma - Tombos

Oggi ci addentreremo in un’area che rappresenta il nucleo centrale della regione nubiana, dove la popolazione locale vive in piccoli villaggi – in cui alcune abitazioni sono decorate con graziosi motivi floreali o interamente dipinte di bianco – parlando una lingua diversa dall’arabo. L’entusiasta ospitalità dei locali è sicuramente un altro elemento che caratterizza questi villaggi, dove non mancheranno gli inviti a condividere una tazza di caffè o tè come segno di benvenuto.
Lungo la strada ci fermeremo in uno dei mercati locali, per poi continuare verso Kerma. Kerma fu il centro principale del Regno di Kush, civiltà indipendente predinastica che si sviluppò in Sudan prima di essere conquistata dagli Egizi nel 1550 a.C.. Qui troviamo due enormi misteriosi edifici chiamati Defuffa, monumenti che caratterizzano tale civiltà. Visiteremo il Defuffa Ovest che si trova all’interno dei resti dell’antica capitale, la prima del regno di Kush. Molto interessante il museo realizzato dalla missione archeologica svizzera in seguito al recupero di sette statue dei Faraoni Neri.
Nel tardo pomeriggio raggiungeremo il campo tendato preallestito di Tombos, di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena al campo.

Giorno 4: Tombos - Wadi Sebu - Terza Cateratta - Tempio di Soleb - Soleb

La giornata si aprirà con la visita di Tombos con la sua antica cava di granito (utilizzato per la costruzione della maggior parte delle statue della Nubia), l’incredibile statua incompiuta del re Taharqa, abbandonata nel deserto circa 3000 anni fa e alcune interessanti stele egizie incise sulle rocce. Ci muoveremo poi verso Sebu dove, proprio sulla riva di un antico affluente del Nilo, sarà possibile visitare uno dei siti più ricchi di incisioni rupestri di tutto il Sudan, con centinaia di immagini dalla preistoria all’epoca egizia.
Proseguiremo fino alla Terza Cateratta del Nilo, caratterizzata da formazioni rocciose molto interessanti, il terzo enorme ostacolo che gli antichi Egizi dovevano affrontare durante la navigazione.
Attraversiamo il Nilo a bordo di un ponton (chiatta a motore), unendoci così ai locali che oltrepassano il fiume per le loro attività quotidiane, condividendo il traghetto anche con viaggiatori inaspettati: asini, cammelli e capre.
Nel pomeriggio eccoci arrivare al Tempio di Soleb, il più bel tempio egizio di tutto il Sudan costruito da Amenhotep III per celebrare se stesso e il dio Amon. Testimonianza del Nuovo Regno in Nubia, è caratterizzato da mura ricche di iscrizioni geroglifiche, bassorilievi e numerose colonne. A Soleb saremo accolti in una semplice casa locale che ci ospiterà per la notte.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena in casa nubiana.

Giorno 5: Soleb - Dongola - Necropoli di El Kurru - Jebel Barkal - Karima

La prima tappa di oggi ci porterà a Jebel Dosha, sulla sponda occidentale del Nilo, dove potremo ammirare la stele egizia di Thutmosis III, faraone del Nuovo Regno, e un piccolo tempio rupestre dedicato al Faraone. Raggiunto il ponte Dongola sul Nilo e oltrepassato il fiume, ci muoveremo in direzione di Karima.
Immancabile una tappa a El Kurru, dove sorge una delle necropoli napatee. Qui, sarà possibile visitare una delle tombe scavate nella roccia sotto le piramidi – parzialmente crollate – totalmente decorata con immagini del faraone, degli dei e variopinte iscrizioni geroglifiche.
Nella Necropoli di El Kurru sono sepolti tutti i faraoni, tra cui Piankhy e i suoi amati cavalli, ad eccezione del faraone nero più conosciuto, Taharqa (690-664 a.C.), fondatore della più recente Necropoli di Nuri, situata sul lato orientale del fiume Nilo. I siti archeologi napatei sono annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Non lontano dalla Necropoli di El Kurru, si trova una suggestiva antica foresta pietrificata ricca di testimonianze fossili.
Proseguiremo poi verso l’emblema del deserto nubiano, il Jebel Barkal (Jebel significa montagna in arabo), che può essere scorto a distanza mentre ci si trova ancora in aperto deserto. Ai piedi di questa meravigliosa ed isolata montagna di arenaria rossa, considerata sacra fin dai tempi antichi, si erge un grande tempio dedicato ai faraoni del Nuovo Regno e al loro patrono, Amon. L’antica Montagna Pura di Amon, l’Olimpo dei Nubiani, ha rappresentato il cuore religioso nubiano per più di 1000 anni. Oltre alle rovine del grande tempio, sono ancora visibili numerosi arieti scolpiti nel granito che si pensa costeggiassero un lungo viale che probabilmente conduceva al Nilo. Scavata nella parete alla base della montagna, si trova anche una grande stanza decorata con bassorilievi dedicati alla dea Mut, sposa di Amon (la visita del tempio è vincolata alla sua apertura, in quanto alcune settimane all’anno è chiuso al pubblico per lavori di restauro ad opera di un’equipe italiana).
Sistemazione al Merowee Land Resort 3*.
Colazione in casa nubiana. Pranzo a pic nic, cena presso il ristorante della Nubian Rest House di Karima.
(in alternativa, previa disponibilità, per il pernottamento è possibile un upgrade gratuito presso la Nubian Rest House di Karima di proprietà della nostra organizzazione).

Giorno 6: Karima - Necropoli di Nuri - Jebel Atrun

Dopo una visita alle piramidi della Necropoli Di Nuri – prima fra tutte quella di Taharqa, la più antica e grande – ci addentriamo nel Bayuda, attraversando questo affascinante deserto dalle aspre montagne basaltiche nere, vaste distese pianeggianti di ciottoli ed ampie vallate percorse da wadi asciutti.
Proseguiamo quindi verso un duro paesaggio con formazioni di lava nera che ci conducono all’incredibile cratere di Al Atrun, con le sue rocce vulcaniche. Il fondo di quest’ultime è occupato da verdi pozze d’acqua dai cui bordi i nomadi raccolgono il sale, per poi venderlo al mercato. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione in resort. Pranzo a pic nic, cena al campo.

Giorno 7: Jebel Atrun - Meroe - Necropoli e Città Reale di Meroe - Meroe

Attraversato nuovamente il Nilo a bordo di un ponton, muovendoci verso sud in un’area pianeggiante animata dalla presenza di piccoli cammelli e alberi di acacia, all’improvviso allo sguardo si aprirà uno spettacolo incredibile: il profilo di oltre 40 piramidi, la maggior parte delle quali ancora in perfetto stato di conservazione, che si staglia nel cielo terso. Ecco la Necropoli Reale di Meroe. Intorno al III secolo a.C., i Cimiteri Reali furono trasferiti da Napata a Meroe. Ciò segnò un significativo allontanamento dalle pratiche egizie, segnando una nuova era per il Regno di Kush. Il primo re Arkamani si discostò dai comandamenti e dalle regole prescritte dai sacerdoti, instaurando la nuova Necropoli a Meroe, seguendo le orme del predecessore Re Aspeta che, nel 590 a.C., spostò la capitale da Napata a Meroe. Durante questo regno, i geroglifici egizi furono sostituiti da una nuova scrittura meroitica, costituita sia da geroglifici che caratteri corsivi. Meroe fu inoltre un importante snodo per le rotte commerciali con Egizi, Greci e Romani e gli scambi con le diverse culture ne influenzarono lo stile architettonico. A differenza delle piramidi egizie, quelle nubiane non presentano al loro interno una camera mortuaria; la vera e propria tomba è scavata sotto la piramide stessa ed è collegata all’esterno attraverso un tunnel inclinato. Una piccola cappella votiva si trova davanti alle piramidi con le pareti interamente decorate da bassorilievi che mostrano le vite dei reali e degli dei.
Raggiungeremo nuovamente le sponde del Nilo per visitare le rovine della Città Reale di Meroe che, secondo gli archeologi, si estendeva su un’ampia area circondata da mura. Qui si trovano anche le interessanti rovine delle Terme Reali, riempite con l’acqua del Nilo (ad oggi in fase di restauro e chiuse al pubblico). Gli scavi realizzati ed esaminati finora, sebbene parziali rispetto all’estensione dell’area, sono sufficienti a farci ritenere che Meroe fosse una città enorme con tutti gli elementi tipici dello stile di vita urbano. Tramonto tra le piramidi della Necropoli Reale di Meroe. I siti archeologici meroitici sono classificati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Sistemazione presso il campo tendato fisso di Meroe, di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena presso il ristorante del campo.

Giorno 8: Meroe - Mussawarat Es Sufra - Naga - Khartoum

Dopo la visita alle Piramidi di Meroe al mattino presto, ricomincia il nostro viaggio alla volta del sito di Mussawarat, in una splendida vallata circondata da colline. Qui, sono visibili le rovine di un tempio di grandi dimensioni che un tempo svolgeva un ruolo di prim’ordine. Punto focale della costruzione è il Grande Recinto, costituita da diverse strutture e pareti di confine che si sviluppano attorno ai templi costruiti nel I secolo d.C.. Il gran numero di elefanti rappresentati sulle pareti fa pensare che questo animale abbia avuto un ruolo molto importante in quest’area.
Raggiungeremo poi Naga, uno dei due centri sviluppatisi durante il periodo Meroitico. Qui, in un tipico ambiente sahariano con rocce e sabbia, si trova il tempio di Apedemak (I secolo d.C.): un meraviglioso edificio con decorazioni a bassorilievo raffiguranti l’immagine del Dio con la testa di leone, del faraone e dei nobili e diverse riproduzioni rituali del Dio Apedemak. A poche decine di metri poi, incontriamo una piccola e singolare costruzione con arcate e colonne, denominata chiosco, in cui possiamo notare una fusione degli stili architettonici egizi, romani e greci. Non lontano, un altro tempio dedicato al Dio Amon, con numerose statue di arieti e bellissime decorazioni in bassorilievo.
Al termine della visita, ci rimetteremo in marcia verso la capitale e raggiungeremo la tomba del leader sufi Ahmed al Nil a Omdurman per assistere alla coinvolgente cerimonia dei Dervisci. Ogni venerdì, un’ora prima del calar del sole, l’ordine sufi si riunisce in cerchio nel cimitero di fronte al mausoleo-moschea Ahmed al Nil, per dare avvio a una di una serie di rituali. La cerimonia si apre l’arrivo dei Dervisci, che appoggiano le loro bandiere e stendardi (rappresentanti le scuole coraniche Sufi) al centro del cerchio che i fedeli formano per delimitare l’area sacra della funzione. Inizia quindi il Madeeh, cantando parole di gratitudine al Profeta Maometto, con il pubblico che interagisce con i cantori, ballando al ritmo incalzante degli strumenti a percussione. I Dervisci iniziano a girare su loro stessi all’interno del cerchio e la musica costante, la fragranza dell’incenso che brucia, la ripetizione infinita di canti religiosi e le vertigini generate dal movimento ripetuto, li portano in uno stato di trance. Secondo un’antica credenza, la danza vorticosa permette la purificazione dell’anima e la ricerca della pace interiore. Un’esperienza autentica per avvicinarsi alla cultura sudanese in un’atmosfera pervasa di emozioni (è possibile assistere alla cerimonia dei Dervisci solo il venerdì). A seguire trasferimento e sistemazione in hotel.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena libera.

Giorno 9: Khartoum - partenza

L’ultima giornata del tour sarà interamente dedicata a Khartoum, città che vanta una miscela di volti, con mercati tipici africani, ma anche grattacieli di moderni. Attraversando la confluenza tra Nilo Azzurro e Nilo Bianco nei pressi del Palazzo Presidenziale – dove nel 1885 il generale Gordon fu decapitato dalle truppe del Mahdi – raggiungeremo Omdurman, l’antica capitale del Sudan. Qui ammireremo la Tomba del Mahdi per poi visitare la Casa di Khalifa, l’interessante museo a lui dedicato che si sviluppa all’interno di una casa tradizionale sudanese dei primi del secolo scorso (ad oggi il museo è chiuso per restauro, ma dovrebbe riaprire entro la fine dell’anno). Ad attenderci poi un piacevole giro in barca sul Nilo proprio per osservare la confluenza tra il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco. Nel pomeriggio, visita del Museo Nazionale che, oltre a tanti interessanti reperti, ospita alcuni bellissimi templi trasferiti dall’UNESCO dal Lago Nasser, salvandoli dall’inondazione che ha interessato l’area (attualmente la porzione interna del museo è chiusa per lavori di ristrutturazione, è consentita sola la visita dei templi nel giardino).
Ci trasferiremo poi a Khartoum Nord per assistere al Nuba Wrestling. Arte di combattimento tradizionale oggi divenuto sport nazionale, vede protagonisti due lottatori che si fronteggiano in un’arena, sostenuti da un veemente pubblico prettamente locale, con l’obiettivo di mandare a tappeto l’avversario. Questo tipo di lotta greco-romana nasce nelle zone rurali come momento celebrativo del raccolto ed è stata tramandata di generazione in generazione. Solo quando uno dei due sfidanti finirà con la schiena sul terreno di lotta, si potrà festeggiare il vincitore (il Nuba Wrestling si tiene solo di mercoledì, venerdì e sabato).
Al termine rientro in hotel, camere a disposizione per rinfrescarsi e riposarsi fino al trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno per l’Italia con scalo.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale, cena libera.

Giorno 10: Italia

Arrivo in Italia.
L’itinerario potrebbe essere percorso in senso inverso senza apportare modifiche alle visite e alle escursioni. La visita di Khartoum potrebbe svolgersi in un altro giorno rispetto a quanto pianificato da programma e l’ordine delle visite cambiare in base agli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

MAPPA

ALLOGGI

Karima Nubian Rest House

Situata ai piedi del Jebel Barkal, l’affascinante boutique hotel di proprietà della nostra organizzazione dispone di 24 camere doppie, tutte con servizi privati e una piacevole veranda dove sedersi nelle fresche notti stellate. La Karima Nubian Rest House è decorata con gusto, partendo dall’originale porta nubiana, da cui gli ospiti fanno ingresso nella proprietà, al salotto dove ci si può riposare o leggere un libro. Il giardino fiorito attrae una varietà di uccelli e il loro cinguettio è la colonna sonora della casa. Di particolare interesse sono i tetti delle camere e del ristorante, cupole di mattoni che riprendono la tradizione delle case nubiane nobiliari del passato. La cura per i dettagli è la nostra passione e sarà facile capirlo durante il soggiorno. La Karima Nubian Rest House chiude per manutenzione circa un paio di mesi all’anno durante l’estate.

Il Campo Tendato di Meroe

Il nostro campo tendato fisso di Meroe dispone di 22 spaziose tende con due letti ciascuna, una veranda ombreggiata con 2 sedie per la lettura o, semplicemente, per rilassarsi godendosi la vista sull’aperto deserto che precede le piramidi. Ogni tenda ha un proprio bagno privato con doccia, che si trova in un’area separata sul retro della tenda. I pasti sono serviti nel nuovo ristorante, concepito per offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile ed emozionante, oltre che una cucina di alto livello. L’edificio si sviluppa su due piani, collegati da una splendida scala: al piano superiore troviamo un’area relax, una sala riunioni e una veranda coperta che permette agli ospiti di ammirare il tramonto con vista sulle piramidi o semplicemente rilassarsi e chiacchierare con gli altri ospiti del campo prima o dopo cena. Il ristorante ha il tetto di paglia, uno dei più grandi in Africa, e tutto l’arredamento rispecchia lo spirito e l’energia di questo luogo unico. All’interno del ristorante è presente l’aria condizionata.
Il campo ha un generatore che è in funzione tutti i giorni dal tramonto fino alle 22.00, ma ogni tenda è dotata di una torcia elettrica. Il campo di Meroe è aperto da ottobre a fine aprile. Grazie a questo campo tendato, una regione arida, ma di straordinario interesse archeologico e paesaggi bellissimi, diventa accessibile anche ai viaggiatori più riluttanti a sacrificare la loro comodità. Al momento stiamo costruendo nuovi bungalow che, con il tempo, sostituiranno le tende.

Il Campo pre-allestito di Tombos

Il nostro campo tendato stagionale preallestito viene preparato prima dell’arrivo del gruppo. È situato nel deserto nubiano, nell’entroterra del villaggio di Tombos; un luogo isolato in cui immergersi completamente nella natura e ottimo punto di partenza per visitare i siti archeologici di Tombos, Kerma, Wadi Sebu, la Terza Cateratta del Nilo, Soleb, l’Isola di Sai e altri luoghi di interesse. Da qui, in circa 4 ore, si raggiunge il confine con l’Egitto.
È fornito di grandi tende igloo (3x3x1,80 m) con uno o due letti da campeggio, materassi in spugna, lenzuola, coperte, comodino e, in dotazione, torcia elettrica, carta igienica, asciugamani, sapone e acqua per rinfrescarsi. La verandina antistante dispone di due sedie pieghevoli dove accomodarsi per godere della vista, del silenzio del deserto e delle incredibili notti stellate. Non lontani dalle tende, sono presenti bagni e docce a pompa da condividere con gli altri ospiti. I pasti sono serviti in una grande tenda comune con tavoli e sedie, dotata di tutto il necessario.
N.B. Le tende sopra descritte sono utilizzate da metà ottobre a fine febbraio. Al di fuori di questo periodo, vengono fornite tende leggermente più piccole (2,40x2,40x1,80 m), ma dotate del medesimo equipaggiamento.

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