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LAOS – Note di frangipani lungo il Mekong

A partire da: 3.640

INTRODUZIONE

Pianure fertili, immense risaie, piantagioni di tè e caffè e montagne ricoperte di foreste. In mezzo a tutto questo, i corsi d’acqua come principale via di comunicazione, dai fiumi minori al Mekong, la madre di tutti, fonte di vita per l’intera popolazione. Un tour intenso ma dal ritmo lento, in un Paese ricco di storia e spiritualità, dai paesaggi ancora poco contaminati. Un popolo che sa accogliere i visitatori con serenità e autenticità, fortemente legato a tradizioni religiose e tribali. Un itinerario alla scoperta dei luoghi iconici del Laos, ma anche degli scorci più remoti, da raggiungere in barca e a piedi, e che lascia in bocca il sapore di epoche antiche. Un viaggio che ci permetterà di afferrare appieno il concetto di Terzani, quando scriveva che “il Laos più che un luogo è uno stato d’animo”.

DETTAGLI DI VIAGGIO

14 giorni

Aereo,
autovettura, minivan
e imbarcazione privata

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

da 2 a 7 persone con guida locale parlante italiano

Le Belair Resort (4*)
Maison De Nong Khiaw (hotel resort)
Namkat Yorla Pa Resort (4*)
Salana Boutique Hotel (4*)
Sinouk Coffee Resort
Pon Arena Hotel (3*)
o similari

2024

Gio 07/11 – Mer 20/11 (THAT LUANG FESTIVAL)

Partenze private possibili tutti i giorni.

14 giorni

Aereo,
autovettura, minivan
e imbarcazione privata

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

da 2 a 7 persone con guida locale parlante italiano

Le Belair Resort (4*)
Maison De Nong Khiaw (hotel resort)
Namkat Yorla Pa Resort (4*)
Salana Boutique Hotel (4*)
Sinouk Coffee Resort
Pon Arena Hotel (3*)
o similari

2024

Gio 07/11 – Mer 20/11 (THAT LUANG FESTIVAL)

Partenze private possibili tutti i giorni.

LUOGHI DA SCOPRIRE

Dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1995, l’antica capitale Luang Prabang sorge alla confluenza dei fiumi Mekong e Nam Khan. La città è il principale centro religioso laotiano e non è difficile comprenderne la ragione, data la moltitudine di templi che si incontrano tra le sue strade. In mezzo a queste splendide architetture spicca quella dell’antico Palazzo Reale, oggi adibito a museo. Con una storia che alterna momenti di prosperità e decadenza, Luang Prabang è ritenuta il gioiello del Paese. E, sebbene tutte queste ragione la rendano una meta molto frequentata dai viaggiatori, l’atmosfera è costantemente rilassata.

Una valle incontaminata, con le sue fitte foreste secolari che sembrano impenetrabili, un paesaggio che pare immutato dai tempi in cui vi transitarono gli esploratori francesi del XIX secolo. Qui Nong Khiaw, centro abitato fermo nel tempo, è la base di partenza per esplorare le aree rurali in barca e a piedi. A solo un’ora di navigazione si trova Muang Noy, raggiungibile solo via fiume, caratteristica che le conferisce un’aria di totale isolamento, come fosse fuori dal mondo. E ancor più ai margini appaiono i villaggi tribali ai quali si arriva solo a piedi, sui sentieri che attraversano scenari bucolici.

È un’area protetta lungo il fiume Nam Kat, situata nella provincia di Oudomxay. Una vasta zona forestale con alberi secolari e rocce calcaree che custodiscono l’omonima cascata a più livelli, alta 20 metri, ai cui piedi si trova una grande piscina naturale. Oltre a questa altre cascate più piccole contribuiscono a donare a Nam Kat Yorla Pa un’atmosfera fiabesca e a trasmettere uno stato di tranquillità. La Nam Katt Falls non è tra le più mozzafiato che si trovano nel Paese, ma il percorso per raggiungerla rende l’esperienza unica.

Si Phan Don, letteralmente le 4000 Isole, è l’arcipelago fluviale del Mekong, un luogo dove tutto scorre lento, che sorge nel tratto in cui il fiume raggiunge una larghezza di 14 km. Benché le meraviglie di queste isole – tra villaggi su terra e su acqua, cascate, risaie e piantagioni di canna da zucchero – attraggano ogni anno molti visitatori, la vita degli abitanti prosegue inalterata nella sua tranquillità.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - partenza

Partenza da Milano (altre città su richiesta) per Luang Prabang con volo con uno o due scali. Pernottamento a bordo.

Giorno 2: Luang Prabang

All’arrivo a Luang Prabang, accoglienza e trasferimento all’hotel Le Belair Resort (4*) o similare. Percorrendo la strada verso l’albergo si percepisce da subito la sensazione di essere piombati in un’altra epoca, oltre che in un altro luogo, dove tutto scorre lento. Sistemazione in hotel e tempo a disposizione per rilassarsi in camera dopo il lungo volo o per una passeggiata in autonomia tra le strade e sul lungo fiume. Al tramonto navigazione sul Mekong con una barca tradizionale, in condivisione con altri visitatori. Durante il percorso sarà possibile scorgere i villaggi sulle rive del fiume e gli abitanti presi dalle loro attività quotidiane. Rientro in hotel presto in serata.
Pasti liberi.

Giorno 3: Luang Prabang - Cascate Kuang Si - Luang Prabang

Questa mattina suggeriamo di svegliarsi prima dell’alba per assistere a un rituale molto suggestivo, il Tak Bat, la silenziosa processione dei monaci che raccolgono le offerte di cibo dei fedeli. La quiete totale, la luce delicata dell’alba e le tuniche arancioni dei monaci, creano un’atmosfera sospesa e quasi onirica. Rientro in hotel per la colazione e partenza per le Cascate Kuang Si. Lungo strada ci saranno piacevoli soste, tra fattorie e villaggi tradizionali. Arrivo quindi alle cascate, in un ambiente naturale fatto da rocce scoscese incorniciate da una fitta vegetazione, alla cui base si sono formate delle splendide piscine naturali. Se il tempo lo permette sarà possibile fare un bagno immersi totalmente in questa natura selvaggia. Al termine rientro a Luang Prabang e interessante visita al The Art and Ethnology Centre (TAEC), un centro culturale creato per la celebrazione e la conservazione delle diverse etnie del Paese, attraverso mostre, eventi e laboratori artigianali. In serata ci sarà l’opportunità di partecipare a una cerimonia tradizionale chiamata Baci ceremony, in una casa privata. Secondo la credenza laotiana ogni persona ha 32 spiriti che costituiscono la sua propria essenza fisica. Può capitare però che alcuni spiriti si allontanino dal corpo, provocando dei malesseri o rendendo la persona più debole e il rito del Baci serve appunto a richiamare gli spiriti fuggiti, presentando fiori, dolci e intonando un mantra buddhista. Dopo la funzione si rientra in hotel.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 4: Luang Prabang – Grotte di Pakou - Nong Khiaw

La giornata comincia con le visite a due importanti templi: il più antico della città, il Wat Sen, e uno dei più celebri, Wat Xieng Thong, noto per il mosaico di vetro dell’Albero della Vita. Continuiamo con una navigazione sul fiume Mekong che, attraversando bucolici paesaggi, ci condurrà alle Grotte di Pak Ou, due grotte sacre dove sono presenti migliaia di statue di Buddha in diverse posizioni, lasciate dai fedeli negli anni. È considerato ormai un vero santuario buddhista. Tra le varie soste della giornata è prevista anche quella al villaggio di Ban Muangkeo, dove viene prodotto il vino di riso. Il percorso prosegue avventurandoci nella zona montuosa e remota del Laos settentrionale, fino a Nong Khiaw, una cittadina di pescatori. Raggiungiamo quindi la Maison De
Nong Khiaw (hotel resort) o similare, che ci ospiterà per due notti.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 5: Nong Khiaw - Muang Ngoy - Nong Khiaw

Al mattino escursione in barca sul fiume Nam Ou, fino a Muang Ngoy. All’arrivo inizieremo una camminata fino all’antica grotta di Tham Kaang, una delle molteplici grotte dove trovarono rifugio gli abitanti dei villaggi locali durante la Guerra d’Indocina (1960-1972). Continuiamo a piedi fino al villaggio di Ban Houay Boor, abitato dal gruppo etnico Khmu e T’ai Deng. Qui ci fermiamo per il pranzo in una casa privata. Ultima sosta del trekking sarà il villaggio di Ban Na, casa dei T’ai Deng. La camminata totale è semplice e durerà nel complesso circa tre ore – escluse le pause – in un paesaggio naturale incantevole, tra corsi d’acqua e vaste risaie. Sarà una giornata dal ritmo lento, che ci consentirà di assistere a semplici scene di vita quotidiana: uomini al lavoro nei campi e donne che accudiscono i bimbi o spesso intente nella loro arte di intrecciare ceste con le fibre del bambù. Torniamo quindi alla nostra imbarcazione per il rientro via fiume al resort.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 6: Nong Khiaw – Oudomxay – Namkat Yorla Pa

Prima di rimetterci in marcia, faremo una breve visita mattutina a un villaggio della tribù Thai Lui, nota per la produzione di abiti in seta e cotone. Procediamo poi quindi verso la provincia di Oudomxay, un’area che raggruppa ben 23 gruppi di minoranze etniche. Visita al villaggio della ceramica di Ban Yor e ad altri villaggi. La tribù più numerosa nella zona, e di tutto il Paese, sono i Lao, seguiti dai Khammu e dagli H’mong. Riguardo questi ultimi, è facile riconoscere i loro membri più anziani, perché indossano ancora abiti tradizionali, così come tradizionali sono le loro acconciature, a differenza delle altre etnie, che usano ormai indossare anche pratici indumenti all’occidentale. Le case, invece, continuano ad essere costruite secondo gli usi antichi, ed è interessante scoprire come ogni villaggio differisce dagli altri sia nella concezione della casa, sia nei riti e nelle faccende legati alla vita quotidiana. Arrivo nel tardo pomeriggio a Namkat Yorla Pa e resto del tempo a disposizione per rilassarsi nel bel Namkat Yorla Pa Resort (4*) o similare.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 7: Namkat Yorla Pa

Dopo un colazione carica, si parte per un trekking alla scoperta della Cascata di Namkat. È una camminata totale di 6 km interamente in mezzo alla giungla, durante la quale si attraverseranno ben 13 ponti sospesi. Anche se il dondolio può far venire qualche brivido, l’attività è effettuabile anche da chi soffre di vertigini perché l’altezza dal suolo non è molta. All’arrivo ci sarà la possibilità di fare un bagno rinfrescante nelle acque cristalline oppure semplicemente di rilassarsi davanti a questo spettacolo della natura. Sarà una giornata di totale immersione nella natura, con gli occhi colmi del verde intenso della foresta e nelle orecchie, oltre al suono dei nostri passi, melodie di ruscelli gorgoglianti e uccelli cinguettanti. Rientreremo al resort nel pomeriggio. Chiunque non dovesse sentirsi di camminare, può godersi una giornata di totale relax al resort.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 8: Namkat Yorla Pa - Oudomxay - Vientiane

Al mattino trasferimento alla stazione del treno di Oudomxay e partenza con treno veloce per la capitale del Laos, Vientiane. All’arrivo sistemazione al Salana Boutique Hotel (4*) o similare. Dopo un breve relax in camera si parte alla scoperta di questa vibrante città, con una visita dei luoghi più iconici. Iniziamo quindi dallo Stupa di That Luang, il monumento più importante del Paese, per continuare con il Patuxay, l’arco di trionfo laotiano costruito in commemorazione di coloro che morirono durante le guerre; o oggi è un punto di riferimento della città. Troveremo poi un punto suggestivo per ammirare il tramonto sul Mekong, prima del rientro in hotel.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 9: Vientiane

Prosegue la scoperta delle capitale, in una giornata dolceamara, tra meraviglie architettoniche e spirituali e drammatiche testimonianze della guerra. Visiteremo il tempio buddhista di Wat Si Saket, che contiene più di 8000 statue di Buddha di diversi materiali e dimensioni, Wat Ho Phra Keo tra i più venerati in città in quanto antica dimora della statua del Buddha di Smeraldo. Successivamente raggiungiamo il Buddha Park, una raccolta di sculture buddhiste realizzata da un mistico religioso le cui credenze seguivano precetti sia buddhisti sia induisti. Ultima tappa della giornata sarò quella al centro COPE, una mostra permanente volta a far conoscere il grave problema degli UXO (unexploded ordinance), ovvero gli ordigni inesplosi che rappresentano tutt’oggi una piaga nel Paese. È impressionante scoprire il grande lavoro intrapreso da COPE e PMRC per fornire aiuti alle persone colpite negli anni dalle mine inesplose. Al termine di questa coinvolgente esperienza, rientriamo in hotel.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

NOTA IMPORTANTE: per la partenza del 25 ottobre, in occasione del Festival di That Luang, i giorni 8 e 9 subiranno delle modifiche per consentire ai viaggiatori di assistere alle celebrazioni. Il giorno 8, dopo il check-in in hotel ci trasferiamo al tempio di That Luang per assistere alla festa. Il giorno
cambia ogni anno perché coincide con la luna piena di inizio-metà novembre. Nel paese non esistono altri templi che organizzano una festa così grande e che raduna così tanti fedeli in una sera. È molto suggestivo prendere parte a un momento così profondo per i religiosi, che entrano nel cortile con candele e offerte e camminano in circolo intorno allo stupa per dimostrare la loro venerazione. Nel giorno 9 saranno quindi concentrate tutte le visite della città. 

Giorno 10: Vientiane - Pakse - Bolavens

Trasferimento di buon mattino in aeroporto per il volo domestico che ci trasporterà in un ambiente diverso, ovvero il sud del Laos. Giungiamo all’aeroporto di Pakse e da qui si parte in direzione est per l’altopiano di Bolaven che, grazie alla sua altitudine, ci sorprenderà con una temperatura più fresca. La nostra prima tappa è visitare Houey Ten, un villaggio Katu specializzato nella produzione di coltelli. Trascorreremo il resto della giornata attraversando piantagioni di tè e di caffè, fermandoci ad ammirare le cascate più pittoresche e scoprendo i villaggi delle minoranze etniche dei Lao Teung e degli Alak, come Ban Bong Neua, dove conservano ancora un vecchio altare sacrificale. Durante la giornata ci fermeremo anche al colorato mercato alimentare di Tha Teng. Trasferimento e sistemazione al Sinouk Coffee Resort o similare.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 11: Bolavens - Champasak - Si Phan Don (le 4000 isole)

La giornata di oggi prevede come prima tappa il complesso del Wat Phu di Champasak, il tempio di montagna, un sito di architettura khmer che risale al V secolo. È un luogo suggestivo sia perché un tempo qui si venerava il lingam di Shiva – la pietra sacra – sia perché le rovine nei secoli si sono armonizzate alla perfezione con la natura, donandogli un’atmosfera incantevole. Se a questo si aggiunge la splendida vista sulla valle del Mekong, ci sono tutti gli ingredienti per una perfetta escursione in un sito che, insieme a tutta la zona archeologica di Champasak, è annoverato tra i patrimoni UNESCO. Proseguiamo il percorso di oggi fino all’area delle 4000 isole. Trasferimento in ferry su Khong Island (Don Khong), una delle più grandi dell’arcipelago, dove la vita degli abitanti si svolge tra lavori nelle risaie e preghiere nei piccoli wat dei villaggi. Ci sistemiamo al Pon Arena Hotel (3*) o similare. 
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 12: Le 4000 isole

Una giornata dedicata all’esplorazione in barca di Si Phan Don, che significa letteralmente Le 4000 isole, l’arcipelago fluviale che caratterizza questo tratto del Mekong, che qui raggiunge una larghezza di 14 km. In un tempo non troppo lontano queste acque erano abitate dall’orcella asiatica, il delfino di fiume, ma ormai il processo di estinzione potrebbe aver fatto scomparire fino all’ultimo esemplare pochi anni fa. A Khone Island, nel villaggio di Ban Khone, esistono ancora alcune vecchie case coloniali francesi, oltre alla prima ferrovia laotiana, che collegava l’isola alla vicina Don Det, e la prima locomotiva. Durante la giornata visitiamo anche la bellissima cascata Liphi, conosciuta anche come Somphamith, e la famosa cascata di Khone Phapheng, la più grande cascata del sud-est asiatico, conosciuta anche come “Niagara dell’est”. Rientro in hotel.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 13: Le 4000 isole - Pakse - Ubon Ratchathani (Thailandia) - partenza

Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto di Pakse. Imbarco sul volo per Milano con uno scalo. Pernottamento a bordo.
Colazione in hotel.

Giorno 14: Italia

Arrivo a Milano (altre città su richiesta).

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse o del meteo.

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