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THAILANDIA Tesori celati dalla giungla

A partire da: 3.990

INTRODUZIONE

Nel cuore del sud-est asiatico, in un regno ricco di spiritualità, tradizione e modernità. Un Paese del quale si conoscono i volti più esaltati, ma che ha molto da raccontare. La Thailandia non è solo i suoi 3000 km di coste paradisiache, i mari cristallini costellati di arcipelaghi o la capitale vibrante.
Partendo dall’affollata Bangkok, si viaggia verso l’Isaan e poi verso nord, tra monasteri dalle architetture aggraziate, monaci silenziosi presi dai rituali quotidiani ed enormi statue del Buddha. Distese di risaie, cime dei verdi monti coperte di nebbia, corsi d’acqua, scenografiche cascate e le etnie che da secoli vivono in simbiosi con la natura, nel profondo delle foreste, desiderose di preservare spiritualità e patrimonio culturale, a fronte dello sviluppo imperante

DETTAGLI DI VIAGGIO

15 giorni

Aereo,
Auto

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

Montien Surawong (5*)
Hintok River Camp (3*)
Centara Ayutthaya (4*)
Kantary Hotel Korat (4*)
The Wishing Tree Resort (4*)
Yodia Heritage Boutique (4*)
The Legendha Resort (3*)
Melia Hotel (5*)
o similare

2024
Sab 17/08 – Sab 31/08

Partenze private possibili tutti i giorni.

15 giorni

Aereo,
Auto

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

Montien Surawong (5*)
Hintok River Camp (3*)
Centara Ayutthaya (4*)
Kantary Hotel Korat (4*)
The Wishing Tree Resort (4*)
Yodia Heritage Boutique (4*)
The Legendha Resort (3*)
Melia Hotel (5*)
o similare

2024
Sab 17/08 – Sab 31/08

Partenze private possibili tutti i giorni.

LUOGHI DA SCOPRIRE

È difficile rimanere indifferenti alle contraddizioni di Bangkok. Una grande città in continuo fermento, giorno e notte. Una città dove convivono modernissimi grattacieli e quartieri di case di legno attraversati da antichi canali, sciami di tuk-tuk strombazzanti e skytrain di ultima generazione. Al centro, lungo i meandri del lento fiume Chao Praya, che attraversa la città da nord a sud, si scorgono le cime dorate delle pagode e dei templi buddisti. I tetti rossi spioventi del Palazzo segnano il cuore dell’antica città, dove si nasconde la celebre statua del Buddha di Smeraldo.

Al confine con la Birmania si trova il Parco Nazionale di Erewan. Una serie di basse montagne nebbiose coperte da una folta giungla. Un intricato mondo verde, fatto di alberi colossali, piccoli fiori e lunghe liane. Nel cuore del parco scorrono fiumi e torrenti che vanno a formare spettacolari cascate: la più famosa è quella di Erewan, da cui il parco prende il nome, sette salti che formano sette piscine naturali color smeraldo. Ai margini del parco si trova il “Ponte sul fiume Kwai”, protagonista del celebre film omonimo: venne costruito dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale per superare questo labirinto di acque.

Nel nord-est del Paese, proprio nel grembo del Mekong – che fa da confine naturale con il Laos – si trova la fertile Isaan, regione di forti tradizioni, spiritualità e paesaggi fiabeschi. Sviluppatasi nel bacino idrografico di quella che è l’arteria vitale di queste terre, si possono ammirare coltivazioni di
frutta e verdura che si alternano alle immense risaie. Templi buddhisti spuntano tra le distese boscose e non mancano i complessi archeologici che ricordano i vicini siti cambogiani, testimonianze anche queste del potente impero khmer

Ayutthaya e Sukhothai furono le capitali degli antichi regni thailandesi, da tempo ormai scomparsi e inghiottiti dalla giungla. Solo le rovine oggi ci ricordano la loro perduta gloria. Nei due parchi archeologici si possono ammirare i resti dei grandi monasteri e le guglie degli stupa, simili a piramidi di mattoni, slanciate verso il cielo. Ovunque si riconoscono le statue di Buddha, nei santuari e nelle nicchie, alcune senza testa, altre con il loro sorriso enigmatico.

Chiang Mai è da sempre la più importante città del nord, per secoli capitale di un regno indipendente. Templi, monasteri, palazzi reali e basse case formano il centro della vecchia città, protetta ancora dal suo fossato pieno d’acqua. Le montagne del Doi Intanhon, le più alte del paese, circondano la città. Nascoste nelle strette valli, nel profondo della giungla, vivono ancora oggi le tribù dell’etnia Karen. Piccoli villaggi con le loro risaie terrazzate, con un ritmo di vita che ancora resiste al celere progresso e si lascia dettare tutt’oggi dalla natura.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Bangkok

Partenza da Milano o Roma con volo per Bangkok con uno scalo. Notte a bordo.

Giorno 2: Bangkok

All’arrivo a Bangkok accoglienza e trasferimento privato in hotel.
Cena libera.

Giorno 3: Bangkok

Al mattino iniziamo la nostra visita della tentacolare Bangkok, spostandoci fra le rive del fiume Chao Praya e dei numerosi canali – chiamati khlong – brulicanti di longtail boat le lunghe imbarcazioni tradizionali thailandesi. Scopriremo così le tante città in una che è Bangkok: quella dei grattacieli illuminati, dei silenziosi santuari buddisti, quella delle metropolitane sopraelevate e dei quartieri di basse case tradizionali. La nostra prima tappa sarà il Palazzo Reale, che fu la residenza dei reali, con i suoi palazzi della corte e i grandi cortili dove si trovano gli stupa dorati e i templi, il più importante dei quali – il Wat Phra Kaew – ospita la statua del Buddha di Smeraldo, tra le statue più venerate del Paese. Successivamente attraversiamo il fiume per visitare il magnifico Wat Arun, “il Tempio dell’Alba”, dallo stile architettonico tipicamente khmer, e Khlong Bang Luang, un’abitazione storica lungo il Thonburi Khlong, trasformata oggi in una galleria d’arte, il luogo ideale per fuggire dagli edifici moderni e dal traffico frenetico della città. Lungo il canale si svolge la vita tradizionale. Nel tardo pomeriggio rientro in hotel. Pernottamento in albergo.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera.

Giorno 4: Bangkok - Damnoen Saduak - Kanchanaburi

Partenza al mattino verso il mercato galleggiante di Damnoen Saduak, circa 110 km a ovest di Bangkok. Ormai dal XIX secolo si tiene un famoso mercato galleggiante in un intrico di canali. E’ un microcosmo di centinaia di imbarcazioni colorate che, lungo le vie d’acqua, offrono mercanzie di
ogni tipo: dalla verdura e frutta fresca, portata dai contadini delle campagne, a souvenir più o meno autentici. Sebbene si tratti, infatti, di una meta molto turistica, rappresenta il modo tradizionale di commerciare i propri beni. Il nostro viaggio prosegue verso le montagne ammantate di foreste, che segnano il confine fra Thailandia e Birmania. Durante la II Guerra Mondiale il Giappone fece qui costruire dai prigionieri di guerra, in condizioni disumane, la famigerata “Ferrovia della Morte”: è la storia, romanzata, che viene raccontata nel film “ll Ponte sul Fiume Kwai”. A Kanchanaburi, capoluogo del distretto, cammineremo fino al ponte originale e percorreremo anche un tratto della linea con un antico treno, per circa 90 minuti. Dalla stazione di Tham Krasae, a strapiombo sul fiume arriveremo fino all’Hellfire pass, dove la linea venne scavata nelle durissime rocce della montagna. I binari, in posizione scenografica, corrono lungo le pareti, ripide e scoscese e in basso si vedono vorticose le rapide del fiume. Al termine delle visite raggiungiamo un campo tendato lungo le rive del fiume Kwai, immersi nella giungla lussureggiante, Potremo rilassarci ammirando la natura o fare il bagno nelle vasche naturali.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena al resort.

Giorno 5: Kanchanaburi - Parco Nazionale di Erawan - Kanchanaburi

Al mattino partiamo per un’escursione nel Erawan National Park, un paradiso naturale. La fauna selvatica che abita questo parco comprende macachi granchivori, cinghiali e i più schivi cervi, gibboni ed elefanti. L’avifauna è variegata. Qui gli amanti del birdwatching possono avvistare specie come l’aquila serpente crestata, il fagiano pavone grigio (o fagiano pavone birmano) e il bucero maggiore. Nel cuore della giungla, sotto una coltre di verzura, si trova un luogo magico: le Cascate di Erawan, il bellissimo getto d’acqua del fiume Huai Mong. E’ una cascata azzurra, composta da sette livelli di acque scroscianti, immerse in un panorama color smeraldo. Ad ogni salto la cascata forma una placida pozza d’acqua dove crescono bambù e liane, intorno a noi svettano le cime velate dalla nebbia e il silenzio della giungla ci avvolge. Il percorso a piedi per raggiungerle è semplice, della durata di 3 ore circa, tra andata e ritorno. Nel pomeriggio visita del Hellfire Pass Interpretive Centre, per conoscere la storia della ferrovia Birmania-Thailandia, il modo in cui è stata costruita e le difficoltà vissute da coloro che ci hanno lavorato. Qui percorriamo l’Hellfire Pass Memorial Walking Trail, la lunga rampa di scale che parte dal museo fino e segue un tratto ferroviario originale. Rientro al resort per un po’ di riposo e, intorno alle 17.00, chi lo desidera può prendere parte a una piacevole pedalata nei dintorni, per ammirare il paesaggio al tramonto.
Colazione e cena al resort. Pranzo in ristorante

Giorno 6: Kanchanaburi - Ayutthaya

Al mattino lasciamo il lago per raggiungere Ayutthaya, dove si trovano le rovine della capitale antica del paese. Dal 1351 fino al 1767 quest’isola boscosa, formata dalla confluenza dei fiumi Chao Phraya, Pa Sak e Lopburi, fu il centro politico e religioso del paese, nonché una delle più belle città al mondo, fino alla sua distruzione da parte dell’esercito birmano. Iniziamo quindi l’esplorazione del Parco Storico di Ayutthaya in tuk-tuk. Fra i prati verdi si innalzano i resti delle torri e delle colonne dei templi. Piramidi di mattoni, spesso ricoperte dalla fitta vegetazione, rappresentano gli antichi stupa, intorno ai quali pregavano cittadini e pellegrini. Dai loro piedistalli centinaia di statue di Buddha osservano i turisti. Alcuni dei templi sono ancora oggi in uso e li
possiamo riconoscere dai drappi color zafferano che sventolano dalla cima dei chedi, le torri-altare dei santuari. Prima tappa il tempio più importante, il Wat Mahathat, dove secondo la tradizione erano conservate le ceneri di Buddha e dove si trova la famosa testa del Buddha circondata dalle radici degli alberi. Si prosegue con il Tempio del Buddha sdraiato, il Wat Lokayasutharam. A seguire è prevista una pausa gustosa. Assaggeremo infatti il roti sai, il dessert tipico di Ayutthaya, che consiste in sottilissime crêpe ripiene di zucchero filato. Sarà divertente cimentarsi anche nella preparazione di questa prelibatezza. Pranzo in un ristorante lungo il fiume, seguito da una visita al villaggio di Aranyik, celebre per la creazione di coltelli, opere uniche degli abili artigiani che da generazioni si occupano di questa arte. Terminiamo le visite con il mercato del pesce a Talad Klang Pue Kaset Tagon. Sistemazione in hotel.
Colazione al resort. Pranzo in ristorante. Cena in hotel.

Giorno 7: Ayutthaya - Lopburi - Nakhon Ratchasima (Korat)

Partenza di buon mattino per la visita di Wat Chaiwatthanaram, uno dei siti storici più visitati di Ayutthaya, sulla riva del fiume Chao Phraya. Il re Prasat Thong ne ordinò la realizzazione nel 1630, in onore di sua madre. Lo stile architettonico è influenzato dai templi di Angkor in Cambogia e la sua caratteristica unica è la grande pagoda centrale, chiamata prang, circondata da prang più piccoli. Questa è la rappresentazione del monte Sumeru, l’altissima montagna degli dei, che secondo la credenza indù, sorge al centro del mondo al cui contorno si ergono otto montagne e otto mari. Proseguimento per la città di Lopburi, dove visiteremo le rovine di Prang Sam Yod, un bellissimo tempio Khmer in cui vivono centinaia di scimmie. Continuiamo nel pomeriggio verso la regione rurale dell’Isaan. giungendo a Nakhon Ratchasima, nota anche come Korat.
Colazione al resort. Pranzo in ristorante. Cena in hotel

Giorno 8: Korat - Phimai - Khon Kaen

Partiremo al mattino presto per Phimai dove visiteremo un altro bellissimo parco storico, tra le più importanti testimonianze del potente impero Khmer. Si tratta di un complesso archeologico di templi, molto simile al famoso Angkor Wat, ma di dimensioni molto ridotte. Nei secoli XII e XIII esisteva una strada lunga più di 200 km che collegava questa cittadina con la capitale dell’Impero Khmer e per questo motivo questo complesso è chiamato “la porta di Angkor”. All’interno è custodita una copia della statua dell’ultimo dei grandi re di Angkor, seduto a gambe incrociate, con una posizione che evoca il Buddha. Tempo permettendo si visiterà il Museo Phi Mai (aperto dal mercoledì alla domenica). Dopo pranzo proseguimento per Khon Kaen, cuore dell’Isaan e principale punto di snodo commerciale. Arrivo in serata.
Colazione al resort. Pranzo in ristorante. Cena in hotel

Giorni 9: Khon Kaen - Nam Phong National Park - Phitsanulok

Partenza molto presto per il Parco Nazionale Nam Phong, situato tra le province di Khon Kaen e Chaiyaphum. Questo parco montuoso, diviso in due sezioni separate, comprende parte del bacino idrografico della diga di Ubol Ratana ed è noto per la presenza di spettacolari formazioni rocciose.
Il parco prende il nome dal fiume Nam Phong. Saranno diverse le soste panoramiche che faremo durante la visita, tra cui Hin Chang Si, a nord del parco, da cui si gode di una vista sulle acque e sulle distese boscose che si estendono fino a Khon Kaen. Nel pomeriggio proseguimento per Phitsanulok. Arrivo in serata.
Colazione al resort. Pranzo in ristorante. Cena in hotel.

Giorno 10: Phitsanulok - Sukhothai

La nostra mattinata inizia con una visita dell’imponente tempio di Wat Phra Si Rattana Mahathat, dove si trova l’immagine del Buddha più bella della Thailandia. Ci dirigiamo poi verso la storica Sukhothai, sito archeologico Patrimonio UNESCO e culla della cultura Thailandese, in quanto conserva le più antiche testimonianze in lingua Thai. Si può affermare che qui vennero poste le basi dell’arte e dell’architettura che sopravvivono praticamente fino ai nostri giorni. Passeggiando nel cuore della vecchia città ormai scomparsa, vedremo rovine di santuari con le alte torri circondate dalla vegetazione e i resti dei templi e delle pagode che furono di ispirazione per gli architetti di Ayutthaya prima e della stessa Bangkok poi. Al termine ci dirigiamo al Ganesha Pottery Village, dove gli artigiani locali utilizzano le antiche abilità per produrre le ceramiche sangkhalok. Ultima visita della giornata il sito di Sri Satchanalai, l’avamposto settentrionale del Regno di Sukhothai, antica città definita nelle iscrizioni del tempo come “la città gemella” di Sukhothai. Secondo la tradizione l’erede al trono doveva risiedere in un palazzo separato ma a Sukhothai questa usanza venne estremizzata e per il principe ereditario fu costruita una città separata, appunto Sri Satchanalai. Qui visiteremo i templi di Wat Chang Lom e Wat Chedi Jet Thaew. Sosta al mercato
locale di Talard Had Siew prima di raggiungere l’hotel.
Colazione al resort. Pranzo in ristorante. Cena in hotel.

Giorno 11: Sukhothai - Lampang - Chiang Mai

All’alba è possibile assistere al Tak Bat, la solenne offerta di cibo ai monaci. Con il sole che sorge, fedeli e turisti attendono i monaci su un ponte di legno che collega il tempio alla città. I religiosi sfilano ordinatamente e in silenzio, riempiendo le loro ciotole del cibo che ricevono in dono. È un momento emozionante perché, secondo il credo buddhista, facendo l’elemosina acquisiamo merito e benedizione, e quindi felicità. Rientro in hotel per la colazione e partenza per Chiang Mai, “la Rosa del Nord”, la ex capitale del Regno Lanna, incastonata tra uno sfondo ondulato e montuoso e i rigogliosi terreni agricoli. Lungo il percorso è prevista una sosta a Lampang, per la visita del Wat Phra That Lampang Luang che custodisce l’unica statua esistente del Buddha di smeraldo, oltre a quella che abbiamo già visitato al Wat Phra Kaew a Bangkok. Arrivo a Chiang Mai, che fu per secoli la capitale del regno di Lanna, ove i sovrani fecero costruire i loro templi e monasteri. Vicini tra loro, fra le basse case di legno, si trovano il Wat Phra Sing in legno intagliato
con inserti d’oro, dove si trova un celebre biblioteca di testi sacri buddisti, e il Wat Chedi Luang, del XIV secolo, dove vive la più importante comunità di monaci della città. Passeggiando nei dintorni si potranno scorgere i monaci silenziosamente operosi, con i loro classici abiti arancioni. Sistemazione in hotel.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera.

Giorno 12: Chiang Mai - Doi Inthanon - Chiang Mai

Partenza al mattino presto per esplorare il Parco Nazionale di Doi Inthanon, il “Tetto della Thailandia”. Le sue verdi cime brumose sono le più alte del paese, misurano dai 1000 ai 2500 metri d’altezza, e sono infatti la propaggine più meridionale della catena himalayana. E’ un luogo popolare per il birdwatching, poiché ospita quasi 400 specie di uccelli, tra cui falchi di montagna e le beccacce eurasiatiche. Camminando nel parco incontreremo corsi d’acqua e cascate nascoste nella vegetazione, oltre ai villaggi dei popoli della montagna. Qui, nelle valli incastonate tra le montagne, gli abitanti hanno canalizzato l’acqua per creare coltivazioni terrazzate. Durante l’esplorazione visiteremo anche le pagode gemelle di Phra Mahathat Napha Methanidon e Phra Mahathat Napha Phon Phumi Siri. Dopo pranzo, breve passeggiata alla cascata Wachirathan e rientro a Chiang Mai.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante. Cena libera.

Giorno 13: Chiang Mai - Doi Suthep - partenza

Al mattino partenza verso le vicine alture a ovest della città. Visitiamo il tempio dorato del Doi Suthep. Le cupole delle sue pagode svettano a circa mille metri di altezza, luccicando fra i tronchi degli alberi della foresta. È un tempio molto frequentato dagli abitanti di Chiang Mai, che vengono qui anche per la splendida vista sulla città e sulle campagne. Se l’orario del volo interno lo consente, riusciremo a fare una breve sosta nel Parco Nazionale del Doi Suthep per raggiungere un piccolo villaggio Hmong, uno dei numerosi gruppi etnici che vivono in queste aree, al confine con Birmania, Laos e Cina, nel folto della giungla e avvolti dalla foschia. Gli insediamenti in questo parco vivono seguendo ancora tradizioni ancestrali. Trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo per Bangkok. Trasferimento in hotel.
Colazione in hotel. Pasti liberi.

Giorno 14: Bangkok - partenza

Mattinata a disposizione per il relax in camera, per un po’ di shopping o per passeggiare in autonomia. Suggeriamo di riposare molto questa mattinata perché la serata sarà lunga (a tal fine il check-out sarà posticipato). Nel tardo pomeriggio piacevole esplorazione della vivace zona di Chinatown, una delle più vaste e antiche, in quanto gli immigrati cinesi si insediarono in questa area durante il regno di Rama I, quindi tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800. Oltre alla sua importanza gastronomica, il quartiere è noto anche per le numerose oreficerie. Non mancano poi negozi per acquistare erbe medicinali o aromatiche e tessuti. Cena al Press Sky Bar e giro panoramico by night in Tuk-Tuk nell’area di Rattanakosin, tra i profumi e i colori del mercato dei fiori (Pak Khlong Talat), il City Pillar Shrine (il pilastro della città), il Grande Palazzo Reale, tempio di Wat Pho, il monastero più antico della città, e altre attrazioni. Al termine trasferimento in aeroporto per il volo intercontinentale per l’Italia con scalo. Pernottamento a bordo.

Giorno 15: Italia

Arrivo a Milano o Roma

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse o del meteo.

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