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Sacralità ed essenza primordiale
partenza 17 agosto

A partire da: 4.980

INTRODUZIONE

Con la sua estensione, l’Indonesia è il Paese più grande dell’intero Sud-est asiatico. Non c’è da stupirsi quindi, se si presenta come un’incredibile fucina di culture e tradizioni. Una pluralità di ambienti caratterizzano il composito arcipelago, del quale avere un assaggio nel corso di questo tour. Da Giava all’isola di Bali, passando per il Borneo, alla ricerca di architetture tradizionali, antiche simbologie, natura selvaggia e aspri paesaggi. Sono solo alcuni degli elementi di un viaggio che condurrà tra esperienze e panorami variegati, ma accomunati da una straordinaria bellezza.

                       

17/08/2024
15 giorni

DETTAGLI DI VIAGGIO

15 giorni

Aereo,
Minivan, imbarcazione

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

Denpasar: The Patra Bali Resort & Villas (5*)
Yogyakarta: Meliá Purosani (5*)
Semarang: Novotel Semarang (4*)
Tanjung Putting: Rimba Lodge (Eco-lodge)
Bromo: Jiwa Jawa Resort Bromo (4*)
Banyuwangi: Jiwa Jawa Resort Ijen (4*)
Ubud: Alaya Resort Ubud (5*)
Nusa Dua: Nusa Dua Beach Hotel & Spa (5*)
o similari

2024

Sab 17/08 - Sab 31/08

15 giorni

Aereo,
Minivan, imbarcazione

da 8 a 12 persone con tour leader dall'Italia

Denpasar: The Patra Bali Resort & Villas (5*)
Yogyakarta: Meliá Purosani (5*)
Semarang: Novotel Semarang (4*)
Tanjung Putting: Rimba Lodge (Eco-lodge)
Bromo: Jiwa Jawa Resort Bromo (4*)
Banyuwangi: Jiwa Jawa Resort Ijen (4*)
Ubud: Alaya Resort Ubud (5*)
Nusa Dua: Nusa Dua Beach Hotel & Spa (5*)
o similari

2024

Sab 17/08 - Sab 31/08

LUOGHI DA SCOPRIRE

Una città ricca di arte e cultura, che costituisce un tassello importante per conoscere la storia indonesiana, fatta di rituali e tradizioni che si rinnovano ogni giorno e di una composita simbologia. Elementi perfettamente rappresentati da uno dei gioielli di Yogyakarta, il Kraton.  Un palazzo che funge ancora oggi da abitazione del sultano, centrale dal punto di vista amministrativo,  ma anche spirituale, intrinsecamente legato alla storia giavanese e alla lotta per il potere in Indonesia. E’la sua architettura l’elemento più interessante, testimone della cosmologia e della filosofia del popolo di Giava, per mezzo della distinzione degli spazi privati e pubblici, aperti e chiusi, tutto atto a simboleggiare l’ordine cosmico e le intrinseche legge che lo regolano.

E’ questo il nome della sezione indonesiana dell’isola comunemente chiamata Borneo, assimilando, spesso, le tre diverse nazioni a cui afferisce. Ma, al di là di ogni questione toponomastica, ciò per cui questo angolo di mondo è noto ai più, è la sua  primordiale natura, stupefacente in ognuna delle sue espressioni, dal punto di vista faunistico a quello floristico. Il colore dominante è il verde della foresta pluviale, pregna di un’esotica vitalità e che custodisce i segreti ancestrali di popolazioni misteriose, come quella dei Dayak. Ma nell’immaginario comune sono, a ragion veduta, i primati che lo abitano i protagonisti indiscussi del Borneo indonesiano. Scimmie proboscidate e, soprattutto, oranghi che qui risiedono con la maggiore densità rispetto ad ogni altra parte del globo. 

Imponenti vulcani che incombono minacciosi. Stupefacenti laghi originatisi in antichi crateri, estensioni di lande desertiche da percorrere all’insegna dell’avventura. Paesaggi che, nonostante la loro asprezza, sono in grado di suscitare calde emozioni. Sono questi alcuni degli ingredienti che rendono la zona orientale di Giava, con il Monte Bromo e il Kawah Ijen, una meta che attrae gli amanti della natura più primitiva. Luoghi dal forte impatto visivo,  con una morfologia unica che regala panorami mozzafiato. 

Una meta esotica per allontanarsi da tutto e ritrovare sé stessi. Un vecchio cliché che ha reso Bali  domicilio d’elezione degli hippy degli anni anni 70’. Gli anni sono passati e l’isola ha cambiato volto da allora, ma i dintorni di Ubud sembrano ancora conservare angoli legati a un’interiorità profonda. Dall’equilibrio mistico ricercato dai contadini di Tegalalang, alla funzione purificatrice dell’acqua, elemento centrale del Pura Tirta Empul, fino all’energia primordiale che sgorga dalle viscere del Monte Batu. 

ITINERARIO

Giorni 1: Italia - Bali

Partenza da Roma Fiumicino o Milano Malpensa, con volo per Denpasar con scalo. Pernottamento a bordo. 

Pasti liberi.

Giorno 2: Denpasar

All’arrivo all’aeroporto di Denpasar, nell’area meridionale dell’isola di Bali, accoglienza e trasferimento in hotel.
Pasti liberi.

Giorno 3: Denpasar - Yogyakarta (Giava)

Al mattino un po’ di tempo per rilassarci e riprenderci dalle fatiche del viaggio, per poi raggiungere l’aeroporto e imbarcarci sul volo domestico per Yogyakarta. All’arrivo sull’isola di Giava, trasferimento e sistemazione in hotel. Sul far della sera, inizieremo l’esplorazione della città a bordo di mezzi pubblici, il modo perfetto per calarci nella vita locale. E’ un tour gastronomico quello che ci attende, che consentirà di gustare una varietà di piatti tradizionali distintivi di Yogyakarta, come il Nasi Campur e il Bakmie, immersi nelle vivacità che la animano di notte. Gli abitanti si riversano in strada per condividere momenti di socialità, il brusio e i profumi di cibo inebriano il visitatore, che non avrà difficoltà a mischiarsi rapidamente con questo flusso vitale. Una visita che non solo allieterà il palato, ma che porterà alla scoperta di sapori nuovi e di una prospettiva altra. Al termine del nostro girovagare, rientro in hotel.
Colazione in hotel. Pranzo libero e cena con street food locale.

Giorno 4: Yogyakarta

Al risveglio, Yogyakarta ci accoglierà con il suo volto più culturale. Prima tappa sarà il mercato tradizionale di Kota Gede, centro dell’industria dell’argento e sito del patrimonio cittadino, situato nell’omonimo quartiere. Un turbine di attività, dove si possono apprezzare e acquistare principalmente oggetti e gioielli artigianali in argento. Il quartiere è, infatti, il nucleo di questa produzione, che spazia da monili a posate, ad altri manufatti fabbricati con maestria e tecniche antiche. Gli artigiani spesso ereditano il mestiere di generazione in generazione, mantenendo vivo il sapere tradizionale. Altro elemento distintivo del mercato, che non potrà che lasciare affascinati, è la sua collocazione, tra strette strade contornate da antiche case giavanesi, con tetti a spiovente e ornamenti intricati, molte delle quali risalgono ai tempi del regno di Mataram di cui Kota Gede fu centro politico nel XVI e XVII secolo. Ovviamente, oltre all’argento, non mancano prodotti alimentari cotti e crudi, una costante dei mercati indonesiani. L’appuntamento successivo è con il Kraton, ovvero il Palazzo del Sultano. Venne costruito nel 1756 dallo Sri Sultan Hamengkubowono I, divenendo un modello per l’architettura signorile tradizionale giavanese e, ancora oggi, la residenza del sultano e della sua famiglia. Gli edifici sono costruiti principalmente in legno, con intagli intricati e decorazioni che rappresentano vari simboli e significati culturali. Parti del Kraton sono state convertite in museo, dove i visitatori possono ammirare collezioni di regalie, fotografie storiche, e altri oggetti che raccontano la storia del palazzo e del sultanato, oltre alla vita quotidiana della famiglia reale.
Attraversato il piccolo villaggio attorno al Palazzo, parteciperemo a una lezione di Batik tradizionale. Disegneremo e realizzeremo, ma soprattutto cercheremo di comprendere i significati filosofici dietro questa pratica, producendo di fatto un ricordo personalizzato del nostro viaggio. Patrimonio Mondiale UNESCO, simbolo di identità nazionale, il Batik è un prodotto tessile unico, il cui disegno, ancora una volta, racconta molto del simbolismo e delle allegorie alla base della cultura dell’isola di Giava.
Questa intensa giornata riserva ancora la visita al Tempio di Prambanan, il tempio della “vergine snella” noto anche come complesso di Lorojongrang, immortalato in centinaia di fotografie che, anche quando scattate da professionisti, non riescono a restituire la magnificenza di questo capolavoro. Si tratta in realtà di un complesso di più santuari, di cui tre principali dedicati alla trinità Tri Murti degli Indù: Candi Shiva Mahadeva, Candi Brahma e Candi Vishnu.
Passeggeremo, osservando le bellissime sculture e gli altri santuari “minori” come il Candi Palosan e il Candi Sewu, per poi far ritorno in hotel.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 5: Yogyakarta - Borobudur - Semarang

Di  buon mattino, partenza verso il Tempio di Borobudur, il più grande complesso monumentale buddista del mondo, noto come una delle grandi meraviglie architettoniche, costruito nell’800 d.C.. Il Tempio di Borobudur è uno dei più famosi e significativi monumenti dell’Indonesia, un esempio luminoso di architettura religiosa, meta di pellegrini e visitatori. Venne costruito durante il regno della dinastia Sailendra, intorno all’anno 800 d.C., durante il periodo di fioritura di un regno buddista nel mezzo dell’isola di Giava. Una delle sue caratteristiche più peculiari è l’assenza di cemento o malta: il tempio fu, infatti, eretto mediante un intricato sistema di blocchi di pietra incastrati l’uno nell’altro. Lo stile è straordinariamente dettagliato e complesso, costituito da sei piattaforme quadrate sovrapposte a tre piattaforme circolari, decorate da bassorilievi che illustrano la storia del Buddhismo Mahayana, coronate da una grande stupa centrale. In totale ci sono 2.672 bassorilievi e 504 statue di Buddha, e dalla pianta del tempio alle decorazioni, tutto è contraddistinto da un complesso simbolismo. Senza tralasciare una visita ai vicini templi di Pawon e Mendut, continuiamo esplorando a piedi il villaggio di Candirejo e pedalando poi in bicicletta tra i villaggi della zona rurale di Giava Centrale. Questa fertile pianura ondulata, tra il Monte Merapi e il Monte Sumbing, ci porta in luoghi poco battuti, a contatto l’ospitalità calorosa del popolo giavanese. Le soste ci consentiranno di conoscere usanze e tradizioni, visitare le produzioni casalinghe tradizionali, curiosare nei laboratori di artigianato e capire il sistema consociativo con il quale è regolata la produzione agricola. Successivamente, parteciperemo a una lezione di gamelan. Si tratta di una pratica musicale che vede la compresenza di molti strumenti a percussione. Più che un’esecuzione però, è un’intrecciata esperienza culturale, spirituale e musicale che gioca un ruolo centrale nelle comunità, in particolar modo durante le cerimonie. Proseguiamo infine verso Semarang, capoluogo della provincia di Giava Centrale, situata sulla costa settentrionale. Sistemazione in hotel.

Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale, cena libera. 

Giorno 6: Semarang - Pangkalan Bun (Borneo) - Kumai River - Tanjung Puting

Raggiunto l’aeroporto, imbarco sul volo domestico per Pangkalan Bun. Attraverseremo il Mar di Giava per atterrare nella località più meridionale del Borneo indonesiano e vivere una giornata all’insegna della natura più selvaggia e rigogliosa e dell’incontro ravvicinato con i nostri “parenti” oranghi. All’arrivo, ci trasferiamo sul fiume Kumai, fondamentale fonte di vita in quest’area. Solcheremo le sue acque a bordo di una speedboat, che attraversa con agilità l’ambiente fluviale e la foresta. Una terra che non può che calamitare i visitatori con la sua sorprendente flora e fauna locale, un’area pregna di meraviglia di cui oranghi e nasiche, sono i principali testimoni. Bisognerà infatti essere ravi a scorgere i grossi nasi delle nasiche – dette, appunto, anche “nasi grossi” – e le pance tondeggianti degli oranghi; poterli osservare nella quotidianità, immersi nel loro habitat, sarà un’esperienza che resterà indelebile nella mente. Raggiunta Tanjung Puting, sistemazione in un lodge completamente immerso nel verde.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena al lodge.

Giorno 7: Tanjung Puting

Un’intera giornata dedicata a questo paradiso faunistico. Protagonisti indiscussi  saranno ancora gli oranghi la cui osservazione dalle acque del fiume,  ci offrirà un punto di vista privilegiato. Esseri dotati di una fine intelligenza, sanno muoversi con estrema maestria tra la vegetazione, grazie alle particolari caratteristiche fisiche, dall’incredibile estensione delle braccia  alla prensilità delle zampe. Alla perenne ricerca di cibo, li vedremo prontamente scendere dai rami tra i quali dondolano placidamente, per non perdere l’occasione di accaparrarsi il cibo preparato per loro dai ranger locali. Proseguendo lungo il fiume, raggiungiamo il Camp Leakey, centro di ricerca fondato nel 1971 immerso nel Parco Nazionale Tanjung Puting. Una riserva naturale caratterizzata da una stupefacente biodiversità, che ospita il più ampio numero di oranghi del mondo, ma non solo. E’ la casa, infatti, anche di diverse altre specie di primati, di oltre cento tipi di uccelli, ma anche di coccodrilli e anfibi, grazie alla conformazione delle sue paludi tropicali. Il Camp Leakey ha sostenuto il lavoro di numerosi scienziati internazionali e lo potremo esplorare per conoscere le ricerche pionieristiche svolte in questa struttura. Poiché funziona anche come centro di riabilitazione degli oranghi, avremo l’occasione di ammirare svariati esemplari che raggiungono il campo per il pasto. Un luogo che riveste un ruolo fondamentale per la salvaguardia di questi splendidi animali. Al termine rientro al lodge. 

Colazione e cena al lodge. Pranzo a bordo.

Giorno 8: Tanjung Puting - Pangkalan Bun - Surabaya - Bromo

La sveglia odierna dovrà tassativamente essere puntata prima dell’alba. La ragione non sarà però  la necessità di partire di buon mattino, quanto la possibilità di assistere a uno spettacolo imperdibile. Il sole che sorge sul lodge, infatti, infiltrandosi tra le fronde, crea un’atmosfera unica, quasi magica. Il modo perfetto per congedarsi dalla foresta pluviale che si risveglia e riprende vita, con i suoi suoni e il verde che si accende sotto i raggi. Un momento che verrà senza dubbio la levataccia, dalla quale ci potremo riprendere grazie a qualche ora di relax godendo della tranquillità della giungla,  prima di lasciarla e fare ritorno alla civilizzazione. Salutati i nostri ospiti, arricchiti da forti emozioni, navigheremo verso il porto del fiume Kumai, per poi continuare via terra fino all’aeroporto di Pangkalan Bun, dove ci imbarcheremo sul volo locale per Surabaya. Da qui un trasferimento di 3-4 ore circa ci condurrà a Bromo, nel cuore della provincia di Giava Orientale, che vanta un importante patrimonio culturale e naturale.  Dopo la sistemazione in resort, in caso di condizioni meteorologiche favorevoli, potremo raggiungere Menting Hill, per ammirare da un punto d’eccezione il tramonto. 

 Colazione al lodge. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 9: Bromo - Banyuwangi

La giornata si aprirà raggiungendo il grande protagonista di quest’area, il Monte Bromo, che sorge all’interno del Bromo Tengger Semeru National Park. Un’area naturale di grande valore, con picchi che si stagliano in tutta la loro maestosità e un vero e proprio “mare di sabbia”, una distesa polverosa creatasi dall’accumulo di cenere. Il Monte Bromo, infatti, è un possente vulcano ancora oggi attivo, dal cui cratere fuoriescono potenti effluvi sulfurei. Il Monte non è però solo un’attrattiva di carattere naturalistico, in quanto racchiude in sé credenze ancestrali legati alle origini dell’etnia Tengger, che lo considera un luogo sacro, ed è per questo sede di una coinvolgente cerimonia rituale annuale che prende il nome di Kasada. Continuiamo poi l’esplorazione del parco nazionale attraversando la Bromo Savannah, un’ampia area collinare erbosa e verdeggiante che si arricchisce di diverse tinte a seconda delle stagioni. A seguire ci metteremo in marcia verso est, lungo un percorso di 7-8 ore circa che ci condurrà a Banyuwangi, con un paio di soste intermedie, una delle quali a Bletok Beach Situbondo. Un’occasione per sgranchirsi le gambe camminando fino al piccolo porto, con lo sguardo volto in direzione della linea dei pescherecci locali che costeggiano la spiaggia. All’arrivo, sistemazione in resort. 

Colazione al lodge. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorni 10: Banyuwangi - Kawah Ijen - Ubud (Bali)

Dopo una corroborante colazione che ci servirà per affrontare le fatiche odierne, nel buio della notte giavanese (04:30 circa) partenza verso nord per un’esperienza coinvolgente. Attraversando villaggi rurali, piantagioni e foreste pluviali raggiungeremo il Kawah Ijen, vulcano attivo che fa parte dell’omonima caldera di Ijen. Lasciato il veicolo, Iniziamo quindi la nostra escursione lungo il pendio di questo imponente picco, una salita che ci condurrà, in un paio d’ore di cammino, fino al bordo del cratere a 2.799 metri di altezza. Uno spettacolo dalle tinte apocalittiche quelle del lago creatosi tra le aspre pareti rocciose, caratterizzato dall’acceso turchese delle sue acque. Acque ammalianti, che devono il loro colore all’altissima concentrazione solforosa e che rendono il lago il più acido del mondo. Ed è proprio lo zolfo a rendere importante questo luogo anche da un punto di vista economico, come potremo vedere dal costante viavai dei minatori locali che scendono nel cratere per caricare lo zolfo nei loro cesti di bambù, prima di risalire il pendio. Raggiunto nuovamente il veicolo, ci metteremo in marcia alla volta del porto di Ketapang per imbarcarci su un traghetto pubblico per Bali. Attraversato lo stretto, eccoci al porto di Gilimanuk da dove proseguiamo, raggiungendo in circa  4-5 ora Ubud. Sistemazione in hotel. 

Colazione in resort. Pranzo in ristorante locale e cena libera. 

Giorno 11: Ubud - Tegalalang - Tampaksiring - Monte Batur - Ubud

Al mattino raggiungiamo il vicino villaggio di Tegalalang, noto per le scenografiche risaie terrazzate che si adattano a perdita d’occhio al contorno dei pendii della valle, intervallati da palme ondeggianti. Un luogo così iconico da essere entrato, a pieno titolo, tra i patrimonio mondiale dell’UNESCO. Un trekking tra i campi, ci consentirà di conoscere la maestria degli agricoltori locali, che coltivano questa lussureggiante area verde utilizzando il Subak, tradizionale sistema di irrigazione balinese tramandato nei secoli. Ma il subak è molto di più di una semplice pratica agricola, una vera e propria eredità culturale che si basa sull’equilibrio tra mondo umano, naturale e spirituale, ammantata di una profonda sacralità. Il legame con l’elemento acqua prosegue con la visita successiva. Continuiamo, infatti, verso Tampaksiring, dove sorge il Pura Tirta Empul, tempio risalente al 962 d.C., il cui nome si traduce, per l’appunto, come “acqua che sgorga dalla terra”. Fonte di innumerevoli miti e leggende balinesi, è dedicato al dio conservatore, Vishnu, e per più di mille anni ha fornito agli abitanti acque sorgive naturali, originate dal dio indù Indra. L’acqua, elemento sacro trasversale a numerose culture, riveste qui una simbologia fortemente rituale, con il suo potere purificatorio. Questa giornata all’insegna della bellezza raggiungerà il suo apice quando raggiungeremo il villaggio di Kintamani, in una zona fertile dove le piantagioni di spezie offrono un vero spettacolo naturale, amplificato dalla vista mozzafiato sul Monte Batur, un vulcano attivo la cui caldera è occupata da uno scenografico lago. Dopo un pranzo con lo sguardo rivolto a questo specchio d’acqua per allietare vista e gusto, rientro ad Ubud, dove si trascorrerà la restante parte della giornata.  

Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera. 

Giorno 12-13: Ubud - Tanah Lot - Nusa Dua

Un’intera giornata in libertà per vivere l’atmosfera fascinosa di Ubud, passeggiando alla scoperta della cittadina e delle sue attrazioni o partecipando ad attività più movimentate, come rafting, ciclismo di montagna o magari, per imparare i primi rudimenti della cucina tradizionale con una cooking class. La mattina successiva, ancora qualche ora da trascorrere in autonomia prima di partire verso la tappa finale di questo composito viaggio, Nusa Dua, non prima però di fermarci per alcune interessanti visite lungo strada che ci porta nel cuore rurale di Bali. La prima tappa sarà al Taman Ayun Temple, complesso templare edificato nel XVII secolo dal primo re di Mengwi. E’ circondato da un fossato e costellato da file di santuari e padiglioni, tra cortili e uno splendido giardino intriso di spiritualità. A seguire, giungeremo all’iconico Tempio di Tanah Lot, uno dei templi più sacri di Bali, costruito su un’enorme roccia e circondato dall’oceano, in una perfetta fusione tra i due elementi, terra ed acqua. Qui, immersi in un’atmosfera mistica, potremo osservare il sole che tramonta, dando vita a una splendida tavolozza cromatica. All’arrivo a Nusa Dua, sistemazione in hotel.
Colazione in hotel. Pranzo libero. Cena in hotel il giorno 12 e libera il giorno 13.

Giorno 14: Nusa Dua - Denpasar - Nusa Dua - partenza

La prima parte della giornata ci farà entrare in contatto con la fervente spiritualità dell’isola degli dèi. Raggiungeremo, infatti, il Pura Maospahit di Denpasar, un tempio che quotidianamente accoglie i fedeli balinesi in preghiera. Qui che prenderemo parte alla Hindu Dharma Bali Ceremony, un rito di purificazione tantrico, che dona al viaggio una profonda e intima esperienza di vita e di fede. Prima di fare ingresso nel tempio, indossato il tradizionale sarong, ci sarà consegnato il pejati, un cestino di foglie di palma con le offerte agli dèi e un braccialetto tridati bianco, rosso e nero. Il bianco risveglia la bontà nello spirito, il rosso evoca creatività e coraggio, mentre il nero è sinonimo di protezione dagli spiriti maligni. Ed è attraverso questa simbologia che questa cerimonia ci guiderà proprio in un percorso di purificazione dell’anima. Alleggerito lo spirito, sarà il momento di solleticare il gusto, vivendo l’isola anche da un altro punto di vista, quello gastronomico. Prima di far ritorno in hotel, infatti, degustazione di una selezione di dolci locali e dell’immancabile Bali Coffee, che lasciano sul palato i sapori balinesi. Il resto della giornata sarà dedicato al relax,  in piscina o in spiaggia godendosi sole e mare. In serata (camere a disposizione fino alla partenza), trasferimento all’aeroporto di Denpasar e imbarco sul volo intercontinentale con scalo. Pernottamento a bordo.  

Colazione in resort. Pranzo e cena liberi. 

Giorno 15: Italia

Arrivo a Roma Fiumicino o Milano Malpensa.

Le visite potrebbero svolgersi in un altro giorno rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazione agli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

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