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Siviglia e la Costa della Luce

A partire da: 1.670

INTRODUZIONE

Un tour in una regione magica, avamposto dell’Africa, che affonda le radici in una multiculturalità antica . L’Andalusia con i suoi colori e profumi, farà scoprire ai viaggiatori un’anima della Spagna del tutto peculiare. Dal volto moresco di Siviglia con i meravigliosi mosaici di azulejos e patria della tradizionale arte del flamenco, agli spettacolari scenari del Parco nazionale di Doñana in cui terra e acqua si fondono. Dalle antiche vestigia romane di Italica e Carmona, fino alle ampie spiagge della Costa della Luce che conducono alla vivace Cadice.

03/12/2022
7 giorni

DETTAGLI DI VIAGGIO

7 giorni

Auto, Minivan o Van
Fuoristrada

da 6 a 12 persone con tour leader italiano

da 2 a 5 persone con guide locali parlanti italiano e spagnolo

Hotel Fernando III 4*
o similari

2022
Sab 01/01 - Ven 07/01
Sab 08/01 - Ven 14/01
Sab 12/02 - Ven 18/02
Sab 19/03 - Ven 25/03
Sab 23/04 - Ven 29/04
Sab 28/05 - Ven 03/06
Sab 02/07 - Ven 08/07
Sab 20/08 - Ven 26/08
Sab 17/09 - Ven 23/09
Sab 29/10 - Ven 04/11
Sab 03/12 - Ven 09/12
Ven 30/12 - Ven 06/01/2023 (Capodanno – tour da 8 giorni)

Partenze private – consigliate ogni sabato.

7 giorni

Auto, Minivan o Van
Fuoristrada

da 6 a 12 persone con tour leader italiano

da 2 a 5 persone con guide locali parlanti italiano e spagnolo

Hotel Fernando III 4*
o similari

2022
Sab 01/01 - Ven 07/01
Sab 08/01 - Ven 14/01
Sab 12/02 - Ven 18/02
Sab 19/03 - Ven 25/03
Sab 23/04 - Ven 29/04
Sab 28/05 - Ven 03/06
Sab 02/07 - Ven 08/07
Sab 20/08 - Ven 26/08
Sab 17/09 - Ven 23/09
Sab 29/10 - Ven 04/11
Sab 03/12 - Ven 09/12
Ven 30/12 - Ven 06/01/2023 (Capodanno – tour da 8 giorni)

Partenze private – consigliate ogni sabato.

LUOGHI DA SCOPRIRE

Cuore pulsante della regione andalusa, racchiude in sé fattezze diverse che la rendono unica nel suo genere. Basta pensare ai suoi Reales Alcázares, costellati da patios colonnati rinfrescati dallo scorrere dell’acqua delle fontane e ombreggiati da palme e alberi d’arancio. Oppure al Barrio Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico della Siviglia medioevale, dove perdersi tra vicoli ed eleganti palazzi. O, ancora, l’incredibile Plaza de España con il suo intricato sistema architettonico. E come dimenticare poi “El cante” gitano, la chitarra classica accarezzata da abili mani, le evoluzioni dei ballerini e delle ballerine ritmate dai colpi secchi dei tacchi sul tablao, che rendono il flamenco una forma artistica capace di toccare le corde più profonde dell’anima? Per la sua peculiarità, Siviglia è capace di regalare ricordi indelebili da portare a casa con sé.

Terra di acqua e cielo, dove il possente fiume andaluso, il Guadalquivir, incontra l’oceano in un delta sinuoso e labirintico. Grandi dune costiere proteggono un paesaggio di lagune, boschi di pini, paludi e canneti. Il silenzio immobile del parco per 11 mesi all’anno è rotto solo dai richiami delle cicogne, dal rumore delle onde, dal frusciare delle fronde.
Una volta all’anno, invece, esattamente 50 giorni dopo Pasqua, si riempie di colori e musica: è il pellegrinaggio verso la Ermita del Rocio, una piccola chiesa al centro del parco, meta di centinaia di persone che, a bordo di carri e cavalli, si spingono sin qui per chiedere una grazia.

Come la maggior parte dei centri portuali, Cadice è caratterizzata da una vivacità genuina, legata a doppio filo ai ritmi del mare. L’azzurro delle acque su cui è protesa crea un visibile contrasto con suo candore, con il bianco delle facciate cittadine così brillanti da renderla, a pieno titolo, protagonista della Costa della Luce. Sarà facile lasciarsi emozionare dall’atmosfera di vie, piazze e palazzi del centro storico e dai panorami circostanti.

ITINERARIO

Giorno 1: Siviglia

All’arrivo all’aeroporto di Siviglia accoglienza e trasferimento privato nel centro della capitale andalusa. Da qui esploreremo questa città dall’incantevole centro storico, oggi in gran parte pedonale, che conserva il suo aspetto medievale con strade strette e tortuose, piazze irregolari che ospitano pregevoli chiese, palazzi e grandi patios finemente decorati.
Inizieremo la visita da Plaza del Triunfo, fra le mura del Palazzo Reale e le guglie della Cattedrale di Santa Maria della Sede, splendido esempio di arte gotica. Ci inoltreremo nel labirinto di callejuelas (stradine) che contraddistinguono Siviglia, per raggiungere Plaza de la Encarnacion, dove nel 2011 è stato inaugurato un singolare belvedere in legno dall’aria avveniristica, soprannominato “I Funghi, che ci permetterà di ammirare la città dall’alto.
Al termine sistemazione all’Hotel Fernando III (4*) o similare, che ci ospiterà per l’intero soggiorno.
Pranzo e cena liberi.

Giorno 2: Siviglia

Oggi un’intera giornata dedicata a Siviglia, partendo proprio da Plaza del Triunfo, in cui torneremo per visitare il Barrio de Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico della città.
Passeggeremo fra strade bianche, piccole piazze ombreggiate da alberi di arancio e passaggi coperti, stretti fra le mura dei palazzi reali e i lussureggianti giardini di Murillo dove, vuole la leggenda, sorgeva la casa di Miguel Mañara, il celebre Don Giovanni.
Al termine della nostra passeggiata, ad accoglierci saranno i Reales Alcázares, un complesso di palazzi reali, costruiti a partire dall’epoca della dominazione musulmana di Al Andalus, trasformati da re Pedro el Cruel e, ancora oggi, residenza ufficiale dei monarchi spagnoli durante la loro permanenza in città.
Esploreremo i grandi cortili ingraziositi da fontane, la maestosa sala del trono – ornata dai ritratti dei re spagnoli e soffitti realizzati da abili artigiani arabi – e i giardini da sogno con alberi centenari, creati per allietare il tempo degli antichi governanti.
Nel pomeriggio eccoci finalmente visitare gli interni della Cattedrale di Santa Maria della Sede. Si tratta di una delle più grandi chiese al mondo, un gigantesco complesso che venne costruito sulle rovine della moschea più importante della città, dopo 500 anni di dominazione musulmana. Sotto le grandi volte, troveremo anche la tomba di Cristoforo Colombo che, dopo innumerevoli viaggi, trovò infine qui il suo riposo. Concluderemo la visita salendo sul celebre campanile simbolo della città, chiamato la Giralda, che altro non è che il minareto dell’antica moschea con l’aggiunta di una cella campanaria.
A seguire, un po’ di tempo libero da dedicare alla città fino a quando, prima di cena, ci ritroveremo per assistere ad uno spettacolo di flamenco, la tradizionale arte andalusa di cui Sevilla è una delle capitali, insieme a Cadice e Granada.
Cantato, suonato e ballato ancora oggi nelle numerose Peña Flamenca, le associazioni popolari presenti in ogni città andalusa, rappresenta la vera anima della regione.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 3: Siviglia - Parco Minerario di Rio Tinto - Aracena - Siviglia

Oggi il nostro percorso ci porterà verso la provincia di Huelva. Seguiremo i meandri del Rio Tinto, il fiume che prende il nome dal colore rosso sangue delle sue acque, fino ad arrivare al Parco Minerario. All’interno del museo minerario che vi sorge, avremo l’occasione di scoprire la storia del territorio, iniziata già in epoca preromana e proseguita fino agli anni 80 del secolo scorso. Entreremo in un vero tunnel che faceva parte del sito estrattivo, per poi salire a bordo del treno minerario che, in un percorso di circa un’ora e mezza, ci farà attraversare un paesaggio di rocce, ferro e pietre vermiglie, come in un vero e proprio scenario marziano.
Dopo questa interessante esperienza nei meandri del passato, saremo pronti per una nuova tappa: Aracena. La storia di questa cittadina ci riporta dritti al 1914 quando, giocando sulla collina del castello locale, alcuni ragazzi caddero in un buco: avevano appena scoperto un insieme di grotte calcaree ricche di stalattiti, stalagmiti e laghi sotterranei. Ed è proprio nella Grotte della Meraviglie, come è stata a pieno titolo denominata questa importante scoperta geologica, che termineremo la giornata, visitando i tesori sotterranei che custodisce. Rientro a Siviglia.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 4: Siviglia - Parco nazionale di Doñana - El Rocio - Palos de la Frontera - Siviglia

Di buon mattino lasceremo Siviglia alla volta del Parco nazionale di Doñana, dove il grande fiume andaluso, il Guadalquivir, crea un delta prima di sfociare nell’Oceano Atlantico. Questa estensione di acqua, boschi, acquitrini e dune costiere venne protetta già nel XIII secolo come riserva di caccia da Don Alfonso il Saggio, Re di Castiglia e di León.
Con un veicolo 4×4 esploreremo i vari ambienti del parco, dalla costa sabbiosa ai canneti palustri sperando, con molta fortuna, di riuscire ad avvistare l’animale simbolo del Doñana, l’elusiva lince iberica.
Le visite continueranno nel piccolo villaggio di El Rocio, protagonista anche di un frequentatissimo pellegrinaggio estivo diretto alla Madonna della piccola chiesa del paese, ritenuta miracolosa dalle comunità di gitanos. Qui pranzeremo in un ristorante affacciato sulle lagune godendo, oltre che del buon cibo, di una gradevole vista.
All’estremità occidentale del parco si trova Palos de la Frontera, il porto dal quale Colombo salpò per il suo primo incredibile viaggio verso l’America. In questo luogo così importante dal punto di vista storico, visiteremo il Convento de la Rabida, dove il navigatore sostò a lungo e dove, poco lontano, troveremo la riproduzione in scala 1:1 delle tre celebri caravelle, la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Rientro a Siviglia.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 5: Siviglia - Italica - Carmona - Siviglia

L’Andalusia in epoca romana era una ricchissima provincia e la sua capitale, Cordoba, esportava olio in tutto il mediterraneo. È da qui che provenivano le famiglie dei grandi imperatori Traiano e Adriano e la giornata di oggi sarà proprio dedicata alla scoperta delle antiche origini romane di questa regione. Prima tappa sarà Italica, antica città che deve il nome alle origini dei suoi colonizzatori, dove ammireremo antichi mosaici policromi e un imponente anfiteatro.
Dopo Italica, ci sposteremo a Carmona, città dall’inconfondibile volto moresco. Nel corso della visita passeggiando tra chiese e palazzi raggiungeremo l’antico Alcazar, trasformato in un lussuoso hotel e ristorante dove ci fermeremo per il pranzo, attorniati da una bellezza senza tempo. Nel pomeriggio approfondiremo la conoscenza della città, per poi scendere alla base della collina su cui sorge e visitare l’imponente necropoli romana che si trovava proprio lungo la strada per Siviglia, dove faremo ritorno a seguire.
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale e cena libera.

Giorno 6: Siviglia - Jerez de la Frontera - Cadice - Siviglia

Oggi il nostro percorso ci porterà verso la Costa della Luce, la lunga costa che si estende dal Doñana fino a Tarifa, la punta più meridionale della penisola iberica, un’incredibile distesa di sabbia che regala splendidi scenari naturali. Prima tappa sarà la città di Jerez de la Frontera, famosa nel mondo per la produzione di Sherry, il vino liquoroso che prende il nome proprio da quello della città. Qui avremo modo di visitare una cantina-cattedrale, tra castelli di botti e l’odore del mosto.
Dopo aver carpito i segreti della produzione di questa dolce bevanda, un’immancabile degustazione concluderà la mattinata, prima di continuare il viaggio verso Cadice.
Fondata dai fenici, Cadice è un’importante città romana e uno dei più vitali porti della Spagna medievale e moderna. La città antica si trova su una stretta penisola, circondata per tre lati dal mare, un vero e proprio braccio proteso verso l’oceano. Ammireremo la maestosa Cattedrale, esempio di fine commistione di stili artistici, il vibrante mercato del pesce che vanta una lunga storia e il Forte di San Sebastiano, sulla punta estrema dell’isola, dove si trovava un famoso tempio di Ercole – Melqart. Rientro a Siviglia.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 7: Siviglia - aeroporto

Ancora del tempo da dedicare a Siviglia, più precisamente alla parte meridionale del centro storico. Eccoci all’Arena, purtroppo ancora oggi drammatica protagonista delle corride cittadine, ma interessante dal punto di vista culturale. Proprio davanti alla porta principale si erge la statua di una donna: è la Carmen, che nell’opera di Bizet proprio qui venne uccisa dal disperato Don José.
Proseguiremo la passeggiata lungo il fiume Guadalquivir, di fronte al barrio de Triana per arrivare alla Torre de Oro, uno dei resti della muraglia di epoca musulmana della città.
Ultima tappa sarà la bellissima Plaza de España, costruita come simbolo dell’intero paese per la sfortunata Expo Iberoamericana del 1929. Situata al centro del Parque di Maria Luisa, si configura come un insieme di ponti, canali, torri e colonnati decorati con pannelli di azulejos colorati (piastrelle di ceramica locale) che raccontano la storia del paese.
A seconda dell’orario di partenza del volo, trasferimento privato in aeroporto.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse o del meteo.

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