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Spedizione tra le meraviglie del Nilo

A partire da: 4.270

INTRODUZIONE

Una spedizione che attraversa il Deserto Occidentale, per poi raggiungere nuovamente il Nilo nei pressi del bellissimo Tempio di Soleb e seguirne il corso fino a Khartoum. Lungo le rive di questo possente fiume si trovano numerosi siti archeologici tutti da scoprire: Kerma (capitale del Regno di Kush), il tempio di Amon ai piedi del Jebel Barkal, le tombe dipinte di El Kurru, le piramidi di Nuri e Meroe, i magnifici templi di Mussawarat e Naga. Il tour si snoda attraverso diversi ambienti naturali, ma in cui il grande protagonista è il deserto. Pernottamenti in campi tendati mobili, semplici case nubiane, rest house e hotel.

DETTAGLI DI VIAGGIO

16 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

Da 4 a 5 persone con guida locale parlante italiano

Da 6 a 12 persone con tour leader italiano

Acropole Hotel 3*,
Grand Holiday Villa Hotel 4* (opzionale),
Corinthia Hotel 5* (opzionale),
Campi Tendati Mobili,
Casa Nubiana Privata di Soleb,
Casa Nubiana Privata di Tombos (opzionale),
Merowee Land Resort 3*,
Campo Pre-allestito di Tombos (opzionale),
Campo Tendato di Meroe (opzionale),
Karima Nubian Rest House (opzionale)

2021
Ven 19/11 – Sab 04/12
Ven 24/12 – Sab 08/01
(Natale e Capodanno)

2022
Ven 18/02 – Sab 05/03
Ven 18/11 – Sab 03/12
Ven 23/12 – Sab 07/01
(Natale e Capodanno)

16 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

Da 4 a 5 persone con guida locale parlante italiano

Da 6 a 12 persone con tour leader italiano

Acropole Hotel 3*,
Grand Holiday Villa Hotel 4* (opzionale),
Corinthia Hotel 5* (opzionale),
Campi Tendati Mobili,
Casa Nubiana Privata di Soleb,
Casa Nubiana Privata di Tombos (opzionale),
Merowee Land Resort 3*,
Campo Pre-allestito di Tombos (opzionale),
Campo Tendato di Meroe (opzionale),
Karima Nubian Rest House (opzionale)

2021
Ven 19/11 – Sab 04/12
Ven 24/12 – Sab 08/01
(Natale e Capodanno)

2022
Ven 18/02 – Sab 05/03
Ven 18/11 – Sab 03/12
Ven 23/12 – Sab 07/01
(Natale e Capodanno)

LUOGHI DA SCOPRIRE

La capitale del Sudan si trova alla confluenza (in arabo al-Mogran) del Nilo Bianco, che nasce dal lago Vittoria in Uganda, e il Nilo Azzurro, che scorre a ovest dall’Etiopia. Divisa dal Nilo, Khartoum è una metropoli con una popolazione complessiva stimata di oltre cinque milioni di persone e include tre aree principali: Khartoum, in cui sono concentrati la maggior parte degli hotel, degli uffici e l’aeroporto; Omdurman, l’antica capitale che ospita il più grande mercato del Paese; Khartoum Nord, zona prettamente industriale.

È il più grande deserto del Sudan, caratterizzato da rovine archeologiche sconosciute, insediamenti nomadi, antichi letti di fiumi e aree di dune di sabbia.

Interessante regione che ospita vari siti archeologici risalenti al Nuovo Regno d’Egitto, primo fra tutti quello del Tempio di Soleb, il tempio egizio meglio conservato dell’intera Nubia sudanese.

Kerma fu la capitale del Primo Regno di Kush, contemporaneo ma indipendente dall’Impero Egizio. Durante il Nuovo Regno però, questa zona ne divenne parte integrante e, ancora oggi, incredibili scavi portano alla luce le vestigia di una storia senza tempo, da scoprire tra i numerosi siti archeologici e i villaggi nubiani che costellano l’area.

Antica denominazione dell’attuale Karima, Napata fu la capitale del Regno d’Egitto durante la XXV dinastia, quella dei Faraoni Neri. Tra il VII e l’VIII secolo a.C. l’Alta Nubia venne unificata, il culto del Dio Amon venne ripristinato e Jebel Barkal, nei pressi di Napata, ne divenne il principale centro cerimoniale, con templi dedicati al Dio proprio alla base del monte sacro; ciò determinò la rinascita della cultura egizia nel Regno Sudanese di Kush.

Il Deserto del Bayuda si estende nell’area delimitata dall’ansa formata dal Nilo tra la Quarta e la Sesta Cateratta; caratterizzato da montagne coniche di basalto nero – la maggior parte delle quali di origine vulcanica – che si alternano a tratti ciottolosi e ampie vallate solcate da fiumi secchi (wadi), presenta una scarsa vegetazione. Qui, potremo incontrare isolati gruppi di nomadi Bisharin, che vivono in piccoli nuclei familiari in tende o capanne di rami intrecciati erette nei pressi delle rare fonti di approvvigionamento d’acqua, con le loro mandrie di cammelli, capre e asini.

Tra i wilayat (stato) del Sudan, quello del Nilo ospita una grande concentrazione di siti archeologici databili al Regno Meroitico. Piramidi, templi, deserto e cataratte sono i protagonisti di questa splendida zona.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Khartoum

Partenza dall’Italia per Khartoum con volo con scalo. Accoglienza e trasferimento privato all’Acropole Hotel 3* o in alternativa, con supplemento, al Grand Holiday Villa Hotel 4*/Corinthia Hotel 5*.
Cena libera.

Giorno 2: Khartoum - Deserto Occidentale

La prima parte della giornata sarà dedicata a Khartoum, città che vanta una miscela di volti, con mercati tipici africani, ma anche grattacieli di moderni. Attraversando la confluenza tra Nilo Azzurro e Nilo Bianco nei pressi del Palazzo Presidenziale – dove nel 1885 il generale Gordon fu decapitato dalle truppe del Mahdi – raggiungeremo Omdurman, l’antica capitale del Sudan. Qui ammireremo la Tomba del Mahdi per poi visitare la Casa di Khalifa, l’interessante museo a lui dedicato che si sviluppa all’interno di una casa tradizionale sudanese dei primi del secolo scorso (ad oggi il museo è chiuso per restauro, ma dovrebbe riaprire entro la fine dell’anno). A seguire, tappa al Museo Nazionale che, oltre a tanti interessanti reperti, ospita alcuni bellissimi templi trasferiti dall’UNESCO dal Lago Nasser, salvandoli dall’inondazione che ha interessato l’area (attualmente la porzione interna del museo è chiusa per lavori di ristrutturazione, è consentita sola la visita dei templi nel giardino).
Inizieremo poi il nostro viaggio verso nord lungo un percorso di circa 300 chilometri, attraversando il Deserto Occidentale, che copre un’estesa superficie che dal Nilo si spinge verso il confine con il Ciad e dall’Egitto al Sahel. La morfologia di questo territorio è diversa da quella degli altri deserti del Sudan settentrionale: prettamente pianeggiante, con poche formazioni sabbiose e privo di rocce vulcaniche. Percorreremo circa 200 km lungo una strada asfaltata che ci offrirà un panorama a 360° gradi. Giunti al villaggio di Tam Tam ci fermeremo in una Chai House (casa del tè) per una sosta. Nonostante l’elegante nome, in realtà si tratta di uno spartano punto di ristoro in cui gli autisti sudanesi si fermano per riposarsi: un vero spaccato della vita locale. Nel tardo pomeriggio, raggiungeremo il punto in cui allestire il campo tendato mobile per la nostra prima notte sotto l’incredibile cielo africano.
Colazione in hotel. Pranzo a pic nic, cena al campo.

Giorno 3: Deserto Occidentale - Wadi El Milk - Gala Abu Hamed

Ripresa la marcia nel deserto verso ovest, entriamo nella grande e sabbiosa vallata di Wadi El Milk, antico affluente del Nilo, caratterizzata dalla presenza di acacie che traggono le risorse dalla falda sotterranea. In prossimità dei pozzi, talvolta è possibile incontrare gruppi di nomadi con le mandrie al seguito; le diverse sottotribù si distinguono una dall’altra dai tatuaggi o scarificazioni sulle gote o sulla fronte.
Proseguendo verso nord, attraversando un’ampia area di piccole dune sabbiose, giungiamo a Gala Abu Hamed, misteriosa fortezza in mezzo al deserto. Scoperta da una spedizione archeologica tedesca meno di 10 anni fa, è stata datata all’epoca napatea (700-400 a.C.). I resti della fortezza constano principalmente di enormi mura di cinta di circa 100 m, oggi parzialmente ricoperte dalla sabbia. Questo luogo fungeva probabilmente da avamposto commerciale per le carovane provenienti dall’Africa centrale e dirette verso il Nilo. Rimane un mistero come abbia potuto essere abitato, considerata la totale assenza di acqua. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 4: Gala Abu Hamed - Oasi di El Bab

Continuando il nostro percorso verso nord-ovest, giungeremo in prossimità di una curiosa montagna troncoconica isolata, nel mezzo di una vasta area di dune. Chiamata dai nostri autisti Jebel Peak, presenta alcuni interessanti graffiti di antilopi. Proseguiamo poi verso il Nilo e, improvvisamente, ecco apparire la piccola oasi di El Bab caratterizzata da un bel palmeto tra le dune, dove allestiremo il campo mobile per la notte.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 5: Oasi di El Bab - Dongola - Soleb

Lasciata la nostra rilassante oasi, proseguiamo verso est fino alla città di Dongola sul Nilo, l’insediamento più importante del Nord Sudan, dove faremo approvvigionamenti per i giorni successivi. Dopo il pranzo in un piccolo ristorante, nel pomeriggio continueremo verso Soleb, cittadina a nord della Terza Cateratta del Nilo, dove saremo accolti in una semplice casa locale che ci ospiterà per la notte.
Colazione al campo. Pranzo in ristorante locale, cena in casa nubiana.

Giorno 6: Soleb - Jebel Dosha - Amara West - Tempio di Sedeinga - Isola di Sai - Amara West

La giornata di oggi ci porterà dapprima a Jebel Dosha, sulla sponda occidentale del Nilo, dove potremo ammirare la stele egizia di Thutmosis III, faraone del Nuovo Regno, e un piccolo tempio rupestre dedicato al Faraone. Continuiamo verso nord visitando le rovine di Amara West, insediamento risalente al Nuovo Regno, oggetto di numerosi scavi considerato l’interesse storico dell’area.
A seguire, raggiungiamo il sito archeologico di Sedeinga con il suo insieme composito di rovine. Il sito era conosciuto per i resti del tempio della regina Tiye, moglie del faraone Amenofi III (XIV secolo a.C.) Poco più a nord saliremo a bordo di una barca a motore per l’isola di Sai, importante area che ospita antichi resti della civiltà Kerma, della cultura egizia e cristiana. L’attraversamento del fiume su questa barchetta locale, ci potrà forse permettere di vedere qualche coccodrillo nilotico (in base alle condizioni meteorologiche la barca per l’Isola di Sai potrebbe non essere operativo, rendendo necessario attraversare il Nilo in un punto più a sud).
Al termine della visita, raggiungeremo il punto in cui allestimento il campo tendato mobile per la notte.
Colazione in casa nubiana. Pranzo a pic nic, cena al campo.

Giorno 7: Amara West - Cateratta di Dal - Soleb

Visitiamo i resti del tempio di Amara West, patrocinato dal British Museum, quasi completamente coperto dalle sabbie del deserto. Proseguiamo in una zona dove la sabbia del deserto arriva fino alla sponda del Nilo, non permettendo quindi la presenza di campi coltivati e villaggi. Costeggiando le rocce che formano la Cateratta di Dal, giungiamo in un’area punteggiata da piccoli villaggi dove la gente è particolarmente ospitale, sebbene siano estremamente rari gli incontri con gli stranieri. Ritorno a Soleb e pernottamento in semplice casa nubiana.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena in casa nubiana.

Giorno 8: Soleb - Tempio di Soleb - Tempio di Sesibi - Terza Cateratta - Wadi Sebu - Tombos

Dopo colazione, visiteremo il Tempio di Soleb, il più bel tempio egizio di tutto il Sudan, costruito da Amenhotep III per celebrare se stesso e il dio Amon. Testimonianza del Nuovo Regno in Nubia è caratterizzato da mura ricche di iscrizioni geroglifiche, bassorilievi e numerose colonne.
Raggiungeremo poi le rovine di Sesibi, dove ancora oggi possiamo ammirare ciò che resta delle costruzioni volute dal faraone Amenhotep IV, conosciuto anche come il Faraone Eretico Akhenaton.
Dopo l’attraversamento del Nilo in traghetto, continueremo verso i massi granitici della Terza Cateratta, terzo enorme ostacolo che gli antichi Egizi dovevano affrontare durante la navigazione del fiume. A Sebu, proprio sulla riva di un antico affluente del Nilo, sarà possibile visitare uno dei siti più ricchi di incisioni rupestri di tutto il Sudan, con centinaia di immagini dalla preistoria all’epoca egizia. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione in casa nubiana. Pranzo a pic nic, cena al campo.
(in alternativa, previa disponibilità, per il pernottamento e la cena è possibile un upgrade gratuito presso il campo tendato preallestito di Tombos di proprietà della nostra organizzazione o presso una casa privata nubiana).

Giorno 9: Tombos - Kerma - villaggi nubiani

La mattinata sarà dedicata a Tombos, nota per la sua antica cava di granito (utilizzato per la costruzione della maggior parte delle statue della Nubia), l’incredibile statua incompiuta del re Taharqa, abbandonata nel deserto circa 3000 anni fa, oltre ad alcune interessanti stele egizie incise sulle rocce.
Ci muoveremo poi verso Kerma, centro principale del Regno di Kush, civiltà indipendente predinastica che si sviluppò in Sudan prima di essere conquistata dagli Egizi nel 1550 a.C.. Qui troviamo due enormi misteriosi edifici chiamati Defuffa, monumenti che caratterizzano tale civiltà. Visiteremo il Defuffa Ovest che si trova all’interno dei resti dell’antica capitale, la prima del regno di Kush. Molto interessante il museo realizzato dalla missione archeologica svizzera in seguito al recupero di sette statue dei Faraoni Neri. Dopo una passeggiata nel mercato locale, ci rimettiamo in marcia verso sud per raggiungere e visitare alcuni villaggi in tipico stile nubiano. I villaggi sono spesso protetti da magnifici palmeti che servono anche da barriera contro la sabbia. Le case hanno un grande cortile centrale sul quale si aprono le stanze e la cucina. Il portale d’ingresso dal quale si accede direttamente nel cortile è senza dubbio la parte più spettacolare. Costruito in argilla con una grande varietà di forme è spesso decorato con colori e disegni geometrici. Il significato di questa architettura, ricca di decori e colori, sembra essere quello di dare all’ospite un simbolico benvenuto ed una festosa accoglienza. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 10: villaggi nubiani - Old Dongola - Necropoli di El Kurru

Dopo aver ripreso il nostro viaggio tra i villaggi nubiani della zona, giungeremo al sito archeologico di Old Dongola. Questo sito raccoglie i resti di un’antica cittadella deserta situata sulla sponda orientale del Nilo. Fu fondata nel V secolo come fortezza, ma un nucleo abitativo si sviluppò presto intorno ad essa. Più tardi, con l’arrivo del cristianesimo, divenne la capitale del Regno di Makuria e vi furono costruite numerose chiese. I suggestivi resti di cattedrali e basiliche e diverse altre rovine situate lungo la sponda del fiume sono visibili ancora oggi. Gli archeologi polacchi inoltre, recentemente hanno ritrovato un’altra chiesa che era totalmente sepolta sotto i detriti delle inondazioni del fiume. Ad attenderci poi il villaggio di El Kurru, dove sorge una delle necropoli napatee. Qui, sarà possibile visitare una delle tombe scavate nella roccia sotto le piramidi – parzialmente crollate – totalmente decorata con immagini del faraone, degli dei e variopinte iscrizioni geroglifiche.
Nella Necropoli di El Kurru sono sepolti tutti i faraoni, tra cui Piankhy e i suoi amati cavalli, ad eccezione del faraone nero più conosciuto, Taharqa (690-664 a.C.), fondatore della più recente Necropoli di Nuri, situata sul lato orientale del fiume Nilo. I siti archeologi napatei sono annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 11: Necropoli di El Kurru - Jebel Barkal - navigazione sul Nilo - Karima

Emblema del deserto nubiano, il Jebel Barkal (Jebel significa montagna in arabo) può essere scorto a distanza mentre ci si trova ancora in aperto deserto. Ai piedi di questa meravigliosa ed isolata montagna di arenaria rossa, considerata sacra fin dai tempi antichi, si erge un grande tempio dedicato ai faraoni del Nuovo Regno e al loro patrono, Amon. L’antica Montagna Pura di Amon, l’Olimpo dei Nubiani, ha rappresentato il cuore religioso nubiano per più di 1000 anni.
Oltre alle rovine del grande tempio, sono ancora visibili numerosi arieti scolpiti nel granito che si pensa costeggiassero un lungo viale che probabilmente conduceva al Nilo. Scavata nella parete alla base della montagna, si trova anche una grande stanza decorata con bassorilievi dedicati alla dea Mut, sposa di Amon (la visita del tempio è vincolata alla sua apertura, in quanto alcune settimane all’anno è chiuso al pubblico per lavori di restauro ad opera di un’equipe italiana).
Saliremo poi a bordo di una piccola imbarcazione a motore per una navigazione sul Nilo, che si dipana tra strisce di sabbia e isole coltivate. Piacevolissimi gli incontri con i contadini che coltivano questi piccoli campi e che mostrano sempre una grande gentilezza nei confronti degli stranieri. Poco più a nord si trova la Quarta Cateratta, dove formazioni di granito si susseguono facendo sì che il fiume crei una serie di rapide che ne impediscono la navigazione. Nel 2008 con la nuova diga di Merowee, la maggior parte della cateratta è stata inondata dall’acqua del nuovo lago artificiale. Sistemazione al Merowee Land Resort 3*.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena presso il ristorante della Nubian Rest House di Karima.
(in alternativa, previa disponibilità, per il pernottamento è possibile un upgrade gratuito presso la Nubian Rest House di Karima di proprietà della nostra organizzazione).

Giorno 12: Karima - Necropoli di Nuri - Jebel Atrun

Dopo una visita alle piramidi della Necropoli Di Nuri, ci addentriamo nel Bayuda, attraversando questo affascinante deserto dalle aspre montagne basaltiche nere, vaste distese pianeggianti di ciottoli ed ampie vallate percorse da wadi asciutti. Proseguiamo quindi verso un duro paesaggio con formazioni di lava nera che ci conducono all’incredibile cratere di Al Atrun, con le sue rocce vulcaniche. Il fondo di quest’ultime è occupato da verdi pozze d’acqua dai cui bordi i nomadi raccolgono il sale, per poi venderlo al mercato. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione in resort. Pranzo a pic nic, cena al campo.

Giorno 13: Jebel Atrun - Meroe

Lasciato il Deserto del Bayuda attraverseremo il Nilo a bordo di un traghetto, unendoci ai locali che oltrepassano il fiume per le loro attività quotidiane. Dopo un tratto di strada pianeggiante, all’improvviso allo sguardo si aprirà uno spettacolo incredibile: il profilo di oltre 40 piramidi, la maggior parte delle quali ancora in perfetto stato di conservazione, che si staglia nel cielo terso. Ecco la Necropoli Reale di Meroe.
Intorno al III secolo a.C., i Cimiteri Reali furono trasferiti da Napata a Meroe. Ciò segnò un significativo allontanamento dalle pratiche egizie, segnando una nuova era per il Regno di Kush. Il primo re Arkamani si discostò dai comandamenti e dalle regole prescritte dai sacerdoti, instaurando la nuova Necropoli a Meroe, seguendo le orme del predecessore Re Aspeta che, nel 590 a.C., spostò la capitale da Napata a Meroe. Durante questo regno, i geroglifici egizi furono sostituiti da una nuova scrittura meroitica, costituita sia da geroglifici che caratteri corsivi. Meroe fu inoltre un importante snodo per le rotte commerciali con Egizi, Greci e Romani e gli scambi con le diverse culture ne influenzarono lo stile architettonico. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.
(in alternativa e previa disponibilità, con supplemento è possibile un upgrade presso il campo tendato fisso di Meroe, di proprietà della nostra organizzazione, per la cena e il pernottamento).

Giorno 14: Meroe - Necropoli Reale di Meroe - Mussawarat Es Sufra - Naga

La mattinata sarà dedicata alla visita della Necropoli Reale di Meroe, situata a circa 3 km dal Nilo su diverse colline coperte da dune di sabbia gialla. A differenza delle piramidi egizie, quelle nubiane non presentano al loro interno una camera mortuaria; la vera e propria tomba è scavata sotto la piramide stessa ed è collegata all’esterno attraverso un tunnel inclinato. Una piccola cappella votiva si trova davanti alle piramidi con le pareti interamente decorate da bassorilievi che mostrano le vite dei reali e degli dei. I siti archeologici meroitici sono classificati Patrimonio Mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Ad attenderci poi un altro interessante sito archeologico, quello di Mussawarat, in una splendida vallata circondata da colline. Qui, sono visibili le rovine di un tempio di grandi dimensioni che un tempo svolgeva un ruolo di prim’ordine. Punto focale della costruzione è il Grande Recinto, costituita da diverse strutture e pareti di confine che si sviluppano attorno ai templi costruiti nel I secolo d.C.. Il gran numero di elefanti rappresentati sulle pareti fa pensare che questo animale abbia avuto un ruolo molto importante in quest’area.
A seguire ci trasferiremo nella zona di Naga, dove allestiremo il campo mobile per la nostra ultima notte nel deserto.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 15: Naga - Khartoum - partenza

La giornata si aprirà con la visita del sito di Naga, uno dei due centri sviluppatisi durante il periodo Meroitico. Qui, in un tipico ambiente sahariano con rocce e sabbia, si trova il tempio di Apedemak (I secolo d.C.): un meraviglioso edificio con decorazioni a bassorilievo raffiguranti l’immagine del Dio con la testa di leone, del faraone e dei nobili e diverse riproduzioni rituali del Dio Apedemak. A poche decine di metri poi, incontriamo una piccola e singolare costruzione con arcate e colonne, denominata chiosco, in cui possiamo notare una fusione degli stili architettonici egizi, romani e greci. Non lontano, un altro tempio dedicato al Dio Amon, con numerose statue di arieti e bellissime decorazioni in bassorilievo.
Al termine della visita, ci rimetteremo in marcia verso Khartoum. Arrivo a Omdurman, antica capitale del Sudan e breve visita all’interessante souk con possibilità di effettuare anche qualche acquisto di artigianato locale. Prima del tramonto, raggiungeremo la tomba del leader sufi Ahmed al Nil per assistere alla coinvolgente cerimonia dei Dervisci. Ogni venerdì, un’ora prima del calar del sole, l’ordine sufi si riunisce in cerchio nel cimitero di fronte al mausoleo-moschea Ahmed al Nil, per dare avvio a una di una serie di rituali. La cerimonia si apre l’arrivo dei Dervisci, che appoggiano le loro bandiere e stendardi (rappresentanti le scuole coraniche Sufi) al centro del cerchio che i fedeli formano per delimitare l’area sacra della funzione. Inizia quindi il Madeeh, cantando parole di gratitudine al Profeta Maometto, con il pubblico che interagisce con i cantori, ballando al ritmo incalzante degli strumenti a percussione. I Dervisci iniziano a girare su loro stessi all’interno del cerchio e la musica costante, la fragranza dell’incenso che brucia, la ripetizione infinita di canti religiosi e le vertigini generate dal movimento ripetuto, li portano in uno stato di trance. Secondo un’antica credenza, la danza vorticosa permette la purificazione dell’anima e la ricerca della pace interiore. Un’esperienza autentica per avvicinarsi alla cultura sudanese in un’atmosfera pervasa di emozioni (è possibile assistere alla cerimonia dei Dervisci solo il venerdì).
A seguire raggiungeremo l’hotel, camere a disposizione per rinfrescarsi e riposarsi fino al trasferimento privato in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno per l’Italia con scalo.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena libera.

Giorno 16: Italia

Arrivo in Italia.
L’itinerario potrebbe essere percorso in senso inverso senza apportare modifiche alle visite e alle escursioni. La visita di Khartoum potrebbe svolgersi in un altro giorno rispetto a quanto pianificato da programma e l’ordine delle visite cambiare in base agli orari di apertura dei luoghi d’interesse.

MAPPA

ALLOGGI

Karima Nubian Rest House

Situata ai piedi del Jebel Barkal, l’affascinante boutique hotel di proprietà della nostra organizzazione dispone di 24 camere doppie, tutte con servizi privati e una piacevole veranda dove sedersi nelle fresche notti stellate. La Karima Nubian Rest House è decorata con gusto, partendo dall’originale porta nubiana, da cui gli ospiti fanno ingresso nella proprietà, al salotto dove ci si può riposare o leggere un libro. Il giardino fiorito attrae una varietà di uccelli e il loro cinguettio è la colonna sonora della casa. Di particolare interesse sono i tetti delle camere e del ristorante, cupole di mattoni che riprendono la tradizione delle case nubiane nobiliari del passato. La cura per i dettagli è la nostra passione e sarà facile capirlo durante il soggiorno. La Karima Nubian Rest House chiude per manutenzione circa un paio di mesi all’anno durante l’estate.

Il Campo Tendato di Meroe

Il nostro campo tendato fisso di Meroe dispone di 22 spaziose tende con due letti ciascuna, una veranda ombreggiata con 2 sedie per la lettura o, semplicemente, per rilassarsi godendosi la vista sull’aperto deserto che precede le piramidi. Ogni tenda ha un proprio bagno privato con doccia, che si trova in un’area separata sul retro della tenda. I pasti sono serviti nel nuovo ristorante, concepito per offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile ed emozionante, oltre che una cucina di alto livello. L’edificio si sviluppa su due piani, collegati da una splendida scala: al piano superiore troviamo un’area relax, una sala riunioni e una veranda coperta che permette agli ospiti di ammirare il tramonto con vista sulle piramidi o semplicemente rilassarsi e chiacchierare con gli altri ospiti del campo prima o dopo cena. Il ristorante ha il tetto di paglia, uno dei più grandi in Africa, e tutto l’arredamento rispecchia lo spirito e l’energia di questo luogo unico. All’interno del ristorante è presente l’aria condizionata.
Il campo ha un generatore che è in funzione tutti i giorni dal tramonto fino alle 22.00, ma ogni tenda è dotata di una torcia elettrica. Il campo di Meroe è aperto da ottobre a fine aprile. Grazie a questo campo tendato, una regione arida, ma di straordinario interesse archeologico e paesaggi bellissimi, diventa accessibile anche ai viaggiatori più riluttanti a sacrificare la loro comodità. Al momento stiamo costruendo nuovi bungalow che, con il tempo, sostituiranno le tende.

Il Campo pre-allestito di Tombos

Il nostro campo tendato stagionale preallestito viene preparato prima dell’arrivo del gruppo. È situato nel deserto nubiano, nell’entroterra del villaggio di Tombos; un luogo isolato in cui immergersi completamente nella natura e ottimo punto di partenza per visitare i siti archeologici di Tombos, Kerma, Wadi Sebu, la Terza Cateratta del Nilo, Soleb, l’Isola di Sai e altri luoghi di interesse. Da qui, in circa 4 ore, si raggiunge il confine con l’Egitto.
È fornito di grandi tende igloo (3x3x1,80 m) con uno o due letti da campeggio, materassi in spugna, lenzuola, coperte, comodino e, in dotazione, torcia elettrica, carta igienica, asciugamani, sapone e acqua per rinfrescarsi. La verandina antistante dispone di due sedie pieghevoli dove accomodarsi per godere della vista, del silenzio del deserto e delle incredibili notti stellate. Non lontani dalle tende, sono presenti bagni e docce a pompa da condividere con gli altri ospiti. I pasti sono serviti in una grande tenda comune con tavoli e sedie, dotata di tutto il necessario.
N.B. Le tende sopra descritte sono utilizzate da metà ottobre a fine febbraio. Al di fuori di questo periodo, vengono fornite tende leggermente più piccole (2,40x2,40x1,80 m), ma dotate del medesimo equipaggiamento.

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