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Tesori nascosti tra l’ocra e l’azzurro

A partire da: 3.720

INTRODUZIONE

Partendo dalla capitale Khartoum, che merita una visita per l’incredibile memoria storica custodita, ci immergeremo nell’archeologia sudanese visitando i più importanti siti del nord del Paese. In un crescendo di emozioni, per finire, una fantastica navigazione nelle acque cristalline del Mar Rosso, con possibilità di snorkeling e rilassanti nuotate. Una regione di straordinario interesse, pronta ad accogliere a tutti coloro che desiderano unire storia, cultura e natura. Pernottamenti nelle nostre esclusive proprietà di Karima e Meroe e a bordo di un’imbarcazione semplice e confortevole.

DETTAGLI DI VIAGGIO

12 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Barca,
Fuoristrada

da 2 a 6 persone
con guida locale

Acropole Hotel 3*,
Grand Holiday Villa Hotel 4* (opzionale),
Corinthia Hotel 5* (opzionale),
Karima Nubian Rest House,
Campo Tendato di Meroe,
Scuba Libre (imbarcazione)

Partenze private – consigliate ogni giovedì.

12 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Barca,
Fuoristrada

da 2 a 6 persone
con guida locale

Acropole Hotel 3*,
Grand Holiday Villa Hotel 4* (opzionale),
Corinthia Hotel 5* (opzionale),
Karima Nubian Rest House,
Campo Tendato di Meroe,
Scuba Libre (imbarcazione)

Partenze private – consigliate ogni giovedì.

LUOGHI DA SCOPRIRE

La capitale del Sudan si trova alla confluenza (in arabo al-Mogran) del Nilo Bianco, che nasce dal lago Vittoria in Uganda, e il Nilo Azzurro, che scorre a ovest dall’Etiopia. Divisa dal Nilo, Khartoum è una metropoli con una popolazione complessiva stimata di oltre cinque milioni di persone e include tre aree principali: Khartoum, in cui sono concentrati la maggior parte degli hotel, degli uffici e l’aeroporto; Omdurman, l’antica capitale che ospita il più grande mercato del Paese; Khartoum Nord, zona prettamente industriale.

Antica denominazione dell’attuale Karima, Napata fu la capitale del Regno d’Egitto durante la XXV dinastia, quella dei Faraoni Neri. Tra il VII e l’VIII secolo a.C. l’Alta Nubia venne unificata, il culto del Dio Amon venne ripristinato e Jebel Barkal, nei pressi di Napata, ne divenne il principale centro cerimoniale, con templi dedicati al Dio proprio alla base del monte sacro; ciò determinò la rinascita della cultura egizia nel Regno Sudanese di Kush.

Tra i wilayat (stato) del Sudan, quello del Nilo ospita una grande concentrazione di siti archeologici databili al Regno Meroitico. Piramidi, templi, deserto e cataratte sono i protagonisti di questa splendida zona.

Mare cristallino e una barriera corallina ricca di tesori naturali da esplorare, un luogo che non ha bisogno di presentazioni. Centro di questa regione è la più nota Port Sudan, in prossimità delle quali sorgono Suakin, principale porto della regione nel passato e le colline del Mar Rosso, alture spartiacque tra la costa e il deserto.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Khartoum

Partenza dall’Italia per Khartoum con volo con scalo. Accoglienza e trasferimento privato all’Acropole Hotel 3* o in alternativa, con supplemento, al Grand Holiday Villa Hotel 4*/Corinthia Hotel 5*
Cena libera.

Giorno 2: Khartoum

La giornata di oggi sarà interamente dedicata a Khartoum, città che vanta una miscela di volti, con mercati tipici africani, ma anche grattacieli di moderni. Attraversando la confluenza tra Nilo Azzurro e Nilo Bianco nei pressi del Palazzo Presidenziale – dove nel 1885 il generale Gordon fu decapitato dalle truppe del Mahdi – raggiungeremo Omdurman, l’antica capitale del Sudan. Qui ammireremo la Tomba del Mahdi per poi visitare la Casa di Khalifa, l’interessante museo a lui dedicato che si sviluppa all’interno di una casa tradizionale sudanese dei primi del secolo scorso (ad oggi il museo è chiuso per restauro, ma dovrebbe riaprire entro la fine dell’anno). Ad attenderci poi un piacevole giro in barca sul Nilo proprio per osservare la confluenza tra il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco. Nel pomeriggio, visita del Museo Nazionale che, oltre a tanti interessanti reperti, ospita alcuni bellissimi templi trasferiti dall’UNESCO dal Lago Nasser, salvandoli dall’inondazione che ha interessato l’area (attualmente la porzione interna del museo è chiusa per lavori di ristrutturazione, è consentita sola la visita dei templi nel giardino).
Prima del tramonto, raggiungeremo la tomba del leader sufi Ahmed al Nil a Omdurman per assistere alla coinvolgente cerimonia dei Dervisci. Ogni venerdì, un’ora prima del calar del sole, l’ordine sufi si riunisce in cerchio nel cimitero di fronte al mausoleo-moschea Ahmed al Nil, per dare avvio a una di una serie di rituali. La cerimonia si apre l’arrivo dei Dervisci, che appoggiano le loro bandiere e stendardi (rappresentanti le scuole coraniche Sufi) al centro del cerchio che i fedeli formano per delimitare l’area sacra della funzione. Inizia quindi il Madeeh, cantando parole di gratitudine al Profeta Maometto, con il pubblico che interagisce con i cantori, ballando al ritmo incalzante degli strumenti a percussione. I Dervisci iniziano a girare su loro stessi all’interno del cerchio e la musica costante, la fragranza dell’incenso che brucia, la ripetizione infinita di canti religiosi e le vertigini generate dal movimento ripetuto, li portano in uno stato di trance. Secondo un’antica credenza, la danza vorticosa permette la purificazione dell’anima e la ricerca della pace interiore. Un’esperienza autentica per avvicinarsi alla cultura sudanese in un’atmosfera pervasa di emozioni (è possibile assistere alla cerimonia dei Dervisci solo il venerdì).
Colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale, cena libera.

Giorno 3: Khartoum - Old Dongola - Karima

La lunga rotta odierna (circa 550 chilometri) ci condurrà verso nord attraversando il Deserto Occidentale, che copre una vastissima superficie estendendosi dal Nilo verso il confine con il Ciad e dall’Egitto al Sahel. La morfologia del territorio è diversa da quella degli altri deserti del Sudan della regione settentrionale: prettamente pianeggiante, con poche formazioni sabbiose e privo di rocce vulcaniche.
Raggiungeremo il sito archeologico di Old Dongola, che raccoglie i resti di un’antica cittadella deserta situata sulla sponda orientale del Nilo. Fu fondata nel V secolo come fortezza, ma un nucleo abitativo si sviluppò presto intorno ad essa. Più tardi, con l’arrivo del cristianesimo, divenne la capitale del Regno di Makuria e vi furono costruite numerose chiese. I suggestivi resti di cattedrali e basiliche e diverse altre rovine situate lungo la sponda del fiume sono visibili ancora oggi. Gli archeologi polacchi inoltre, recentemente hanno ritrovato un’altra chiesa che era totalmente sepolta sotto i detriti delle inondazioni del fiume. Attraversando nuovamente il deserto, questa volta quello Nubiano, arriveremo alla Karima Nubian Rest House, di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione in hotel. Pranzo a pic nic, cena in rest house.

Giorno 4: Karima - Jebel Barkal - Necropoli di El Kurru - Jebel Barkal - Karima

La giornata si aprirà con la visita al sito archeologico che sorge ai piedi del Jebel Barkal, meravigliosa ed isolata montagna di arenaria rossa, visibile a distanza mentre ci si trova ancora in aperto deserto e considerata sacra fin dai tempi antichi. Qui si erge un grande tempio dedicato ai faraoni del Nuovo Regno e al loro patrono, Amon. L’antica Montagna Pura di Amon, l’Olimpo dei Nubiani, ne ha rappresentato il cuore religioso per più di 1000 anni.
Oltre alle rovine del grande tempio, sono ancora visibili numerosi arieti scolpiti nel granito, che si pensa costeggiassero un lungo viale che probabilmente conduceva al Nilo. Scavata nella parete alla base della montagna, si trova anche una grande stanza decorata con bassorilievi dedicati alla dea Mut, sposa di Amon (la visita del tempio è vincolata alla sua apertura, in quanto alcune settimane all’anno è chiuso al pubblico per lavori di restauro ad opera di un’equipe italiana). Nel pomeriggio ci sposteremo verso sud al villaggio di El Kurru, dove visiteremo una delle tombe scavate nella roccia sotto le piramidi – parzialmente crollate – totalmente decorata con immagini del faraone, degli dei e variopinte iscrizioni geroglifiche.
Nella Necropoli di El Kurru sono sepolti tutti i faraoni, tra cui Piankhy e i suoi amati cavalli, ad eccezione del faraone nero più conosciuto, Taharqa (690-664 a.C.), fondatore della più recente Necropoli di Nuri, situata sul lato orientale del fiume Nilo. I siti archeologi napatei sono annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Non lontano dalla Necropoli di El Kurru, si trova una suggestiva antica foresta pietrificata ricca di testimonianze fossili. Tornati al Jebel Barkal, lo splendido tramonto sarà la perfetta conclusione di una giornata all’insegna della bellezza.
Colazione, pranzo e cena in rest house.

Giorno 5: Karima - Necropoli di Nuri - Meroe

Partendo da Karima verso Meroe (circa 350 chilometri), breve visita al sito archeologico di Nuri, dove potremo ammirare e passeggiare tra le suggestive piramidi che vi sorgono, prima fra tutte quella di Taharqa, la più antica e grande.
Ci addentriamo poi nel Deserto del Bayuda, che si estende nell’area delimitata dall’ansa formata dal Nilo tra la Quarta e la Sesta Cateratta; caratterizzato da montagne coniche di basalto nero – la maggior parte delle quali di origine vulcanica – che si alternano a tratti ciottolosi e ampie vallate solcate da fiumi secchi (wadi), presenta una scarsa vegetazione. Qui, potremo incontrare isolati gruppi di nomadi Bisharin, che vivono in piccoli nuclei familiari in tende o capanne di rami intrecciati erette nei pressi delle rare fonti di approvvigionamento d’acqua, con le loro mandrie di cammelli, capre e asini.
Attraverseremo il Nilo a bordo di un ponton (chiatta a motore), unendoci così ai locali che oltrepassano il fiume per le loro attività quotidiane, condividendo il traghetto anche con viaggiatori inaspettati: asini, cammelli e capre. Ripresa la strada, ad un tratto allo sguardo si aprirà uno spettacolo incredibile: il profilo di oltre 40 piramidi, la maggior parte delle quali ancora in perfetto stato di conservazione, che si staglia nel cielo terso. Ecco la Necropoli Reale di Meroe. Intorno al III secolo a.C., i Cimiteri Reali furono trasferiti da Napata a Meroe. Ciò segnò un significativo allontanamento dalle pratiche egizie, segnando una nuova era per il Regno di Kush. Il primo re Arkamani si discostò dai comandamenti e dalle regole prescritte dai sacerdoti, instaurando la nuova Necropoli a Meroe, seguendo le orme del predecessore Re Aspeta che, nel 590 a.C., spostò la capitale da Napata a Meroe. Durante questo regno, i geroglifici egizi furono sostituiti da una nuova scrittura meroitica, costituita sia da geroglifici che caratteri corsivi. Meroe fu inoltre un importante snodo per le rotte commerciali con Egizi, Greci e Romani e gli scambi con le diverse culture ne influenzarono lo stile architettonico. Sistemazione presso il campo tendato fisso di Meroe, di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione in rest house. Pranzo a pic nic, cena presso il ristorante del campo.

Giorno 6: Meroe - Naga - Mussawarat Es Sufra - Meroe

Ricomincia il nostro viaggio verso sud per raggiungere Naga, uno dei due centri sviluppatisi durante il periodo Meroitico. Qui, in un tipico ambiente sahariano con rocce e sabbia, si trova il tempio di Apedemak (I secolo d.C.): un meraviglioso edificio con decorazioni a bassorilievo raffiguranti l’immagine del Dio con la testa di leone, del faraone e dei nobili e diverse riproduzioni rituali del Dio Apedemak. A poche decine di metri poi, incontriamo una piccola e singolare costruzione con arcate e colonne, denominata chiosco, in cui possiamo notare una fusione degli stili architettonici egizi, romani e greci. Non lontano, un altro tempio dedicato al Dio Amon, con numerose statue di arieti e bellissime decorazioni in bassorilievo.
A seguire poi il sito di Mussawarat, in una splendida vallata circondata da colline. Qui, sono visibili le rovine di un tempio di grandi dimensioni che un tempo svolgeva un ruolo di prim’ordine. Punto focale della costruzione è il Grande Recinto, costituita da diverse strutture e pareti di confine che si sviluppano attorno ai templi costruiti nel I secolo d.C.. Il gran numero di elefanti rappresentati sulle pareti fa pensare che questo animale abbia avuto un ruolo molto importante in quest’area. Rientro al campo tendato di Meroe.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 7: Meroe - Port Sudan - Sanganeb Reef

Saluteremo il nuovo giorno ammirando l’alba tra le splendide piramidi della Necropoli Reale di Meroe. Alcune di esse versano ancora oggi in un perfetto stato di conservazione e, a differenza delle piramidi egizie, non presentano al loro interno una camera mortuaria; la vera e propria tomba è scavata sotto la piramide stessa ed è collegata all’esterno attraverso un tunnel inclinato. Una piccola cappella votiva si trova davanti alle piramidi con le pareti interamente decorate da bassorilievi che mostrano le vite dei reali e degli dei. Lasciato questo suggestivo luogo, inizierà il nostro lungo viaggio (anche a causa del costante traffico) di circa 580 chilometri verso il Mar Rosso. All’arrivo in serata a Port Sudan imbarco e sistemazione a bordo della Scuba Libre.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena a bordo.

Giorno 8: Faro e Sanganeb Reef

Espletate le varie formalità, iniziamo la navigazione. La giornata si aprirà con la visita al suggestivo faro di Sanganeb, dalla cui sommità potremo godere di una vista mozzafiato.
La barriera corallina di Sanganeb è stata dichiarata patrimonio dell’umanità UNESCO nel 2016 e, durante la nostra navigazione, ci sposteremo tra diverse aree per poterla ammirare al meglio tra snorkeling e rilassanti nuotate.
Le calde temperature e il suo relativo isolamento, hanno fatto del Mar Rosso l’habitat ideale per una vasta e spettacolare gamma di specie marine. Gli splendidi coralli che proliferano in queste acque hanno dato origine ad una barriera corallina nota in tutto il mondo che ospita crostacei, molluschi, echinodermi e pesci di vario tipo.
Le acque che bagnano la costa sudanese hanno una temperatura che si aggira mediamente tra 27° e 28°. Ciò determina una riduzione della fioritura di plancton e alghe rispetto a quanto accade nella porzione di mare più a nord, determinando una maggiore limpidezza e una visibilità sottomarina fino a fino a 30 metri di profondità.
Colazione, pranzo e cena a bordo.
(in loco è possibile noleggiare l’equipaggiamento da snorkeling – maschera, boccaglio, pinne. Prima della partenza sarà necessario comunicarci la taglia desiderata).

Giorno 9: Sanganeb Reef - Wingate Reef

Un’altra giornata da trascorrere a bordo della Scuba Libre alla scoperta della meraviglie del Mar Rosso e della sua barriera.
Colazione, pranzo e cena a bordo.

Giorno 10: Wingate Reef - Port Sudan - Khartoum

Lungo la rotta di ritorno verso Port Sudan, immancabile una sosta alla Wingate Reef dove, nel 1940, la nave italiana Umbria affondò. Da allora giace a 36 metri di profondità e le parti più prossime alla superficie marina potranno essere ammirate dagli snorkeler più appassionati.
Giunti a Port Sudan, trasferimento in aeroporto per il volo locale per Khartoum. All’arrivo trasferimento privato in hotel.
Colazione a bordo. Pranzo a bordo o a Khartoum a seconda dell’orario del volo, cena libera.

Giorno 11: Khartoum - partenza

Colazione in hotel e giornata a disposizione per esplorare in autonomia la capitale. In serata trasferimento privato in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno per l’Italia con scalo intermedio.
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 12: Italia

Arrivo in Italia.
L’itinerario può essere percorso in senso inverso senza apportare modifiche alle visite e alle escursioni. La visita di Khartoum potrebbe svolgersi in un altro giorno rispetto a quanto pianificato da programma e l’ordine delle visite cambiare in base agli orari di apertura dei luoghi d’interesse.
Le tappe della navigazione possono subire variazioni, a descrizione del capitano, sulla base delle condizioni meteorologiche e dei venti.

MAPPA

ALLOGGI

Karima Nubian Rest House

Situata ai piedi del Jebel Barkal, l’affascinante boutique hotel di proprietà della nostra organizzazione dispone di 24 camere doppie, tutte con servizi privati e una piacevole veranda dove sedersi nelle fresche notti stellate. La Karima Nubian Rest House è decorata con gusto, partendo dall’originale porta nubiana, da cui gli ospiti fanno ingresso nella proprietà, al salotto dove ci si può riposare o leggere un libro. Il giardino fiorito attrae una varietà di uccelli e il loro cinguettio è la colonna sonora della casa. Di particolare interesse sono i tetti delle camere e del ristorante, cupole di mattoni che riprendono la tradizione delle case nubiane nobiliari del passato. La cura per i dettagli è la nostra passione e sarà facile capirlo durante il soggiorno. La Karima Nubian Rest House chiude per manutenzione circa un paio di mesi all’anno durante l’estate.

Il Campo Tendato di Meroe

Il nostro campo tendato fisso di Meroe dispone di 22 spaziose tende con due letti ciascuna, una veranda ombreggiata con 2 sedie per la lettura o, semplicemente, per rilassarsi godendosi la vista sull’aperto deserto che precede le piramidi. Ogni tenda ha un proprio bagno privato con doccia, che si trova in un’area separata sul retro della tenda. I pasti sono serviti nel nuovo ristorante, concepito per offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile ed emozionante, oltre che una cucina di alto livello. L’edificio si sviluppa su due piani, collegati da una splendida scala: al piano superiore troviamo un’area relax, una sala riunioni e una veranda coperta che permette agli ospiti di ammirare il tramonto con vista sulle piramidi o semplicemente rilassarsi e chiacchierare con gli altri ospiti del campo prima o dopo cena. Il ristorante ha il tetto di paglia, uno dei più grandi in Africa, e tutto l’arredamento rispecchia lo spirito e l’energia di questo luogo unico. All’interno del ristorante è presente l’aria condizionata.
Il campo ha un generatore che è in funzione tutti i giorni dal tramonto fino alle 22.00, ma ogni tenda è dotata di una torcia elettrica. Il campo di Meroe è aperto da ottobre a fine aprile. Grazie a questo campo tendato, una regione arida, ma di straordinario interesse archeologico e paesaggi bellissimi, diventa accessibile anche ai viaggiatori più riluttanti a sacrificare la loro comodità. Al momento stiamo costruendo nuovi bungalow che, con il tempo, sostituiranno le tende.

Il Campo pre-allestito di Tombos

Il nostro campo tendato stagionale preallestito viene preparato prima dell’arrivo del gruppo. È situato nel deserto nubiano, nell’entroterra del villaggio di Tombos; un luogo isolato in cui immergersi completamente nella natura e ottimo punto di partenza per visitare i siti archeologici di Tombos, Kerma, Wadi Sebu, la Terza Cateratta del Nilo, Soleb, l’Isola di Sai e altri luoghi di interesse. Da qui, in circa 4 ore, si raggiunge il confine con l’Egitto.
È fornito di grandi tende igloo (3x3x1,80 m) con uno o due letti da campeggio, materassi in spugna, lenzuola, coperte, comodino e, in dotazione, torcia elettrica, carta igienica, asciugamani, sapone e acqua per rinfrescarsi. La verandina antistante dispone di due sedie pieghevoli dove accomodarsi per godere della vista, del silenzio del deserto e delle incredibili notti stellate. Non lontani dalle tende, sono presenti bagni e docce a pompa da condividere con gli altri ospiti. I pasti sono serviti in una grande tenda comune con tavoli e sedie, dotata di tutto il necessario.
N.B. Le tende sopra descritte sono utilizzate da metà ottobre a fine febbraio. Al di fuori di questo periodo, vengono fornite tende leggermente più piccole (2,40x2,40x1,80 m), ma dotate del medesimo equipaggiamento.

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