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Tra quiete e luce – In cammino nel deserto

A partire da: 4.190

INTRODUZIONE

Siti archeologici, ambienti naturali sconfinati, villaggi e genti sempre pronti ad accogliere i viaggiatori. Questi gli ingredienti di un tour pensato principalmente per gli amanti del trekking, con diversi momenti a piedi per assaporare a pieno l’autenticità del Paese. Una regione arida e selvaggia, capace di regalare esperienze differenti, unite però da un unico filo conduttore, quello di una bellezza senza tempo. Pernottamenti in campi tendati nel deserto, di varia tipologia, rest house e hotel.

DETTAGLI DI VIAGGIO

15 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

da 6 a 12 persone
con tour leader italiano

Acropole Hotel 3*,
Grand Holiday Villa Hotel 4* (opzionale),
Corinthia Hotel 5* (opzionale),
Campi Tendati Mobili,
Campo Pre-allestito di Tombos,
Campo Tendato di Meroe,
Karima Nubian Rest House

2021
Gio 18/11 – Gio 02/12

2022
Mer 09/02 – Mer 23/02
Mer 30/11 – Dom 14/12

15 giorni

Aereo,
Minivan o Pullman,
Fuoristrada

da 6 a 12 persone
con tour leader italiano

Acropole Hotel 3*,
Grand Holiday Villa Hotel 4* (opzionale),
Corinthia Hotel 5* (opzionale),
Campi Tendati Mobili,
Campo Pre-allestito di Tombos,
Campo Tendato di Meroe,
Karima Nubian Rest House

2021
Gio 18/11 – Gio 02/12

2022
Mer 09/02 – Mer 23/02
Mer 30/11 – Dom 14/12

LUOGHI DA SCOPRIRE

La capitale del Sudan si trova alla confluenza (in arabo al-Mogran) del Nilo Bianco, che nasce dal lago Vittoria in Uganda, e il Nilo Azzurro, che scorre a ovest dall’Etiopia. Divisa dal Nilo, Khartoum è una metropoli con una popolazione complessiva stimata di oltre cinque milioni di persone e include tre aree principali: Khartoum, in cui sono concentrati la maggior parte degli hotel, degli uffici e l’aeroporto; Omdurman, l’antica capitale che ospita il più grande mercato del Paese; Khartoum Nord, zona prettamente industriale.

È il più grande deserto del Sudan, caratterizzato da rovine archeologiche sconosciute, insediamenti nomadi, antichi letti di fiumi e aree di dune di sabbia.

Interessante regione che ospita vari siti archeologici risalenti al Nuovo Regno d’Egitto, primo fra tutti quello del Tempio di Soleb, il tempio egizio meglio conservato dell’intera Nubia sudanese.

Antica denominazione dell’attuale Karima, Napata fu la capitale del Regno d’Egitto durante la XXV dinastia, quella dei Faraoni Neri. Tra il VII e l’VIII secolo a.C. l’Alta Nubia venne unificata, il culto del Dio Amon venne ripristinato e Jebel Barkal, nei pressi di Napata, ne divenne il principale centro cerimoniale, con templi dedicati al Dio proprio alla base del monte sacro; ciò determinò la rinascita della cultura egizia nel Regno Sudanese di Kush.

Il Deserto del Bayuda si estende nell’area delimitata dall’ansa formata dal Nilo tra la Quarta e la Sesta Cateratta; caratterizzato da montagne coniche di basalto nero – la maggior parte delle quali di origine vulcanica – che si alternano a tratti ciottolosi e ampie vallate solcate da fiumi secchi (wadi), presenta una scarsa vegetazione. Qui, potremo incontrare isolati gruppi di nomadi Bisharin, che vivono in piccoli nuclei familiari in tende o capanne di rami intrecciati erette nei pressi delle rare fonti di approvvigionamento d’acqua, con le loro mandrie di cammelli, capre e asini.

Tra i wilayat (stato) del Sudan, quello del Nilo ospita una grande concentrazione di siti archeologici databili al Regno Meroitico. Piramidi, templi, deserto e cataratte sono i protagonisti di questa splendida zona.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Khartoum

Partenza dall’Italia per Khartoum con volo con scalo. Accoglienza e trasferimento privato all’Acropole Hotel 3* o in alternativa, con supplemento, al Grand Holiday Villa Hotel 4*/Corinthia Hotel 5*.
Cena libera.

Giorno 2: Khartoum

Mattinata a disposizione per esplorare in autonomia il centro della capitale, che vanta una miscela di volti, con mercati tipici africani, ma anche grattacieli di moderni. Nel pomeriggio, iniziamo il nostro tour con un piacevole giro in barca sul Nilo per osservare la confluenza tra il Nilo Azzurro e il Nilo Bianco. Prima del tramonto, raggiungeremo la tomba del leader sufi Ahmed al Nil a Omdurman per assistere alla coinvolgente cerimonia dei Dervisci. Ogni venerdì, un’ora prima del calar del sole, l’ordine sufi si riunisce in cerchio nel cimitero di fronte al mausoleo-moschea Ahmed al Nil, per dare avvio a una di una serie di rituali. La cerimonia si apre l’arrivo dei Dervisci, che appoggiano le loro bandiere e stendardi (rappresentanti le scuole coraniche Sufi) al centro del cerchio che i fedeli formano per delimitare l’area sacra della funzione. Inizia quindi il Madeeh, cantando parole di gratitudine al Profeta Maometto, con il pubblico che interagisce con i cantori, ballando al ritmo incalzante degli strumenti a percussione. I Dervisci iniziano a girare su loro stessi all’interno del cerchio e la musica costante, la fragranza dell’incenso che brucia, la ripetizione infinita di canti religiosi e le vertigini generate dal movimento ripetuto, li portano in uno stato di trance. Secondo un’antica credenza, la danza vorticosa permette la purificazione dell’anima e la ricerca della pace interiore. Un’esperienza autentica per avvicinarsi alla cultura sudanese in un’atmosfera pervasa di emozioni ( è possibile assistere alla cerimonia dei Dervisci solo il venerdì).
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 3: Khartoum - Deserto Occidentale - Old Dongola

Il percorso odierno (circa 400 chilometri) ci condurrà verso nord attraverso il Deserto Occidentale, che copre una vastissima superficie estendendosi dal Nilo verso il confine con il Ciad e dall’Egitto al Sahel. La morfologia del territorio è diversa da quella degli altri deserti del Sudan della regione settentrionale: prettamente pianeggiante, con poche formazioni sabbiose e privo di rocce vulcaniche. Questo tratto di strada ci offrirà un panorama a 360° gradi. Il nostro percorso ci condurrà al sito archeologico di Old Dongola che raccoglie i resti di un’antica cittadella deserta situata sulla sponda orientale del Nilo. Fu fondata nel V secolo come fortezza, ma un nucleo abitativo si sviluppò presto intorno ad essa. Più tardi, con l’arrivo del cristianesimo, divenne la capitale del Regno di Makuria e vi furono costruite numerose chiese. I suggestivi resti di cattedrali e basiliche e diverse altre rovine situate lungo la sponda del fiume sono visibili ancora oggi. Gli archeologi polacchi recentemente hanno ritrovato un’altra chiesa che era totalmente sepolta sotto i detriti delle inondazioni del fiume. Al temine delle visita, ci prepareremo per la nostra prima notte nel deserto, allestendo il campo tendato mobile che ci ospiterà.
Colazione in hotel. Pranzo a pic nic, cena al campo.

Giorno 4: Old Dongola - villaggi nubiani

La giornata ci porterà un po’ più a nord, dove daremo avvio al nostro trekking tra i villaggi nubiani della zona, tra dune di sabbia e palmeti. Passeggiando tra questi caratteristici insediamenti, potremo esperire in prima persona la calda accoglienza che il meraviglioso popolo sudanese riserva ai viaggiatori. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 5: villaggi nubiani - Terza Cateratta - Wadi Sebu - Tombos

Oggi raggiungeremo il nucleo centrale della regione nubiana, dove la popolazione locale vive in piccoli villaggi – in cui alcune abitazioni sono decorate con graziosi motivi floreali o interamente dipinte di bianco – parlando una lingua diversa dall’arabo. Per le loro caratteristiche, riescono sempre a catturare l’attenzione dei viaggiatori, soprattutto grazie alla particolarità delle porte d’ingresso. Continueremo poi verso la Terza Cateratta del Nilo che, con le sue formazioni rocciose, rappresentava il terzo enorme ostacolo che gli antichi Egizi dovevano affrontare durante la navigazione del fiume. A Sebu poi, proprio sulla riva di un antico affluente del Nilo, sarà possibile visitare uno dei siti più ricchi di incisioni rupestri di tutto il Sudan con centinaia di immagini dalla preistoria all’epoca egizia.
Nel tardo pomeriggio arriveremo a Tombos, dove saremo accolti presso il campo tendato preallestito di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 6: Tombos - Tempio di Soleb - Dongola - Karima

Con la splendida luce del mattino visiteremo il sito di Tombos, noto per la sua antica cava di granito (utilizzato per la costruzione della maggior parte delle statue della Nubia) e l’incredibile statua incompiuta del re Taharqa, abbandonata nel deserto circa 3000 anni fa, oltre ad alcune interessanti stele egizie incise sulle rocce. A bordo di un traghetto locale, attraverseremo poi il Nilo per raggiungere il Tempio di Soleb, il più bel tempio egizio di tutto il Sudan, costruito da Amenhotep III per celebrare se stesso e il dio Amon. Testimonianza del Nuovo Regno in Nubia, è caratterizzato da mura ricche di iscrizioni geroglifiche, bassorilievi e numerose colonne. Ciò che rende ancora più attraente questo sito è la sua posizione, in prossimità del Nilo e di numerosi campi agricoli dove poter osservare i locali impegnati nelle loro attività quotidiane. Continuando il nostro percorso odierno (in totale circa 300 chilometri), passando per Dongola, il più importante insediamento del Sudan settentrionale, arriveremo prima del tramonto alla Karima Nubian Rest House, struttura di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione al campo, pranzo a pic nic, cena in rest house.

Giorno 7: Karima - Jebel Barkal - Necropoli di El Kurru - Jebel Barkal - Karima

Emblema del deserto nubiano, il Jebel Barkal (Jebel significa montagna in arabo) può essere scorto a distanza mentre ci si trova ancora in aperto deserto. Ai piedi di questa meravigliosa ed isolata montagna di arenaria rossa, considerata sacra fin dai tempi antichi, si erge un grande tempio dedicato ai faraoni del Nuovo Regno e al loro patrono, Amon. L’antica Montagna Pura di Amon, l’Olimpo dei Nubiani, ha rappresentato il cuore religioso nubiano per più di 1000 anni.
Oltre alle rovine del grande tempio, sono ancora visibili numerosi arieti scolpiti nel granito che si pensa costeggiassero un lungo viale che probabilmente conduceva al Nilo. Scavata nella parete alla base della montagna, si trova anche una grande stanza decorata con bassorilievi dedicati alla dea Mut, sposa di Amon (la visita del tempio è vincolata alla sua apertura, in quanto alcune settimane all’anno è chiuso al pubblico per lavori di restauro ad opera di un’equipe italiana).
Continueremo verso sud fino al villaggio di El Kurru, dove sorge una delle necropoli napatee. Qui, sarà possibile visitare una delle tombe scavate nella roccia sotto le piramidi – parzialmente crollate – totalmente decorata con immagini del faraone, degli dei e variopinte iscrizioni geroglifiche.
Nella Necropoli di El Kurru sono sepolti tutti i faraoni, tra cui Piankhy e i suoi amati cavalli, ad eccezione del faraone nero più conosciuto, Taharqa (690-664 a.C.), fondatore della più recente Necropoli di Nuri, situata sul lato orientale del fiume Nilo. I siti archeologi napatei sono annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.
Non lontano dalla Necropoli di El Kurru, si trova una suggestiva antica foresta pietrificata ricca di testimonianze fossili. Lo splendido tramonto, che trascorreremo alle pendici del Jebel Barkal, sarà la perfetta conclusione di una giornata all’insegna della bellezza. Rientro alla Karima Nubian Rest House.
Colazione, pranzo e cena in rest house.

Giorno 8: Karima - Necropoli di Nuri - Jebel Atrun - Osh Al Dalan

Muovendoci da Karima, una volta attraversato il Nilo, prima tappa sarà la Necropoli di Nuri, situata sul lato orientale del fiume. Qui faremo una breve passeggiata tra le affascinanti piramidi che vi sorgono, prima fra tutte quella di Taharqa, la più antica e grande, per poi proseguire la marcia addentrandoci nel Deserto del Bayuda. Meraviglia naturale caratterizzata da montagne basaltiche nere, vaste distese pianeggianti di ciottoli ed ampie vallate percorse da wadi asciutti, ci offrirà l’occasione di imbatterci nelle tribù nomadi che vi risiedono con le loro mandrie. Continuiamo quindi in un paesaggio aspro con formazioni di lava nera fino all’incredibile cratere di Al Atrun. Allestimento del campo tendato mobile nell’area vulcanica di Osh Al Dalan e sistemazione.
Colazione in rest house. Pranzo a pic nic, cena al campo.

Giorno 9: Osh Al Dalan - Jebel Atrun – Meroe

Smontato il campo, inizierà la nostra mezza giornata di trekking verso una destinazione che varrà l’impegno della camminata: il Cratere di Al Atrun con le sue rocce vulcaniche, il cui fondo è occupato da verdi pozze d’acqua dai cui bordi i nomadi raccolgono il sale, per poi venderlo al mercato.
Nuovamente a bordo dei nostri veicoli, attraverseremo il Nilo a bordo di un ponton (chiatta a motore), unendoci così ai locali che oltrepassano il fiume per le loro attività quotidiane, condividendo il traghetto anche con viaggiatori inaspettati: asini, cammelli e capre.
Ripresa la strada, ad un tratto allo sguardo si aprirà uno spettacolo incredibile: il profilo di oltre 40 piramidi, la maggior parte delle quali ancora in perfetto stato di conservazione, che si staglia nel cielo terso. Ecco la Necropoli Reale di Meroe.
Sistemazione presso il campo tendato fisso di Meroe, di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena presso il ristorante del campo.

Giorno 10: Meroe - Necropoli Reale di Meroe - Meroe

La giornata di oggi sarà interamente dedicata al trekking al seguito di cammelli e cammellieri. Il nostro percorso inizierà proprio dalle meravigliose piramidi della Necropoli Reale. Intorno al III secolo a.C., i Cimiteri Reali furono trasferiti da Napata a Meroe. Ciò segnò un significativo allontanamento dalle pratiche egizie, segnando una nuova era per il Regno di Kush. Il primo re Arkamani si discostò dai comandamenti e dalle regole prescritte dai sacerdoti, instaurando la nuova Necropoli a Meroe, seguendo le orme del predecessore Re Aspeta che, nel 590 a.C., spostò la capitale da Napata a Meroe. Durante questo regno, i geroglifici egizi furono sostituiti da una nuova scrittura meroitica, costituita sia da geroglifici che caratteri corsivi. Meroe fu inoltre un importante snodo per le rotte commerciali con Egizi, Greci e Romani e gli scambi con le diverse culture ne influenzarono lo stile architettonico.
La Necropoli Reale di Meroe sorge a circa 3 km dal Nilo, su diverse colline coperte da dune di sabbia gialla. A differenza delle piramidi egizie, quelle nubiane non presentano al loro interno una camera mortuaria; la vera e propria tomba è scavata sotto la piramide stessa ed è collegata all’esterno attraverso un tunnel inclinato. Una piccola cappella votiva si trova davanti alle piramidi con le pareti interamente decorate da bassorilievi che mostrano le vite dei reali e degli dei. Terminata questa interessante visita, il nostro trekking continuerà nel deserto, permettendoci di assaporare al pieno il suo caldo abbraccio. Rientro al campo.
Colazione e cena presso il ristorante del campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 11: Meroe - Shendi - Mussawarat Es Sufra

Salutata Meroe ci rimettiamo in marcia e, dopo circa 50 km, lasciamo la strada asfaltata per raggiungere il villaggio di Shendi con il suo colorato mercato.
Ad attenderci poi il sito di Mussawarat El Sufra, in una splendida vallata circondata da colline. Qui, sono visibili le rovine di un tempio di grandi dimensioni che un tempo svolgeva un ruolo di prim’ordine. Punto focale della costruzione è il Grande Recinto, costituita da diverse strutture e pareti di confine che si sviluppano attorno ai templi costruiti nel I secolo d.C.. Il gran numero di elefanti rappresentati sulle pareti fa pensare che questo animale abbia avuto un ruolo molto importante in quest’area. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 12: Mussawarat Es Sufra - Naga

Dopo una ristoratrice notte del deserto, chiamate a raccolta tutte le nostre energie, daremo inizio al trekking che da Mussawarat Es Sufra ci porterà a Naga, uno dei due centri sviluppatisi durante il periodo Meroitico. Qui, in un tipico ambiente sahariano con rocce e sabbia, si trova il tempio di Apedemak (I secolo d.C.): un meraviglioso edificio con decorazioni a bassorilievo raffiguranti l’immagine del Dio con la testa di leone, del faraone e dei nobili e diverse riproduzioni rituali del Dio Apedemak. A poche decine di metri poi, incontriamo una piccola e singolare costruzione con arcate e colonne, denominata chiosco, in cui possiamo notare una fusione degli stili architettonici egizi, romani e greci. Non lontano, un altro tempio dedicato al Dio Amon, con numerose statue di arieti e bellissime decorazioni in bassorilievo. Allestimento del campo tendato mobile nel deserto e sistemazione.
Colazione e cena al campo. Pranzo a pic nic.

Giorno 13: Naga - Sesta Cateratta - Khartoum

Ripresa la strada principale ci muoveremo verso sud, in direzione della sesta e ultima Cateratta del Nilo, a circa 50 km a nord di Khartoum. Qui il fiume si snoda in un bellissimo canyon di granito e formazioni rocciose attraverso lunghe gole chiamate Sabaloka. Dopo un giro in barca sul Nilo, nel pomeriggio il nostro veicolo ci riporterà nella capitale. Sistemazione all’Acropole Hotel.
Colazione al campo, pranzo a pic nic, cena libera.

Giorno 14: Khartoum - partenza

L’ultima giornata del tour sarà interamente dedicata a Khartoum. Attraversando la confluenza tra Nilo Azzurro e Nilo Bianco nei pressi del Palazzo Presidenziale – dove nel 1885 il generale Gordon fu decapitato dalle truppe del Mahdi – raggiungeremo Omdurman, l’antica capitale del Sudan. Qui ammireremo la Tomba del Mahdi per poi visitare la Casa di Khalifa, l’interessante museo a lui dedicato che si sviluppa all’interno di una casa tradizionale sudanese dei primi del secolo scorso (ad oggi il museo è chiuso per restauro, ma dovrebbe riaprire entro la fine dell’anno). A seguire, tempo permettendo, faremo una passeggiata tra le merci del caratteristico mercato locale.
Ci trasferiremo poi a Khartoum Nord per assistere al tradizionale Nuba Wrestling. Arte di combattimento tradizionale oggi divenuto sport nazionale, vede protagonisti due lottatori che si fronteggiano in un’arena, sostenuti da un veemente pubblico prettamente locale, con l’obiettivo di mandare a tappeto l’avversario. Questo tipo di lotta greco-romana nasce nelle zone rurali come momento celebrativo del raccolto ed è stata tramandata di generazione in generazione. Solo quando uno dei due sfidanti finirà con la schiena sul terreno di lotta, si potrà festeggiare il vincitore (il Nuba Wrestling si tiene solo di mercoledì, venerdì e sabato).
Al termine rientro in hotel, camere a disposizione per rinfrescarsi e riposarsi fino al trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno per l’Italia con scalo.
Colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena libera.

Giorno 15: Italia

Arrivo in Italia.
L’itinerario potrebbe essere percorso in senso inverso senza apportare modifiche alle visite e alle escursioni. La visita di Khartoum potrebbe svolgersi in un altro giorno rispetto a quando pianificato da programma e l’ordine delle visite cambiare in base agli orari di apertura dei luoghi d’interesse

MAPPA

ALLOGGI

Karima Nubian Rest House

Situata ai piedi del Jebel Barkal, l’affascinante boutique hotel di proprietà della nostra organizzazione dispone di 24 camere doppie, tutte con servizi privati e una piacevole veranda dove sedersi nelle fresche notti stellate. La Karima Nubian Rest House è decorata con gusto, partendo dall’originale porta nubiana, da cui gli ospiti fanno ingresso nella proprietà, al salotto dove ci si può riposare o leggere un libro. Il giardino fiorito attrae una varietà di uccelli e il loro cinguettio è la colonna sonora della casa. Di particolare interesse sono i tetti delle camere e del ristorante, cupole di mattoni che riprendono la tradizione delle case nubiane nobiliari del passato. La cura per i dettagli è la nostra passione e sarà facile capirlo durante il soggiorno. La Karima Nubian Rest House chiude per manutenzione circa un paio di mesi all’anno durante l’estate.

Il Campo Tendato di Meroe

Il nostro campo tendato fisso di Meroe dispone di 22 spaziose tende con due letti ciascuna, una veranda ombreggiata con 2 sedie per la lettura o, semplicemente, per rilassarsi godendosi la vista sull’aperto deserto che precede le piramidi. Ogni tenda ha un proprio bagno privato con doccia, che si trova in un’area separata sul retro della tenda. I pasti sono serviti nel nuovo ristorante, concepito per offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile ed emozionante, oltre che una cucina di alto livello. L’edificio si sviluppa su due piani, collegati da una splendida scala: al piano superiore troviamo un’area relax, una sala riunioni e una veranda coperta che permette agli ospiti di ammirare il tramonto con vista sulle piramidi o semplicemente rilassarsi e chiacchierare con gli altri ospiti del campo prima o dopo cena. Il ristorante ha il tetto di paglia, uno dei più grandi in Africa, e tutto l’arredamento rispecchia lo spirito e l’energia di questo luogo unico. All’interno del ristorante è presente l’aria condizionata.
Il campo ha un generatore che è in funzione tutti i giorni dal tramonto fino alle 22.00, ma ogni tenda è dotata di una torcia elettrica. Il campo di Meroe è aperto da ottobre a fine aprile. Grazie a questo campo tendato, una regione arida, ma di straordinario interesse archeologico e paesaggi bellissimi, diventa accessibile anche ai viaggiatori più riluttanti a sacrificare la loro comodità. Al momento stiamo costruendo nuovi bungalow che, con il tempo, sostituiranno le tende.

Il Campo pre-allestito di Tombos

Il nostro campo tendato stagionale preallestito viene preparato prima dell’arrivo del gruppo. È situato nel deserto nubiano, nell’entroterra del villaggio di Tombos; un luogo isolato in cui immergersi completamente nella natura e ottimo punto di partenza per visitare i siti archeologici di Tombos, Kerma, Wadi Sebu, la Terza Cateratta del Nilo, Soleb, l’Isola di Sai e altri luoghi di interesse. Da qui, in circa 4 ore, si raggiunge il confine con l’Egitto.
È fornito di grandi tende igloo (3x3x1,80 m) con uno o due letti da campeggio, materassi in spugna, lenzuola, coperte, comodino e, in dotazione, torcia elettrica, carta igienica, asciugamani, sapone e acqua per rinfrescarsi. La verandina antistante dispone di due sedie pieghevoli dove accomodarsi per godere della vista, del silenzio del deserto e delle incredibili notti stellate. Non lontani dalle tende, sono presenti bagni e docce a pompa da condividere con gli altri ospiti. I pasti sono serviti in una grande tenda comune con tavoli e sedie, dotata di tutto il necessario.
N.B. Le tende sopra descritte sono utilizzate da metà ottobre a fine febbraio. Al di fuori di questo periodo, vengono fornite tende leggermente più piccole (2,40x2,40x1,80 m), ma dotate del medesimo equipaggiamento.

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