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Un’anima nera carezzata d’azzurro

A partire da: 1.760

INTRODUZIONE

Un tour nella più antica delle Isole Canarie, Lanzarote, la più scura che sa essere nel contempo la più radiosa. Sarà per la sua energia, che è tipica delle terre vulcaniche, sarà per gli orizzonti sconfinati con le loro strade selvagge, sarà perché l’impatto dell’uomo qui è davvero stato rispettoso della natura, quasi sottostando a una forma di riverenza suprema. Sono tante le ragioni che, al rientro a casa, faranno sentire i viaggiatori colmi di piacere e contagiati da un richiamo quasi magnetico, che presto farà desiderare di ritornare sull’isola, come in pochi luoghi capita.

DETTAGLI DI VIAGGIO

6 giorni

Auto,
Minivan o Van,
Fuoristrada,
Pullman,
Traghetto

da 6 a 12 persone con tour leader italiano residente in loco

da 2 a 5 persone con tour leader italiano residente in loco

resort Finca Marisa
hotel La Cala
o similari

2022
Gio 06/01 - Mar 11/01
Gio 10/02 - Mar 15/02
Gio 24/03 - Mar 29/03
Gio 14/04 - Mar 19/04
Gio 26/05 - Mar 31/05
Gio 02/06 - Mar 07/06
Gio 15/09 - Mar 20/09
Gio 27/10 - Mar 01/11
Gio 08/12 - Mar 13/12
Gio 29/12 - Mar 03/01

Partenze private – consigliate ogni giovedì.

6 giorni

Auto,
Minivan o Van,
Fuoristrada,
Pullman,
Traghetto

da 6 a 12 persone con tour leader italiano residente in loco

da 2 a 5 persone con tour leader italiano residente in loco

resort Finca Marisa
hotel La Cala
o similari

2022
Gio 06/01 - Mar 11/01
Gio 10/02 - Mar 15/02
Gio 24/03 - Mar 29/03
Gio 14/04 - Mar 19/04
Gio 26/05 - Mar 31/05
Gio 02/06 - Mar 07/06
Gio 15/09 - Mar 20/09
Gio 27/10 - Mar 01/11
Gio 08/12 - Mar 13/12
Gio 29/12 - Mar 03/01

Partenze private – consigliate ogni giovedì.

LUOGHI DA SCOPRIRE

L’Isola della Graciosa fa parte della Riserva dell’Arcipelago Chinijo, un’area marina dall’incredibile ricchezza naturale. È un’isola piccola e intima, con pochi abitanti raccolti nell’unico centro abitato. Qui il silenzio prevale, grazie all’assenza di strade asfaltate e al suo paesaggio brullo che rende ogni rumore ovattato. Una rete di sentieri conduce agli angoli più nascosti, alle spiagge giallo ocra, spesso deserte, bagnate dalle limpide acque turchesi.

Caratterizzato da uno straordinario paesaggio, più lunare che terrestre, il Parco Nazionale di Timanfaya lascia letteralmente a bocca aperta. È il risultato di eruzioni vulcaniche risalenti a soli trecento anni fa. Le colate laviche hanno dato origine a singolari formazioni rocciose dai colori che variano dal nero al rosso, all’arancione e al giallo. Tra i coni vulcanici e le caldere, possiamo scorgere l’unica vegetazione che resiste su una superficie così poco ospitale, i licheni.

Formatasi a seguito della prima eruzione di Lanzarote dell’estate del 1730, La Caldera de Los Cuervos, è incastonata in un vero mare di lava. La sagoma è resa inconfondibile dal bordo irregolare del suo cratere. L’ambiente aspro, il suo profilo nitido e il contrasto del nero con l’azzurro del cielo, rendono estremamente suggestiva l’atmosfera ai piedi di questo vulcano.

Ogni domenica mattina le placide strade di Teguise si trasformano, ospitando le colorate e chiassose bancarelle di ambulanti e artigiani. Qui ha luogo, infatti, il mercato popolare più importante delle Canarie. Inaugurato nel marzo 1982 in una piccola area in cui i contadini venivano a vendere i loro prodotti, è cresciuto notevolmente negli anni, trasformandosi in una delle attività economiche più rilevanti di tutta Lanzarote. Le circa cinquecento bancarelle mettono a disposizione dei visitatori prodotti artigianali di ogni genere e frutti della terra.

Noto soprattutto per la spiaggia del Papagayo, il Parco Los Ajaches è in realtà un’area di grande importanza geologica e archeologica. Qui si trovano infatti i resti dei primi insediamenti dell’isola, diverse grotte e interessanti incisioni, tracce perdurate nel tempo benché la zona sia costantemente sottoposta a una forte attività erosiva. Oltre alla più celebre, vi sono molte altre spiagge incantevoli, alcune raggiungibili in auto su una strada di sabbia, altre solo a piedi percorrendo il dedalo di sentieri che sono stati tracciati.

Paesaggio Protetto dal 1994, è la via del vino che si snoda per circa venti chilometri. Si tratta di una vera opera d’arte agricola e paesaggistica. In un terreno ostile fatto di ceneri laviche, sono state scavate migliaia di buche e in ognuna cresce una pianta, coperta dalle ceneri stesse, idratata e nutrita grazie alla porosità dei residui vulcanici, che trattengono l’umidità notturna. Ogni cavità è poi protetta da bassi muri a semicerchio. Il risultato di questo lavoro sono i vini eccezionali che Lanzarote può vantare.

ITINERARIO

Giorno 1: Arrecife - Tinajo

Arrivo all’aeroporto di Arrecife nel pomeriggio. Trasferimento alla Finca Marisa, un resort rurale, ristrutturato nel rispetto delle architetture originali delle antiche abitazioni contadine, che ci ospiterà per tre notti. Se il tempo a disposizione lo consente, ci si potrà rilassare nella piscina panoramica.
Cena alla finca.

Giorno 2: Tinajo - Jameo del Agua - Caleton Blanco - La Graciosa - Tinajo

Partenza al mattino per il porto di Orzola, dove ci imbarcheremo sul traghetto, in condivisione con altri viaggiatori, per La Graciosa. Lungo strada faremo due soste molto piacevoli.
La prima è al Jameos del Agua, un luogo dall’incredibile conformazione naturale, plasmato dall’artista César Manrique – che conosceremo approfonditamente nei giorni seguenti – vero protettore del patrimonio naturale dell’isola, che in questo sito ha voluto dare una vita diversa a un sistema di grotte vulcaniche. Infiltrazioni dell’acqua marina nel tunnel lavico hanno dato origine a un singolare lago che ha dato, appunto, il nome al sito, nelle cui acque vive un granchio albino unico al mondo. Segue poi l’altra sosta per un bagno in una delle più belle cale di Lanzarote, Caleton Blanco, una grande piscina naturale incastonata in un paesaggio di rocce laviche, con acque turchesi che lambiscono la sabbia bianchissima.
Giunti all’imbarcadero e saliti a bordo del traghetto, dopo circa mezz’ora arriveremo a La Graciosa. Qui troveremo fuoristrada 4×4 ad attenderci per un’escursione di circa due ore alla scoperta del territorio. Al termine, ci fermeremo a Caleta di Sebo, il centro abitato dell’isola. Qui ognuno sarà libero di pranzare, di fare il bagno nella spiaggia dello stesso villaggio, oppure di camminare per quindici minuti verso una spiaggetta più appartata.
Nel pomeriggio rientro con il traghetto a Orzola, deviazione per il Mirador del Rio per ammirare da lontano l’isola appena visitata. Rientro alla finca.
Colazione alla finca. Pranzo libero e cena alla finca.

Giorno 3: Tinajo - Timanfaya - El Golfo - Saline di Janubio - Playa Blanca - El Cuervo - Tinajo

Prima di immergerci nel cuore nero dell’isola, facciamo una tappa a Tenesar, villaggio di pescatori incastonato nelle rocce laviche a picco sul mare. Il bianco candido delle case, il nero delle pareti rocciose e l’azzurro dell’oceano, risaltano nitidi agli occhi. Una località poco popolata, caratterizzata da un profondo silenzio e da un’atmosfera quasi spettrale. Proseguiamo dunque per Il Parco Nazionale di Timanfaya, uno dei luoghi simbolo dell’isola, riserva biosferica dell’UNESCO. Giunti al Visitor Center, prenderemo posto su uno dei pullman del parco, in condivisione con altri visitatori e con guida del parco in italiano. Questi sono gli unici mezzi consentiti per la visita. Le parole non bastano per descrivere l’incanto di questo luogo e, benché i nostri occhi potranno ammirarlo solo da dietro un finestrino, lo scenario è così grandioso che saprà superare ogni aspettativa. Per tale ragione, diverse produzioni cinematografiche l’hanno scelto come ambientazione per le loro riprese.
Continuiamo la nostra giornata raggiungendo El Golfo, grazioso villaggio marinaro, diventato famoso per il suo Lago Verde, che potremo contemplare solo dall’alto, in quanto area protetta. Si tratta di una pozza d’acqua naturale creatasi dall’erosione del vulcano sotto cui si trova. Le alghe al suo interno donano all’acqua un peculiare colore verde intenso, in netto contrasto con lo sfondo scuro. Riprenderemo la marcia verso Los Hervideros, dove faremo una breve sosta, giusto il tempo di lasciarci impressionare dalla violenza di questo paesaggio. Qui onde impetuose si infrangono sulla falesia alta e a scoscesa, rimbombando nelle grotte sottostanti. Arriviamo per il pranzo libero in un ristorante con vista sulle Saline di Janubio, luogo di importanza inestimabile, sia per la preziosa attività di produzione del sale in circostanze così difficoltose, sia perché area di sosta per moltissime specie di uccelli migratori.
Nel primo pomeriggio passeggiata nella cittadina turistica di Playa Blanca. Tempo a disposizione per lo shopping o per un bagno nella sua spiaggia dorata chiamata, appunto, Playa Dorada. Ecco quindi che il nostro percorso procede verso l’ultima tappa di questa giornata, la Caldera Los Cuervos. Avremo finalmente la possibilità di camminare in un mare di lava, percorrere il periplo di un vulcano e di entrare in una caldera. Un percorso molto soft, adatto a tutti, della lunghezza di circa 4,5 chilometri. Ritorniamo ai veicoli per percorrere la breve strada che ci porta alla nostra finca.
Colazione alla finca. Pranzo libero e cena alla finca.
Colazione in riad. Pranzo e cena liberi.

Giorno 4: Tinajo - Fondazione Manrique - Teguise - Marina Rubicon

Al mattino lasciamo Tinajo e per andare ad approfondire la vita di César Manrique. L’amore per Lanzarote ha portato questo artista a creare opere astratte che, non solo non sfigurano il paesaggio, ma addirittura lo valorizzano. La fusione tra opera della natura e installazione artistica è diventata una delle principali attrazioni dell’isola. È grazie a lui se Lanzarote si è salvata dalla deturpante edificazione che non si è potuta invece evitare in altre isole ugualmente splendide. Raggiungiamo dunque lo spazio che possiamo ritenere la maggiore espressione dell’essenza di Manrique, la Fondazione César Manrique, una delle due dimore dell’artista lanzatoreño, quella in cui trascorse più anni, edificio incredibilmente amalgamato in una colata di lava risalente alle eruzioni del 1700. Molti ammiratori vengono qui per osservare i suoi dipinti, ma molto spesso è proprio la struttura a lasciare maggiormente stupiti, sia per l’accostamento di elementi moderni all’architettura tradizionale, sia per le singolari sale ricavate dal tunnel scavato nella lava (visita libera con targhe esplicative e approfondimenti con il tour leader prima dell’ingresso).
Al termine raggiungiamo Teguise, per lasciarci travolgere dalla colorita baraonda del mercato della domenica, il più grande e popolare di tutto l’arcipelago. Bancarelle di prodotti locali e artigianato ci cattureranno. Ci lasceremo travolgere dai colori, dai profumi e dai sapori locali. Seppur lo stacco dalle silenziose distese laviche al frenetico mercato possa essere sconvolgente, sarà bello prendere parte a questo sprazzo di festosità, calamita per molti turisti, ma momento autentico da più di trent’anni per i venditori ambulanti dell’isola. Dopo un pranzo pic-nic, faremo una passeggiata panoramica tra le vie di Teguise, soffermandoci nei luoghi più importanti.
Ultima visita della giornata, Le Jardin de Cactus, desiderato e realizzato da Manrique. Ammireremo tutte le specie di cactus del mondo, armonicamente raccolte in questo giardino botanico. Giungiamo quindi a fine giornata al boutique hotel La Cala, o similare, a Marina Rubicon, elegante porto turistico della vicina Playa Blanca.
Colazione alla finca. Pranzo pic-nic e cena libera.

Giorno 5: Marina Rubicon - Parco Los Ajaches - Papagayo - La Geria - Marina Rubicon

Al mattino raggiungiamo a piedi l’ingresso del Parco Naturale Los Ajaches. Una meta imperdibile per qualsiasi visitatore in quanto, protette dalle sue pareti, si nascondono le più belle spiagge dell’isola, tra cui la nota Playa de Papagayo. Una camminata di circa tre ore sui sentieri di questo parco, costantemente vista oceano, ci permetterà di ammirare il paesaggio brullo dal colore dorato, di soffermarci sulle tracce rimaste dei primi insediamenti degli abitanti di Lanzarote, di farci il bagno nelle acque cristalline delle incantevoli calette. Al termine, per un ristoro, raggiungiamo il chiosco panoramico del parco. Dopo pranzo torniamo a piedi al nostro veicolo che ci lascerà in hotel per un breve relax e successivamente partiamo La Geria, la meravigliosa strada del vino. Visita delle vigne, di una tipica cantina e degustazione di vini. Al termine rientriamo nella zona di Playa Blanca per una passeggiata in libertà e per gli ultimi acquisti. Ci ritroveremo tuti insieme per la cena di commiato.
Colazione in hotel. Pranzo libero e cena in ristorante.

Giorno 6: Marina Rubicon – aeroporto Arrecife

Sulla base dell’orario del volo, trasferimento in aeroporto.
Colazione in hotel. Eventuali pranzo e cena liberi.

L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse o del meteo.

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