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Un giardino di arte e sapori

A partire da: 2.070

INTRODUZIONE

A volte le cene più buone sono quelle più anticonvenzionali, quelle magari fatte di tanti straordinari stuzzichini, degustazioni di piccoli capolavori della cucina. Se la Slovenia fosse una cena sarebbe proprio una di queste. Perché in Slovenia c’è un poco di tutto, ma quel poco è davvero eccellente. Nelle guide turistiche, è spesso citata come una “piccola Europa”. In pochi chilometri, infatti, si passa dal Mediterraneo alle Alpi, dall’oriente balcanico alle atmosfere Mitteleuropee. Un piccolo Paese per un grande viaggio.

DETTAGLI DI VIAGGIO

6 giorni

Auto o Minivan

da 6 a 12 persone con tour leader dell'Italia

da 2 a 5 persone con guide locali parlante italiano

Kempinski Palace Portoroz Istria 5*,
Grand Hotel Union 4*,
Rikli Balance Hotel 4*
o similari

2022
Dom 29/05 - Ven 03/06
Dom 26/06 - Ven 01/07
Dom 17/07 - Ven 22/07
Dom 28/08 - Ven 02/09
Dom 25/09 - Ven 30/09
Dom 16/10 - Ven 21/10

Partenze private – consigliate ogni giorno eccetto il sabato

6 giorni

Auto o Minivan

da 6 a 12 persone con tour leader dell'Italia

da 2 a 5 persone con guide locali parlante italiano

Kempinski Palace Portoroz Istria 5*,
Grand Hotel Union 4*,
Rikli Balance Hotel 4*
o similari

2022
Dom 29/05 - Ven 03/06
Dom 26/06 - Ven 01/07
Dom 17/07 - Ven 22/07
Dom 28/08 - Ven 02/09
Dom 25/09 - Ven 30/09
Dom 16/10 - Ven 21/10

Partenze private – consigliate ogni giorno eccetto il sabato

LUOGHI DA SCOPRIRE

Principale città e porto dell’Istria slovena, Capodistria fu fondata dai Greci, divenne romana e poi bizantina, ma sono i veneziani che hanno lasciato l’impronta più profonda. Fra le basse case di pescatori di quella che un tempo era un’isola, svettano edifici signorili di pietra bianca, antiche chiese medievali, fontane monumentali, il tutto nel sole abbacinante del Mediterraneo, il cui profumo pervade ogni strada.

La più incredibile cittadina della costa slovena è, a pieno titolo, uno dei borghi più pittoreschi dell’interno Mare Mediterraneo. Il centro si sviluppa attorno alla piazza costruita interrando il vecchio porto, sale alto fino alla chiesa di San Giorgio e si protende nel mare con una stretta lingua di terra, al termine della quale un faro sorveglia l’orizzonte. Il toponimo Pirano deriva da piros, fuoco, in greco. Da tempo immemore infatti, qui brilla una luce che illumina la rotta dei navigatori che, in passato, era una grande fiamma. Camminare davanti alle case a ridosso del mare stuzzicando delle specialità locali è una full immersion di Istria.
La Slovenia condivide con Italia e Croazia l’altipiano del Carso, un ambiente aspro e roccioso, cesellato di grotte sotterranee. Fra le cavità carsiche, la Grotta di Postumia è la più spettacolare e introdurrà in un mondo di stalattiti e stalagmiti fantastico, quanto fragile. Le sale immense della grotta sono il corrispettivo naturale dei grandi interni delle chiese gotiche. A pochi chilometri si trova il fiabesco Castello di Predjama, il più grande maniero al mondo costruito in una grotta, e per questo di un fascino inaspettato.
Lubiana è una capitale dalla dimensione umana, green, vivace e composta, che richiama alla mente le grandi città europee e, allo stesso tempo, si distingue da esse. Il colorato mercato cittadino, che pare di paese ma anche di città, sembra proprio voler dire questo. Il Castello domina i campanili a cipolla, l’elegante Mestni trg (la piazza civica) conduce alla Cattedrale dalle linee sinuose. Ma Lubiana è una capitale anche dell’architettura Art Nouveau: il Triplice ponte introdurrà al mondo visionario di Joze Plečnik, l’architetto che ripensò la città dopo il terremoto del 1895, progettando tutto, dagli argini del fiume all’enorme Parco Tivoli.
È fra le più celebri cartoline della Slovenia, e a pieno titolo. In un anfiteatro di pendii e foreste fittissime, dominato dal castello dal quale si scorge il monte Triglav, risplende il lago di Bled come un occhio blu scuro, la cui pupilla è l’isoletta che galleggia come un ciuffo di alberi in centro al lago, raggiungibile a remi a bordo di una pletna, un’imbarcazione tipica. È d’obbligo suonare la campana dei desideri nella chiesa e non bisogna farsi sfuggire un bagno, nelle acque alpine fra le più tiepide che esistano.

ITINERARIO

Giorno 1: Trieste - Capodistria - Pirano

Al mattino accoglienza e partenza dalla città di Trieste o dall’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia verso Capodistria. Visita del centro storico al mattino, quindi pranzo istriano alle cantine Vinakoper che suggeriranno gli abbinamenti migliori con vini del Carso e del litorale.
Nel pomeriggio trasferimento a Pirano con passeggiata nel centro storico e sul lungomare. Sistemazione al Kempinski Palace Portoroz Istria (5*) o similare, nel centro balneare di Portorose.
Pranzo in cantina. Cena in hotel.

Giorno 2: Pirano - Predjama - Postumia - Lubiana

Al mattino, breve briefing e trasferimento a Predjama. Qui si trova il più grande castello costruito all’interno di una grotta del mondo, un luogo molto importante sia sul piano storico sia su quello artistico, ma anche ricco di aneddoti e curiosità. Spot eccezionale per gli amanti delle fotografie.
Ci sposteremo quindi nella vicina località di Postumia con visita pomeridiana alle omonime grotte. Saremo condotti da una guida specializzata che illustrerà la storia naturale della grande cavità – talmente grande che alcuni tratti saranno affrontati con un trenino. Esploreremo le sale monumentali, i corsi d’acqua interni, comprenderemo il fenomeno del carsismo e come esso sia stato sfruttato nelle varie epoche e le sue ragioni naturali. Infine, faremo l’incontro con il misterioso proteo. Si tratta di un anfibio completamente acquatico, una creatura rarissima, presente nel mondo solo nelle acque sotterranee del Carso e delle Alpi Dinariche, chiamato dal folklore locale “cucciolo di drago”, per il fumo – o meglio il vapore – che esce nel periodo invernale dalle grotte nelle quali abita. Il proteo, infatti, può vivere e riprodursi esclusivamente all’interno delle grotte e può restare senza mangiare anche per 12 anni. All’apparenza una buffa e grande lucertola rosa dalla lunga coda di anguilla, sul proteo anche gli scienziati sanno poco. Per la visita alle grotte sarà necessario attrezzarsi con una giacca per affrontare i 10°C stabili dell’interno.
Dopo la visita ci trasferiremo a Lubiana, per sistemarci al Grand Hotel Union o similare (4*).
Colazione e cena in hotel. Pranzo in ristorante locale.

Giorno 3: Lubiana

Un’intera giornata, quella odierna, dedicata a Lubiana. La capitale del Paese è una città di antica origine – la sua storia è legata a quella degli Argonauti e alla ricerca del Vello d’Oro – anche se esteriormente l’impronta più evidente è sette-otto-novecentesca. Città di piccole dimensioni, concentra in poco spazio tutte le caratteristiche di una capitale. Saliremo innanzitutto al Castello, con una pratica funicolare panoramica, per conoscere la storia di questa fortificazione del XI secolo che sorge sul probabile sito di un accampamento romano. Passeggeremo quindi nella parte più antica del centro storico, ai piedi del Castello, percorrendo Mastni trg, la piazza cittadina che ha l’aspetto di un largo corso, raggiungendo il Municipio e la Cattedrale barocca di San Nicola. Ci sposteremo quindi sull’altro versante del fiume per mezzo del Triplice ponte, opera dell’architetto (genius loci) Joze Plečnik. Questi, formatosi nei più prolifici ambienti culturali del suo tempo, progettò il riordino e la ricostruzione di vaste parti della città a seguito del terremoto del 1895, imprimendole uno spiccato carattere Art Nouveau che la rende un vero e proprio campionario di raffinate architetture. Ponti, strade, passaggi ed edifici civili in cui perdersi e sognare, come in un passato futuribile.
Per pranzo scopriremo uno dei simboli della Slovenia, la birra Union, un tempo la bevanda della classe operaia, oggi il prodotto sloveno più esportato al mondo. La storica fabbrica di birra si trova a Lubiana e al suo interno ci sono un interessante museo, una sala dedicata alla realtà virtuale in cui si illustra la produzione, e un beergarden per degustazioni e pranzi veri e propri. Il pomeriggio sarà a disposizione per passeggiare in libertà, per un’attività extra facoltativa, come l’uscita in battello, o per il relax in hotel.
Colazione e cena in hotel. Pranzo in birreria.

Giorno 4: Lubiana - Radovljica - Bled

Al risveglio, partenza per Radovljica, la “Dolce Radovljica”. In questo borgo medievale, circondato da un fossato e dall’abitato pittoresco, alla tradizione dell’apicoltura e del miele si è nel tempo affiancata la produzione del cioccolato, ma non solo. Questa piccola capitale delle golosità ha persino dedicato un museo al Lectar, un pane allo zenzero a forma di cuore. Presso il museo scopriremo la storia di questo prodotto, i segreti della produzione e avremo la possibilità di confezionare un nostro pane a forma di cuore.
Proseguiremo quindi verso le Alpi Giulie fino a raggiungere il lago di Bled. Sistemazione al Rikli Balance Hotel o similare (4*). Nel pomeriggio saliremo al Castello di Bled che domina il lago da una posizione privilegiata. Lo sguardo spazia poi sulle vette del Triglav, la montagna simbolo della Slovenia, riprodotta anche sulla bandiera. Il castello è un maniero fondato attorno all’anno 1000 in posizione strategica e splendida e al suo interno, ospita anche un museo in cui sono conservati reperti archeologici molto antichi, con una sezione etnografica e una relativa allo stabilimento di cure e “wellness” ante-litteram che venne installato a Bled dal visionario medico svizzero Arnold Rikli, nell’Ottocento.
Ci imbarcheremo quindi su una pletna, la tradizionale barca a remi, per attraversare il lago e raggiungere l’isola che vi sorge nel mezzo. L’ambientazione spettacolare ha fatto di questo luogo la cartolina più riprodotta della Slovenia e i motivi sono più che evidenti; del resto, sembra proprio di trovarsi nel mezzo di una fiaba con fate e folletti. Saliremo alla chiesa dell’isola per suonare la campana dei desideri e, se la stagione lo permette, faremo il bagno nel lago, che pur essendo un lago alpino, ha acque straordinariamente chiare e tiepide. Rientro in hotel.
Colazione e cena in hotel. Pranzo libero.

Giorno 5: Bled - Vintgar - Bohinj - Bled

La prima colazione in hotel ci darà le energie per affrontare la bella e rilassante escursione alle Gole di Vintgar, un canyon scavato da un tumultuoso torrente alle pendici delle Alpi Giulie. Ammireremo le infinite tonalità, dal verde bottiglia all’azzurro anice, che il fiume può produrre, passeggiando placidamente su camminamenti di legno, ponti sospesi e fenditure nella parete di roccia. Ci sposteremo poi all’altra versione dei laghi alpini sloveni, a Bohinj. Il lago è il più grande della Slovenia e, a differenza di Bled, è freddo e immerso in una natura apparentemente non antropizzata. Circondato da montagne alte 2000 metri, è una delle aree naturali più spettacolari del paese. Per apprezzarla, saliremo con la funicolare sul Monte Vogel per una passeggiata o solo per ammirare il paesaggio. Faremo quindi rientro a Bled per la cena.
Colazione e cena in hotel. Pranzo libero.

Giorno 6: Bled - Caporetto - Trieste

Al mattino lasceremo Bled in direzione Kranjska Gora, per inoltrarci nella Valle del fiume Soča, ovvero l’Isonzo. Il paesaggio, di rara bellezza, ha visto i terribili eventi della Prima guerra mondiale, tanto che il fiume è stato dichiarato “sacro a popoli d’Europa”, nella speranza che non si verifichino più fatti del genere. A Caporetto (Kobarid) c’è un museo che racconta con reperti, documenti e fotografie, le vicende che hanno visto scontrarsi popoli fratelli.
Rientreremo quindi a Trieste seguendo la valle dell’Isonzo.
Colazione in hotel.
L’ordine delle visite potrebbe svolgersi differentemente rispetto a quanto pianificato da programma in base ad eventuali variazioni degli orari di apertura dei luoghi d’interesse o del meteo.

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