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Egitto & Sudan: un tuffo tra civiltà eterne

A partire da: 2.650

INTRODUZIONE

Un breve tour, condotto da Luciano Ceretti, che tocca due Paesi confinanti e anticamente correlati, punto di incontro tra la cultura araba e quella africana: l’Egitto e il Sudan. Alla scoperta di interessanti siti archeologici delle civiltà egizia e meroitica – annoverati tra i patrimoni UNESCO – uniremo incredibili paesaggi e incontri all’insegna dell’ospitalità e della tradizione. Pernottamenti in hotel e nelle esclusive strutture di proprietà della nostra organizzazione a Karima e Meroe.

DETTAGLI DI VIAGGIO

8 giorni

Aereo,
Autovettura o Minivan o Pullman

da 10 persone
con Luciano Ceretti

Möwenpick Media City Hotel 5*,
Acropole Hotel 3*,
Karima Nubian Rest House,
Campo Tendato di Meroe

dal 31 dicembre al 7 gennaio
CAPODANNO ed EPIFANIA IN VIAGGIO CON LUCIANO

ISCRIZIONI ENTRO IL 21 OTTOBRE 2022

8 giorni

Aereo,
Autovettura o Minivan o Pullman

da 10 persone
con Luciano Ceretti

Möwenpick Media City Hotel 5*,
Acropole Hotel 3*,
Karima Nubian Rest House,
Campo Tendato di Meroe

dal 31 dicembre al 7 gennaio
CAPODANNO ed EPIFANIA IN VIAGGIO CON LUCIANO

ISCRIZIONI ENTRO IL 21 OTTOBRE 2022

LUOGHI DA SCOPRIRE

La capitale dell’Egitto racchiude in sé la grande memoria storica dell’antica civiltà Egizia e della cultura islamica. Un luogo che permette un tuffo nel passato, attraverso le epopee delle grandi dinastie e incredibili testimonianze architettoniche. Città ancorata alla tradizione, ma anche proiettata verso una modernità in divenire.
La capitale del Sudan si trova alla confluenza (in arabo al-Mogran) del Nilo Bianco, che nasce dal lago Vittoria in Uganda, e il Nilo Azzurro, che scorre a ovest dall’Etiopia. Divisa dal Nilo, Khartoum è una metropoli con una popolazione complessiva stimata di oltre cinque milioni di persone e include tre aree principali: Khartoum, in cui sono concentrati la maggior parte degli hotel, degli uffici e l’aeroporto; Omdurman, l’antica capitale che ospita il più grande mercato del Paese; Khartoum Nord, zona prettamente industriale.
Antica denominazione dell’attuale Karima, Napata fu la capitale del Regno d’Egitto durante la XXV dinastia, quella dei Faraoni Neri. Tra il VII e l’VIII secolo a.C. l’Alta Nubia venne unificata, il culto del Dio Amon venne ripristinato e Jebel Barkal, nei pressi di Napata, ne divenne il principale centro cerimoniale, con templi dedicati al Dio proprio alla base del monte sacro; ciò determinò la rinascita della cultura egizia nel Regno Sudanese di Kush.
Tra i wilayat (stato) del Sudan, quello del Nilo ospita una grande concentrazione di siti archeologici databili al Regno Meroitico. Piramidi, templi, deserto e cataratte sono i protagonisti di questa splendida zona.

ITINERARIO

Giorno 1: Italia - Il Cairo

Partenza dall’Italia con volo diretto o con scalo per Il Cairo. All’arrivo, trasferimento privato al Möwenpick Media City Hotel (5*) o similare.
Cena libera.

Giorno 2: Il Cairo

Quando si pensa a Il Cairo, l’immaginario ci porta immediatamente alla Necropoli di Giza con le grandiose piramidi di Chefren, Micerino e Giza – da cui l’area prende il nome – senza dimenticare l’enigmatica Sfinge, ancora oggi avvolta da misteri da decifrare. È qui che trascorreremo la prima parte della giornata, immergendoci nell’incredibile archeologia di luoghi davvero senza tempo. Il nostro viaggio attraverso la storia continuerà poi a Saqqara, necropoli famosa soprattutto per l’antica struttura a gradoni costruita per la sepoltura del faraone della III dinasta Djoser, ritenuta essere il primo esemplare tra le piramidi egizie.
A seguire Menfi, prima capitale dell’Antico Regno – meglio nota oggi come Mit-Rahina – dove, tra le varie rovine, potremo ammirare i resti del colosso di Ramses II in tutta la sua maestosità.
Al termine delle visite, rientro in hotel.
Colazione e cena in hotel. Pranzo in ristorante locale.

Giorno 3: Il Cairo - Khartoum

La mattinata si aprirà con un altro simbolo de Il Cairo, l’antico Museo Egizio. Per la ricchezza dei reperti che ospita, sarebbero necessari svariati giorni per visitarlo tutto, ma avremo comunque l’occasione di esplorarne le aree più importanti e ammirare i ritrovamenti più interessanti.
Nel pomeriggio ci trasferiremo in un’altra imperdibile area della capitale, quella dove sorge la Cittadella di Saladino. Passeggiando tra le stradine assolate di questo strategico luogo di difesa, raggiungeremo la meravigliosa Moschea Muhammad Ali o Moschea di Alabastro, che sa affascinare non solo per la sua maestosa architettura, ma anche per gli interni – finemente decorati con tappeti e ricchi lampadari – e la spiritualità di cui è pervasa.
Raggiungeremo poi Khān el-Khalilī, vastissimo ed animato souk cittadino dove perdersi tra il profumo di spezie, manufatti artigianali di ogni tipo o rilassarsi in uno dei tanti locali tipici con un aromatico tè alla menta o un karkadè. Dopo cena, trasferimento in aeroporto per il volo diretto per il Sudan. All’arrivo a Khartoum in nottata, trasferimento privato all’Acropole Hotel (3*).
Colazione in hotel. Pranzo e cena in ristorante locale.

Giorno 4: Khartoum

Mattinata a disposizione per esplorare in autonomia il centro della capitale, che vanta una miscela di volti, con mercati tipici africani, ma anche grattacieli di moderni. Nel pomeriggio daremo avvio al tour di Khartoum (effettuato in condivisione con altri viaggiatori, anche di altre nazionalità), partendo dal Museo Nazionale che, oltre a tanti interessanti reperti, ospita alcuni bellissimi templi trasferiti dall’UNESCO dal Lago Nasser, salvandoli dall’inondazione che ha interessato l’area (attualmente la porzione interna del museo è chiusa per lavori di ristrutturazione, è consentita sola la visita dei templi nel giardino).
Attraversando poi la confluenza tra Nilo Azzurro e Nilo Bianco nei pressi del Palazzo Presidenziale – dove nel 1885 il generale Gordon fu decapitato dalle truppe del Mahdi – raggiungeremo Omdurman, l’antica capitale del Sudan. Qui ammireremo la Tomba del Mahdi per poi visitare la Casa di Khalifa, l’interessante museo a lui dedicato che si sviluppa all’interno di una casa tradizionale sudanese dei primi del secolo scorso (ad oggi il museo è chiuso per restauro, ma dovrebbe riaprire entro la fine dell’anno). Se il tempo ce lo consentirà faremo anche una passeggiata nel caratteristico mercato locale.
Prima del tramonto, raggiungeremo la tomba del leader sufi Ahmed al Nil a Omdurman per assistere alla coinvolgente cerimonia dei Dervisci. Ogni venerdì, un’ora prima del calar del sole, l’ordine sufi si riunisce in cerchio nel cimitero di fronte al mausoleo-moschea Ahmed al Nil, per dare avvio a una di una serie di rituali. La cerimonia si apre l’arrivo dei Dervisci, che appoggiano le loro bandiere e stendardi (rappresentanti le scuole coraniche Sufi) al centro del cerchio che i fedeli formano per delimitare l’area sacra della funzione. Inizia quindi il Madeeh, cantando parole di gratitudine al Profeta Maometto, con il pubblico che interagisce con i cantori, ballando al ritmo incalzante degli strumenti a percussione. I Dervisci iniziano a girare su loro stessi all’interno del cerchio e la musica costante, la fragranza dell’incenso che brucia, la ripetizione infinita di canti religiosi e le vertigini generate dal movimento ripetuto, li portano in uno stato di trance. Secondo un’antica credenza, la danza vorticosa permette la purificazione dell’anima e la ricerca della pace interiore. Un’esperienza autentica per avvicinarsi alla cultura sudanese in un’atmosfera pervasa di emozioni (è possibile assistere alla cerimonia dei Dervisci solo il venerdì).
Colazione in hotel. Pranzo e cena liberi.

Giorno 5: Khartoum - Necropoli di El Kurru - Jebel Barkal - Karima

Dirigendoci verso nord attraverseremo il Deserto Occidentale, che copre una vastissima superficie estendendosi dal Nilo verso il confine con il Ciad e dall’Egitto al Sahel. La morfologia del territorio è diversa da quella degli altri deserti del Sudan della regione settentrionale: prettamente pianeggiante, con poche formazioni sabbiose e privo di rocce vulcaniche. Dopo circa 6 ore di tragitto al nostro sguardo si rivelerà l’emblema del deserto nubiano, il Jebel Barkal (Jebel significa montagna in arabo) meravigliosa ed isolata montagna di arenaria rossa, considerata sacra fin dai tempi antichi, che può essere scorta a distanza mentre ci si trova ancora in aperto deserto.
Continueremo verso sud fino al villaggio di El Kurru, dove sorge una delle necropoli napatee. Qui, sarà possibile visitare una delle tombe scavate nella roccia sotto le piramidi – parzialmente crollate – totalmente decorata con immagini del faraone, degli dei e variopinte iscrizioni geroglifiche. Nella Necropoli di El Kurru sono sepolti tutti i faraoni, tra cui Piankhy e i suoi amati cavalli, ad eccezione del faraone nero più conosciuto, Taharqa (690-664 a.C.), fondatore della più recente Necropoli di Nuri, situata sul lato orientale del fiume Nilo. I siti archeologi napatei sono annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Non lontano dalla Necropoli di El Kurru, si trova una suggestiva antica foresta pietrificata ricca di testimonianze fossili.
Pochi chilometri a sud, proprio alla base del Jebel Barkal, l’antica Montagna Pura di Amon, visiteremo il sito archeologico che sorge ai piedi dell’Olimpo dei Nubiani, che ha rappresentato il cuore religioso nubiano per più di 1000 anni. Qui, infatti, si erge un grande tempio dedicato ai faraoni del Nuovo Regno e al loro patrono, Amon. Oltre alle rovine del grande tempio, sono ancora visibili numerosi arieti scolpiti nel granito che si pensa costeggiassero un lungo viale che probabilmente conduceva al Nilo. Scavata nella parete alla base della montagna, si trova anche una grande stanza decorata con bassorilievi dedicati alla dea Mut, sposa di Amon (la visita del tempio è vincolata alla sua apertura, in quanto alcune settimane all’anno è chiuso al pubblico per lavori di restauro ad opera di un’equipe italiana).
La giornata si concluderà in maniera davvero suggestiva, ammirando il tramonto dalla sommità del Jebel Barkal o tra le piramidi meroitiche che si trovano sul lato ovest della montagna. Qualora non ci fosse tempo l’ascesa, sarà effettuata all’alba del giorno successivo.
A seguire raggiungeremo la Karima Nubian Rest House, di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione in hotel. Pranzo a pic nic, cena in rest house.

Giorno 6: Karima - Necropoli di Nuri - Atbara - Meroe

Prima tappa della giornata in cui percorremmo in totale circa 400 chilometri, sarà la Necropoli di Nuri, dove potremo ammirare e passeggiare tra le suggestive piramidi che vi sorgono, prima fra tutte quella di Taharqa, la più antica e grande.
Ci addentriamo poi nel Deserto del Bayuda, che si estende nell’area delimitata dall’ansa formata dal Nilo tra la Quarta e la Sesta cateratta; questo deserto è caratterizzato da montagne coniche di basalto nero – la maggior parte delle quali di origine vulcanica – che si alternano a tratti ciottolosi e ampie vallate solcate da fiumi secchi (wadi) e presenta una scarsa vegetazione. Qui, potremo incontrare isolati gruppi di nomadi Bisharin, che vivono in piccoli nuclei familiari in tende o capanne di rami intrecciati, erette nei pressi delle rare fonti di approvvigionamento d’acqua, con le loro mandrie di capre, cammelli e asini.
Raggiungiamo Atbara, cittadina posta alla confluenza tra il Nilo e il fiume Atbara dove, attraversato il fiume, muoveremo verso sud lungo un’area pianeggiante dove sarà facile scorgere qua e là piccoli cammelli e alberi di acacia.
All’improvviso allo sguardo si aprirà uno spettacolo incredibile: il profilo di oltre 40 piramidi, la maggior parte delle quali ancora in perfetto stato di conservazione, che si staglia nel cielo terso. Ecco la Necropoli Reale di Meroe. Intorno al III secolo a.C., i Cimiteri Reali furono trasferiti da Napata a Meroe. Ciò segnò un significativo allontanamento dalle pratiche egizie, segnando una nuova era per il Regno di Kush. Il primo re Arkamani si discostò dai comandamenti e dalle regole prescritte dai sacerdoti, instaurando la nuova Necropoli a Meroe, seguendo le orme del predecessore Re Aspeta che, nel 590 a.C., spostò la capitale da Napata a Meroe. Durante questo regno, i geroglifici egizi furono sostituiti da una nuova scrittura meroitica, costituita sia da geroglifici che caratteri corsivi. Meroe fu inoltre un importante snodo per le rotte commerciali con Egizi, Greci e Romani e gli scambi con le diverse culture ne influenzarono lo stile architettonico. Sistemazione presso il campo tendato fisso di Meroe, di proprietà della nostra organizzazione.
Colazione in rest house. Pranzo a pic nic, cena presso il ristorante del campo.

Giorno 7: Meroe - Mussawarat Es Sufra - Naga - Khartoum - partenza

La prima parte della mattinata sarà dedicata alla Necropoli Reale di Meroe, situata a circa 3 km dal Nilo su diverse colline coperte da dune di sabbia gialla. A differenza delle piramidi egizie, quelle nubiane non presentano al loro interno una camera mortuaria; la vera e propria tomba è scavata sotto la piramide stessa ed è collegata all’esterno attraverso un tunnel inclinato. Una piccola cappella votiva si trova davanti alle piramidi con le pareti interamente decorate da bassorilievi che mostrano le vite dei reali e degli dei.
Ripresa la marcia verso sud, arriviamo al sito di Mussawarat, in una splendida vallata circondata da colline. Qui, sono visibili le rovine di un tempio di grandi dimensioni che un tempo svolgeva un ruolo di prim’ordine. Punto focale della costruzione è il Grande Recinto, costituita da diverse strutture e pareti di confine che si sviluppano attorno ai templi costruiti nel I secolo d.C.. Il gran numero di elefanti rappresentati sulle pareti fa pensare che questo animale abbia avuto un ruolo molto importante in quest’area.
Raggiungeremo poi Naga, uno dei due centri sviluppatisi durante il periodo Meroitico. Qui, in un tipico ambiente sahariano con rocce e sabbia, si trova il tempio di Apedemak (I secolo d.C.): un meraviglioso edificio con decorazioni a bassorilievo raffiguranti l’immagine del Dio con la testa di leone, del faraone e dei nobili e diverse riproduzioni rituali del Dio Apedemak. A poche decine di metri poi, incontriamo una piccola e singolare costruzione con arcate e colonne, denominata chiosco, in cui possiamo notare una fusione degli stili architettonici egizi, romani e greci. Non lontano, un altro tempio dedicato al Dio Amon, con numerose statue di arieti e bellissime decorazioni in bassorilievo. Al termine della visita, ci rimetteremo in marcia verso la capitale e raggiungeremo l’Acropole Hotel, con camere a disposizione per rinfrescarsi e riposarsi prima del trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo notturno con scalo per l’Italia.
Colazione al campo. Pranzo a pic nic, cena libera.

Giorno 8: Italia

Arrivo in Italia.
L’itinerario può essere percorso in senso inverso senza apportare modifiche alle visite e alle escursioni. La visita di Khartoum potrebbe svolgersi in un altro giorno rispetto a quanto pianificato da programma e l’ordine delle visite cambiare in base agli orari di apertura dei luoghi d’interesse

MAPPA

ALLOGGI

Karima Nubian Rest House

Situata ai piedi del Jebel Barkal, l’affascinante boutique hotel di proprietà della nostra organizzazione dispone di 24 camere doppie, tutte con servizi privati e una piacevole veranda dove sedersi nelle fresche notti stellate. La Karima Nubian Rest House è decorata con gusto, partendo dall’originale porta nubiana, da cui gli ospiti fanno ingresso nella proprietà, al salotto dove ci si può riposare o leggere un libro. Il giardino fiorito attrae una varietà di uccelli e il loro cinguettio è la colonna sonora della casa. Di particolare interesse sono i tetti delle camere e del ristorante, cupole di mattoni che riprendono la tradizione delle case nubiane nobiliari del passato. La cura per i dettagli è la nostra passione e sarà facile capirlo durante il soggiorno. La Karima Nubian Rest House chiude per manutenzione circa un paio di mesi all’anno durante l’estate.

Il Campo Tendato di Meroe

Il nostro campo tendato fisso di Meroe dispone di 22 spaziose tende con due letti ciascuna, una veranda ombreggiata con 2 sedie per la lettura o, semplicemente, per rilassarsi godendosi la vista sull’aperto deserto che precede le piramidi. Ogni tenda ha un proprio bagno privato con doccia, che si trova in un’area separata sul retro della tenda. I pasti sono serviti nel nuovo ristorante, concepito per offrire agli ospiti un’esperienza indimenticabile ed emozionante, oltre che una cucina di alto livello. L’edificio si sviluppa su due piani, collegati da una splendida scala: al piano superiore troviamo un’area relax, una sala riunioni e una veranda coperta che permette agli ospiti di ammirare il tramonto con vista sulle piramidi o semplicemente rilassarsi e chiacchierare con gli altri ospiti del campo prima o dopo cena. Il ristorante ha il tetto di paglia, uno dei più grandi in Africa, e tutto l’arredamento rispecchia lo spirito e l’energia di questo luogo unico. All’interno del ristorante è presente l’aria condizionata.
Il campo ha un generatore che è in funzione tutti i giorni dal tramonto fino alle 22.00, ma ogni tenda è dotata di una torcia elettrica. Il campo di Meroe è aperto da ottobre a fine aprile. Grazie a questo campo tendato, una regione arida, ma di straordinario interesse archeologico e paesaggi bellissimi, diventa accessibile anche ai viaggiatori più riluttanti a sacrificare la loro comodità. Al momento stiamo costruendo nuovi bungalow che, con il tempo, sostituiranno le tende.

Il Campo pre-allestito di Tombos

Il nostro campo tendato stagionale preallestito viene preparato prima dell’arrivo del gruppo. È situato nel deserto nubiano, nell’entroterra del villaggio di Tombos; un luogo isolato in cui immergersi completamente nella natura e ottimo punto di partenza per visitare i siti archeologici di Tombos, Kerma, Wadi Sebu, la Terza Cateratta del Nilo, Soleb, l’Isola di Sai e altri luoghi di interesse. Da qui, in circa 4 ore, si raggiunge il confine con l’Egitto.
È fornito di grandi tende igloo (3x3x1,80 m) con uno o due letti da campeggio, materassi in spugna, lenzuola, coperte, comodino e, in dotazione, torcia elettrica, carta igienica, asciugamani, sapone e acqua per rinfrescarsi. La verandina antistante dispone di due sedie pieghevoli dove accomodarsi per godere della vista, del silenzio del deserto e delle incredibili notti stellate. Non lontani dalle tende, sono presenti bagni e docce a pompa da condividere con gli altri ospiti. I pasti sono serviti in una grande tenda comune con tavoli e sedie, dotata di tutto il necessario.
N.B. Le tende sopra descritte sono utilizzate da metà ottobre a fine febbraio. Al di fuori di questo periodo, vengono fornite tende leggermente più piccole (2,40x2,40x1,80 m), ma dotate del medesimo equipaggiamento.

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